90. Come si chiama?

gioconda felicitàVolevo scrivere un post sulle coincidenze. Sarebbe dovuto cominciare così:

Come si chiama il capo della polizia italiana? Manganelli

Come si chiama l’ambasciatore spagnolo presso la Santa Sede? Figa

Come si chiama la telecronista chiamata a commentare l’elezione del nuovo pontefice? Baldracca

Come si chiama il capogruppo del PD alla camera, almeno finché non si indicono nuove elezioni? Speranza

Come si chiama il presidente della Banca Centrale di Cipro? Panicos

Per poi proseguire con battute, giochi di parole e infine col mostrare che si tratta di casi isolati, ovviamente, ma che come si può portare il lettore a sorprendere l’incredulità nella satira lo si può fare anche nei discorsi seri. Che selezionando un insieme di informazioni è possibile creare l’illusione che vi sia fra di esse un legame e giustificare qualunque teoria complottista. Però proprio mentre mi accingevo a scriverlo, Manganelli è morto. Che, se vogliamo, è proprio una bella coincidenza.

Ora le battute su Manganelli fioccheranno e saranno, per lo più, di pessima qualità e ancor peggior gusto. Insomma, semplicemente il post che avevo intenzione di scrivere non mi garba più.

Ed ecco che potremmo dire due parole sui cambi di programma. A volte succede qualcosa di talmente imprevisto che costringe a rivedere all’ultimo progetti messi da tempo in cantiere. Come quando la star di un telefilm si fa arrestare e lo sceneggiatore deve riscrivere tutte le puntate successive senza fare apparire il suo personaggio. Come quando un falso dossier su un cardinale e il rifiuto di un altro spinse il conclave a eleggere Papa Wojtyla.

A volte vengono rovinate cose grandiose. A volte l’improvvisazione ti costringe a dare il meglio. Per esempio il PD riesce a mettere Grasso alla Presidenza del Senato. Il che è dare il meglio, visto che il rischio era di trovarcelo Presidente della Commissione Giustizia. E la Boldrini presidente della Camera. Il che è dare il meglio, visto che il rischio era di trovarci ancora Casini.

Però capiamoci. E tutti questi entusiasmi, e tutti questi discorsi, ma qualcuno degli entusiasti mi sa dire che cosa fanno i Presidenti delle Camere? Che io sono molto contento che la Boldrini sia contro la violenza sulle donne, ma se c’è un ruolo in cui non potrà scrivere il testo di una legge sulla violenza sulle donne, questo è quello di Presidente della Camera. Grasso e la Boldrini hanno per ora interpretato il loro ruolo come uno scranno da cui fare proclami, come se fossero dei Presidenti della Repubblica Minor. Non sono i ruoli di facciata che contano, ma i movimenti dietro le quinte.

Il PD ha implicitamente ammesso che se vuole fare bella figura deve presentare della gente che non viene fuori dai propri apparati istituzionali.

Il PD è in crisi perché vuole mostrare che si sta rinnovando senza ammettere di aver bisogno di rinnovarsi, perché se no tutto l’apparato che ha spinto Bersani contro Renzi risulterebbe squalificato.

Il Pdl, più coerentemente, insiste sulla linea “Berlusconi santo subito”.

La Biancofiore: “Berlusconi Presidende della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. Voleva dire “Al di sopra della Legge”.

“Berlusconi Presidente della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. Intime.

“Berlusconi Presidente della Repubblica sarebbe al di sopra delle parti”. E poi è già abituato ai discorsi a reti unificate.

A confondere le acque Grillo che si paragona a San Francesco.

E intanto, avendo capito di non essere pronto per governare e che si voterà presto, mette alla prova i suoi con condizioni durissime.

Per esempio se due grilline vanno al bagno assieme, conta come riunione e devono fare la diretta streaming.

Per esempio se la moglie di un grillino gli dice “Dimmi qualcosa di porco” loro devono star zitti e farla parlare col capogruppo.

Per esempio se un grillino fa cadere il caffè, allora ha votato per la legge di gravità senza sentire gli altri e viene espulso. A volte gli eventi imprevisti ti costringono a tirare fuori il meglio di te, a prendere strade inconsuete e inaspettate, a innovare a dispetto di tutto.

“Desidera?”

“L’insolito, grazie.”

PS “Desidera?” “L’insoltio, grazie” è un tweet di @mesmeri. Seguitela!

padrino cipro

Un pensiero su “90. Come si chiama?

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