157. Poker di senatori

il pallone è mioSintesi della giornata politica di oggi.

Berlusconi: “Il pallone è mio e se non mi fate vincere non si gioca più”

Napolitano: “Silvietto, a letto senza cena. E se insisti, non ti facciamo più vedere le donnine nude.”

Ecco, perché questo è quel che è accaduto. Berlusconi minaccia di far cadere il governo, tirando ulteriormente la corda dopo il discutibile accordo di ieri. Una minaccia risicata, sul filo del singolo senatore e quindi del ricatto, della corruzione, del calcolo politico del singolo e dei poteri forti. Un gioco che secondo me Berlusconi avrebbe perso comunque perché il rischio di un accordo tra il PD e i dissidenti del M5S o il PD e l’area cattolica del PDL era elevatissimo.

Ma Napolitano ha deciso di tagliare la testa al toro, nominando in un giorno solo quattro senatori a vita (non mi risulta fosse mai successo) che, caso vuole, siano anche quattro oppositori di Berlusconi. Per la precisione tre sono dichiaratamente di sinistra (la Cattaneo è addirittura una bersaniana di ferro) mentre Rubbia ha criticato Berlusconi per i continui tagli alla ricerca (e grazie al cazzo, direi io).

Vabbe’, trovatemi qualcuno che non abbia mai criticato Berlusconi e che abbia una levatura intellettuale superiore a Iva Zanicchi.

No, non vale, il Gabibbo non può votare.

Dunque si spera che ora Berlusconi la smetta di gettare benzina sul fuoco. Poi ci inventeremo anche un modo per tacitare il “Berlusconi di sinistra” o forse meglio “il Brunetta di sinistra”, Stefano Fassina, che ogni giorno contraddice qualunque cosa detta da Letta riuscendo, al contempo, a dire più fesserie di lui.

L’amara verità è che dobbiamo sperare che questo Governo duri. Bisogna sperare che si mettano una mano sul cuore e combinino qualcosa di buono oltre a sospendere, promettere, rinviare, che è stata la precipua attività del governo fino ad oggi: ma andare alle urne ora, o anche solo ricominciare le trattative, sarebbe una jattura. Almeno si deve arrivare fino alla chiusura della procedura di deficit da cui dipendono finanziamenti per circa dieci miliardi di euro. Per non parlare della legge elettorale. Violante ha proposto, qualche giorno fa, un doppio turno semplice, senza ripescaggi. Non è la soluzione migliore, ma vi prego, adottatela subito, prima che arrivi qualcuno a dire di mescolare quel sistema con l’ottimo sistema australiano, con quota austriaca, con aumento delle circoscrizioni estere, con, con, con, con che poi finisce il tempo, non si trova l’accordo, si torna alle urne col porcellum, ma giurando che la prossima volta…

Una nota positiva: Napolitano, se da un lato sta chiaramente usando l’situto dei senatori a vita per uno scopo diverso da quello originariamente previsto (prima con Monti, oggi alterando gli equilibri del parlamento) che era quello di premiare cittadini insigni e nobilitare lo stesso parlamento con voci di nobilità super partes, dall’altro ha posto fine alla pratica disdicevole di premiare con la nomina a senatore a vita vergognosi intrallazzoni come Spadolini e Colombo. I senatori a vita devono avere altissimi meriti “sociali, scientifici, artistici o letterari”. I meriti sociali di Andreotti e Colombo li sa solo il diavolo che li sta ospitando.

Ricordo che potete mettere un like alla pagian di Chi Non Muore a QUESTO LINK e che è un bel modo per supportare chi scrive.

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