Archivio mensile:marzo 2013

96. Meglio una bomba atomica o la democrazia?

a napolitano piaceLa buona notizia è che KIM JONG-UN, il leader coreano che ha gli occhi di Bruce Lee e per il resto è uguale all’uomo dei fumetti dei Simpson, ha dichiarato di essere in stato di guerra con la Corea del Sud. Possiamo sperare che la gente, preoccuata al pensiero di un conflitto atomico nella regione che coinvolga USA, Cina, Coree e Giappone cominci a spendere tutto in beni di consumo, alcool e puttane, ovvero in opere di beneficenza e bibbie, a seconda del grado di ottimismo circa una vita dopo la morte. Se così sarà, e l’olocausto nucleare non avverrà davvero, ecco, magari l’economia mondiale ripartirà, nonostante i tentativi dei politici italiani di trascinarla in una spirale negativa.

Un dittatore obeso e sociopatico è meglio di Bersani.

Il sosia asiatico di Franco Fiorito è meglio di Alfano.

Il… no, non faccio battute sul M5S, che non voglio scommettere sul senso di autoironia dei miei lettori grillini.

Vi lascio con due scoop fenomenali. Forse saprete che Kim Jong-Un è stato ritratto in una foto in cui guarda i segretissimi piani per attaccare gli USA. A mio avviso una fola clamorosa, come se la Nord Corea davvero non sapesse che alla prima bomba contro gli Stati Uniti cesserebbe di esistere. Per contro abbiamo qui una foto di Kim Jong-Un che sperimente il nuovo sisema di controllo missilistico della Corea del Nord.

kim-Jong Un e l'alta tecnologia

Il secondo è questo video, in cui si spiega dettagliatamente ai cittadini nordcoreani cosa succederà in caso di conflitto armato tra Corea del Nord e USA.

LE EROICHE AVVENTURE DI UN LEADER

Casapound ha già comprato i diritti per girare un remake col ministro Terzi nella parte di Kim Jong-Un, perché si sappia cosa succederà se l’Italia dichiarerà guerra all’India.

Concludiamo questo articolo con un sondaggio su quale dei candidati proposti nel PEZZO DI IERI vorreste come Presidente della Repubblica. Un po’ dispiaciuto di non aver citato tra i nomi René Ferretti: “Fate un governo così, alla cazzo di cane. DAI DAI DAI!”

Come sempre se volete mettere un Mi piace alla pagina di Chi Non Muore, potete farlo a questo link: https://www.facebook.com/ChiNonMuore

95. Volti nuovi

Napolitano e le consultazioniCome tutti sanno, il volto del prossimo governo è un mistero. Siamo allo stallo politico e i principali partiti non fanno mistero di prendere in considerazione un ritorno al voto in tempi brevi. Ma quello che non potranno esimersi di fare è eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, prima. Ed ecco che, se Berlusconi con la consueta modestia propone se stesso, a quel punto ogni altro nome diventa accettabile. Ecco alcuni personaggi di fama internazionale che non sono ancora stati proposti come Presidenti della Repubblica e che secondo me hanno invece qualche chance.

Magdi allam

1) Magdi Allam.

ntanto piace che sia di origine araba, che il mix etnico va di moda. Ex musulmano, ex cattolico, ex cittadino egiziano, ex direttore del corriere. Casomai ve lo foste persi, dopo la clamorosa conversione di qualche anno fa al cattolicesimo, che gli valse una condanna a morte in alcuni paesi arabi per apostasia,  e in seguito alla quale prese il nome di Magdi Cristiano Allam, recentemente ha abbandonato la Chiesa Cattolica perché si rifiutava di essere intransigente con l’islam. Quando si è battezzato in realtà voleva fare il porto d’armi. Ora lo chiamano Magdi Cristiano Emerito Allam e va in giro a piantare paletti di frassino nel cuore degli infedeli perché, boh, ha le idee un po’ confuse. Perché votarlo: Verrebbe bene in foto con Barak Obama. Perché non votarlo: è pazzo.

charles xavier

2) Charles Xavier. Grande comunicatore, sempre impegnato nella difesa dei deboli e delle minoranze, sarebbe un bel segnale anche per i disabili. Piace alla sinistra perché ha a cuore l’istruzione, piace a Grillo perché non è né di destra né di sinistra, piace alla destra perché.. be’ questo lo leggete dopo. Perché votarlo: Potrebbe lanciare il messaggio di fine anno del capo dello stato per via telepatica senza spendere i soldi della tv pubblica. Perché non votarlo: il suo atteggiamento sempre comprensivo nei confronti di Magneto fa pensare che potrebbe essere un po’ troppo condiscendente con i Berluscon… ehm, mascalzoni, volevo dire mascalzoni.

Hannibal_lecter

3) Hannibal Lecter. Potrebbe essere favorito dalla consueta campagna “Non mangiate agnelli per pasqua”. Forse è giunto il momento per un Presidente della Repubblica più aggressivo e incalzante. Da notarsi che avrebbe l’appoggio del M5S, perché la diretta streaming dei colloqui diventerebbe un evento mediatico imperdibile. Perché votarlo: Da ieri “Er Batman” Franco Fiorito è tornato libero. Perché non votarlo: c’è il rischio di un danno d’immagine per la cucina made in Italy.

freddie mercury

4) Freddie Mercury. Piace agli uomini, alle donne e alla comunità gay e li ricambia tutti con pari trasporto. Anche lui comporterebbe un bel risparmio di spesa, perché pulirebbe da solo il Quirinale cantando I want to break free. Ha il difetto di essere morto. Che per quello che fanno di solito i Presidenti della Repubblica non è un limite insormontabile, ma insomma, coi grillini che continuano a dire agli altri politici “voi siete morti”, potrebbe diventare un ostacolo. Perché votarlo: Ogni discorso di capodanno diventerebbe un concerto imperdibile. E sono tanti anni che i baffuti non hanno un presidente della repubblica. Perché non votarlo: Su twitter non ci libereremmo più dell’hashtag #AttaccoZombie.

tamagotchi

5) Un tamagotchi. Sotto Pasqua è naturale pensare a lui. Ha la forma di uovo, se muore lo puoi resuscitare, con tutti quei lamenti è una croce. Si sa che gli italiani sono suscettibili ai messaggi subliminali religiosi. Sarebbe un notevole taglio delle spese perché non avrebbe nemmeno bisogno del pannolone presidenziale d’ordinanza, istituito per i nostri classici ultraottantenni. Espelle merda virtuale, cosa che a turno tutte le forze politiche fanno e poi deprecano quando viene fatta a loro, quindi questo potrebbe essere tanto un vantaggio quanto uno svantaggio. Perché votarlo: Vedere Bersani prendere rimbrotti anche da un Tamagochi sarebbe molto divertente. Perché non votarlo: La prossima volta che un deputato del M5S direbbe che il Presidente della Repubblica ha un chip sotto la pelle e sarebbe difficile smentirlo.

Ringrazio ancora una volta Patrizio Papo Cossa. Amico, cuoco, attore e da qualche tempo addetto ai fotomontaggi che non sono capace di farmi da solo. Sua la facciona di Napolitano sul bimbo di Indovina Chi? Grazie Papo!

94. Mi chiamo Movimento 5 Stelle, risolvo problemi

Wolf e il governoLa diretta streaming dell’incontro PD-M5S è stata un altro modo per dire Vaffanculo. Ma a chi?

Il M5S dice che non farà alcun accordo col PD, poi gli chiede di incontrare Bersani in diretta streaming per discutere e lì dice che non farà alcun accordo col PD. Coerenti sono coerenti, ma se un cliente mi chiede di incontrarmi di persona e lì mi dice che voleva solo dirmi che non gli interessa parlare con me, è chiaro che si tratta sostanzialmente di un insulto.

E forse uno che se ne è uscito poco tempo fa con frasi come “Non osino dirci che abbiamo responsabilità per Monte Dei Paschi di Siena, che li sbraniamo”, (per il mio pezzo su MPS, clicka QUI )  gli insulti se li merita pure.

 Il fatto è che promettere l’appoggio su determinate riforme e negare la fiducia solo perché la parola fiducia fa troppo marito e moglie è ridicolo e vuol dire non prendere sul serio le istituzioni. Se il M5S vuole mostrarsi meglio del Pd non è questo il modo.

Però al momento la posizione è questa. Quindi siamo impallati. Ma torniamo alla diretta streaming.

Che dire, mancava solo che gli affreschi si staccassero dal muro e andassero a nascondersi in bagno per l’imbarazzo.

Nella mia testa campeggiava questa immagine: io che mi sfrangiavo i maroni con la diretta in streaming dell’incontro tra Bersani e Crimi, e intanto Napolitano si guardava le repliche dell’ispettore Derrick.

 O stava in mutandoni davanti alla xbox a farsi insegnare da un corazziere come si gioca a Mortal Kombat.

O prende in mano un libro di Fabio Volo e dice ad alta voce “A Clio piace, magari non è così male”.

Perché se una cosa era ovvia, è che non ci si potevano attendere sorprese. Avete mai visto qualcuno cambiare idea in diretta nazionale? Un politico chiedere che ci siano le telecamere solo per poter ammettere che l’altro ha argomenti migliori dei suoi? No, mai. Per questo chi aveva interesse al risultato di questa consultazione non l’ha guardata, mentre chi si diletta di satira sì.

 E… ecco, c’è poca satira da fare. Bersani remissivo, Crimi impacciato che un po’ lo insultava e un po’ si scusava di farlo. Sembrava il poliziotto buono che mena il criminale, ma dentro di sé pensa che è la società che l’ha ridotto così.

Chi non l’ha vista non può capire.

La diretta streaming è stata la cosa più imbarazzante dai tempi di “Meno male che Silvio c’è”.

 

A un certo punto Bersani ha anche cominciato una frase con “Non è che siamo qui a…” e non l’ha mai finitia, che stava per dire “Smacchiare il giaguaro”, ma sotto il tavolo c’era D’Alema che gli ha tirato una schicchera sulle palle appena in tempo.

Crimi dice che vogliono governare loro, Bersani gli propone di parlarne e subito la Lombardi cambia argomento, come se le avesse detto “posso palparti le tette?”

 Che io mi sono chiesto se questi pensano di fare la stessa cosa con la Merkel o con Cameron.

Io mi sento serenamente neutrale, visto che non ho simpatie né per i vecchi partiti, né per la tattica di guerriglia grillina. Mi limito a dire che spacciare questa per trasparenza è un inganno.

 Un pensiero simile è stato espresso QUI da Stefania Carini e QUI da Fabrizio Napoli, due articoli brevi che consiglio caldamente di leggere.

Che vi posso dire? Oggi è la giornata mondiale del teatro. Il teatrino della politica ha dato il suo modesto contributo.

 Oggi è anche il cinquantesimo compleanno di Quentin Tarantino. Per lui il modesto contributo è mio.

PS vi ricordo che potete mettere Mi piace alla pagina di Chi Non Muore a questo link https://www.facebook.com/ChiNonMuore ed è un bel modo per supportare un articolo, se vi è piaciuto!

93. Bersani è lucido. Sulla pelata.

Bersani come TedIeri sera esco da teatro e una ragazza del gruppo si ferma a guardare estatica un distributore di preservativi. Dopo un minuto un amico le dice: “Ma lo sai che escono vuoti, vero?”

Ecco, la situazione di Bersani adesso è uguale, per quanto si guardi attorno e consulti gente, non potrà mai fare un governo cazzuto.

Bersani si sta sentendo come quando, da piccolo, non riusciva a fare il cubo di Rubik.

Anzi, peggio, come quando da piccolo stava cercando di fare il cubo di Rubik e attorno gli amici cercavano di dargli consigli. “Più a destra!” “Più a sinistra!” “Fai prima gli angoli!” “SVEGLIAAAAAA!”

Poi esce fuori depresso e va a farsi una birretta da solo, terrorizzato al pensiero di incontrare Bob Kelso.

Che secondo me Bersani comincia a giocarci anche un po’, sul fatto di essere solo e sfigato. Bersani se avesse i capelli sarebbe un emo.

Il suo motto sarebbe “Io non taglio la sanità, mi taglio”.

Sempre meglio di quello con cui veramene Marini ha preso la parola durante la direzione del PD: “Ora non è che siamo qui a perdere tempo parlando dei contenuti”.

Porvero Bersani, condannato ad affrontare ogni sfida con spirito da perdente…

PS Bersani, in cerca di fiducia, incontra le parti sociali.  Non c’è miglior segnale per capire che tre quarti dei nostri senatori non sono portatori di interessi, ma meri dipendenti di specifiche lobby che sono quelle che davvero decidono.

PPS: una elementare critica del dramma comunicativo del PD, scritta con la consueta leggerezza da Giovanni Scrofani http://www.datamanager.it/news/le-strade-senza-uscita-di-direzionepd-45073.html

PPS: chi ancora crede che Bersani sia un leader, non ha letto il suo ultimo tweet. “Chiediamo alle forze meno disponibili di non impedire un governo di cambiamento.”

Per seguire Chi Non Muore su Facebook https://www.facebook.com/ChiNonMuore

92. Supereroi con superproblemi

supereroi lavavetri di talentoIeri era la giornata mondiale dell’acqua. Napolitano l’ha festeggiata conferendo l’incarico a Bersani, che è acqua passata.

Ieri era la giornata mondiale dell’acqua e Napolitano ha conferito l’incarico a Bersani sperando trovi l’accordo con Berlusconi. Una mano lava l’altra.

Ieri era la giornata mondiale dell’acqua. Napolitano ha conferito l’incarico a Bersani che si è detto molto determinato. Ma non ce la da a bere.

E Crimi commentando l’incontro con Napolitano ha detto: “Almeno è restato sveglio”. Provatevi voi a dormire con un grillino che continua a urlare “SVEGLIAAAAAAA!”

E Crimi dichiara che non parla ai giornalisti perché gli stanno sul cazzo. Sarebbe divertente vederlo a un G8 con quella simpaticona della Merkel.

Intanto a Roma grande manifestazione del Pdl. Berlusconi e Brunetta davanti che se no non vedono.

Capezzone ha dichiarato che ha rinunciato a soldi e poltrone per amore di Berlusconi. Guardate dove potrebbe essere, se fosse rimasto fedele a Pannella.

(A proposito di Pannella. Vi metto questo LINK sullo scienziato autodidatta che sostiene che i vaccini fanno diventare gay ed è più efficace bere urina. Fa parte di un meetup del M5S. Democrazia liquida)

(Scopriamo dopo 40 anni che Pannella, noto eterosessuale, ha sempre bevuto tè al limone e ci fotteva tutti)

Capezzone: “Per amore di Berlusconi ho rinunciato a soldi e poltrone”. In cambio ha avuto più soldi e più poltrone.

Capezzone è uno che, quando lo nominano, per tre quarti di parola pensi a qualcosa di eccitante e poi finisci con la tristezza addosso.

PS: Oggi per la prima volta da secoli un Papa incontra un altro Papa. Io spero che qualcuno canti “Acqua azzurra… PAPA PAPA PA!”

PPS: vi ricordo che se volete mettere un like alla pagina facebook potete andare qui https://www.facebook.com/ChiNonMuore

91. Cinque fatti porno sulla Disney

biancaneve nudaForse non tutti sanno che i giornalisti di Corriere.it sono stati in sciopero tre giorni. La situazione politica italiana è talmente statica che uno poteva visitare la pagina tutti i giorni e non accorgersene nemmeno. “Ah, Bersani vuole ancora un governo col M5S” “Ah, Grillo vuole ancora governare da solo” “Ah, Dell’Utri ancora rinviato a giudizio”.

Insomma, se non voglio finire a fare battute sulla morte di Mennea e su Berlusconi che si dice favorevole a un governo di SCOPO, oggi propongo qualcosa di diverso.

Cinque fatti porno poco noti sulla Disney.

Il caso più noto. Non si capisce bene come sia successo, ma durante una scena di Bianca e Bernie appare da una finestra una donna con le poppe al vento e una specie di maschera da diavolo. Uno scherzo alla capoufficio? Un modo per dire alla fidanzata del disegnatore “Sei una bella topa”?

 

La torta nuziale di Ariel. Nelle scene tagliate del film, il principe ha una inspiegabile caduta di stile e durante la prima notte di nozze chiede all’eroina: “Lo vuoi vedere il gamberone?”. Come è potuto succede? Il fatto è che i messaggi subliminali funzionano.

 Disney gambero cazzo

Stesso film. Qui il messaggio subliminale ha funzionato anche troppo bene con un bel po’ di preti americani, attualmente in carcere per lo scandalo pedofilia. Questa immagine prova che non è tutta colpa loro, sono stati plagiati. La Disney si è difesa sotenendo che fosse un ginocchio.

disney vescovo erezione

Topolino. Topolino ci insegna che bisogna usare il cappuccio. E inoltre pare confermare la leggenda metropolitana sulle doti nascoste dei nani col nasone. Quello dovrebbe essere un cappello. E chissà perché Minni sorride.

disney cazzo

Infine… vi siete mai chiesti qual è stato il primo film in assoluto a usare esplicitamente la parola “vagina”? Ovviamente un film della Disney. Un bellissimo cartone in cui si spiega alle ragazze cosa sono le mesturazioni. Salvo colorare il sangue di bianco in certe scene per non turbare troppo le adolescenti. Che al primo contatto ravvicinato con un uomo si saranno poste un sacco di domande.

Vi ricordo che se volete seguire Chi Non Muore su Facebook, basta clickare Mi Piace su questa pagina https://www.facebook.com/ChiNonMuore – è un buon modo per riprendervi se siete rimasti traumatizzati!

90. Come si chiama?

gioconda felicitàVolevo scrivere un post sulle coincidenze. Sarebbe dovuto cominciare così:

Come si chiama il capo della polizia italiana? Manganelli

Come si chiama l’ambasciatore spagnolo presso la Santa Sede? Figa

Come si chiama la telecronista chiamata a commentare l’elezione del nuovo pontefice? Baldracca

Come si chiama il capogruppo del PD alla camera, almeno finché non si indicono nuove elezioni? Speranza

Come si chiama il presidente della Banca Centrale di Cipro? Panicos

Per poi proseguire con battute, giochi di parole e infine col mostrare che si tratta di casi isolati, ovviamente, ma che come si può portare il lettore a sorprendere l’incredulità nella satira lo si può fare anche nei discorsi seri. Che selezionando un insieme di informazioni è possibile creare l’illusione che vi sia fra di esse un legame e giustificare qualunque teoria complottista. Però proprio mentre mi accingevo a scriverlo, Manganelli è morto. Che, se vogliamo, è proprio una bella coincidenza.

Ora le battute su Manganelli fioccheranno e saranno, per lo più, di pessima qualità e ancor peggior gusto. Insomma, semplicemente il post che avevo intenzione di scrivere non mi garba più.

Ed ecco che potremmo dire due parole sui cambi di programma. A volte succede qualcosa di talmente imprevisto che costringe a rivedere all’ultimo progetti messi da tempo in cantiere. Come quando la star di un telefilm si fa arrestare e lo sceneggiatore deve riscrivere tutte le puntate successive senza fare apparire il suo personaggio. Come quando un falso dossier su un cardinale e il rifiuto di un altro spinse il conclave a eleggere Papa Wojtyla.

A volte vengono rovinate cose grandiose. A volte l’improvvisazione ti costringe a dare il meglio. Per esempio il PD riesce a mettere Grasso alla Presidenza del Senato. Il che è dare il meglio, visto che il rischio era di trovarcelo Presidente della Commissione Giustizia. E la Boldrini presidente della Camera. Il che è dare il meglio, visto che il rischio era di trovarci ancora Casini.

Però capiamoci. E tutti questi entusiasmi, e tutti questi discorsi, ma qualcuno degli entusiasti mi sa dire che cosa fanno i Presidenti delle Camere? Che io sono molto contento che la Boldrini sia contro la violenza sulle donne, ma se c’è un ruolo in cui non potrà scrivere il testo di una legge sulla violenza sulle donne, questo è quello di Presidente della Camera. Grasso e la Boldrini hanno per ora interpretato il loro ruolo come uno scranno da cui fare proclami, come se fossero dei Presidenti della Repubblica Minor. Non sono i ruoli di facciata che contano, ma i movimenti dietro le quinte.

Il PD ha implicitamente ammesso che se vuole fare bella figura deve presentare della gente che non viene fuori dai propri apparati istituzionali.

Il PD è in crisi perché vuole mostrare che si sta rinnovando senza ammettere di aver bisogno di rinnovarsi, perché se no tutto l’apparato che ha spinto Bersani contro Renzi risulterebbe squalificato.

Il Pdl, più coerentemente, insiste sulla linea “Berlusconi santo subito”.

La Biancofiore: “Berlusconi Presidende della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. Voleva dire “Al di sopra della Legge”.

“Berlusconi Presidente della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. Intime.

“Berlusconi Presidente della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. E poi è già abituato ai discorsi a reti unificate.

A confondere le acque Grillo che si paragona a San Francesco.

E intanto, avendo capito di non essere pronto per governare e che si voterà presto, mette alla prova i suoi con condizioni durissime.

Per esempio se due grilline vanno al bagno assieme, conta come riunione e devono fare la diretta streaming.

Per esempio se la moglie di un grillino gli dice “Dimmi qualcosa di porco” loro devono star zitti e farla parlare col capogruppo.

Per esempio se un grillino fa cadere il caffè, allora ha votato per la legge di gravità senza sentire gli altri e viene espulso. A volte gli eventi imprevisti ti costringono a tirare fuori il meglio di te, a prendere strade inconsuete e inaspettate, a innovare a dispetto di tutto.

“Desidera?”

“L’insolito, grazie.”

PS “Desidera?” “L’insoltio, grazie” è un tweet di @mesmeri. Seguitela!

padrino cipro

89. Piove, governo Cipro

pioggiaÈ lunedì. Sei tutto contento perché finalmente l’Italia si è decisa ad attuare quanto promesso dalla sinistra in campagna elettorale: la patrimoniale. Un prelievo forzoso sui conti correnti, una tassa sulle case, e insomma, chi possiede beni in Italia oltre un certo valore, se ne vede sottratti il 10%. è una idea semplice, ovvia, geniale. Come tutte le idee semplici e ovvie è già venuta in mente a qualcuno in passato. O pensavi davvero che Nichi Vendola fosse il più grande genio economico dell’umanità? Le patrimoniali sono state fatte in passato e hanno sempre avuto effetti recessivi. La storia umana è piena di idee semplici, ovvie e geniali come questa. E non solo la storia UMANA.

 conigli_suicidi pesi

È lunedì. Vai in banca perché pensi che magari potresti parlare col tuo direttore. La notizia della patrimoniale ti ha ridato fiducia e ottimismo. Anche i ricchi piangono, morte alla plutocrazia, e insomma ora basterà lavorare sodo e potrai comprarti una casa anche tu, chiediamo un mutuo.

Il direttore però non si fa trovare. “È, uhm, fuori città per una riunione”, dice l’impiegato, con la serenità di un uomo che deve affrontare una gara di rutti con Bud Spencer.

“Quando lo posso trovare?”, chiedi. “Uhm, non saprei, magari domani”, dice l’impiegato, sudando come Giuliano Ferrara a una gara di Triathlon.

Ma tanto è una giornata felice, una giornata che nessuno ti potrà rovinare. “Vabbe’, già che sono qui, mi faccia vedere un mio estratto conto”.

“Subito”, dice l’impiegato, ormai coperto da uno strato di unto, che gli basta toccare un foglio per farlo diventare trasparente.

Dopo diversi tentativi riesce finalmente a darti un foglio leggibile. E tu scopri che hai perso il 6,5% di quello che possedevi. Avevi 10.000 euro da parte? Ora sono 9.350.

Ovviamente sei incazzato e minacci fuoco e fiamme, ma l’impiegato ha una targhetta in metallo, attaccata la bordo della scrivania, nascosta dove tu non puoi vederla. Una targhetta che gli hanno insegnato a guardare quando tutto sembra perduto e l’agitazione prende il sopravvento. Quando lui, umile ingranaggio di una potente catena, rischia di interagire da uomo con un altro uomo anziché da, appunto, umile ingranaggio.

Nella targhetta c’è scritta la formula della saggezza: “NIENTE PANICO. IN CASO DI DIFFICOLTÀ DITE CHE LO HA VOLUTO L’UNIONE EUROPEA”.

Questa è la formula magica che paralizza un po’ tutti. Fino a qualche tempo fa funzionava così bene che Monti avrebbe potuto mettersi un cappello grigio a falde larghe, impugnare un bastone e pronunciarla con lo stesso tono con cui Gandalf grida: “TU NON PUOI PASSARE!”

Oggi purtroppo, dopo un anno di Monti e Grecia e Spagna sentiamo sempre di più la voce che dice “FUGGITE, SCIOCCHI!”, ma questa è un’altra storia.

È lunedì. E come tutti i lunedì è ora una giornata di merda.

A Cipro il lunedì è stato un po’ così. Cipro è un paesino del cazzo che nel tempo stava portando avanti la tipica politica economica da paesino del cazzo: riciclare denaro dei mafiosi russi e turchi. Poi, essendo lì in mezzo alla Grecia, per evitare migrazioni di massa e ulteriori tensioni tra la metà dell’isola greco-cipriota e la metà turco-cipriota, si pensa bene di esporsi acquistando una quantità enorme di debito pubblico greco. “Tanto la Germania mica li farà fallire, ci pagheranno un sacco di interessi e terremo il nostro vicino per le palle”.

Il piano machiavellico ha funzionato così bene che ora il Presidente dell’Associazione Banche di Cipro ora lo chiamano Willy E. Coyote.

Tanto per cominciare, le banche cipriote erano piene di denaro russo. Tutti quelli capaci di fare un po’ di insider trading hanno spostato i loro soldi in anticipo e così la UE è stata costretta a prelevare denaro anche dai conti correnti meno ciccioni.

In secondo luogo, ora la Russia si rifiuta di prestare soldi a Cipro e minaccia di sospendere le forniture energetiche.

In terzo luogo, la sfiducia creata nei mercati ha portato un sacco di investitori a vendere euro e azioni di banche europee, facendo crollare le borse.

Poi diciamo che una tassa che non avviene per regolamentare un mercato, ma per rubare denaro nottetempo è l’equivalente economico della notte dei lunghi coltelli, ma se diamo dei nazisti ai tedeschi questi si offendono, quindi fate finta che io non abbia detto nulla.

Non bisogna far fallire lo stato? Non bisogna far fallire le banche? Forse è vero che le conseguenze sono imprevedibili, ma se partiamo dal principio che gli attori privilegiati devono essere salvati indipendentemente dai propri errori, anche in malafede, non siamo né al liberismo né al socialismo, ma ad una specie di nuovo feudalesimo.

Ma l’Unione Europea, lungi dal rimettere mano integralmente alle regole, si limita a minimizzare: “Cipro è una realtà piccola”, che è come dire “Ho stuprato quella donna, ma era solo una popolana”.

Manca poco agli insulti. “Caro cittadino, recepiamo le Sue lamentele, ma con la Sua competenza dei meccanismi economici è degno malapena di annusarci le mutande usate. Cordiali saluti, Jean-Claude Juncker”.

Ma forse nemmeno ci degnerebbero degli insulti. Perché la cosa più grave è lo scandaloso silenzio dei media italiani. Ieri sulla homepage di Corriere e Repubblica la notizia nemmeno appariva. Oggi appare solo su Repubblica. Magari lunedì prossimo apparirà sui vostri conti correnti.

 Qualche articolo su Cipro:

Il Post: http://www.ilpost.it/2013/03/17/i-primi-problemi-con-il-salvataggio-di-cipro/

Huffington post: http://www.huffingtonpost.it/2013/03/18/crisi-cipro-lallarme-di-g_n_2899059.html?ncid=edlinkusaolp00000003

Ansa: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/03/18/Milano-affonda-apertura-ftse-mib-2-8-_8417646.html

La voce.info http://www.lavoce.info/cipro-un-altro-pasticcio-europeo/

Wired: http://money.wired.it/finanza/2013/03/18/cipro-paura-mercati-6895678.html

Linkiesta: http://www.linkiesta.it/cipro-russia-putin

88. Oro nero

Bulgari evasioneIeri scrissi: “Dell’Utri rinviato a giudizio. Sembra ieri che veniva rinviato a giudizio l’ultima volta. Ah, no, aspettate: ERA ieri”.

Avete notato che dire “Dell’Utri rinviato a giudizio” fa notizia come dire “Pianura in Val Padana”?

Stanno facendo una gara. Dell’Utri mette una tacca sulla testiera del letto ogni volta che viene rinviato a giudizio, Andreotti ogni volta che vede un nuovo Papa. È avanti Dell’Utri, ma Andreotti ha tutta una vita davanti.

E pure i titoli falsi. Dopo Giannino e Crosetto, anche la Grande aveva una laurea farlocca. Roba che è come se io dicessi che ho lavorato in Rai perché tre o quattro volte sono stato retwittato da Enrico Bertolino. Ma non è che mi accanirei, perché pure le lauree vere in Italia non sono molto vere.

E comunque. Jean-Claude Romand finse 18 anni di avere una laurea. Per non farsi scoprire finì con lo sterminare tutta la famiglia. E ora è condannato all’ergastolo. Insomma, alla Grande e Giannino è ancora andata bene.

Insomma, si sta formando un’abitudine alla notizia meschina. Alla degradazione delle istituzioni, della cultura, della fatica di chi lavora. Ve lo dico io che ho lo zerbino di casa con su stampato un quadro di Picasso.

Paola Ferrari, sedicente esperta di calcio, proposta come Assessore alla Cultura della Regione Lombardia. Non è una palla.

Paola Ferrari proposta come Assessore alla Cultura della Regione Lombardia. Il fatto che sia uscita la voce così presto, però, potrebbe metterla fuori gioco.

Paola Ferrari è talmente rifatta che il suo stipendio non verrà messo a bilancio alla voce “personale”, ma sotto “paralumi in plastica”.

Paola Ferrari si fa illuminare così tanto, per nascondere i propri difetti fisici, che nel piano di risparmio energetico del Movimento 5 Stelle c’è scritto: “Uccidere Paola Ferrari”.

Paola Ferrari se entra in Giunta si impegerà a fare luce sulla gestione precedente.

Comunque, per dire, stiamo sempre a lamentarci. Almeno la Ferrari non è lì perché l’ha data a Berlusconi. È lì perché è la moglie di De Benedetti.

La moglie di De Benedetti assessore alla cultura in Lombardia. Per mantenere i rapporti tra miliardi di destra e di sinistra.

La moglie di De Benedetti assessore alla cultura in Lombardia. Pronti grandi stanziamenti per salvaguardare la mentalità radical chic.

C’è tutto un mondo che sta crollando.  Anche senza FARE PAPA GALACTUS.

Sequestrati 47 milioni di euro in gioielli a Bulgari. Tribunale assediato di donne che vogliono essere sequestrate insieme ad essi.

Bulgari evase tasse per 3 miliardi di euro. Lo stile italiano che il mondo ci invidia.

Bulgari evase tasse per 3 miliardi di euro. Ma solo perché quell’anno andava il nero.

Bulgari evase tasse per 3 miliardi di euro. La guardia di finanza si insospettì leggendo i cartelli “compro oro”.

Bulgari evase 3 miliardi. I avrei un’idea: nazionalizziamo Bulgari e MPS, trasformiamo l’Italia in una S.p.a. e andiamo tutti a vivere alle Mauritius.

87. Il fumo bianco era l’asado

Papa Fransceco grillinoE così finalmente abbiamo il nuovo Papa, Francesco. Che come scrisse il mio amico Mist “Era dai tempo di Dj Francesco che non avevamo un qualcosa Francesco”.

Bergoglio è diplomato come perito chimico, ha avuto una fidanzata, ama il tango e da giovane pare abbia anche fatto il buttafuori. Le guardie svizzere ha chiesto di poterle addestrare da solo.

Da giovane ha fatto il buttafuori, ma ha sempre avuto fede. Qui possiamo vederlo mentre si accalora parlando con un sostenitore dell’aborto.

E qui, grazie a moderne tecnologie, possiamo ammirare come si vede da solo quando si guarda allo specchio:

Papa chuck norris

 

 

 

 

 

 

 

Al di là delle battute, l’attesa è stata emozionante. Dalla fumata bianca a quando è uscito Papa Francesco tutta l’Italia è stata unita da un unico pensiero: “FA CHE NON SIA CASINI! FA CHE NON SIA CASINI!”

Puoi tutto surreale. Guardare la diretta di Corriere TV col gabbiano che faceva la controfigura dello Spirito Santo lì, sopra il comignolo, che a me è venuta una gran voglia di carne al vapore. Poi lo streaming di Rai 1, che mentre si aspettava il Papa sotto campeggiava la scritta che pubblicizzava Affari Tuoi “tra pacchi, regioni e il temutissimo Dottore”. L’Inno d’Italia suonato non si capisce perché. Siamo nello Stato della Chiesa, il Papa è argentino, suonare Fratelli d’Italia c’entra come mettersi a cantare “Si potrebbe andar tutti allo zoo comunale”.

L’attesa lunghissima. A Roma c’era così tanta tensione che se qualcuno si affaciava dal balcone con una camicia bianca scattava l’applauso. Le battute che partono “Ehi, stanno litigando che se tu fai il Papa, però il nome lo scelgo io”. “Se l’attesa è così lunga, si vede che hanno fatto una Papessa”. “Secondo me intanto che aspettavano ne è morto un altro”.

La telecronista Rai scelta per l’evento pià importante dell’anno che non azzecca un congiuntivo a pagarlo. Una talmente ignorante che potrà imparare qualcosa dal nuovo Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Paola Ferrari. Una così ignorante che non avrebbe mai avuto un’opportunità, finché non hanno fatto Ministro la Carfagna.

Un’attesa così lunga che uno comincia a pensare.

Ma un cattolico grillino può pregare col nuovo Papa o deve decidere messa per messa?

Ma ha senso vivere in un’epoca così consumista che abbiamo cambiato il nuovo Papa senza nemmeno provare a riparare quello vecchio?

Ma se darà la benedizione Urbi ed Orbi, la Alfano dirà che con “orbi” si intendeva Berlusconi?

La cosa va talmente per le lunghe che inizio a sfogliare pagine di Wikipedia a caso. Su quella di Giannino c’era scritto “Papa Emerito”.

Alla fine Papa Francesco esce, benedice e piace a tutti. Meno male.

C’è ancora spazio per l’altro telecronista Rai. Quello che con aria da esperto ci informa: “Il nuovo Papa è un uomo di profonda fede”. Che mi parrebbe anche il minimo sindacale, per una Papa.

Facesse, che so io, il cacciatore di frodo, la fede mi stupirebbe di più.

Lo sappiamo tutti che poteva andare peggio. Ecco l’elenco dei 5 Papi che non avremmo mai voluto vedere eletti.

 

Papa ratzingerJoseph Aloisius Ratzinger. A noi piace il nuovo. Stavamo tutti puntando su un filippino mezzo congolese adottato da un americano che ha studiato arabo e non avremmo poprio potuto digerire un suo ritorno. La Chiesa deve rinnovarsi, deve ritrovare solarità e comunicatività, ma assumere Teo Teocoli e comprare il brand di Scherzi a Parte non sarebbe stata la soluzione giusta.

 

Che motto avrebbe scelto: “Nolite me dicere vos cogitavisse”, “Non ditemi che ci avevate creduto”.

 

cena papaJohn Cena. Il pluricampione di wrestling è gia abbastanza odiato da tutti per il suo essere incondizionatamente buono, figuriamoci se lo facevano pure Papa. Oltretutto è americano di simpatie repubblicane, ha un passato da rapper volgare e scorretto, il suo modo di fare è vagamente supponente e pare voglia sempre averla vinta. I più tradizionalisti non avrebbero mai voluto Papa uno che in passato era solito dire “Fuck Yuou” ad altri uomini.

Che motto avrebbe scelto: “Tu non potes videre me”, “Tu non puoi vedermi”.

 

Papa SilvioSilvio Berlusconi. L’ex Presidente del Consiglio avrebbe garantito alla Chiesa molta visibilità mediatica e comunicatività, ma a che prezzo? Tutto il suo regno sarebbe stato un interminabile susseguirsi di battute sui giornali comunisti e dunque atei, sulla Chiesa che ammonisce i gay perché non sanno cosa si perdono, sulle parabole dei coltivatori della vigna che fanno crescere l’uveite.

Non piacerebbe ai conservatori che non gli perdonano di aver raccontato una barzelletta che conteneva una bestemmia, né ai laici, soprattutto di sinistra, che nemmeno vi dico perché.

Che motto avrebbe scelto: “Amor vincit odium”, “L’amore vince sull’odio”.

 

Papa babbo nataleBabbo Natale. La vera morte della Chiesa. Come si fa a credere nella Chiesa se nemmeno si sa se esiste il Papa? Non parliamo poi dei rapporti ambigui con la Coca Cola, che avrebbe fatto di tutto per far mettere la propria bevanda nel vino della comunione. Inoltre la Chiesa ci ha messo secoli per ammettere che dentro la mangiatoia non c’erano il bue e l’asinello, non si può volere un Papa che pretende ci fossero le renne. In Palestina. Un Papa troppo consumista per i credenti, ma avversato anche dai laici. Provate a crescere un figlio agnostico, se poi quello che gli porta i regali che ama tanto è il Papa. Secondo voi da che parte si schiera la piccola canaglia?

Che motto avrebbe scelto: “Omnia sunt dona”, “Tutto è un dono”.

 

Papa GalactusGalactus. Non sono mai sopite all’interno della Chiesa le voci di quanti sostengono che in fondo bisogna puntare su una maggiore trascendenza, accettare che il mondo tangibile è male e il bene è spirituale ed è altrove. Ma fare Papa il divoratore di mondi non piacerebbe né ai teologi più fini, che da duemila anni combattono questa posizione sul filo dell’eresia, né i laici, che preferirebbero che la terra non venisse consumata completamente e trasformata in nutrimento per il nuovo Papa.

 

 

 

Che motto avrebbe scelto: “Ego volo particulam tam magnam quam orbem”, “Voglio una particola grande quanto il mondo”.

 

PS: due cose serie. Non incazzatevi perché il nuovo Papa è contro l’aborto e i matrimoni gay. Se ci tenete, al massimo incazzatevi se è contro queste cose il leader del Partito Democratico. Non smenatela col fatto che non ha preso posizioni abbastanza dure contro Videla. Quando migliaia di vite dipendono da te, bisogna essere anche diplomatici. Se volete un Papa del sud del mondo, verrà anche da situazioni difficili e scelte difficili. Più difficili che scrivere su Facebook che i dittatori sono cattivi.

Ecco alcuni link di noti fascisti che negano che Bergoglio fosse amicone di Videla:

Michela Murgia: http://www.michelamurgia.com/cultura/melting-pop/791-bergoglio-e-pregiudizio

Aldo Cazzullo: http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/16/Salvo_preti_laici_durante_dittatura_co_9_050416051.shtml

Francesco Costa (sulla presunta foto) http://www.ilpost.it/2013/03/14/ce-una-foto-di-bergoglio-con-videla/

PPS: il fotomontaggio di Cena è di Giovanni Pagani. Quello di Galactus, di Laura Lombardo. La frase indicata come “del mio amico Mist” è, pensate un po’, del mio amico Mist. Il titolo è un twit di  @johnnypalomba