35. Capaci di tutto

falconeeborsellinoAl termine delle indagini della commissione antimafia, Pisanu conclude: “non vi fu una trattativa tra Stato e Mafia, solo un tacito accordo”. Come uno che si ferma davantia a una puttana e apre lo sportello della macchina.

Ah, visto che si parla di puttane… no, mi sono imposto di non nominare Berlusconi fino a dopo il big match con Santoro.

Comunque, Pisanu argomenta così: non vi è stata trattativa, perché le persone ai vertici dello Stato in quegli anni – Scalfaro, Ciampi, Amato, hanno detto di non averne mai saputo nulla, e sono persone notoriamente al di sopra di ogni sospetto. Siamo tutti innocenti fino a prova contraria, ma alcuni sono più innocenti degli altri.

Non vi fu una trattativa tra Stato e Mafia, solo un tacito accordo parziale. Uno porta i soldi a casa e l’altro lava i panni sporchi.

Un tacito accordo parziale. Dopo tanti anni di convivenza, basta un cenno.

Un tacito accordo parziale. Quei silenzi che dicono tutto.

Che poi si sa che parlare troppo fa male alla salute…

Secondo i PM di Palermo, se oggi Scalfaro fosse vivo “Sarebbe come minimo imputato per falsa testimonianza”. Abbiamo un santo in meno in Paradiso.

Pisanu: “Per realizzare la strage di Capaci, necessarie competenze tecniche specifiche che la Mafia prese forse dall’esterno”. Praticamente sta ammettendo che lo Stato ha più esperienza della Mafia nell’uccidere.

Necessarie competenze tecniche. Non pensate a Monti, vi dico, non pensate a Monti.

Intanto è polemica su un po’ tutti i partiti. Berlusconi dichiara che non candiderà alcun inquisito. A parte, si suppone, se stesso. E forse Cosentino, che però è sospettato solo di essere l’uomo di fiducia dei Casalesi e quindi è naturale espressione della società civile. Bersani afferma di non essere a conoscenza di alcun indagato tra le sue liste, ma subito viene spernacchiato da Grillo che gli fa una lista di nomi e cognomi tra condannati, indagati e prescritti. Del resto una della granti delle primarie del PD è stata condannata per violazione della legge elettorale, quindi un po’ c’era da mettersela via.

Ma è così difficile? Io non sono d’accordo che un indagato non possa candidarsi. Però se tu, partito, lo ritieni fondamentale, basta chiedergli di produrre un certificato di carichi pendenti, mica bisogna chiamare la CIA.

Restiamo sulle primarie del PD. A Caltanisetta vota per le primarie un uomo morto da mesi. Non vuole che gli tolgano la pensione.

Se in Sicilia votano pure i morti, i piloni dell’autostrada dovrebbero fare circoscrizione a sé.

Ombre sulle primarie del PD al Sud. In Campania, in una circoscrizione, hanno votato 150 persone in appena 30 minuti. Avrebbero potuto essere 10, ma la stampante si era inceppata.

Ma di che ci vogliamo lamentare, se un uomo come Euproprio Curto, Udc, alle ultime regionali pugliesi, in un seggio ha preso più voti che votanti? E il TAR della Puglia ha affermato che non c’è la prova della mala fede, necessaria a farlo decadere dalla carica?

2 pensieri su “35. Capaci di tutto

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