Archivio mensile:febbraio 2013

79. Tracce di.

Cavallo angeloScandalo carni adulterate. Tracce di cavallo nei ravioli di manzo Buitoni. La mafia non sapeva cosa farsene di tutti quei corpi senza testa.

Scandalo carni adulterate. Tracce di carne di cavallo nei ravioli di manzo Buitoni, saranno ritirati dal commercio. Prima erano in offerta. Una di quelle offerte che non si possono rifiutare.

Carne di cavallo nei ravioli di manzo. Non erano stati testati.

Carne di cavallo nelle polpette ikea. Sti svedesi sono sempre una testa avanti.

Scandalo carni adulterate. Trovate tracce di maiale in alcuni kebab. E tracce di sperma nella salsa allo yogurt. Del resto del maiale non si butta via niente.

Tracce di maiale nei kebab. Che per i musulmani mangiare carne di suino compromette la salvezza. Per ora stanno decidendo se linciare quello che ha esclamato: “Che io sia dannato, se questo non è maiale!”

Tracce. Indizi. Intanto vacche e porci sono dovunque e i cavalli di razza scarseggiano, qualche sospetto lo avrei avuto anche prima.

Berlusconi coinvolto nello scandalo delle carni adulterate. Scilipoti sarebbe quasi interamente carne di maiale.

Berlusconi indagato per corruzione. No, non è la stessa notizia di vent’anni fa.

Berlusconi avrebbe dato 3 milioni di euro a De Gregorio per sostenere il suo governo. Se i prezzi sono questi, i grillini gli converrà comprarli su Groupon.

Berlusconi indagato per aver corrotto questo ex Senatore, De Gregorio:

de-gregorio pappagorgia

Ma lui ha già pronta la sua difesa: “Non potete interrogarlo, lui è il figlio del Re dei Goblin!”

re dei goblin

Berlusconi comprò De Gregorio per 3 milioni. Al chilo, viene meno della carne di cavallo.

Berlusconi comprò De Gregorio per 3 milioni. Gli ha concesso di stare un mese con Veronica Lario.

Alfano lancia una appello sui social network a tutti gli elettori del Pdl: vuole una grande manifestazione di piazza contro la magistratura. Ma nessuno risponde perché stanno tutti scoreggiando in ascensore.

In Israele, aperta una mostra su Erode. Campagna aggressivissima della Durex.

In Israele, aperta una mostra su Erode. Speriamo non sia finanziata dalla Buitoni…

In Israele, aperta una mostra su Erode. Il PD la sta pubblicizzando con lo slogan “Cos’è che vorreste rinnovare, giovanotti?”

Tutti gli italiani si chiedono come si potrà governare il Paese. Trovate tracce di politica nella corruzione italiana.

78. Viva laggente, la trovi ovunque vai!

Io sono LaggentePd e Pdl hanno spaccato il Paese in due per così tanto tempo che ora si è spaccato in tre. Il primo effetto registrato è che le borse si inabissano e lo spread si impenna.

Naturalmente questo non è un probelma per Berlusconi, che sostiene da mesi che lo spread è un’invenzione. Se gli investitori internazionali vogliono tassi del 3.000% per finanziarci lui non si preoccupa, perché in Sicilia conosce degli strozzini che fanno delle condizioni migliori. È il libero mercato, baby.

E poi lui sa come reperire 80 miliardi all’anno senza ridurre i servizi. Lo ha detto da Floris. E se non lo ha fatto prima è perché era impegnato con la versione Beta di Ruzzle.

Non è un problema nemmeno per Grillo, perché tanto lui ha dichiarato che intende portare l’Italia al default e non pagare il debito pubblico. Dice che l’Ecuador lo ha fatto e ora riceve il petrolio gratis da quel simpatico sostenitore dei diritti umani che è Chavez.

“Riceve petrolio gratis” è una locuzione economica che purtroppo i non esperti non capiscono. Più o meno significa che sei tenuto per i coglioni da uno che, se smetti di fare quello che ti dice, trascina il tuo Paese in una guerra civile.

Da noi possiamo stare tranquilli, perché questo ruolo verrebbe interpretato da gente piena di empatia umana come Putin e da governi stabili come quello libico.

Non importa neppure al PD, perché è talmente chiaro che tutta l’attuale dirigenza dovrà essere spazzata via, che ormai stanno solo guardando sul catalogo della Francorosso in quale isola tropicale esiliarsi, spendendo il vitalizio da parlamentari in mojito e procaci giovanotte.

L’Italia corre verso il baratro, spinta da una classe politica ignorante e irresponsabile. Nessuno degli italiani voleva questo, eppure la somma delle volontà degli italiani ha prodotto quello che nessuno voleva. E ora stanno tutti a guardarsi in faccia gli uni gli altri, dicendosi: “Ehi, tu dovevi votare come me!”.

Comunque, timidamente, si cerca di capire che sarà di noi.

Napolitano, da bravo Presidente, interpreta il desiderio di tutti gli italiani. Il giorno dopo le elezioni prende l’aereo e va in Germania.

No, non è uno scherzo. Secondo me si è pure portato dietro l’argenteria del Quirinale.

Berlusconi questa volta non vuole passare per bugiardo. Farà di tutto per restituire davvero l’IMU. La sostituirà con una tassa chiamata LOL.

Intanto stamattina ha detto a Confalonieri di andare su Amazon e comprargli un po’ di grillini.

Bersani aveva detto: “Siamo in politica. O vinceremo noi, o vinceranno loro”. Non è riuscito a vincere neanche questa scommessa, e ancora qualcuno vorrebbe che facesse il Premier.

Grillo dice che non stringerà alleanze con nessuno. Romperà il cazzo finché non farà un governo da solo. E noi non lo sapremo mai, perché impedirà al suo Premier di andare in televisione.

Il Vaticano cerca di riportare l’attenzione su problemi seri. È stato chiesto a Padre Lombardi di prendere ufficialmente posizione: che titolo avrà Ratzinger da dopodomani?

L’ex Papa Benedetto XVI verrà chiamato “Pontefice Emerito”. L’ex onorevole Ginfranco Fini, “Emerito Coglione”.

Insomma, la situazione è questa: per qualche promessa del cazzo, ce la siamo fatto mettere in culo. Il voto è la vaselina d’Italia.

Come mi è capitato di dire ieri:

Il popolo è sovrano. Ma abbiamo inventato la Repubblica proprio perché accade che i sovrano non capiscano una sega.

PS: la prima frase del post di ieri mi è stata suggerita dal mio caro amico Simone, che mi sono dimenticato di ringraziare. La prima del post di oggi, invece, è la leggera modifica di un tweet di Tommaso Labate http://tommasolabate.com/info/ . Spero di non aver dimenticato niente. La foto l’ho trovata su google in vari siti, non ho chiesto il permesso a nessuno perché non capisco chi l’abbia creata.

Ah, sì. Ovviamente dopo lo tsunami e la morte politica di tutto il parlamento, ne resterà soltanto uno.

leggenda

Borse e compagnie aeree

Dunque pare che esistano tre Italie: quella vera dove il PDL è al 28, quella delle proiezioni al 38 e quella di internet dove sta a zero.

Berlusconi voleva rilasciare una dichiarazione, ma ha visto i risultati di Monti e si tava ubriacando con l’ouzo.

Il piano di Berlusconi per allontanare la crisi è ritornare alla dracma.

“Non finiremo come la Grecia”, tuonano i colonnelli del Pdl.

Tutti gli elettori del PD che hanno sostenuto Bersani contro Renzi stanno dando la colpa a Grillo. E questa non è una battuta.

Stando alle proiezioni elettorali, Bersani ora smacchierà la camicia di Flavia Fratello

Flavia Fratello

In realtà le ultime proiezioni danno il PD vincente. Se non fosse un ossimoro.

Non che ci sia da star sereni. Le misure per la crescita ideate dal PD ammazzerebbero l’economia così rapidamente che Tarantino ha già opzionato i diritti per un film.

Grillo: “L’onestà tornerà di moda”. Per ora è terza, come i Modà.

Berlusconi: “I want mas Europe, non less Europe”.  Ecco spiegate tutte le volte che gli danno del coglione in Europa e lui spiega che ci sono state incomprensioni.

76. Appello al voto. Un post interattivo.

confuso ma votaLa domanda che mi sono fatto stamattina è: se uno scrive “Vaffanculo” sulla scheda, conta come voto per Grillo? Perché se sì, fa il 70%.

Se scrivete “Schiavi delle banche” il Partito Democratico pretenderà che conti per lui.

Se scrivete “W la figa”, Berlusconi farà altrettanto.

Se mettete una fetta di prosciutto nella scheda, diranno che la crisi non è così forte se gli italiani hanno cibo da sprecare.

Al di là delle battute, è tutto per dire di andare a votare. Non state a casa, che aiuta solo i partiti con più soldi e non è una protesta contro un cazzo. Non votate scheda bianca, che il rischio che poi vi mettano una X sopra e la contino per quelli che piacciono ai presidenti di seggio è considerevole. Non votate scheda nulla, che non siamo a fare una goliardata. Votate chi in coscienza ritenete sia più adatto a guidare il Paese. Se avete qualche dubbio, avete tempo fino a domani per informarvi. Potete anche ricorrere alla analisi di tutti i simboli elettorali per ispirarvi.

Detto questo, in spregio al silenzio elettorale che impedirebbe di fare sondaggi, apro le consultazioni: chi avreste votato tra i dieci presentabili illustrati ieri?

Vi ricordo che è ancora possibile partecipare al mitico sondaggione “ma Berlusconi ha mai scopato gratis?

 

 

 

75. I presentabili

C’è stata una gran polemica sui candidati impresentabili delle varie liste, sulle responsabilità dei partiti vecchi e le lacune di quelli nuovi. Molti non sanno per chi votare. E la colpa di chi è? Ovviamente di chi non si presenta. Ecco a voi la Top Ten dei candidati che NON si presentano alle elezioni e che tuttavia noi avremmo votato volentieri.

rocco siffredi - democrazia erotica

1) Rocco Siffredi. Perché votarlo: è un personaggio noto, che si è fatto da sé. Un vero duro, dotato di spessore internazionale. Possiede le caratteristiche giuste per ammorbidire la culona inchiavabile. Perché non votarlo: nei primi anni della sua carriera ha dichiarato di avere un pene di 25 cm, poi si è scoperto che sono solo 22. Questo scandalo alla Giannino potrebbe minarne la credibilità.

vota_Cthulhu

 

 

 

 

2) Cthulhu. Perché votarlo: “Basta accontentarsi del male minore!” è uno slogan efficace, ironico, di sicuro impatto. Mostra un diverso volto del Dio del male e degli abissi, più vicino alla gente comune o, come li chiama lui, cibo. Interpreta bene la voglia di cambiamenti profondi e provenienti dal basso. Perché non votarlo: Cthulhu ha qualche milione di anni, in un paese stanco della gerontocrazia potrebbe pesargli. Inoltre potrebbe pagare gli attacchi della satira anticlericale. Alcuni elettori potrebbero essere allontanati da alcune sue dichiarazioni sugli esodati usati come vittime per sacrifici umani.

vota_tyrion lannister

 

 

3) Tyrion Lannister. Perché votarlo: è giovane, è ironico, ha quel tanto di sessuomane che agli italiani piace; però è anche biondo, preparato, affidabile e paga sempre i propri debiti, quindi ispira fiducia ai tedeschi e tranquillizza i mercati. Perché non votarlo: ha un passato di festini etilici e orge, sai mai che spunta la minorenne e bisogna ricominciare da capo? Inoltre la sua parentela con Jeoffrey non depone a suo favore, sai mai che poi te lo trovi ministro degli interni.

Vota Ratzinger Nicolò

4) Joseph Ratzinger. Perché votarlo: per candidarsi ha rinunciato ad un posto sicuro e di prestigio. La sua buona fede non può essere messa in dubbio. Piace ai tedeschi, riempie le piazze, ha ampio seguito sui social network, è abituato alle pressioni e a trattare coi poteri invisibili. Ha mostrato coi fatti che non pagare l’IMU si può. Perché non votarlo: intanto appoggia Monti. In secondo luogo ha le sue stravaganze, come ad esempio la mania di non voler mettere la cravatta o voler fare le supercazzole in latino anche se nessuno ride mai. Insomma, forse per l’italia di oggi serve qualcuno più posato. Non dico tradizionalista, ma almeno coi piedi ben ancorati a terra.

Vota Serj Tankian

5) Serj Tankian. Perché votarlo: il cantante dei System of a Down è carismatico e abituati a mescolare influenze diverse nelle sue musiche, cosa fondamentale in un Paese pieno di micropartiti e lobby come l’Italia. Crede nel multietnico, nella creazione artistica ed è un convinto ambientalista, o almeno così supponiamo visto che in metà dei suoi testi non si capisce un cazzo. Veste strano come Giannino, parla in modo incomprensibile come Di Pietro, usa le parolacce come Bossi, apprezza l’opera lirica come Vendola, incita a disprezzare la proprietà intellettuale come Grillo, cita il vangelo coma Magdi Allam. Può essere l’uomo che unisce diverse anime dell’Italia. Perché non votarlo: unisce tante cose e poi non riesce a tenere in piedi il suo gruppo. E poi quale parte di “ogni tanto non si capisce un cazzo di cosa sta dicendo” non vi è chiara?

vota kenshiro

6) Kenshiro. Perché votarlo: ha alle sue spalle studi molto seri che nessuno osa discutere. Il popolo lo attende come un salvatore. Incanala la rabbia come nessun altro, ma non spara bufale: i suoi colpi vanno sempre a segno. Quando Grillo dice: “Siete morti, solo che ancora non lo sapete” fa un effetto, ma quando lo dice Kenshiro è tutto un altro affare. Perché non votarlo: in primo luogo la sua posizione sulle proprietà intellettuali e i brevetti è contraddittoria. Da un lato continua ad affermare che c’è una sola scuola di Hokuto, cosa poi smentita dai fatti, dall’altra lo vediamo rubare in modo plateale slogan altrui:

vota ken

 

 

 

 

 

 

 

Come se non bastasse, l’elettorato di riferimento è andato in confusione vedendo due simboli diversi. Oltre a quello storico, con le sette stelle sul petto, circola anche questo:

movimento 7 stelle

E di nuovo è polemica sulle somiglianze con Grillo. Il comico genovese accusato di essere fascista ribatte: sarete voi picchiatori! E Kenshiro risponde “sì e ce ne vantiamo”, scatendando un’onda che spacca la montagna di polemiche.

vota Rei

 

 

 

Infine, e non è cosa da poco, non è ancora chiaro chi tiene veramente in mano le redini del partito. A molti piace più Rei di Kenshiro, anche se si dice che non abbia molto potere.

Poi conta l’aspetto mediatico: gli amici di Kenshiro tendono a morire tutti in modi orribili. E si sa, l’Italia è il paese dei dietrologisti.

Vota_dexter

7) Dexter Morgan. Perché votarlo. L’elettorato di riferimento di Dexter Morgan ritiene i tagli di Rei poco realistici. Bisogna investire sulla sicurezza, bisogna non avere paura di sporcarsi le mani, bisogna non farsi trascinare dall’emotività. Bisogna avere una propria etica, trovare i colpevoli delle stragi di Stato e punirli in modo esemplare. Perché non votarlo: certe parole d’ordine sembrano belle, ma possono essere usate per giustificare qualunque cosa. Dexter Morgan non piace ai moderati. Inoltre c’è il rischio che la sua mania di far fuori la vecchia classe dirigente lasci il paese privo di guide esperte.

vota_thorin

 

 

8) Thorin Scudodiquercia. Perché votarlo:  Scudodiquercia punta tutto sull’essere una alternativa a Berlusconi. Fin dallo slogan. Lui ha i capelli, lui è virile, lui sta in mezzo alla gente. Sicuramente è carismatico e non ha paura di fare proposte coraggiose e se dovesse davvero recuperare il tesoro sotto la montagna per i conti dello stato sarebbe una manna. Perché non votarlo: e se il tesoro si rivelasse irraggiungibile? Inoltre per essere uno che punta tutto sul “Io non sono Berlusconi” perde troppo tempo in canzonette e storielle su cosa ha fatto per campare quando non faveva il capo.

vota Dorian

9) John Michael dorian. Perché votarlo: Dorian piace a tutti. Piace ai giovani, piace ai vecchi, piace alle donne, piace all’elettorato gay (nota la sua campagna: chiamatemi con un nome di donna, non mi offendo!), è noto per essere favorevole all’integrazione razziale. Sogna un’Italia diversa e la vive concretamente. Conosce a fondo i problemi della sanità. Perché non votarlo: il profilo psicologico di Dorian è quello tipico di chi vuole ciò che non può avere. Come si comporterebbe al governo? Inoltre sviene ogni volta che fa una cagata, il che causerebbe non pochi problemi vista la qualità delle leggi che vengono scritte in Italia.

Vota scelta automatizzata - definitivo

10) Windows 8. Perché votarlo: non ha figli, nipoti, amanti da piazzare. Non gli interessano i soldi. Al massimo cercherà di installare qualche application da 0,79 centesimi, che è sempre meglio che paraculare banche con 2,7 miliardi. Ma perché dovrei metterci la faccia io, quando potete chiedere a lui? Clickate generatore di discorsi politici oppure se preferite lo stile Vendola qui o quello di Bossi quiPerché non votarlo: intanto se siete utenti Apple potreste perdere i diritti civili. Interfacciarsi con chi non la pensa come lui è un problema serio. Tende a non essere creativo e noi veniamo da venti anni di Berlusconi, il rischio di annoiarsi e tornare all’età della pietra è serio. A meno che non ci sia qualcuno dietro di lui a fare il lavoro e allora il problema è: chi? Infine ricordiamoci che l’Italia è un paese di vecchi, non è detto che Windows 8 abbia le soluzioni per chi oggi sta facendo la coda alle poste chiedendo il rimborso dell’IMU usando la carta igenica di Berlusconi.

Ricordatevi di loro questo weekend quando sarete in cabina elettorale, ma soprattutto ricordatevene ora quando vi chiederò di entrare in questa pagine Facebook e mettere “mi piace”, per favore!

Facebook-ChiNonMuore

PS per questo post devo ringraziare alcune persone. In primo luogo alcuni anonimi della rete che hanno realizzato le immagini di Dexter, Kenshiro, Cthulhu, Tyrion Lannister e Thorin e che io ho reperito su google. In secondo luogo tre amici che hanno realizzato su mia indicazione le altre immagini. Serj Tankian, Rocco Siffredi e Dorian sono opera di Ilaria Ruggeri, il cui sito è questo . Ratzinger è stato realizzato da Nicolò Maniero, che spero apra presto il suo sito anche perché è uno dei più grandi talenti comici che io conosca. Windows 8 è stato realizzato da Patrizio Cossa, che non fa il grafico anche perché è impegnato ad essere un ottimo attore. Foste a Roma che volete imparare come si recita, la scuola in cui insegna è questa http://www.assettoteatro.it/

74. Il fenomeno del niente

Dadi fumettoUna delle cose più ridicole di questa campagna elettorale è il rapporto che si sta creando tra giornalisti e fact checking. Si continua a parlare della verifica delle esternazioni del politico come di una curiosa novità, un segno dei tempi, un fenomeno di costume che forse rivelerà il suo senso in futiro. Una cosa come gli hashtag di Twitter. Come i Sanremo vinti dalla stelletta venuta dai reality show. Qualcosa che i giornali riportano a titolo di curiosità, lasciandolo comunque a blogger e cittadini voleterosi, insomma, mica ai valorosi reporter. Robe da Popolo della Rete.

Mi immagino il direttore del Corriere di Megalopoli che sbuffa divertito: “Dai, vabbe’, pubblicatemi un trafiletto sulla moda del fact checking. Datelo da fare a quello nuovo.”

Queste robe da Popolo Della Rete.

Qualche giorno fa, verso l’una di notte, su RAITRE, durante il programma di distruzione della credibilità nazionale chiamato Tribune Politiche, l’intervistatore si rivolge a Ingroia pressapoco con queste parole: “Oggi è circolata su twitter la voce che a Mira a un assessore del Movimento 5 Stelle sono state ritirate le deleghe perché rimasta incinta”.

Pausa. Davvero ha citato come fonte che è circolata la voce su Twitter? Davvero davvero?

SARESTI UN GIORNALISTA, RAZZA DI PATETICO TANGHERO, VAI A VERIFICARE! MISERABILE NULLITÀ CHE TI SPACCI PER UN PROFESSIONISTA! SCIACALLO, VERGOGNA DELLA RAZZA UMANA, LARVA SUCCHIATRICE DI SOLDI PUBBLICI! RADIATELO DALL’ORDINE! Si sente gridare a casa mia, improvvisamente simile alla curva dell’Olimpico durante il derby.

Controfigure di giornalisti. Controfigure di controfigure di giornalisti. Esseri umani che potrebbero essere sostituiti da manichini per crash test.

Pensavo poi che Ingroia, da magistrato qual è, avrebbe subito detto di non poter rispondere a una mera diceria. E invece nemmeno una piega di labbro, un tic dell’occhio, un qualunque cenno di dubbio. Un assalto frontale a Grillo il fascista che nemmeno Stallone nei suoi film più truci, senza mai perdere l’aria da addormentato che fa molto chic.

E io imbufalito che preparavo le molotov e mi facevo tatuaggi tribali sulla pancia. Perché le bufale clamorose non sono limitate a internet. Non sono solo cose da Popolo della Rete.

Pubblicando la cosa su Facebook osservo anche l’interessante reazione di una mia amica, giornalista veneta, che scrive: “Di che ti stupisci? Sono TG nazionali, qui siamo ai confini dell’impero, anche per i colleghi: abbiamo fatto a malapena notizia quando siamo finiti sott’acqua…”.

Non credo proprio che sia il punto. Dobbiamo cominciare a chiederci da cosa è mossa l’informazione. Quante notizie leggiamo, su importanti quotidiani, che come fonte citano altri giornali, che citano siti internet, che citano articoli che alla fine non citano le fonti? Quanti articoli abbiamo letto, di recente, che raccontano per filo e per segno come si è svolto l’ultimo conclave, quando è fatto noto che tutto ciò che avviene nel conclave è segreto e non può essere rivelato senza incorrere nella scomunica? Ho addirittura visto citare inesistenti memorandum dei cardinali.

Che è come se mi dicessero di aver letto la vera storia della morte di Kennedy sul diario di Kennedy. Insomma, porco cazzo, se uno usa la logica capisce che non può essere vero! E non ne serve neanche tanta!

Anche qui siamo al livello del pettegolezzo e pure sotto. Dopo aver cominciato a fare il fact checking, dovremmo pure cominciare a fare il news checking. Magari Repubblica e il Corriere comincerebbero pure a darci spazio. “Un sito di ragazzi preparati che verificano se stiamo pubblicando panzane.” Questo non li riguarda, perché i giornali non fanno più giornalismo.

Quelle cose da Popolo della Rete. Quelle altre cose da Mondo dell’Informazione. Dobbiamo vendere giornali. Allora per vendere i giornali le bufale vanno benissimo. Funzionano su internet, perché il meccanismo dovrebbe essere diverso?

Dobbiamo proteggere chi compra le pubblicità sui nostri giornali e i partiti che ci finanziano. Coccolare il nostro lettore tipo, mescolando sapientemente ciò che vuole sentirsi dire a ciò che i nostri referenti vogliono che gli diciamo.

Stiamo parlando di un meccanismo che non è più aderente alla realtà. Notizie che non esistono, notizie gonfiate, notizie che sono tali solo perché sono state dette da qualcuno, notizie che semplicemente non sono notizie. Quello che i politici dicono e che non riguarda i programmi nemmeno dovrebbe essere pubblicato. Non è una notizia. Non sono niente. Questi giornali che si occupano continuamente di non-notizie non sono informazione, sono addetti stampa. Sono casse di risonanza. Si urlano addosso l’uno all’altro e alla base non c’è niente. Non so come dirlo facendo ridere perché il niente è niente. Chiedetemi di far ridere su una cazzo di stanza vuota, non è mica facile. “Ehi! Guarda lì è come un.. un… un NIENTE, CAZZO!”

Si contraddicono da soli. Libero titola che secondo l’università di Oxford il programma migliore è quello del Pdl. Confida che il 90% delle persone legga solo il titolo. Se si leggono i dati, Oxford considera il programma del Pdl il peggiore, migliore solo di quello del Pd. Il Pd viene ridicolizzato. Al primo posto in quasi tutti i criteri considerati c’è FARE, poi Monti. La falsità generalizzata. La spudoratezza. Queste cose da Popolo Italiano.

Non possiamo cambiare il mondo in cui viviamo da un giorno all’altro. Ma iniziamo a pretendere che quando qualcuno viene scoperto in evidente, indifendibile fallo, vada a fare un lavoro diverso. Abbiamo cominciato con Giannino, ora vediamocela con quelli potenti.

Perché io posso anche andare in curva a incazzarmi, ma poi voglio vedere gente che gioca e non che si vende le partite. Se no di che stiamo a parlare?