132. Senza passare dal via

Giudice-PinocchioGasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” Ma nemmeno la storia del fascismo e dei deputati sull’Aventino conosce?

Gasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” Poi si è accorto che quasi nessuno di loro lavora.

Gasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” E costituiranno un gigantesco Gruppo Misto.

“Ci dimettiamo in blocco” is the new “Un milione di posti di lavoro.”

Mara Carfagna confonde Cassazione e Corte Costituzionale. Ed è laureata in Giurisprudenza. Ma può succedere a tutti, quando l’hanno fatta Ministro hanno confuso il culo con il cervello.

Mara Carfagna commenta così: “Eh sì mi sono distratta..capita anche a me.” Dai Mara, ora metti pure i 3 punti di sospensione anziché 2. Prima al grammatica, poi il diritto, verso i 60 anni avrai le competenze della tua segretaria.

E così la Corte Costituzionale non ha annullato la sentenza di condanna a Berlusconi. La cosa mi ha lasciato perplesso da qualunque punto di vista. Dal punto di vista giuridico, non starò ad annoiarvi, ma la trovo un abominio. Qualcosa sul punto l’avevo scritto IN QUESTO PEZZO Solo con una evidente forzatura ideologica si poteva giungere a questa conclusione. E non parlo di forzatura ideologica nel senso dell’odio a Berlusconi, ma di forzatura ideologica nel senso della difesa di una immagine del giudice come di un potere espansivo, discrezionale e paternalista che deve avere piena libertà di valutare e interpretare le leggi secondo ciò che ritiene meglio. Personalmente trovo questa visione della magistratura pericolosamente autoritaria, e questo indipendentemente dal fatto che Berlusconi sia colpevole o meno (e sì, almeno di alcune cose è colpevole).

Dal punto di vista politico sono stupito perché, essendo de facto la Corte Costituzionale sottoposta a una grande influenza da parte del Parlamento (5 membri nominati) e del Presidente della Repubblica (5 membri nominati) ed essendoci in questo momento una convergenza tra centrodestra e centrosinistra, sospettavo che le pressioni per una decisione favorevole al Cavaliere fossero enormi. In realtà, probabilmente, le nomine compiute negli anni scorsi dal centrosinistra e da Napolitano erano state selezionate nell’ambito di una strategia di alleanza con i fautori dello strapotere della magistratura non facilmente controllabili.

Mi pare anche evidente che, sul piano politico, un settore del PD sta manovrando per far cadere il Governo e costituire un’alleanza con Monti e i grillini provenienti da esperienze politiche di sinistra.

Per inciso: se la Corte di Cassazione dovesse confermare la condanna, Berlusconi assumerà il ruolo di “Grillo del Pdl” e credo che sarà tutt’altro che fatto fuori. Tanto ormai è chiaro che non raggiungerà mai più i fasti di 5 anni fa, ma con il 25-35% punta a restare una delle forze condizionanti del Paese.

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