114. Canta che ti passa

l'uggia del non accade nullaIn Portogallo conobbi un personaggio davvero inquietante. Era un ragazzo russo coi capelli piastrati, di una gentilezza squisita da aristocratico d’altri tempi. La cosa imbarazzante è che passava le suo giornate nella stanza internet della residenza per studenti stranieri a visualizzare cose disgustose sulla rete. Incurante di chi lo guardava inorridito cercava foto di cadaveri e video di persone con orribili menomazioni che facevano sesso usando come sex toys oggetti da cucina.

Quando avrete visto un russo di vent’anni in giacca e cravatta guardare il video di una donna che si infila un mestolo nel sedere, capirete una cosa: su internet c’è tutto.

C’è un target per qualsiasi cosa vi possiate immaginare. Non sapete dov’è, magari non è facile trovarlo, ma c’è.

Voi credete che io esageri. Ma facciamo un esempio. Una cosa assurda. Vorrei vedere il video di un Sottosegretario della Repubblica Italiana che cerca di far cantare l’inno del suo partito al proprio cane.

La Biancofiore va in radio a cantare l’inno del Pdl con la sua cagnetta. Esemplificativo l’imbarazzo della cagnetta.

(Che è un inno che si addice alle cagne l’avranno già detta in tanti, vero?)

La cagnetta della Biancofiore si chiama Puggy. D’istinto ho controllato: la “g” non è vicina alla “s” sulla tastiera, dunque non è un errore di battitura.

Biancofiore sottosegretario alle Pari Oportunità. E prima di malignare guardate questa foto della sua campagna elettorale a Bolzano.

biancofiore berlusconi dito medio

“Vi pare credibile che a casa mia si potesse organizzare qualcosa di diverso da eleganti cene con burlesque?” (Cit. Silvio Berlusconi)

Frasi che ricorderemo della Biancofiore. “Berlusconi è un innocente crocifisso”. “Berlusconi è uno che non molla, mica come il Papa”. “La morte di Bin Laden è un miracolo di Papa Wojtyla”.

O magari vorrei un video di una deputata nuda con un collare al collo che lecca del latte da un piattino, come una cagna. (Questo termine tende a ricorrere.)

Fiorella Ceccacci Rubino

Proviamo dell’altro. Ministro che dopo aver fatto battaglia nel referendum sul nucleare pochi anni fa, ora lo difende.

No, aspetta. Ministro che canta canzoni di Cocciante.

Forse dire che “Apre al nucleare” è troppo. Ma io me la ricordo Padova tappezzata di manifesti “Il vento sta cambiando”.

Zanonato va in radio a dedicare al Governo “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù”. E poi dicono su a Renzi perché ha partecipato alla Ruota della Fortuna.

Poi per le larghe intese ha cantato in osteria con Apicella.

“Nucleare? Se ci fossero i siti giusti, perché no?” Il sito che Zanonato ha individuato per fare un auditorium secondo alcuni potrebbe far crollare la cappella degli Scrovegni di Giotto. Vabbe’ va, centrale nucleare dentro il Colosseo.

Ti chiedi perché chiedono opinioni sul nucleare e sullo stretto di Messina a uno che a Padova non riesce ancora a far funzionare un tram senza che deragli ogni settimana.

Uno che se gli parli di fissione fa l’occhiolino alla moglie perché crede sia l’italiano per fisting.

Uno che ammette candidamente di non dimettersi, anche se la legge lo costringerebbe a dimettersi, perché così “intanto continuerà l’amministrazione votata dai padovani”, ovvero la sua.  Ci sono delle leggi, vanno rispettate, se inizi subito aggirando le leggi che non ti fanno comodo non cominci bene come Ministro, sappilo.

Su internet si trova di tutto. C’è uno spazio per chi trova queste boutade divertenti. C’è chi apprezza la Biancofiore, la Fiorella Ceccacci Rubino. C’è chi anche dopo aver letto IL MIO POST SU ZANONATO continua ad apprezzarlo.

Su internet accade che hai un testo in mente. Un finale figo, in cui parli della giornata mondiale della libertà di stampa, che sarebbe oggi, e dai un senso a tutto quello che hai scritto.

Però poi avviene che ti arriva un’altra notizia. Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, ha potuto comprare un appartamento di 8 vani sul lungotevere per 200.900 euro, DOPO AVERVI VISSUTO AD AFFITTO AGEVOLATO PER 16 ANNI. Come successe alla Bindi, a D’Alema e certamente a molti esponenti del Pdl che ora non mi vengono in mente. Fatto a norma di legge, lo scandalo è a monte.

L’ho scoperta appena ora. E capisco che non sono come il russo che ho conosciuto in Portogallo. Io ci arrivo, al punto in cui ho troppa voglia di vomitare per andare avanti.

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4 pensieri su “114. Canta che ti passa

  1. mirko

    Behh io ho appena lasciato un commento sul mio Blog con link a questo post… anche per ringranziare pubblicamente i visitatori del blog… grazie ragazzi!

    Rispondi
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  3. Pingback: 200. The Ultimate Warrior vs Renzi vs Grillo | Chi Non Muore

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