99. Manzoni sarebbe fiero di me

siamo nella merdaNell’ultimo pezzo avevo annunciato che avrei parlato di… uhm… insomma, come dire, di cacca. Non lo faccio mai. Non mi fanno riderere le battute sull’argomento e sebbene non mi faccia problemi ad usare per ragioni di satira ogni genere di parolaccia e riferimento sessuale, di solito evito i riferimenti alle escrezioni corporee.  Ho sempre pensato: il sesso è bello, la cacca fa schifo, meglio pensare a cose belle e vivere felici.

E poi annunciando che avrei parlato di cacca non avevo alcuna idea di cosa avrei detto. Voleva essere solo una protesta contro la nullità della politica.

Franceschini annuncia: “Puntiamo al governo di transizione”. Cioè il governo balneare di quando non ci sono più soldi per andare al mare.

E ditemi se non è meglio immaginare un pozzo nero che si apra sotto i piedi di Franceschini mentre prende la parola.

ISTAT: un milione di licenziati nel 2012. O, come direbbe Berlusconi, un milione di nuovi posti di lavoro come blogger.

E ditemi se è così schifosa l’immagine della bolgia degli adulatori che Dante immagina coperti di sterco fino alla bocca. E dentro la Biancofiore che starnazza “Eh, ma Berlusconi, lui avrebbe procurato i posti di lavoro, se non fosse stato per Casini”.

Casini: appoggiando Monti ho fatto una scelta sbagliata. Tra un po’ si scuserà anche per quella volta che ha deciso di nascere.

E ditemi se… insomma, ci siamo capiti. Immaginare scimmie addestrate a lanciare le loro feci contro chi dice certe cose tutto d’un tratto mi pare meno disgusto so e più divertente. Il che è un segno che sto diventando più barbaro io oppure che il clima si sta esasperando e si torna sempre più verso uno humor primario, più vicino al moto violento.

Tir assaltato, rubate 5 tonnellate di nutella. Al prossimo party di Gianni Morandi non si mangerà bene come al solito.

Come se non bastasse questo, ho scoperto che mia nipote gioca ad un gioco in cui deve vestire una cacca. Non scherzo. Si chiama Pou, che si pronuncia come popò in inglese, e tu hai proprio un rotolino di merda personalizzato che devi nutrire, vestire e festeggiare come fosse un tamagotchi. Si presenta come un giochino per bambini e/o perdigiorno occasionali. Tuttavia lo trovo indicativo di tre cose: Come nel linguaggio politico e televisivo si sdoganano sempre di più le volgarità, le aggressioni, la scontatezza e il linguaggio colorito, così anche in altri ambiti semplicemente certi tabù stanno sparendo. Al contempo vengono sostituiti da altri senza che ce ne accorgiamo. Ormai è facile fare battute sulla cacca o contro la Chiesa, mentre battute contro il linguaggio politically correct sono rischiose e possono causare reazioni astiose, anche quando ben motivate.

feed pou

Ecco le prossime cose che vedremo che hanno a che fare con la cacca:

1) Un reality show in cui a careggiare saranno gli stronzi di personaggi famosi;

2) La puntata di Barbara D’Urso in cui si spiega cosa mangiare per avere evacuazioni non troppo puzzolenti, quando magari avete ospiti importanti e un bagno solo senza finestre;

3) La proposta del M5S di rendere ecosostenibile il Parlamento installando delle latrine sotto le sedie dei senatori ultraottantenni e ormai incontinenti, onde usare le loro produzioni per illuminare le aule a biomassa.

A queste possiamo aggiungere alcune notizie vere:

Mattoni fatti di letame – le case vengono su comunque più solide di quelle costruite a L’Aquila.

Costruita in giappone la moto che va a escrementi umani – l’inventore correrà la Moto GP sponsorizzato dalla Activia, guiderà la Marcuzzi.

Novello alchimista cerca di trasformare la cacca in oro e invece da fuoco al palazzo. Non doveva mangiare messicano prima.

L’indimenticata festa della cacca dei vip romani – consiglieri regionali che insegnano il bon ton. Venduti a carissimo prezzo i posti sopravento.

L’università paga per sniffare letame – no, non è una metafora per la difficile situazione di chi fa ricerca in Italia.

Chiudo con un video che tutti dovrebbero vedere:

A parte il buon gusto di un bassotto marrone mentre si dice “qualcuno è lungo”; la campagna “aiuta scottex a regalare carta igenica alle scuole italiane” è piuttosto indicativa delle condizioni in cui siamo. Non farò mai più post sulla merda, non ce li possiamo permettere.

PS: Volevo anche citare il fumetto di Millar che contiente il personaggio di “Testa di merda”. Ma siccome non trovo le immagini che cercavo, mi risparmio la fatica e lascio che a farvi ridere sia Figures in action

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