119. Saviano, umano

saviano-muralesFortunatamente, non sono solo nella lotta contro la corruzione, l’inefficenza e la stupidità della classe dirigente italiana. È una storia risalente nel tempo. Per esempio, quando avevo 5 anni, Madre Teresa di Calcutta mi telefonò e mi disse: “Dillo, alla maestra, che Matteo ruba le caramelle ai bambini più piccoli.”

E l’ultimo premio Nobel per la Pace, l’Unione Europea, mi ha telefonato ieri. “Ciao, sono l’Unione Europea. Volevo dirti di stare attento, che l’Italia ha dato un sacco di problemi anche a noi. Il tuo sarcasmo riuscirà dove il sarcasmo di milioni di persone prima di te ha fallito.”

Forse ora state pensando tutti che sono impazzito, ma questo è perché siete persone malfidenti, avvelenate senza saperlo dalle considerazioni inattuali di Nietzsche e dalla banalizzazione dei rapporti umani fatta dalla TV. Se vi foste formati leggendo agiografie medievali e romanzi d’appendice, non la pensereste così. Gente come voi è disposta a gettare fango su Roberto Saviano, anzi, passa le giornate in garage a fabbricare apposta rudimentali catapulte.

Come dicevo: forse ora state pensando tutti che sono impazzito. Ma ecco i fatti. Nel suo libro “La bellezza e l’inferno”, il nostro eroe racconta un toccante episodio.

Inviavo a Felicia (la madre di Peppino Impastato, chiamata vezzosamente per nome, N.d.A.) gli articoli sulla camorra che scrivevo, così, come per una sorta di filo che sentivo da lontano legarmi alla battaglia di Peppino Impastato. Un pomeriggio, in pieno agosto mi arrivò una telefonata: “Robberto? Sono la signora Impastato!” A stento risposi ero imbarazzatissimo, ma lei continuò: “Non dobbiamo dirci niente, dico solo due cose, una da madre e una da donna. Quella da madre è stai attento, quella da donna stai attento e continua.

(Nota: gli errori di punteggiatura sono suoi.)

Ammazza che figo. Si è detto da solo che lui è quasi un martire, come Impastato; ma poi ci ha pensato la signora, la madre del martire, a investirlo del ruolo di virile eroe nazionale.

Dopo questa clamorosa presa di posizione, che ha fatto fare il giro della morte agli ormoni di Luciana Littizzetto e di tutte le giovani avvenenti pasionarie antimafia d’Italia, gli uomini di scorta di Saviano saranno stati più fuori dalla porta di qualche camera d’albergo che negli studi di Rai 3.

Perché se una donna non la dà a te, che sei il nuovo Peppino Impastato, allora è proprio stronza, diciamolo.

Che tu resterai un simbolo anche dopo la morte e quella è una vagina, che ce l’hanno pure le pecore. Levarsi il cappello, altro che.

Peccato che questa vicenda, per quanto nobile ed edificante, a qualcuno faccia girare i coglioni. E non sto parlando della Camorra. Sto parlando del fratello di Peppino Impastato, Giovanni, della moglie di lui, Felicia (omonima della madre di Peppino), di Umberto Santino, Presidente del centro siciliano di documentazione G. Impastato, e di tal Persichetti Paolo, giornalista di Liberazione, che scrive un paio di articoli chiedendo cortesemente al sig. Saviano di smetterla di raccontare balle, che la signora Felicia Impastato non gli ha mai telefonato in vita e nemmeno sapeva che esistesse, essendo morta due anni prima che uscisse Gomorra.

Saviano pensò bene di querelare Persichetti per diffamazione, sostenendo in processo che la signora Impastato non solo lo aveva chiamato direttamente dal Paradiso dicendogli che lì lo ammirano tutti moltissimo, ma anche ricordandogli che è bello bello bello con una certa somiglianza con San Sebastiano Martire, che i vivi non possono capire, ma è un fusto che levati.

Insomma, Saviano perde la causa, fa la figura del miserabile e ora avrà un bel dire che gli hanno dato addosso con la macchina del fango.

Saviano si è inventato la telefonata della madre di Peppino Impastato. Consigliato da Oscar Giannino.

Saviano non ha ricevuto la telefonata della madre di Peppino Impastato. Era solo una voce molto simile a quella di Margerita Hack.

Saviano non ha ricevuto la telefonata della madre di Peppino Impastato. Ma solo perché la signora continuava a fare lo zero zero zero del prefisso.

Saviano non ha ricevuto la telefonata della madre di Peppino Impastato. E ricordiamo che è sotto protezione per alcune telefonate che avrebbe ricevuto.

Saviano cita una frase di Oscar Wilde su twitter. Ora nessuno potrà più dire che non cita le fonti ( @zeropregi )

Saviano due giorni fa si schierò a favore della censura su twitter. Si stava portando avanti.

Ora, il punto è questo. Io ho sempre avuto qualche dubbio su Saviano. Questo perché tende a citare le fonti solo quando gli va. Per il resto cerca la frase ad effetto. E questo può portare a distorcere la verità. È così si costruiscono le bufale su internet: io cito dei dati. Alcuni veri. Questi mi rendono credibile. Poi quello che voglio lo invento. Ci aggiungo una certa dose di allarme e urgenza: “NON PENSARE! DIFFONDI SUBITO!” Calmi: non penso affatto che Saviano inventi tutto. Penso che a volte scriva di cose che ha sentito dire, di voci, che magari sono vere, ma le confonde con le prove. Credo che gli piaccia dare i pugni nello stomaco alla gente. Credo soprattutto che si piaccia molto. Se dovessi pensare con la mia testa, direi anche che rischia gran poco. Perché se, come dice lui, la camorra non vuole attenzioni, si guarderà bene dall’ammazzare uno che è in televisione un giorno sì e l’altro pure. Ma se lo hanno messo sotto protezione, vuol dire che qualche rischio c’è. Credo che si sia schierato contro la camorra anche quando non era nessuno ed era veramente pericoloso farlo. Credo che si sia bullato della telefonata della signora Impastato come un altro avrebbe potuto bullarsi di essersi scopato Megan Fox.

È umano. È stato ingenuo. È miserabile, ma come tutti sono miserabili una volta nella vita. Non scrivo questo pezzo contro Saviano. Sono contento che lui ci sia e che attiri l’attenzione su temi cruciali. Scrivo questo pezzo contro chi vive perennemente in attesa dell’uomo della provvidenza. Di chi pensa che un uomo debba essere tutto perfetto o tutto da buttare.

E soprattutto di chi lega la bontà di una idea alla perfezione d’animo di chi la difende.

Saviano su twitter cita Oscar Wilde: “Nessuno può essere libero se costretto a essere simile agli altri.”

Siate liberi di odiare la camorra senza idolatrarlo.

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4 pensieri su “119. Saviano, umano

  1. Margolo

    “E soprattutto di chi lega la bontà di una idea alla perfezione d’animo di chi la difende.” si chiama Halo effect, ed è un comune bias cognitivo, difficile da sradicare. Mettiti il cuore in pace 🙂

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    1. zcavalla Autore articolo

      Be’, lo si cerca di sradicare con l’informazione. Non mi illudo di salvare il mondo. Il mio sarcasmo da solo non riuscirà dove tutti i sarcasmi hanno fallito 🙂

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