87. Il fumo bianco era l’asado

Papa Fransceco grillinoE così finalmente abbiamo il nuovo Papa, Francesco. Che come scrisse il mio amico Mist “Era dai tempo di Dj Francesco che non avevamo un qualcosa Francesco”.

Bergoglio è diplomato come perito chimico, ha avuto una fidanzata, ama il tango e da giovane pare abbia anche fatto il buttafuori. Le guardie svizzere ha chiesto di poterle addestrare da solo.

Da giovane ha fatto il buttafuori, ma ha sempre avuto fede. Qui possiamo vederlo mentre si accalora parlando con un sostenitore dell’aborto.

E qui, grazie a moderne tecnologie, possiamo ammirare come si vede da solo quando si guarda allo specchio:

Papa chuck norris

 

 

 

 

 

 

 

Al di là delle battute, l’attesa è stata emozionante. Dalla fumata bianca a quando è uscito Papa Francesco tutta l’Italia è stata unita da un unico pensiero: “FA CHE NON SIA CASINI! FA CHE NON SIA CASINI!”

Puoi tutto surreale. Guardare la diretta di Corriere TV col gabbiano che faceva la controfigura dello Spirito Santo lì, sopra il comignolo, che a me è venuta una gran voglia di carne al vapore. Poi lo streaming di Rai 1, che mentre si aspettava il Papa sotto campeggiava la scritta che pubblicizzava Affari Tuoi “tra pacchi, regioni e il temutissimo Dottore”. L’Inno d’Italia suonato non si capisce perché. Siamo nello Stato della Chiesa, il Papa è argentino, suonare Fratelli d’Italia c’entra come mettersi a cantare “Si potrebbe andar tutti allo zoo comunale”.

L’attesa lunghissima. A Roma c’era così tanta tensione che se qualcuno si affaciava dal balcone con una camicia bianca scattava l’applauso. Le battute che partono “Ehi, stanno litigando che se tu fai il Papa, però il nome lo scelgo io”. “Se l’attesa è così lunga, si vede che hanno fatto una Papessa”. “Secondo me intanto che aspettavano ne è morto un altro”.

La telecronista Rai scelta per l’evento pià importante dell’anno che non azzecca un congiuntivo a pagarlo. Una talmente ignorante che potrà imparare qualcosa dal nuovo Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Paola Ferrari. Una così ignorante che non avrebbe mai avuto un’opportunità, finché non hanno fatto Ministro la Carfagna.

Un’attesa così lunga che uno comincia a pensare.

Ma un cattolico grillino può pregare col nuovo Papa o deve decidere messa per messa?

Ma ha senso vivere in un’epoca così consumista che abbiamo cambiato il nuovo Papa senza nemmeno provare a riparare quello vecchio?

Ma se darà la benedizione Urbi ed Orbi, la Alfano dirà che con “orbi” si intendeva Berlusconi?

La cosa va talmente per le lunghe che inizio a sfogliare pagine di Wikipedia a caso. Su quella di Giannino c’era scritto “Papa Emerito”.

Alla fine Papa Francesco esce, benedice e piace a tutti. Meno male.

C’è ancora spazio per l’altro telecronista Rai. Quello che con aria da esperto ci informa: “Il nuovo Papa è un uomo di profonda fede”. Che mi parrebbe anche il minimo sindacale, per una Papa.

Facesse, che so io, il cacciatore di frodo, la fede mi stupirebbe di più.

Lo sappiamo tutti che poteva andare peggio. Ecco l’elenco dei 5 Papi che non avremmo mai voluto vedere eletti.

 

Papa ratzingerJoseph Aloisius Ratzinger. A noi piace il nuovo. Stavamo tutti puntando su un filippino mezzo congolese adottato da un americano che ha studiato arabo e non avremmo poprio potuto digerire un suo ritorno. La Chiesa deve rinnovarsi, deve ritrovare solarità e comunicatività, ma assumere Teo Teocoli e comprare il brand di Scherzi a Parte non sarebbe stata la soluzione giusta.

 

Che motto avrebbe scelto: “Nolite me dicere vos cogitavisse”, “Non ditemi che ci avevate creduto”.

 

cena papaJohn Cena. Il pluricampione di wrestling è gia abbastanza odiato da tutti per il suo essere incondizionatamente buono, figuriamoci se lo facevano pure Papa. Oltretutto è americano di simpatie repubblicane, ha un passato da rapper volgare e scorretto, il suo modo di fare è vagamente supponente e pare voglia sempre averla vinta. I più tradizionalisti non avrebbero mai voluto Papa uno che in passato era solito dire “Fuck Yuou” ad altri uomini.

Che motto avrebbe scelto: “Tu non potes videre me”, “Tu non puoi vedermi”.

 

Papa SilvioSilvio Berlusconi. L’ex Presidente del Consiglio avrebbe garantito alla Chiesa molta visibilità mediatica e comunicatività, ma a che prezzo? Tutto il suo regno sarebbe stato un interminabile susseguirsi di battute sui giornali comunisti e dunque atei, sulla Chiesa che ammonisce i gay perché non sanno cosa si perdono, sulle parabole dei coltivatori della vigna che fanno crescere l’uveite.

Non piacerebbe ai conservatori che non gli perdonano di aver raccontato una barzelletta che conteneva una bestemmia, né ai laici, soprattutto di sinistra, che nemmeno vi dico perché.

Che motto avrebbe scelto: “Amor vincit odium”, “L’amore vince sull’odio”.

 

Papa babbo nataleBabbo Natale. La vera morte della Chiesa. Come si fa a credere nella Chiesa se nemmeno si sa se esiste il Papa? Non parliamo poi dei rapporti ambigui con la Coca Cola, che avrebbe fatto di tutto per far mettere la propria bevanda nel vino della comunione. Inoltre la Chiesa ci ha messo secoli per ammettere che dentro la mangiatoia non c’erano il bue e l’asinello, non si può volere un Papa che pretende ci fossero le renne. In Palestina. Un Papa troppo consumista per i credenti, ma avversato anche dai laici. Provate a crescere un figlio agnostico, se poi quello che gli porta i regali che ama tanto è il Papa. Secondo voi da che parte si schiera la piccola canaglia?

Che motto avrebbe scelto: “Omnia sunt dona”, “Tutto è un dono”.

 

Papa GalactusGalactus. Non sono mai sopite all’interno della Chiesa le voci di quanti sostengono che in fondo bisogna puntare su una maggiore trascendenza, accettare che il mondo tangibile è male e il bene è spirituale ed è altrove. Ma fare Papa il divoratore di mondi non piacerebbe né ai teologi più fini, che da duemila anni combattono questa posizione sul filo dell’eresia, né i laici, che preferirebbero che la terra non venisse consumata completamente e trasformata in nutrimento per il nuovo Papa.

 

 

 

Che motto avrebbe scelto: “Ego volo particulam tam magnam quam orbem”, “Voglio una particola grande quanto il mondo”.

 

PS: due cose serie. Non incazzatevi perché il nuovo Papa è contro l’aborto e i matrimoni gay. Se ci tenete, al massimo incazzatevi se è contro queste cose il leader del Partito Democratico. Non smenatela col fatto che non ha preso posizioni abbastanza dure contro Videla. Quando migliaia di vite dipendono da te, bisogna essere anche diplomatici. Se volete un Papa del sud del mondo, verrà anche da situazioni difficili e scelte difficili. Più difficili che scrivere su Facebook che i dittatori sono cattivi.

Ecco alcuni link di noti fascisti che negano che Bergoglio fosse amicone di Videla:

Michela Murgia: http://www.michelamurgia.com/cultura/melting-pop/791-bergoglio-e-pregiudizio

Aldo Cazzullo: http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/16/Salvo_preti_laici_durante_dittatura_co_9_050416051.shtml

Francesco Costa (sulla presunta foto) http://www.ilpost.it/2013/03/14/ce-una-foto-di-bergoglio-con-videla/

PPS: il fotomontaggio di Cena è di Giovanni Pagani. Quello di Galactus, di Laura Lombardo. La frase indicata come “del mio amico Mist” è, pensate un po’, del mio amico Mist. Il titolo è un twit di  @johnnypalomba

3 pensieri su “87. Il fumo bianco era l’asado

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