63. Coda di diavolo alla vaccinara

Hell's KitchenProvate a immaginare con me una scena. La scena si ambienta in una tipica trattoria romana, tutta bucatini cacio e pepe, pajata e costolette di agnello fritte.

“Ce l’abbiamo fatta! Brindiamo!”

A parlare è l’avvocato Carla Corsetti, segretario nazionale di Democrazia Atea. Stanno festeggiano perché sono riusciti a raccogliere abbastanza firme da presentarsi alle elezioni per la circoscrizione Lazio 2.

C’è la capolista alla cena, l’astrofisica Margerita Hack, che canta “La società degli magnaccioni”.

Sono l’elite culturale del Paese, anche se il Paese non lo sa.

Sono coloro sul cui sito internet campegga la frase di Josè Saramago: “Alle insolenze reazionarie della Chiesa Cattolica bisogna reagire con l’insolenza dell’intelligenza viva, del buon senso, della parola responsabile.”

“E ora scrivete 666 col mio sangue!”, dice il presidente dei Bambini di Satana.

È al settimo posto della lista elettorale. Si chiama Marco Dimitri.

C’è un po’ di comprensibile imbarazzo,ma qualche divergenza di opinioni è normale in un gruppo.

Uno degli altri candidati, il Presidente del Club degli Elfi di Lungopalo, si mostra disponibile e tira fuori la sua spada elfica originale comprata su ebay. L’avv Corsetti gli fa cenno di no, che poi si macchiano i tavoli e l’oste mette in giro brutte voci.

Marco Dimitri è nato a Bologna nel 1963. Inizialmente si dedica a culti ufologici. Ancora oggi pubblicizza un libro intitolato “Il Dio alieno della Bibbia”, che purtroppo non ho ancora avuto modo di leggere, mi perdonerete.

È candidato al settimo posto della lista elettorale. Potrebbe sembrare che non abbia possibilità di essere eletto, ma come si legge nel sito dei Bambini di Satana, 7 “è il numero dell’introspezione, osservatori profondi e riflessivi, analizzatori di ogni cosa con corretto distacco e freddezza”. E anche dell’odio per la grammatica, dei soggetti che saltano alla cazzo di cane e dell’abuso di droghe mentre si leggono frasi di Pitagora su internet.

Da osservatori profondi e riflessivi, i Bambini di Satana si riferiscono “a quella creazione propria la cui struttura è originata nell’Opera Magica gestita dalla Volontà”. Che è la stessa cosa a cui ha brindato Margerita Hack quando ha deciso di associarsi con loro.

Ecco, questa è Margerita Hack, nota ai più per una trasmissione in cui è stata definita “Margerita Hack – Astrofica spaziale”

Margerita Hack

E questo è Marco Dimitri.

Marco Dimitri

E questo è Marco Dimitri in tenuta da lavoro

Dimitri con teschio

Non pensate male di lui. È iscritto all’Unione Atei Agnostici Razionalisti. Poi è iscritto anche ai Bambini di Satana. A seguito di alcune polemiche sul giuramento fatto con il sangue e alla promesse di obbedienza a Satana che bisogna fare quando ci si iscrive, tutti atti non riconosciuti dall’ordinamento italiano, si sono decisi a rilascaire delle tessere. Anzi, i Bambini di Satana oggi si vantano della loro tessera “graficamente perfetta, con stemma e caratteri germanici oro in campo nero”.

Marco Dimitri ogni tanto la guarda quella tessera. Poi si sfregia i polsi con un taglierino e annota col sangue “importanza della grafica” e tamburella con le dita fin quando qualcuno non lo trasporta in ospedale a rischio dissanguamento.

Io voglio vederlo in Parlamento, perché voglio che faccia la stessa cosa in Commissione Affari Costituzionali. “Mi scusi, onorevole Capezzone, mi porge il polso che sto finendo il sangue?”

Vorrei vedere con che cravatta si presenterebba in aula.

Vorrei vederlo a giurare sulla Costituazione.

Vorrei vedeerlo proporre di sacrificare vergini.

Vorrei vedere la Bindi terrorizzata urlare “Cornuta e mazziata no, cazzo!”

Comunque sono tutte stronzate. I Bambini di Satana lo dicono chiaramente. “Un giuramento magico fatto con il sangue non può essere infranto, nemmeno se viene arso o stappato il foglio su cui è scritto. È come una strada senza via d’uscita.” Dice colui che una ragione di vita del promuovere lo sbattezzo.

Cioè, non è mica come quando uno entra in Parlamento con te e poi te lo trovi che non vuole farti da schiavo. E tu non riesci per colpa sua a salvare l’Italia. Berlusconi sente, si sega un polso e prende appunti.

I Bambini di Satana sono in fondo degli imprenditori. Almeno Marco Dimitri si definisce imprenditore negli atti del processo che lo vide imputato per ratto a scopo di libidine, violenza sessuale su minori e profanzazione di cadavere (tutte accuse da cui fu prosciolto, beninteso).

Perché i Bambini di Satana offrono quattordici tipi di rituali, inclusi matrimoni eterosessuali, omosessuali, a tre o più persone e incestuosi “qualunque sia il gradi di parentela”. Del resto in un’intervista Marco Dimitri afferma che “Satana è denaro e orgasmo, musica, lesbismo e tradimento”. E insomma, se non c’è matrimonio non c’è tradimento e il gioco diventa incoerente, e invece lui è un membro dell’Unione Atei Agnostici Razionalisti e si candida con Democrazia Atea. Che pure Dante fa dire al diavolo “Forse tu non credei ch’io loico fossi”. Si stanno organizzando anche per vendere online le magliette “Mi chiamo wolfe, risolvo problemi”.

Ah e poi offre cerimonie di distruzione del battesimo e fa il cartomante.

Intanto nell’osteria si è continuato a bere. “Ok. Ora parliamo del programma del Partito. Io propongo di inserire la Demonologia tra le materie obbligatorie a scuola.”

“Ma veramente…” fa l’avv. Corsetti.

“E allora cazzi e mazzi. E allora siete schiavi della propaganda cattolica. E adesso chi glielo spiega ai bambini che sono figli dell’incesto di Adamo ed Eva?”

Marco Dimitri è incazzato nero. Perché lui, per avere i voti, ha promesso un concorso pubblico per insegnanti di riti demoniaci, e ora si sente tradito.

C’è un silenzio imbarazzato e colpevole nell’aria.

“Noi ti abbiamo voluto solo per quelle dichiarazioni dei rapporti sessuali obbligatori di tutti con tutti”, dice la Hack.

E qui Marco Dimitri capisce la mala parata.

Nei suoi libri si legge che vuole proporsi come riferimento mondiale del culto demoniaco. “La giovane guida di tutti i demoni della terra”. Questa è la politica. Se tu puoi portarmi voti, io sono diposto a stare in lista con te. A dire che non sei un deficiente. A dire che in fondo il diavolo non è brutto come lo si descrive.

PS Il link alla PARTE SECONDA dell’analisi dei simboli elettorali, in cui si parla anche di Democrazia Atea https://chinonmuore.wordpress.com/2013/01/15/39-simbolo-di-decadenza-parte-seconda/

e il link alla PARTE SETTIMA, da cui si può risalire a tutte le altre https://chinonmuore.wordpress.com/2013/02/01/56-simbolo-di-decadenza-parte-settima/

2 pensieri su “63. Coda di diavolo alla vaccinara

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