Archivio mensile:marzo 2013

96. Meglio una bomba atomica o la democrazia?

a napolitano piaceLa buona notizia è che KIM JONG-UN, il leader coreano che ha gli occhi di Bruce Lee e per il resto è uguale all’uomo dei fumetti dei Simpson, ha dichiarato di essere in stato di guerra con la Corea del Sud. Possiamo sperare che la gente, preoccuata al pensiero di un conflitto atomico nella regione che coinvolga USA, Cina, Coree e Giappone cominci a spendere tutto in beni di consumo, alcool e puttane, ovvero in opere di beneficenza e bibbie, a seconda del grado di ottimismo circa una vita dopo la morte. Se così sarà, e l’olocausto nucleare non avverrà davvero, ecco, magari l’economia mondiale ripartirà, nonostante i tentativi dei politici italiani di trascinarla in una spirale negativa.

Un dittatore obeso e sociopatico è meglio di Bersani.

Il sosia asiatico di Franco Fiorito è meglio di Alfano.

Il… no, non faccio battute sul M5S, che non voglio scommettere sul senso di autoironia dei miei lettori grillini.

Vi lascio con due scoop fenomenali. Forse saprete che Kim Jong-Un è stato ritratto in una foto in cui guarda i segretissimi piani per attaccare gli USA. A mio avviso una fola clamorosa, come se la Nord Corea davvero non sapesse che alla prima bomba contro gli Stati Uniti cesserebbe di esistere. Per contro abbiamo qui una foto di Kim Jong-Un che sperimente il nuovo sisema di controllo missilistico della Corea del Nord.

kim-Jong Un e l'alta tecnologia

Il secondo è questo video, in cui si spiega dettagliatamente ai cittadini nordcoreani cosa succederà in caso di conflitto armato tra Corea del Nord e USA.

LE EROICHE AVVENTURE DI UN LEADER

Casapound ha già comprato i diritti per girare un remake col ministro Terzi nella parte di Kim Jong-Un, perché si sappia cosa succederà se l’Italia dichiarerà guerra all’India.

Concludiamo questo articolo con un sondaggio su quale dei candidati proposti nel PEZZO DI IERI vorreste come Presidente della Repubblica. Un po’ dispiaciuto di non aver citato tra i nomi René Ferretti: “Fate un governo così, alla cazzo di cane. DAI DAI DAI!”

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95. Volti nuovi

Napolitano e le consultazioniCome tutti sanno, il volto del prossimo governo è un mistero. Siamo allo stallo politico e i principali partiti non fanno mistero di prendere in considerazione un ritorno al voto in tempi brevi. Ma quello che non potranno esimersi di fare è eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, prima. Ed ecco che, se Berlusconi con la consueta modestia propone se stesso, a quel punto ogni altro nome diventa accettabile. Ecco alcuni personaggi di fama internazionale che non sono ancora stati proposti come Presidenti della Repubblica e che secondo me hanno invece qualche chance.

Magdi allam

1) Magdi Allam.

ntanto piace che sia di origine araba, che il mix etnico va di moda. Ex musulmano, ex cattolico, ex cittadino egiziano, ex direttore del corriere. Casomai ve lo foste persi, dopo la clamorosa conversione di qualche anno fa al cattolicesimo, che gli valse una condanna a morte in alcuni paesi arabi per apostasia,  e in seguito alla quale prese il nome di Magdi Cristiano Allam, recentemente ha abbandonato la Chiesa Cattolica perché si rifiutava di essere intransigente con l’islam. Quando si è battezzato in realtà voleva fare il porto d’armi. Ora lo chiamano Magdi Cristiano Emerito Allam e va in giro a piantare paletti di frassino nel cuore degli infedeli perché, boh, ha le idee un po’ confuse. Perché votarlo: Verrebbe bene in foto con Barak Obama. Perché non votarlo: è pazzo.

charles xavier

2) Charles Xavier. Grande comunicatore, sempre impegnato nella difesa dei deboli e delle minoranze, sarebbe un bel segnale anche per i disabili. Piace alla sinistra perché ha a cuore l’istruzione, piace a Grillo perché non è né di destra né di sinistra, piace alla destra perché.. be’ questo lo leggete dopo. Perché votarlo: Potrebbe lanciare il messaggio di fine anno del capo dello stato per via telepatica senza spendere i soldi della tv pubblica. Perché non votarlo: il suo atteggiamento sempre comprensivo nei confronti di Magneto fa pensare che potrebbe essere un po’ troppo condiscendente con i Berluscon… ehm, mascalzoni, volevo dire mascalzoni.

Hannibal_lecter

3) Hannibal Lecter. Potrebbe essere favorito dalla consueta campagna “Non mangiate agnelli per pasqua”. Forse è giunto il momento per un Presidente della Repubblica più aggressivo e incalzante. Da notarsi che avrebbe l’appoggio del M5S, perché la diretta streaming dei colloqui diventerebbe un evento mediatico imperdibile. Perché votarlo: Da ieri “Er Batman” Franco Fiorito è tornato libero. Perché non votarlo: c’è il rischio di un danno d’immagine per la cucina made in Italy.

freddie mercury

4) Freddie Mercury. Piace agli uomini, alle donne e alla comunità gay e li ricambia tutti con pari trasporto. Anche lui comporterebbe un bel risparmio di spesa, perché pulirebbe da solo il Quirinale cantando I want to break free. Ha il difetto di essere morto. Che per quello che fanno di solito i Presidenti della Repubblica non è un limite insormontabile, ma insomma, coi grillini che continuano a dire agli altri politici “voi siete morti”, potrebbe diventare un ostacolo. Perché votarlo: Ogni discorso di capodanno diventerebbe un concerto imperdibile. E sono tanti anni che i baffuti non hanno un presidente della repubblica. Perché non votarlo: Su twitter non ci libereremmo più dell’hashtag #AttaccoZombie.

tamagotchi

5) Un tamagotchi. Sotto Pasqua è naturale pensare a lui. Ha la forma di uovo, se muore lo puoi resuscitare, con tutti quei lamenti è una croce. Si sa che gli italiani sono suscettibili ai messaggi subliminali religiosi. Sarebbe un notevole taglio delle spese perché non avrebbe nemmeno bisogno del pannolone presidenziale d’ordinanza, istituito per i nostri classici ultraottantenni. Espelle merda virtuale, cosa che a turno tutte le forze politiche fanno e poi deprecano quando viene fatta a loro, quindi questo potrebbe essere tanto un vantaggio quanto uno svantaggio. Perché votarlo: Vedere Bersani prendere rimbrotti anche da un Tamagochi sarebbe molto divertente. Perché non votarlo: La prossima volta che un deputato del M5S direbbe che il Presidente della Repubblica ha un chip sotto la pelle e sarebbe difficile smentirlo.

Ringrazio ancora una volta Patrizio Papo Cossa. Amico, cuoco, attore e da qualche tempo addetto ai fotomontaggi che non sono capace di farmi da solo. Sua la facciona di Napolitano sul bimbo di Indovina Chi? Grazie Papo!

94. Mi chiamo Movimento 5 Stelle, risolvo problemi

Wolf e il governoLa diretta streaming dell’incontro PD-M5S è stata un altro modo per dire Vaffanculo. Ma a chi?

Il M5S dice che non farà alcun accordo col PD, poi gli chiede di incontrare Bersani in diretta streaming per discutere e lì dice che non farà alcun accordo col PD. Coerenti sono coerenti, ma se un cliente mi chiede di incontrarmi di persona e lì mi dice che voleva solo dirmi che non gli interessa parlare con me, è chiaro che si tratta sostanzialmente di un insulto.

E forse uno che se ne è uscito poco tempo fa con frasi come “Non osino dirci che abbiamo responsabilità per Monte Dei Paschi di Siena, che li sbraniamo”, (per il mio pezzo su MPS, clicka QUI )  gli insulti se li merita pure.

 Il fatto è che promettere l’appoggio su determinate riforme e negare la fiducia solo perché la parola fiducia fa troppo marito e moglie è ridicolo e vuol dire non prendere sul serio le istituzioni. Se il M5S vuole mostrarsi meglio del Pd non è questo il modo.

Però al momento la posizione è questa. Quindi siamo impallati. Ma torniamo alla diretta streaming.

Che dire, mancava solo che gli affreschi si staccassero dal muro e andassero a nascondersi in bagno per l’imbarazzo.

Nella mia testa campeggiava questa immagine: io che mi sfrangiavo i maroni con la diretta in streaming dell’incontro tra Bersani e Crimi, e intanto Napolitano si guardava le repliche dell’ispettore Derrick.

 O stava in mutandoni davanti alla xbox a farsi insegnare da un corazziere come si gioca a Mortal Kombat.

O prende in mano un libro di Fabio Volo e dice ad alta voce “A Clio piace, magari non è così male”.

Perché se una cosa era ovvia, è che non ci si potevano attendere sorprese. Avete mai visto qualcuno cambiare idea in diretta nazionale? Un politico chiedere che ci siano le telecamere solo per poter ammettere che l’altro ha argomenti migliori dei suoi? No, mai. Per questo chi aveva interesse al risultato di questa consultazione non l’ha guardata, mentre chi si diletta di satira sì.

 E… ecco, c’è poca satira da fare. Bersani remissivo, Crimi impacciato che un po’ lo insultava e un po’ si scusava di farlo. Sembrava il poliziotto buono che mena il criminale, ma dentro di sé pensa che è la società che l’ha ridotto così.

Chi non l’ha vista non può capire.

La diretta streaming è stata la cosa più imbarazzante dai tempi di “Meno male che Silvio c’è”.

 

A un certo punto Bersani ha anche cominciato una frase con “Non è che siamo qui a…” e non l’ha mai finitia, che stava per dire “Smacchiare il giaguaro”, ma sotto il tavolo c’era D’Alema che gli ha tirato una schicchera sulle palle appena in tempo.

Crimi dice che vogliono governare loro, Bersani gli propone di parlarne e subito la Lombardi cambia argomento, come se le avesse detto “posso palparti le tette?”

 Che io mi sono chiesto se questi pensano di fare la stessa cosa con la Merkel o con Cameron.

Io mi sento serenamente neutrale, visto che non ho simpatie né per i vecchi partiti, né per la tattica di guerriglia grillina. Mi limito a dire che spacciare questa per trasparenza è un inganno.

 Un pensiero simile è stato espresso QUI da Stefania Carini e QUI da Fabrizio Napoli, due articoli brevi che consiglio caldamente di leggere.

Che vi posso dire? Oggi è la giornata mondiale del teatro. Il teatrino della politica ha dato il suo modesto contributo.

 Oggi è anche il cinquantesimo compleanno di Quentin Tarantino. Per lui il modesto contributo è mio.

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93. Bersani è lucido. Sulla pelata.

Bersani come TedIeri sera esco da teatro e una ragazza del gruppo si ferma a guardare estatica un distributore di preservativi. Dopo un minuto un amico le dice: “Ma lo sai che escono vuoti, vero?”

Ecco, la situazione di Bersani adesso è uguale, per quanto si guardi attorno e consulti gente, non potrà mai fare un governo cazzuto.

Bersani si sta sentendo come quando, da piccolo, non riusciva a fare il cubo di Rubik.

Anzi, peggio, come quando da piccolo stava cercando di fare il cubo di Rubik e attorno gli amici cercavano di dargli consigli. “Più a destra!” “Più a sinistra!” “Fai prima gli angoli!” “SVEGLIAAAAAA!”

Poi esce fuori depresso e va a farsi una birretta da solo, terrorizzato al pensiero di incontrare Bob Kelso.

Che secondo me Bersani comincia a giocarci anche un po’, sul fatto di essere solo e sfigato. Bersani se avesse i capelli sarebbe un emo.

Il suo motto sarebbe “Io non taglio la sanità, mi taglio”.

Sempre meglio di quello con cui veramene Marini ha preso la parola durante la direzione del PD: “Ora non è che siamo qui a perdere tempo parlando dei contenuti”.

Porvero Bersani, condannato ad affrontare ogni sfida con spirito da perdente…

PS Bersani, in cerca di fiducia, incontra le parti sociali.  Non c’è miglior segnale per capire che tre quarti dei nostri senatori non sono portatori di interessi, ma meri dipendenti di specifiche lobby che sono quelle che davvero decidono.

PPS: una elementare critica del dramma comunicativo del PD, scritta con la consueta leggerezza da Giovanni Scrofani http://www.datamanager.it/news/le-strade-senza-uscita-di-direzionepd-45073.html

PPS: chi ancora crede che Bersani sia un leader, non ha letto il suo ultimo tweet. “Chiediamo alle forze meno disponibili di non impedire un governo di cambiamento.”

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92. Supereroi con superproblemi

supereroi lavavetri di talentoIeri era la giornata mondiale dell’acqua. Napolitano l’ha festeggiata conferendo l’incarico a Bersani, che è acqua passata.

Ieri era la giornata mondiale dell’acqua e Napolitano ha conferito l’incarico a Bersani sperando trovi l’accordo con Berlusconi. Una mano lava l’altra.

Ieri era la giornata mondiale dell’acqua. Napolitano ha conferito l’incarico a Bersani che si è detto molto determinato. Ma non ce la da a bere.

E Crimi commentando l’incontro con Napolitano ha detto: “Almeno è restato sveglio”. Provatevi voi a dormire con un grillino che continua a urlare “SVEGLIAAAAAAA!”

E Crimi dichiara che non parla ai giornalisti perché gli stanno sul cazzo. Sarebbe divertente vederlo a un G8 con quella simpaticona della Merkel.

Intanto a Roma grande manifestazione del Pdl. Berlusconi e Brunetta davanti che se no non vedono.

Capezzone ha dichiarato che ha rinunciato a soldi e poltrone per amore di Berlusconi. Guardate dove potrebbe essere, se fosse rimasto fedele a Pannella.

(A proposito di Pannella. Vi metto questo LINK sullo scienziato autodidatta che sostiene che i vaccini fanno diventare gay ed è più efficace bere urina. Fa parte di un meetup del M5S. Democrazia liquida)

(Scopriamo dopo 40 anni che Pannella, noto eterosessuale, ha sempre bevuto tè al limone e ci fotteva tutti)

Capezzone: “Per amore di Berlusconi ho rinunciato a soldi e poltrone”. In cambio ha avuto più soldi e più poltrone.

Capezzone è uno che, quando lo nominano, per tre quarti di parola pensi a qualcosa di eccitante e poi finisci con la tristezza addosso.

PS: Oggi per la prima volta da secoli un Papa incontra un altro Papa. Io spero che qualcuno canti “Acqua azzurra… PAPA PAPA PA!”

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91. Cinque fatti porno sulla Disney

biancaneve nudaForse non tutti sanno che i giornalisti di Corriere.it sono stati in sciopero tre giorni. La situazione politica italiana è talmente statica che uno poteva visitare la pagina tutti i giorni e non accorgersene nemmeno. “Ah, Bersani vuole ancora un governo col M5S” “Ah, Grillo vuole ancora governare da solo” “Ah, Dell’Utri ancora rinviato a giudizio”.

Insomma, se non voglio finire a fare battute sulla morte di Mennea e su Berlusconi che si dice favorevole a un governo di SCOPO, oggi propongo qualcosa di diverso.

Cinque fatti porno poco noti sulla Disney.

Il caso più noto. Non si capisce bene come sia successo, ma durante una scena di Bianca e Bernie appare da una finestra una donna con le poppe al vento e una specie di maschera da diavolo. Uno scherzo alla capoufficio? Un modo per dire alla fidanzata del disegnatore “Sei una bella topa”?

 

La torta nuziale di Ariel. Nelle scene tagliate del film, il principe ha una inspiegabile caduta di stile e durante la prima notte di nozze chiede all’eroina: “Lo vuoi vedere il gamberone?”. Come è potuto succede? Il fatto è che i messaggi subliminali funzionano.

 Disney gambero cazzo

Stesso film. Qui il messaggio subliminale ha funzionato anche troppo bene con un bel po’ di preti americani, attualmente in carcere per lo scandalo pedofilia. Questa immagine prova che non è tutta colpa loro, sono stati plagiati. La Disney si è difesa sotenendo che fosse un ginocchio.

disney vescovo erezione

Topolino. Topolino ci insegna che bisogna usare il cappuccio. E inoltre pare confermare la leggenda metropolitana sulle doti nascoste dei nani col nasone. Quello dovrebbe essere un cappello. E chissà perché Minni sorride.

disney cazzo

Infine… vi siete mai chiesti qual è stato il primo film in assoluto a usare esplicitamente la parola “vagina”? Ovviamente un film della Disney. Un bellissimo cartone in cui si spiega alle ragazze cosa sono le mesturazioni. Salvo colorare il sangue di bianco in certe scene per non turbare troppo le adolescenti. Che al primo contatto ravvicinato con un uomo si saranno poste un sacco di domande.

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90. Come si chiama?

gioconda felicitàVolevo scrivere un post sulle coincidenze. Sarebbe dovuto cominciare così:

Come si chiama il capo della polizia italiana? Manganelli

Come si chiama l’ambasciatore spagnolo presso la Santa Sede? Figa

Come si chiama la telecronista chiamata a commentare l’elezione del nuovo pontefice? Baldracca

Come si chiama il capogruppo del PD alla camera, almeno finché non si indicono nuove elezioni? Speranza

Come si chiama il presidente della Banca Centrale di Cipro? Panicos

Per poi proseguire con battute, giochi di parole e infine col mostrare che si tratta di casi isolati, ovviamente, ma che come si può portare il lettore a sorprendere l’incredulità nella satira lo si può fare anche nei discorsi seri. Che selezionando un insieme di informazioni è possibile creare l’illusione che vi sia fra di esse un legame e giustificare qualunque teoria complottista. Però proprio mentre mi accingevo a scriverlo, Manganelli è morto. Che, se vogliamo, è proprio una bella coincidenza.

Ora le battute su Manganelli fioccheranno e saranno, per lo più, di pessima qualità e ancor peggior gusto. Insomma, semplicemente il post che avevo intenzione di scrivere non mi garba più.

Ed ecco che potremmo dire due parole sui cambi di programma. A volte succede qualcosa di talmente imprevisto che costringe a rivedere all’ultimo progetti messi da tempo in cantiere. Come quando la star di un telefilm si fa arrestare e lo sceneggiatore deve riscrivere tutte le puntate successive senza fare apparire il suo personaggio. Come quando un falso dossier su un cardinale e il rifiuto di un altro spinse il conclave a eleggere Papa Wojtyla.

A volte vengono rovinate cose grandiose. A volte l’improvvisazione ti costringe a dare il meglio. Per esempio il PD riesce a mettere Grasso alla Presidenza del Senato. Il che è dare il meglio, visto che il rischio era di trovarcelo Presidente della Commissione Giustizia. E la Boldrini presidente della Camera. Il che è dare il meglio, visto che il rischio era di trovarci ancora Casini.

Però capiamoci. E tutti questi entusiasmi, e tutti questi discorsi, ma qualcuno degli entusiasti mi sa dire che cosa fanno i Presidenti delle Camere? Che io sono molto contento che la Boldrini sia contro la violenza sulle donne, ma se c’è un ruolo in cui non potrà scrivere il testo di una legge sulla violenza sulle donne, questo è quello di Presidente della Camera. Grasso e la Boldrini hanno per ora interpretato il loro ruolo come uno scranno da cui fare proclami, come se fossero dei Presidenti della Repubblica Minor. Non sono i ruoli di facciata che contano, ma i movimenti dietro le quinte.

Il PD ha implicitamente ammesso che se vuole fare bella figura deve presentare della gente che non viene fuori dai propri apparati istituzionali.

Il PD è in crisi perché vuole mostrare che si sta rinnovando senza ammettere di aver bisogno di rinnovarsi, perché se no tutto l’apparato che ha spinto Bersani contro Renzi risulterebbe squalificato.

Il Pdl, più coerentemente, insiste sulla linea “Berlusconi santo subito”.

La Biancofiore: “Berlusconi Presidende della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. Voleva dire “Al di sopra della Legge”.

“Berlusconi Presidente della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. Intime.

“Berlusconi Presidente della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. E poi è già abituato ai discorsi a reti unificate.

A confondere le acque Grillo che si paragona a San Francesco.

E intanto, avendo capito di non essere pronto per governare e che si voterà presto, mette alla prova i suoi con condizioni durissime.

Per esempio se due grilline vanno al bagno assieme, conta come riunione e devono fare la diretta streaming.

Per esempio se la moglie di un grillino gli dice “Dimmi qualcosa di porco” loro devono star zitti e farla parlare col capogruppo.

Per esempio se un grillino fa cadere il caffè, allora ha votato per la legge di gravità senza sentire gli altri e viene espulso. A volte gli eventi imprevisti ti costringono a tirare fuori il meglio di te, a prendere strade inconsuete e inaspettate, a innovare a dispetto di tutto.

“Desidera?”

“L’insolito, grazie.”

PS “Desidera?” “L’insoltio, grazie” è un tweet di @mesmeri. Seguitela!

padrino cipro