Archivio mensile:gennaio 2013

55. Polvere sotto il tappeto

Non si può essere rispettatiC’era una volta una sindacalista candidata col Pdl. Non si tratta di una figura mitologica, tipo un maiale con la coda di verme o il comunista che mangia i bambini, sto semplicemente parlando di Renata Polverini. Se poi pensate che abbia somiglianze con un maiale con la coda di verme o vi ispira lo stesso disgusto, lo avete detto voi, non io.

Vorrei raccontare in poche parole la sua storia. Renata Polverini riesce a farsi eleggere Presidente della Regione Lazio essenzialmente promettendo che non avrebbe chiuso alcun ospedale. Che è un po’ come chiedere a qualcuno di votarvi promettendo che se sarete eletti lo lancerete in una fossa piena di leopardi e dopo averlo coperto di sangue di antilope. Non è un punto in discussione: qualunque manuale di economia sanitaria spiega che è più economico avere pochi ospedali grandi e ben organizzati anziché tanti e piccoli. Dire “non taglierò i fondi alla sanità” può essere demagogico, se si vuole lasciare a intendere che questo non significhi avere meno fondi per la cassa integrazione o l’istruzione, ma ha senso. Dire “non taglierò il numero di ospedali” è solo come dire che lancerò soldi fuori dalla finestra per mantenere un certo numero di persone che mi voteranno. Per capire la gravità della situazione: il documento del Ministero della Salute sui “Livelli Erogati di Assistenza Sanitaria” assegna al Lazio l’ULTIMO posto in 5 criteri su 21 e va comunque maluccio in ogni classifica. Per contro i costi sono altissimi e vengono finanziati con maggiori tasse regionali. Sia Marrazzo che Storace sono indagati per enormi sprechi di denaro pubblico su cui non mi intrattengo perché se no mi scoppia il fegato. E sono a Roma, e finire in un ospedale romano, se non lo avete capito, non è una buona idea.

Il fatto è che la Polverini non è una politica. Storace e Marrazzo rubavano perché sono politici nel senso peggiore del termine. Storace si vendeva alla mafia delle cliniche private per noia, perché poverino, lui era già a Roma e non sapeva più dove marciare, e quindi è stato il suo è stato un modo per sfuggire alla droga e ad un senso di oppressivo spleen nichilista. Marrazzo alla droga manco ci è sfuggito, si faceva ricattare da una banda di transessuali spacciatori di cocaina che poi sono stranamente tutti morti, quindi è andato a meditare dai frati cappuccini e tra cinque anni progetta di vincere la Coppa Volpi al festival di Venezia recitando in un film di Almodovar. La Polverini è solo un’anima semplice e una buona cattolica. Lei tutte le mattina fa la torta con le ostie e brinda a vin santo, è contro l’eutanasia, e quando le hanno detto che si sarebbe candidata a Presidente della Regione Lazio nessuno le ha detto che avrebbe dovuto fare delle scelte difficili. Continua a sperare che chi ruba si ravveda da solo e intanto lo lascia fare. E se la accusano di essere responsabile si limita a dire che nessuno può provare che abbia intascato soldi lei personalmente e si fa il segno della croce.

Il Pdl Lazio è preso così bene che quando la Polverini si è candidata, nemmeno è riuscito a presentare le liste. Pare che il responsabile sia fermato a mangiare un panino e per questo sia arrivato in ritardo. Che se pure Fiorito ha rimandato il pranzo – e basta vederlo per capire quanto gli dev’essere costato – non oso pensare chi sia l’uomo dalla fame così imperiosa. Un incrocio da Bud Spencer, Homer Simpson e una betoniera. Quindi, per farla breve, il gruppo Pdl in Regione è fatto interamente dalla lista civica della Polverini. Fiorito, le ex cubiste, sono tutte anime perdute che lei contava di ravvedere. E ora la Polverini ha tappezzato Roma di manifesti con scritto “Questa gente la mando a casa io” e “Ora facciamo pulizia”. Se l’ironia non vi è chiara, non so come renderla più evidente.

polverini regione

Davanti a questo aeroporto di cazzate una persona di buon senso manifesterebbe il suo disappunto entrando a casa della Polverini e riempiendo il tubetto del suo dentifricio con sterco di gatto, giusto per ricordarle di sciacquarsi la bocca prima di parlare.

Piuttosto che rivedere ancora quei manifesti “Questa gente la mando a casa io” preferirei la versione director’s cut di Natale in India.

Preferirei offrire una cena a Giuliano Ferrara.

Una gara di barzellette con Sgarbi.

Tollererei questa distorsione della realtà solo in un film di fantascienza di quelli fatti bene, e io non vedo spade laser in giro, Renata. Non le vedo.

Probabilmente a Renata Polverini pareva di essere già una buona cattolica e una brava amministratrice perché non andava a fare pompini in giro. Forse. Non so, con Er Batman c’era feeling e forse ha fatto capogruppo del Pdl una cubista (non invento nulla) per ricevere lezioni. Festini vestiti da mailai, cene con migliaia di ostriche pagate dalla Regione, dove c’è tanto fumo di solito c’è pure l’arrosto. E “arrosto”, quando si tratta di Pdl, di solito significa mignotte. Fatto sta che no, non sei stata una buona cattolica, come Presidente hai fatto schifo e ora sei candidata al Parlamento col Pdl. Chi vota Pdl in Lazio vota Capezzone, Cicchitto e Polverini.

Il mio è un semplice test di logica. Riuscite a costruirmi un sillogismo per cui se una persona sceglie le persone da candidare, e queste poi vengono scoperte a rubare in massa e finire in galera, e di conseguenza si dimette, ciò diventa una ragione per mandare la persona che ha guidato questa gente in Parlamento? È come dire che se io ti do un calcio in culo molto forte e poi mi cambio le scarpe mi devi invitare fuori a cena e ordinare aragosta.

Se l’Aristotele che è in voi vi dice diversamente, sappiate che non siete soli. Milioni di persone la pensano proprio come voi.

Ricordo che potete mettere un like sulla pagina di Chi Non Muore a QUESTO LINK

54. La D è muta

Djannino unchainedInsulti, botte e risposte tra Ingroia e la Boccasini per stabilire chi era il preferito di Borsellino. Il vizietto italiano di far votare i morti.

Giannino si presenta da Vespa coi polsi in catene, a simboleggiare le tasse. Purtroppo vestito com’era non si è neanche notata.

L’idea era venuta anche a Berlusconi, ma gli seccava fare avere un orgasmo alla Boccasini.

Wall Street Journal e FMI si espongono: “Giannino è l’unico candidato ad avere un programma serio”. A parte che se diventa lui l’immagine dello stile italiano, addio Made in Italy.

Brasile. Donna tenta di uccidere il marito con un cunnilinguus letale e si cosparge di veleno la vagina. Una vendetta che si voleva godere.

Conosco amiche che farebbero prima a morire loro.

Donna uccide il fidanzato soffocandolo tra le tette. Prima di morire l’uomo ha detto “BRRRBRBBRBRRBRBRLLLRBR!”

 Imprenditore bolzanino assume donne come imbianchine, in realtà fanno le prostitute. A insospettire gli agenti tutte quelle pubblicità nei cessi degli autogrill.

 Le imbianchine erano in realtà prostitute. “Brava Giovanna”, 346…

 Berlusconi vuole costruire una copia della Casa Bianca.

 Arriva “Condom Size”, l’applicazione che ti misura il pene. Se sta nel telefono, è troppo piccolo.

53. Dalla Russia con amore

pupazzo neve rapinaRussia. Approvata in prima lettura la legge anti gay. Sarà proibito anche parlarne. Nessuno dirà più “Attento alle spalle”.

Alcuni gay che protestavano sono stati aggrediti dai nostalgici comunisti. Ah, i bei tempi in cui Stalin mandava gli omosessuali nei gulag. Gli rovinavano il detto “Si lavora e si fatica per il pane e per la fica”.

I russi non potranno più parlare di omosessualità. Per capirsi dovranno ricominciare a usare le espressioni facciali.

Ve lo immaginate Putin che ammicca e fa l’occhiolino? Deve avere la palpebra che scende rigida come quella di cicciobello quando lo sdrai.

Altra legge proposta da Putin: per mantenere una carica politica o un ruolo di amministratore delegato in una società russa, bisognerà dimostrare di avere in Russia la propria residenza e il 90% del proprio capitale. Ovviamente lo scopo è mantenere nel sistema economico del paese i proventi della corruzione, del latrocinio e dello sfruttamento dissennato delle risorse naturali. In secondo luogo, mantenere sotto ricatto tutti quelli che fanno affari col governo. Qualcuno potrebbe obiettare che sarebbe più attraente l’idea di investire in Russia se non si fosse costantemetne a rischio di espropri, carcerazioni immotivate o semplici omicidi, ma l’ultimo che l’ha fatto ora sta sopra il caminetto di Putin che si vanta di averlo centrato al primo colpo senza che gli amici del Kgb lo tenessero fermo.

Putin sostiene una legge che gli consentirà di nominare i governatori regionali, abolendo le relative elezioni. Lo vuole il suo ideale pacifista. Non vorrebbe dover fare da altre parti quello che fa in Cecenia.

Putin vuole nominare i governatori anziché farli eleggere. Lui e Berlusconi sono diventati amici quando quest’ultimo gli ha prestato Calderoli.

Uno spettro si aggira per l’Europa. Beetlejuice, spiritello Porcellum.

In Italia il Presidente della Corte di Cassazione dichiara che Cosa Nostra è momentaneamente senza capo. Si chiamano “Elezioni”, bello.

(A onor del vero: ricordiamo che il Porcellum non fu voluto da Calderoli, ma da Casini)

(Secondo onor del vero: il TG3 fa un servizio in cui attribuisce le aggressioni ai gay russi agli estremisti cattolici. Che devono aver preso un aereo apposta dalla Polonia, visto che in Russia sono quasi tutti ortodossi. Insomma, le aggressioni sono state opera alcune degli estremisti ortodossi e altre dei nostalgici del regime e i giornalisti italiani sono ignoranti come capre.)

51. La giornata della memoria e i dittatori divertenti

Kim Jong Un simpatiaGiornata della memoria. Il leader della Corea del Nord festeggia annunciando nuovi test nucleari.

Ora. La Corea del Nord è uno dei paesi più poveri del mondo, governato per tradizione da una genia di ciccioni paranoici. Per poter diventare dittatore della Corea devi dimostrare di avere uno strato di grasso attorno al cervello abbastanza spesso da competere con quello di Homer Simpson.

simpson strato grasso

L’originario Grande Leader faceva studiare agli studenti coreani che era dotato di poteri divini, si stima che abbia fatto uccidere un milione e seicentomila oppositori interni e scatenò la sanguinaria guerra di Corea. Per questi riconosciuti meriti è stato nominato nell’81 cittadino onorario del comune di Sarzana, in provincia di La Spezia, dal compianto sindaco comunista Baudone. Siccome i comunisti non esistono più, Baudone nel 2004 è morto da vice presidente dell’autostrad serenissima domenica. Immaginate poi lo stupore di Kim-Jon-Un nel ricevere l’inaspettata carica di Presidente Eterno della Corea. Sarò più esplicito: è ufficiale, per la costituzione coreana, che lo spirito del Grande Leader è sempre con loro. Non è un modo di dire: non esiste una ufficiale data di morte, perché Kim-Il-Sung non è morto bensì è asceso al cielo. Glielo hanno comunicato appena in tempo, stava quasi per cominciare a decomporsi quando è arrivata la lieta notizia.

Il secondo della dinastia, Kim-Jong-Il, secondo i media nordcoreani sarebbe nato sul monte sacro della Corea, il monte Paektu, annunciato da una rondine e nutrito inizialmente da latte di colomba. La sua nascita sarebbe stata festeggiata dall’irrompere di un doppio arcobaleno, mentre in tutto il mondo capitalista quel giorno sarebbe sceso il flagello di una tempesta di neve. Secondo un’altra biografia ufficiale, “L’astro luminoso della Corea”, come si faceva chiamare dagli amici, non è nemmeno nato: è invece disceso già adulto su un cavallo alato sul solito monte Paektu. Come poi continuasse ad essere anche figlio di Kim-Il-Sung è una contraddizione che probabilmente in Corea è pericoloso per la salute rilevare. Cresciuto nella sezione propaganda del Partito, si è così appassionato di cinema. Scrisse nel 1973 un trattato su come si dovesse girare un film e riuscì a stipulare un trattato con la Cina cedendo importanti contratti commerciali in cambio dell’obbligo, per tutti gli studenti delle scuole di regia in Cina, di studiare il manuale del Caro Leader. Nel tentativo di far conoscere in occidente il cinema nordcoreano fece rapire due registi sudcoreani, Shin Sang Ok e l’ex moglie Choi Eun Hee e, oltre a costringerli a risposarsi, perché a lui piacciono i finali pucciosi e ogni volta che Licia e Mirko litigavano piangeva molto, li forzò a girare una specie di remake di Godzilla intitolato Pulgasari e che potete se volete godervi in tutta la sua bellezza.

In una conversazione delirante registrata da Choi Eun Hee prima della sua fuga, il Caro Leader mostrava serie difficoltà a capire che in Occidente non sarebbe stato possibile vendere film che parlavano SOLO della sua meravigliosa rivoluzione comunista, essenzialmente perché abbiamo una diffusa e proconcetta ostilità al morire di fame. Nel 1998 il Partito pubblica un volumetto di aneddoti sul tema “Il grande uomo e il cinema” in cui si spiega, tra le altre cose, che il suo amore per il popolo è così forte che a volte, durante i suoi discorsi, le pietre cominciavano a fiorire.

Però alcune cose le sapeva far funzionare bene. Come con la buonanima i treni arrivavano in orario, così col Caro Leader la nordcorea si vanta di avere una delle migliori reti autostradali al mondo. Una ispezione condotta dall’OCSE conferma che ciò è vero, ma che, purtroppo, i cittadini nordcorani non hanno auto. Siccome aveva il complessa di essere basso, pensò bene di risparmiare ad altri questa sofferenza. Per farlo operò un vero genocidio dei bassi, che cercava di eliminare prima che potessero riprodursi. Chissà se Michael Jordan era a conoscenza di questo quando gli regalò una palla da basket autografata.

Kim Jong-unKim-Jong-Un, the new and improved dittatore della Corea del Nord ha cominciato il suo regno con un atto di magnanimità: ha infatti stabilito di costruire 100.000 case popolari nelle zone più sperdute del Paese. Per farlo ha chiuso per dieci mesi tutti gli atenei in cui erano comparsi dei volantini con scritto “abbasso Kim-Jon-Un” e mandato gli studenti a lavorare per il bene del prossimo. Si è preparato culturalmente studiando in Svizzera, dove i compagni di studio lo ricordano essenzialmente come un nerd paranoico fissato coi videogiochi, cosa che ci fa sentire tutti rilassati ora che possiede un bottoncino rosso con scritto “esplosione atomica” sul comodino, vicino al bicchiere d’acqua e al peluce di Lenin. Durante le olimpiadi di Londra 2012 annunciò che la Corea del Nord era in testa al medagliere e che per questo strapotere comunista gli Stati Uniti tramavano contro la sua vita.

Nel frattempo, i campi di prigionia sempre negati dal regime sono stati fotografati da Google Earth. Si stima che vi siano detenute 200.000 persone e che ogni anno muoiano circa 20.000.

Insomma, è il giorno della memoria. Come si dice: “Per non dimenticare”. Che succede anche oggi.

50. Ti sparo perché ti amo troppo

Gioconda soldatoPentagono. Anche le soldatesse combatteranno in prima linea. Due colpi non si negano a nessuna.

Anche le soldatesse combatteranno in prima linea. Faranno una tacca sul fucile ogni volta che troveranno un paio di calzini.

Le soldatesse combatteranno in prima linea. Sono abituate alla vista del sangue.

Le soldatesse combatteranno in prima linea. Ma non potranno usare il sesso come arma.

Le soldatesse combatteranno in prima linea. Per non farle partecipare alle trattative di pace.

Le soldatesse combatteranno in prima linea. Vittime del fuoco tromboamico.

Le soldatesse combatteranno in prima linea. Al Pentagono si sono accorti che l’avevano sempre vinta loro.

Qualche tempo fa anche il principe Harry era stato esaltato per aver ucciso un capo di Al-Quaeda. Con una bomba. Da un aereo. E il tasto lo aveva fatto premere al suo maggiordomo.

Il principe Harry aveva ucciso un capo talebano con una bomba. E ancora non ha capito che non era una volpe.

Guerra in Mali. Hollande annuncia: “L’Italia ci darà un grande aiuto. Organizzerà i trasporti”. È molto tempo che non vieni a Roma, vero?

Guerra in Mali. Hollande rivela: “L’intervento era già deciso. Lo abbiamo solo anticipato di 9 mesi”. Lo hai fatto per i nostri figli?

In Mali i soldati, durante le esercitazioni, risparmiano le munizioni facendo il suono degli spari con la bocca. E poi vagli a dire che la guerra non è un gioco.

Soldati che simulano gli spari con la bocca. È come se i politici simulassero la democrazia facendo promesse.

49. Per un pugno di derivati

per un pugno di soldiLo scandalo Monte Paschi mette nei guai il PD e Monti. Andrei sotto il Parlamento a lanciare monetine, ma le raccoglierebbero per darle alla banca.

Il prossimo regalo che l’Italia farà alle banche sarà regalar loro la Fontanda di Trevi.

In realtà non vorrei entrare molto nella questione Monte Paschi. Mi fa incazzare che in Italia ci siano banche di destra e banche di sinistra, supermercati di destra e supermercati di sinistra, assicurazioni di destra e assicurazioni di sinistra. Praticamente oltre al pubblico sono riusciti a lottizzare pure il privato.

Comunque è divertente. Il PD sbuffa perché non può più fare la parte dell’innocentino. Partito Democratico: L’Italia giusta. Dal 1472.

Il PD è così moderno che se cercate su google “Partito Democratico Programma” esce fuori il programma del 2008.

Prova a farsi progressista pure Fini: “Pronto a dialogare con Vendola sulla cittadinanza agli immigrati”. Dalla Fiamma alla Fiom.

Fini: “Pronto a dialogare con Vendola sulla cittadinanza agli immigrati”. Gli manca essere circondato dai neri.

Fini: “Pronto a dialogare con Vendola”. Ma chittesincula?

Berlusconi: “Obama ha un colorito che fa salute”. Vabbe’, possiamo sempre sperare che passi Django.

Il Fondo Monetario Internazionale pubblica un documento in cui spiega agli italiani dettagliate riforme che farebbero crescere l’Italia del 5%. La più urgente? “SMETTETE DI VOTARE QUEI COGLIONI”.