Archivio mensile:giugno 2013

136. Game of Thrones vs La Seconda Repubblica

Bersani vs ned Stark 2La domanda che mi pongo oggi è: perché Game of Thrones è così dannatamente figo? E perché invece seguire la politica è italiana è uno strazio?

La sceneggiatura di GoT è stupenda per tutta una serie di caratteristiche. La pima è che è pieno di personaggi forti, ben caratterizzati, con un modo di reagire ai problemi e obiettivi chiari. Possono piacere, non piacere, ma un appassionato potrebbe cominciare a chidersi: “Che succederebbe se Stannis Baratheon diventasse Re? E Robb? E Tyrion?” Si aprirebbero chiaramente prospettive diverse e conseguenze per tutti gli abitanti dei sette regni.

Il secondo pregio fondamentale è che ci sono conflitti. Costanti. Conflitti con l’ambiente, con gli altri personaggi e interiori. I conflitti con gli altri personaggi sono fondamentali. C’è sempre chi vince e chi perde e così la situazione si evolve. Se invece nessuno fosse mai costretto ad ammettere una sconfitta, Ned Stark starebbe ancora a lanciarsi velate minacce con Cersei Lannister da tre serie.La gente vuole vedere che succederà, perché ogni vittoria o sconfitta ha conseguenze definitive. GoT è millemila volte più figo di Beutiful, perché in Beautiful anche se succede di tutto di fatto non succede mai un cazzo. I protagonisti sono sempre quelli, si accoppiano in ogni modo possibile, vengono dati per morti, resuscitano, si lasciano, tornano assieme e più o meno la situazione di base è ancora quella dopo trecento anni e sarà la stessa quando il clone di Ridge si sposerà per la terza volta con il cyborg che contiene il cervello di Taylor e l’utero di Brooke.

Il terzo punto fondamentale a favore di GoT è che i personaggi muoiono o cambiano radicalmente quando sono ancora interessanti. Non si arriva a trovare un carattere che appassiona il pubblico e a tirarlo per le lunghe fino alla nausea. Quando ha dato tutto ed è al suo apice, il personaggio o ottiene ciò che voleva, e vediamo che succede, o muore, o cambia drasticamente. Il pubblico piange, ma in realtà è quello che vuole. Si farà spazio per altri personaggi altrettanto forti.

E poi ci sono draghi e tette, che notoriamente sono quel quid in più che aiuta a superare la noia.

Ecco, la politica italiana di tutto questo ha solo le tette.

Grazie al combinato della nostra legge elettorale, del clientelarismo diffuso e della Costituzione più bella del mondo, nessuno perde mai. MAI. Nessun leader affronta una sconfitta definitiva, pronto ad essere sostituito. Nessuno ottiene una vittoria abbastanza netta da attuare un piando di governo che lo inchiodi alle sue responsabilità. Le differenze tra i colonnelli dei vari partiti sono nascoste nell’ombra. Che succederebbe se Gasparri diventasse ministro degli Interni? E se lo diventasse Fioroni? E Renzi? E Cicchitto? Nemmeno chi segue la politica abitualmente ha una risposta sensata a questa domanda. Anche Renzi, sicuramente il più carismatico dei nostri politici attuali, non ha in tempi recenti dato messaggi chiari al Paese e sta forse perdendo di appeal nel tentativo di districarsi in quel pantano che è il Partito Democratico.

La sceneggiatura della politica italiana non è fatta per appassionare. Per questo sono favorevole a un sistema maggioritario e a un Presidenzialismo col limite di mandati. Se vogliamo che gli italiani seguano la politica e non lascino carta bianca a chi sta a Roma, dovremmo cercare di render loro le cose appassionanti. Che lo scontro elettorale sia più simile al Gioco del Trono: o vinci, o muori. In senso politico, ovviamente. Ti ritiri, hai proposto delle idee, hai fatto il tuo ruolo, ora vada avanti qualcun altro che magari avrà idee migliori delle tue o saprà essere più convincente.

Negli ultimi giorni, mentre noi stavamo a parlare dei festini ad Arcore, Wall Street è crollata. Shangai è crollata per la prima volta. In Turchia ci sono rivolte. La UE ha approvato la riapertura dei negoziati con la Turchia. Il Brasile comincia ad essere un casino. In Siria soldati sciiti e sunniti si massacrano in un conflitto intraislamico che coinvolge segretamente tutto il medio oriente. Winter is coming.

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135. E se il reddito di cittadinanza si potesse veramente fare?

vecchi decrepitiIeri il Movimento 5 Stelle ha proposto un emendamento per istituire il reddito di cittadinanza che è stato, ovviamente, respinto.

Ci ho pensato un po’ e poi ho creduto opportuno toccare l’argomento su queste ppagine, che forse ultimamente fanno meno ridere, ma cercano comunque di trattare con relativa leggerezza temi importanti e attuali. Poi se non basta ditemelo e metterò delle mie foto con un naso rosso per essere più divertente. Per far ridere anche gli amanti dei cinepanettoni sono disposto volendo a scrivere ogni tanto “scoreggia”.

1) Non abbiamo cifre esatte e precise sul numero di persone senza lavoro in Italia (che, come tutti sanno, non corrisponde al tasso di disoccupazione). Però possiamo stimarlo tra i 3 e i 4 milioni. Da questi sono esclusi gli studenti universitari ai quali però sarebbe pericoloso non corrispondere l’assegno di cittadinanza, se non si vuole DISINCENTIVARE lo studio. E non non vogliamo discincentivarlo, vero? Non ho idea di quanti siano gli studenti universitari in Italia, ma diciamo che almeno un milione saranno. Facciamo 5 milioni. Scusate l’approssimazione, ma mi sono già dovuto leggere il rapporto annuale dell’INPS ed è stata una rottura di balle sufficiente senza cercarmi altri dati relativamente ininfluenti. “Scoreggia”.

2) Immaginiamo di corrispondere a 5 milioni di italiani 500 euro al mese, per dodici mesi, 6000 euro all’anno. Immaginiamo che questo non abbia alcun costo ulteriore in termini di burocrazia e simili. Ovviamente CE L’HA. Far fare 5 milioni di operazioni costa. Ma facciamo finta che i soldi vengano tutti consegnati a mano da Flash in versione postino.

Flash postino

3) I conti sono presto fatti: 30 miliardi all’anno. Circa sei piccole finanziarie. Quindici volte la cifra necessaria per non aumentare l’IVA.

4) Ricordiamo che il reddito di cittadinanza ha anche una serie di effetti economici negativi: disincentiva a trovare il lavoro, tanto per cominciare. Per impedire che la gente stia a casa ad aspettare i soldi, bisognare creare una burocrazia che controlli che chi riceve i soldi cerchi attivamente un lavoro. Sono ulteriori costi. Inoltre noi siamo un paese pieno di gente che riesce a sembrare cieca per anni nonostante abbia la patente, quanto sarà facile verificare una cosa così aleatoria come lo sforzo di una persona a trovare un impiego?

5) Dunque stiamo parlando di almeno 30 miliardi all’anno per una spesa che avrebbe un impatto positivo sui consumi, ma negativo su praticamente tutto il resto. Supponiamo di volerla sostenere e chiediamoci dove possiamo prendere i soldi. La prima cosa che viene da pensare sono i 143 miliardi all’anno che lo Stato spende in forniture. Ci sono chiaramente sprechi enormi. Non credo, però, per 30 miliardi. Ma fossero anche 30, bisognerà prima di tutto indicare dove sono questi sprechi, perché in quei 143 miliardi c’è tutto il funzionamento dello Stato, non si può tagliare e basta e poi si vedrà. Inoltre la cosa è resa complicata dal fatto che le spese sono contabilizzate da enti diversi e che, inoltre, come sappiamo, molti di questi 143 miliardi sono messi a bilancio in uscita, ma poi lo Stato non paga. Mentre il reddito di cittadinanza dovrebbe pagarlo davvero. Allora non sarebbe più logico cominciare a ridurre le forniture e acquistare solo i beni che si possono poi pagare? Perché le aziende che vendono beni o servizi allo Stato e poi non vengono pagate prima o poi falliscono, quindi lasciano a casa i lavoratori, e questi poi vorrebbero la cassa integrazione, prima ancora del reddito di cittadinanza.

6) C’è chi dice che basterebbe toccare le cosiddette pensioni d’oro. Probabilmente c’è qualcosa di vero. La spesa previdenziale INPS è pari a 170 miliardi per circa 15 milioni di pensionati. Una cifra pari a quasi il 16% del pil, totalmente sproporzionata, superiore a qualunque altro paese europeo. L’INPS nei suoi rapporti annuali è birichino fornisce alcuni dati che reputa utili, ma non tutti. Per esempio ci dice che le pensioni sopra i 2.500 euro sono poco più del 3% del totale e quelle sotto i 1000 sono il 73%, ma non ci dice quanto spende complessivamente per quel 3% e quanto per quel 73%. Facendo un conto a spanne, e non posso fare diversamente visto che l’INPS non mi fornisce i dati, il 73% dei pensionati sono circa 10 milioni, per una cifra di diciamo 500 euro=60 miliardi. Il 23% che sta tra i 1000 e i 2500 corrisponde a circa 3 milioni di persone a cui attribuiamo una pensione media di 1.500 euro, 54 miliardi. Restano 56 miliardi per il restante 3%, ovvero circa 450.000 persone. 124.000 euro all’anno, circa 10.000 al mese.

7) Sembrerebbe tutto fatto, ma ci sono vari però. In primo luogo, parte di quei soldi è stata pagata. I nostri conti sono al collasso per colpa del folle sistema retributivo, ma anche per le pensioni di allora una parte dei soldi è stata pagata e non è che si possa espropriarla così. In secondo luogo, ci si scontra con l’enorme problema dei diritti quesiti. Contabilizzare una riforma del genere oggi sarebbe folle. Bisognerebbe stare per anni in attesa della giurisprudenza la quale tende a riconoscere alcuni diritti come intoccabili. Fondamentalmente ritiene che lo Stato nel momento in cui ti assicura una pensione, poi non può decurtartela. Tu ci hai fatto affidamento, magari per aprire un mutuo e comprarti una casa. Sarebbe molto giusto, come principio. Però non vedo bene in cosa sia differente dal mettere l’IMU: tu apri il mutuo e ti trovi 4000 euro di tasse in più da pagare sulla casa per la quale ti sei indebitato. Senza entrare nel merito della questione, il fatto è che anche se un governo che volesse fare un provvedimento autoritario del genere, dovrebbe stare molto attento a spendere i soldi così risparmiati, essendo sottoposto alla spada di damocle dei giudici, i quali fanno peraltro parte di quel 3% di persone che avrà un giorno una pensione superiore a 2.500 euro al mese. I politici dovrebbero inoltre essere in grado di scriversi la riforma da soli, perché non confiderei nell’aiuto dei funzionari ministeriali che faranno anch’essi parte di quel 3% e che hanno già sabotato in passato riforme del genere.

8) Una riforma delle pensioni in senso contributivo è già stata fatta, pro futuro. Non sono competente a giudicarla, ma mi auguro che sia stata studiata per far sì che nei prossimi anni la situazione vada migliorando e non peggiorando. Per l’attuale, una tassa sulle pensioni sopra una certa soglia, potrebbe anche essere una buona idea. Io prudenzialmente suggerirei di porre l’asticella oltre il limite della pensione di un giudice di cassazione, anche a costo di avere margini minori. Ma in ogni caso non userei quei soldi per un reddito minimo, bensì per ridurre cuneo fiscale e IVA. Forse, e solo forse, il reddito di cittadinanza si potrebbe anche fare, ma semplicemente non è desiderabile. Con 30 miliardi all’anno l’IVA potrebbe essere abbassata al 15% e avanzerebbero ancora diversi miliardi per agire sul cuneo o su altre tasse che disincentivano le assunzioni.

PS: una cosa simile al reddito di cittadinanza esiste già: si chiama assunzione indiscriminata nel settore pubblico. Gli effetti che ha prodotto non sono esaltanti.

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Allego il RAPPORTO INPS 2011.

134. Praticamente non è cambiato un cazzo

berlusconi-vegetaMorto il Senatore a vita Colombo, cocainomane e sospetto pedofilo. Fu chiamato “padre costituente” perché il nomignolo “Papi” era già preso.

E a proposito di Papi, arriva un’altra condanna per Berlusconi. Tuttavia non intendo dilungarmi a parlarne. Proverò solo a dire un paio di cose, che chi conosce il diritto sa benissimo, mentre per altri sono meno ovvie.

1) La condanna a Berlusconi è in primo grado. Ghedini ha già annunciato che proporrà appello. Quindi allo stato attuale potevano condannarlo anche ad un zilione di anni, non sarebbe cambiato nulla. Praticamente è come quando la vostra squadra del cuore vince 6-0 l’amichevole estiva.

2) I tempi del processo Ruby non sono stati quelli apocalittici della nostra giustizia perché si è ricorsi al rito immediato, oltre che per la particolare attenzione profusa dai magistrati nel processo. La cosa buffa è che il rito è stato accelerato anche perché la parte offesa è minorenne, quando la stessa Ruby ha sempre rifiutato di considerarsi parte offesa. Praticamente la Boccassini le ha ordinato di soffrire.

3) In ogni caso, stante la rapidità con cui si procede, la sentenza di appello potrebbe anche arrivare entro fine anno, secondo alcuni. Poi bisognerà attendere anche la Cassazione. Molto più imminente la sentenza definitiva nel processo per i fondi Mediaset, dove si è già al giudizio di Cassazione. Ecco una rapida scheda riassuntiva dei processi a Berlusconi dei quali si è concluso almeno un grado. Praticamente una storia di morti e resurrezioni che neanche Dragonball.PROCESSI A BERLUSCONI

4) È categoricamente escluso che Berlusconi si faccia anche un solo giorno di galera, a meno che non venga modificata la cosiddetta legge ex Cirielli che, tra le altre cose, prevede che la pena detentiva per gli ultrasettantenni possa essere scontata nella propria abitazione o in case di cura, salvo alcuni casi peculiari che non riguardano il Cavaliere. È vero che sono state proposte delle modifiche alla legge suddetta, ma chiaramente fintanto che il governo starà in piedi coi voti del Pdl è improbabile che passino. Praticamente, sarebbe come dire che Berlusconi potrebbe morire se si suicidasse.

5) Fino alla condanna in Cassazione, Berlusconi potrà esercitare il suo ruolo di parlamentare e anche candidarsi alle elezioni. Di qui il rischio di una caduta del governo, se i sondaggi suggerissero a Berlusconi qualche possibilità di vittoria. La mossa sarebbe tuttavia rischiosissima: un accordo tra il PD e i dissidenti del M5S impedirebbe infatti nuove elezioni con conseguenze imprevedibili. Praticamente, Berlusconi dovrebbe non solo staccare la spina al Governo, rinunciando alla sua attuale influenza sull’esecutivo, ma anche sperare che non si formi alcuna altra combinazione, nonostante la tendenza al dimorfismo sessuale dei politici italiani.

6) Per questa ragione credo che, dal lato Pdl, questo governo sia ora solido come non mai. Forse si sta operando qualche trattativa sottobanco per rallentare il processo, anche se per il PD rendere conto di ciò ai propri elettori sarebbe difficile. Checché se ne dica, poi, il Pdl non è solo Berlusconi. Molti dei suoi colonnelli non sono affatto pronti a morire politicamente con lui e stanno pensando alle strategie per il dopo Silvio. Per questa ragione, forse, anche ordinare la caduta del Governo potrebbe riservare spiacevoli sorprese all’ex Presidente del Consiglio.

Tutto questo per dire che la parabola strettamente Berlusconiana è già probabilmente al termine e che sarebbe il caso di pensare al dopo.

Chi pensa al dopo già c’è: Enrico Letta. Che dichiara: “Spero che quanto accaduto in Turchia non pregiudichi l’ingresso del Paese della mezzaluna in Europa.” Praticamente non gli basta mettercela costantemente in culo, ci vogliono kebabbare.

 

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133. Politicamente scorretto

Gesù razzoPubblicato il carteggio porno tra Nilde Iotti e Palmiro Togliatti. Da cui viene l’espressione “a luci rosse”.

Ops, scusate, non volevo dire “viene”.

Gambizzato il capo degli ultras della Lazio a due passi da casa mia. Ops, scusate, non volevo dire “passi”.

Il capo degli ultras della Lazio, Toffolo, era già stato gambizzato sei anni fa, ma ora la sentenza è stata confermata in appello.

(Ingroia ha letto questa battuta e gli è venuta in mente una nuova idea per la riforma delal giustizia.)

Caterina Marini, membro della segreteria fiorentina del PD, pubblica su Facebook: “Extracomunitari ladri stronzi dovete morire subito”. Il PD reagisce con l’espulsione immediata. Inutile il tentativo di giustificarsi con l’apparato: “Ops, scusate, non volevo insultare i ladri.”

Brunetta contro l’aumento dell’IVA. La Zanicchi ha disdetto la mastoplastica.

Brunetta contro l’aumento dell’IVA: “Se diventa più alta di me, faccio cadere il governo.”

(Brunetta contro l’aumento dell’IVA. Per una volta sono d’accordo con Brunetta, che a sua volta è d’accordo con Fassina, del che deduco di essere nel torto. Scusate.)

Prima o poi capiremo come fa Brunetta a parlare senza che il ventriloquo gli infili il braccio su per il culo.

La Gambaro espulsa dal M5S per aver criticato Grillo. Accuse generiche, nessuna specificazione di che regola è stata violata, scarso rispetto del diritto di manifestare la propria opinione. Ma, si difende Grillo, “Noi siamo democratici perché l’espulsione è stata deliberata da migliaia di cittadini”. Si torna così ad un antico istituto di garanzia: gettare l’accusato in mezzo a una folla inferocita.

Secondo il parlamentare grillino Battista, l’espulsione della Gambaro è un enorme danno d’immagine per il Movimento. Grillo si è reso così antipatico che ha ricevuto i complimenti di D’Alema.

D’Alema: “Grillo punta al potere assoluto”. Sì, per D’Alema è un complimento.

Il giocatore del Palermo, Miccoli, telefona al figlio di un boss mafioso, gli chiede di estorcere con la violenza dei soldi ai suoi debitori e poi definisce Falcone “fango”. E non è stato espulso dal M5S.

Miccoli fa parte di quella nicchia di mafiosi nostalgici che ancora insulta Falcone (per capire questa dovete aver letto QUESTO PEZZO )

Il bello è che, se non fosse per l’insulto a Falcone, di questa notizia non parlerebbe nessuno. Però, nel frattempo, e per stare sul politicamente scorretto: perché questa intercettazione è stata pubblicata? E da chi? Non dovrebbe essere soggetta a segreto? Sarà sempre troppo tardi quando si chiederà ai tutori della legge di rispettare la legge. Miccoli che definisce Falcone “fango” è una notizia succosa per i giornali, ma non è una buona ragione per magistrati e carabinieri per passare le frasi alla stampa. L’unica notizia che doveva essere pubblicata è che Miccoli è indagato per diversi reati, fra cui estorsione e, probabilmente, associazione mafiosa. Nemmeno per screditare un infame come Miccoli può essere consentito ai magistrati di infischiarsene della legge.

Ops, non volevo dire “infame”.

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132. Senza passare dal via

Giudice-PinocchioGasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” Ma nemmeno la storia del fascismo e dei deputati sull’Aventino conosce?

Gasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” Poi si è accorto che quasi nessuno di loro lavora.

Gasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” E costituiranno un gigantesco Gruppo Misto.

“Ci dimettiamo in blocco” is the new “Un milione di posti di lavoro.”

Mara Carfagna confonde Cassazione e Corte Costituzionale. Ed è laureata in Giurisprudenza. Ma può succedere a tutti, quando l’hanno fatta Ministro hanno confuso il culo con il cervello.

Mara Carfagna commenta così: “Eh sì mi sono distratta..capita anche a me.” Dai Mara, ora metti pure i 3 punti di sospensione anziché 2. Prima al grammatica, poi il diritto, verso i 60 anni avrai le competenze della tua segretaria.

E così la Corte Costituzionale non ha annullato la sentenza di condanna a Berlusconi. La cosa mi ha lasciato perplesso da qualunque punto di vista. Dal punto di vista giuridico, non starò ad annoiarvi, ma la trovo un abominio. Qualcosa sul punto l’avevo scritto IN QUESTO PEZZO Solo con una evidente forzatura ideologica si poteva giungere a questa conclusione. E non parlo di forzatura ideologica nel senso dell’odio a Berlusconi, ma di forzatura ideologica nel senso della difesa di una immagine del giudice come di un potere espansivo, discrezionale e paternalista che deve avere piena libertà di valutare e interpretare le leggi secondo ciò che ritiene meglio. Personalmente trovo questa visione della magistratura pericolosamente autoritaria, e questo indipendentemente dal fatto che Berlusconi sia colpevole o meno (e sì, almeno di alcune cose è colpevole).

Dal punto di vista politico sono stupito perché, essendo de facto la Corte Costituzionale sottoposta a una grande influenza da parte del Parlamento (5 membri nominati) e del Presidente della Repubblica (5 membri nominati) ed essendoci in questo momento una convergenza tra centrodestra e centrosinistra, sospettavo che le pressioni per una decisione favorevole al Cavaliere fossero enormi. In realtà, probabilmente, le nomine compiute negli anni scorsi dal centrosinistra e da Napolitano erano state selezionate nell’ambito di una strategia di alleanza con i fautori dello strapotere della magistratura non facilmente controllabili.

Mi pare anche evidente che, sul piano politico, un settore del PD sta manovrando per far cadere il Governo e costituire un’alleanza con Monti e i grillini provenienti da esperienze politiche di sinistra.

Per inciso: se la Corte di Cassazione dovesse confermare la condanna, Berlusconi assumerà il ruolo di “Grillo del Pdl” e credo che sarà tutt’altro che fatto fuori. Tanto ormai è chiaro che non raggiungerà mai più i fasti di 5 anni fa, ma con il 25-35% punta a restare una delle forze condizionanti del Paese.

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131. Ma che iva’ in mona!

vivere_5_5_euro_giornoOggi vado in libreria. Vedo il libro “Vivere con 5 euro al giorno.” Lo giro, leggo il prezzo: 9 euro. Lezione imparata, mi viene voglia di scrivere un post.

Come disse il giudice Marshall: “Il potere di tassare è il potere di distruggere.” Il che non vuol dire che lo Stato non debba tassare, esattamente come non può abolire la polizia e l’esercito, ma dovrebbe usare questo potere con la cautela di chi sta impugnando un’arma.

Veniamo quindi alle grandi polemiche contro il governo per l’annunciato aumento del gettito IVA. IL MINISTRO ZANONATO dichiara che non può promettere che eviterà l’aumento e viene sommerso di fischi.

Ecco quattro cose che potrebbe essere interessante sapere:

1) Diverse proiezioni commissionate da associazioni di categoria prevedono, con l’aumento dell’IVA, una contrazione dei consumi. Quindi aumentare l’IVA, oltre a far fallire altri negozianti, dovrebbe portare a una riduzione del gettito di 5-10 miliardi di euro. Più IVA uguale danno per i cittadini e anche per i conti pubblici.

2) Secondo il premio Nobel per l’economia Stiglitz, l’IVA ha tra le varie caratteristiche spiacevoli quella di essere una tassa poco limpida. La maggior parte dei cittadini percepisce l’aumento delle tasse sul reddito, ma non percepisce gli aumenti dell’IVA e può darne la colpa ai commercianti o altro. L’IVA sottrae quindi l’operato dello Stato al controllo dei cittadini. Si tratta di un trucco usato in quasi tutti i Paesi, ma sempre di un trucco si tratta.

3) In Italia l’IVA è una delle tasse più evase (essendo basata sugli scontrini). Inoltre comporta una serie di spese occulte, che vanno dall’emissione degli scontrini medesimi alle spese necessarie per eseguire i controlli. Aumentando l’IVA aumenta il divario di competitività tra chi riesce ad evaderla e chi no e si fa quindi indirettamente un favore agli evasori. Avrebbe molto più senso tassare alla produzione o all’importazione, dove i controlli sono più facili, che al consumo.

4) Tassare il consumo in un momento in cui c’è crisi legata alla mancanza di domanda è stupido. Non ha senso finanziare nuovi macchinari e poi tassare le vendite perché il problema non è che in Italia non siamo in grado di produrre automobili, ma che la gente non le compra.

5) L’Italia spende 143 miliardi all’anno in contratti di fornitura. Molto più dello Stato tedesco, che conta 20 milioni di persone in più e servizi migliori. Per evitare l’aumento dell’IVA pare che basterebbe tagliarne 2. Visto che poi ALCUNE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI NON PAGANO questo crea altri effetti distorsivi, tra aziende che falliscono perché non vengono pagate e altre che vivono di rendita fornendo beni inutili e sovrapprezzati agli amici degli amici.

Visto che nessun governo vuole ridurre la spesa corrente, appare chiaro che il piano economico consiste nello sperare che scavando sotto la metro C di Roma si scopra il petrolio.

Ecco una serie di altre innovative idee del governo congiunto PD-PDL per rilanciare il Paese.

Abolire il denaro. Il denaro non è previsto in Costituzione, quindi si potrebbe approvare la riforma senza attendere i 35 saggi. La difficoltà di controllare i flussi di denaro che ogni giorno le banche spostano, attraverso i computer, in Lussemburgo o alle isole Cayman, avrebbe convinto molti che questa sarebbe la soluzione più praticabile, anche perché la maggior parte dei parlamentari italiani non sa usare il computer e tiene le mazzette di soldi sotto il cuscino, assieme alla foto di Berlinguer, Craxi o Mussolini, a seconda dell’estrazione politica. Il vantaggio di abolire il denaro consiste che, secondo quando certificato da una società di consulenza appositamente finanziata dal Ministero del Tesoro, le vacche non possono essere trasferite in file zippati e che quindi un ritorno all’agricoltura di sussitenza consentirebbe di istituire un valido disincentivo contro la finanza speculativa. Verranno meno anche le polemiche sui tagli degli stipendi dei parlamentari, i quali verranno immediatamente aboliti e sostituiti con l’assegnazione di terre e titoli nobiliari.

Abolire le tasse. Questo ambizioso progetto prevede l’immediata riduzione a zero di tutte le tasse e imposte. Naturalmente non si intende, con ciò, sforbiciare la spesa pubblica, necessaria per il funzionamento dell’apparato statale di cui tutti godiamo. L’intenzione sarebbe quella di risparmiare sui controlli anti evasione e sui contenziosi tributari, istituendo un’agile imposta chiamata “ASD”, ovvero “A Semplice Domanda”. Quando lo Stato vuole qualcosa, procede ad un rapido procedimento di esproriazione che, non chiamandosi tassa, dovrebbe essere più facilmente digerito dal cittadino, il quale peraltro potrà risparmiare le spese del commercialista e dell’avvocato. Piace alla sinistra, che lo trova in linea con la nobile tradizione politica sovietica. L’accordo si raggiungerà se verrà votato un emendamento del Pdl che prevede la reintroduzione dell’esproprio Ius Primae Noctis.

Vendita a uno sceicco. Visti gli ottimi risultati raggiunti dal Paris Saint-Germaine, perché non pensare alle possibilità che offre il mercato globalizzato e vendere tutto lo stivale a uno sceicco saudita? Il progetto raccoglierebbe larghi consensi tra gli italiani, desiderosi di vedere Ibrahimovic giocare i mondiali in maglia azzurra e chi se ne frega del resto. L’intero apparato del PD verrebbe assunto da MPS, che trasferirà la sua sede legale alla Mecca, Berlusconi con titolo potrà convertirsi all’islam e col titolo di emiro sposare tutte le olgettine e uscire pulito dai processi che lo riguardano e tutti sarebbero felici.
Unica voce fuori dal coro quella di Papa Francesco che avrebbe visionato il progetto del nuovo campo di tiro a volo dell’emiro, curiosamente piazzato  in via della conciliazione e coi fucili mirati verso la finestra del palazzo apostolico.

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130. Milano, Illinois.

paperino mein kampfRaduno neonazista a Milano. Io non sono potuto andare, ero impegnato a non dimenticare.

Raduno neonazista a Milano. Antisemitismo, statalismo, inni a Hitler. Un concentramento di idiozia.

Raduno neonazista a Milano. Nell’ambito dei festeggiamenti per il gemellaggio con l’Illinois.

Raduno neonazista a Milano per festeggiare il compleanno di Hitler. E in Turchia i poliziotti sparano con l’idrante a un disabile in carrozzina. Protesta Erdogan: “Per contare come candelina dovevate prima accenderlo.”

Ok, questa protesta in Turchia deve finire. Date ai poliziotti turchi il permesso di venire anche loro a Milano, basta che la smettano.

Mi viene il voltastomaco a parlarne. Prima o poi riusciremo a sdrammatizzare con delle barzellette, come abbiamo fatto con le barzellette sui nazisti. Ne sta già studiando qualcuna il testimone di nozze della figlia di Erdogan, Silvio Berlusconi.

IL PAPA AMMETTE: “Esiste una lobby gay in Vaticano.” E trama all’ombra dell’osteria numero uno.

(Una lobby gay in Vaticano! Sconvolgente! E chissà quanti preti nascosti nel mondo della moda.)

‘Sta storia della lobby gay in Vaticano è tutto un casino montato sul niente. Il Papa aveva detto “HOBBY”.

Il Papa vuole mettere in riga la lobby gay presente in Vaticano, ma non ci riesce perché loro vogliono fare il trenino.

Il Papa: “San Pietro non aveva un conto in banca.” Non aveva un lobby gay a garantire per lui.

Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza e ora il mondo è pieno di gente che ti dice come vivere la tua vita.

Marino non va al #GayPride. Per spegnere le polemiche toglierà il sellino alla bicicletta.

Italiani incontentabili. Marino assalito dalle polemiche perché, in un momento difficile per la nazione e la città che amministra, non va a ballare in perizoma di pelle con gente vestita da pornosuora. E il povero Berlusconi è stato oggetto di polemiche per averlo fatto.

(A proposito di Berlusconi: secondo inquietanti indiscrezioni, chiese ai servizi segreti di eliminare il Rais. Ci andarono così vicino che da un po’ in TV non si vede Platinette.)

gunplay

Machismo. Il rapper Gunplay esalta la sua virilità tatuandosi la cintura di campione del mondo di wrestling. Una disciplina in cui vinci stando sopra per 3 secondi.

3 secondi di durata! Il rapper Gunplay dev’essere del Movimento 5 Stelle!

Sport. L’allenatore francese Rudi Garcìa firma con la Roma e la fidanzata subito lo lascia. Proprio potente questa lobby gay in Vaticano.

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