20. I comici non servono a niente

Durex performaEcco le stime: in Messico il numero dei desaparecidos negli ultimi sei anni è pari a 20.851. Ma del resto è la terra dei Maya.

Noi invece siamo fortunati, l’Italia invece è la terra dei cachi. Ecco dunque che si dicono tante cachiate e non sparisce nessuno. Per ricordarci di quanto siamo fortunati ecco un breve elenco delle cachiate dette recentemente da persone che non spariscono, per lo più senza commento, che ho paura di rovinarle.

Dell’Utri: “Berlusconi mi deve candidare, la mia villa a Santo Domingo è sotto sequestro.”

Bossi: “È ora di tirar fuori i fucili.”

Reguzzoni: “Bossi è come Ghandi.”

Borghezio: “Il popolo padano ha i coglioni.”

Maroni: “Stai parlando con me?” No, ok, questa non l’ha detta davvero.

(Borghezio ci ha anche spiegato che stando in Parlamento ha scoperto anche che gli Ufo esistono e che hanno una gran paura della bomba atomica. Che tra un po’ non avremo la benzina per andare in go kart e secondo lui gli alieni temono che andremo a lanciare shuttle per bombardare Venere.)

Cesa: “Berlusconi ha promesso l’abolizione dell’IMU, è un’indecenza!”

Crosetti: “Pidiellini pro Monti? È surreale, è come se Mussolini organizzasse una festa per Badoglio”. Ma proprio Mussolini dovevi citare?

Mussolini (non la stessa che ha fatto la festa per Badoglio): “A Bruxelles Monti trattato come Wanda Osiris, mancavano solo le rose rosse!”

Meloni: “Alleati di Berlusconi se sarà il leader della coalizione, ma non il candidato premier”. Considerato che non può vincere, spiegatemi la differenza.

Berlusconi: “Non abbiamo sfiduciato Monti, abbiamo solo detto che non avremmo più votato i suoi provvedimenti.”

Berlusconi: “Punto al 40%”.

Bersani: “Non punto a vincere, punto al 49%”.

Bersani: “Vendola è un artista della famiglia.”

Vendola: “Passare da un’agenda Monti a un’agenda Mondo. È da qui che si misura una sinistra di governo del cambiamento.” Giochi di parole che sarebbero scartati anche dalla Gazzetta dello Sport.

Ingroia: “Noi siamo il partito di quelli con la schiena dritta”. L’alleanza con Vendola è già compromessa.

Ingroia: “Non è una prova della politicizzazione delle indagini il fatto che mi candidi contro le persone che ho screditato con le mie indagini”.

Di Pietro: “Mi appello al Quarto Polo perché convinca Bersani a non lasciarci fuori.”

De Magistris: “La legalità passa anche attraverso l’accensione di un albero di Natale”.

Casini: “Non sono Winston Churchill, ma qualche merito mi va riconosciuto”.

Bondi: “Mi ero illuso di aver contribuito alla creazione di una nuova, vera classe dirigente”.

Galan: “Il Pdl non funziona bene come la Nutella”.

Fiorito: “Meno male che i vicini di cella mi offrono pasta e merendine”.

Santanché: “La Litizzetto me la mangio a colazione e la digerisco senza prendere il Buscopan.”

Sempre la Santanché: “Io coi papponi non ho mai parlato in vita mia.” Lele Mora si faceva capire a gesti.

Cicciolina: “Io con la politica non mi sono arricchita. Mi sono arricchita col lavoro che mi ha reso famosa”.

 E con questo è ufficiale, Cicciolina è più signora della Santanchè.

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