146. Un tennista italiano in top ten? E che c’entra con la politica?

tennis capitan americaQuesta sarebbe un sito di satira politica che, ogni tanto, cerca di fare anche un po’ di informazione. Ma siccome è anche il blog di una persona con degli interessi, si finisce inevitabilmente per parlare di passioni di chi scrive: cinema, economia, letteratura, fumetti, sport di combattimento.

Di solito “uso” le cose che amo e conosco per creare paragoni e paradossi. Talvolta, semplicemente, per ridere e stemperare la tensione.

E così oggi vorrei parlare di tennis.

Nelle ultime due settimane il tennista italiano Fabio Fognini ha vinto due tornei consecutivi, arrivando a classificarsi numero 19 del mondo. Stasera giocherà la terza semifinale consecutiva. E oggi in tanti scrivono articoli lodandolo e prevedendo un suo ingresso a breve nella Top Ten. Sarebbe il primo italiano da una trentina d’anni a questa parte.

Il conto è presto fatto. Per la classifica Atp bisogna contare i migliori 18 risultati. Tuttavia è obbligatorio inserire le 4 prove dello slam e 8 prove dei 9 Masters-1000. QUI potete vedere l’attuale classifica Atp e QUI gli attuali best-18 di Fabio Fognini. Risulterà chiaro come l’ingresso nei top 15 sia dietro l’angolo e, anzi, gli basterebbe vincere la finale di stasera per togliersi questa soddisfazione.

Al contrario, entrare in Top Ten è quasi impossibile. Fabio Fognini sul cemento è sempre stato bravo come Brunetta a basket e Zanonato nelle prove di intelligenza. I suoi risultati dello scorso anno (2o turno all’open del Canada, 3o turno allo US open) pur mediocri, sono stati i migliori della sua carriera. Quindi, a meno che il tennista ligure non sia mostruosamente migliorato sul cemento, è difficile che possa recuperare durante la stagione sul veloce i circa 1000 punti che lo separano dal numero dieci Wawrinka. Bisogna inoltre considerare che il numero 12, Haas, si gioca tra Canada, Cincinnati, US Open solo 235 punti, il numero 11 Nishikori solo 190 e Wawrinka se ne gioca sì 540, visto che ha fatto semifinale a Cincinnati lo scorso anni, ma un anno fa non giocò in Canada, quindi anche solo partecipando la sua classifica migliorerà.

Tutto questo per dire che la satira è una bella cosa, il tennis anche, la politica, quando è buona, è una grande  passione. Ma i numeri sono numeri. Se la Atp non fornisse i dati e le regole chiare che invece fornisce, questa pezzo non lo avrei potuto scrivere e parlare delle possibilità di Fognini di entrare in Top Ten o di stregoneria sarebbe la stessa cosa.

Quando il Governo rende i bilanci opachi, non pubblica i testi dei decreti e scrive norme confuse che attribuiscono poteri discrezionali agli amministratori locali, come la Cid, oppure come quelle citate in QUESTO PEZZO è difficile fare valutazioni serene, a parte questa: che la mancanza di trasparenza è di per sé un danno.

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PS: in questi giorni si sta svolgendo la missione di RAZZI IN COREA DEL NORD. Se dovesse scoppiare l’olocausto nucleare per colpa sua, sappiate che vi ho voluto bene.

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