137. Altro che Ius Soli

croazia ue

Noi stiamo a discutere di Ius Sanguinis e Ius Soli, facciamo sul punto discussioni e barricate, e intanto la UE ha 5 milioni di nuovi cittadini e nessuno ha chiesto un cazzo a nessuno.

L’ingresso della Croazia nell’Unione Europea non è neanche in homepage di Corriere.it. Su Ansa.it viene sotto il gay pride, le dichiarazioni di Napolitano, un incendio in Arizona e il Papa che va a Lampedusa.

La notizia è stata così poco pubblicizzata che Studio Aperto non ha dovuto fare un servizio sulle tette rifatte per coprirla.

(A proposito di tette rifatte: lo sapete che la Croazia è entrata nell’Unione Europea?)

Il sogno di tutti gli europeisti ingenui è vedere una Unione Europea ricca e civilizzata composta di paesi poveri e corrotti. Un paese di modelle composto di ragazze che mangiano da McDonald tutti i giorni. Un paese mobilitato contro l’ignoranza e la corruzione politica composto di disoccupati che stanno su Facebook.

La Croazia entra nell’Unione Europea. Anche la Merkel fa loro i complimenti. Imbarazzo per un piccolo lapsus del Cancelliere: durante il discorso si rifersisce a loro come “Grecia 2”.

In realtà è tutto un fraintendimento. Siamo noi che siamo entrati nella prossima guerra dei balcani.

(Nella classifica mondiale della trasparenza, la Croazia è comunque messa meglio di noi. Ma il governo ha già preso provvedimenti e farà sparire QUESTA CLASSIFICA.)

(L’informazione in Italia è così poco libera che tra un po’ succIL GOVERNO VI VUOLE BENE. NON CREDETE ALLE CAZZATE DI QUESTO BLOG, STIAMO PENSANDO NOI A TUTTO.)

La Croazia entra nella UE lo stesso giorno che la Santanché dovrebbe diventare Vice Presidente della Camera. Oggi è un gran giorno per le tette rifatte.

Questa è una gran giornata per la Santanché. L’hanno candidata Vice Presidente della Camera e potrà dire ai suoi elettori che è sta riprendendo all’Italia l’Istria e la Dalmazia.

La guardi in faccia, la Santanchè, e sembra che il suo solo scopo politico sia andarsi a prendere qualche pezzo di Etiopia.

Ok, battute idiote. Ma davvero si è parlato troppo poco della cosa. Considerato il numero di decisioni che ancora devono essere prese all’unanimità dalla UE, è come e più che se si tacesse che c’è un nuovo ministro al governo. Anzi: la UE agisce, il governo Letta mica tanto. Per me è assurdo pensare di trasformare la UE in uno Stato Federale senza consentire una vigilanza internazionale sulle operazioni di voto, segnate in alcuni Paesi da un alto tasso di corruzione. Non credo di offendere nessuno. Già in Romania, Ungheria e Bulgaria le valutazioni dell’OCSE circa la limpidezza del voto sono state negative. Se facessero una accurata analisi di quel che avviene in Italia, dove in Campania e Calabria (ma anche a Roma) sono più volte state rinvenute decine di scatole di schede vidimate, probabilmente neppure noi passeremmo indenni sotto il vaglio degli ispettori. Ora si è dato al Governo croato il diritto di veto su tutta una serie di questioni di non poca rilevanza (oltre che la sua partecipazione a tutte le altre decisioni) e lo si è fatto senza informare l’opinione pubblica, né formalizzare la cosa con una procedura che coinvolgesse i cittadini. Questo nonostante l’ultimo allargamento abbia creato non pochi problemi che hanno portato, fra l’altro, alla bocciatura della cosiddetta Costituzione Europea e ai gravi dissidi tra la UE e il governo non propriamente democratico dell’Ungheria.

In questo senso la UE soffre dello stesso male dell’Italia: chi sta al vertice e prende le decisioni non ha fiducia in chi le deve sopportare. Quando chiedono ai cittadini di esprimersi, ottengono quasi sempre un NO, perché per il cittadino dire NO è il modo di farsi vedere, di segnalare che non è sempre d’accordo e vorrebbe essere interpellato più spesso; e invece il cittadino ottiene l’esatto contrario, perché l’istituzione vede quei NO come delle seccature, anziché come dei segnali. La Costituzione Europea è stata bocciata, ma tutto quel che si è ottenuto è stato di sostituirla con un trattato dal nome diverso e molto simile. Mentre quello che i cittadini stavano dicendo è che erano contrari all’allargamento, avvenuto troppo presto, e che avrebbero voluto che si chiedesse il loro parere PRIMA. In qualche modo evitano pesanti proteste solo perché il funzionamento dell’Unione Europea è MOLTO complicato e la maggior parte delle persone non è in grado di capire quanto esse influenzi le loro vite.

Ricordo che potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK.

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