166. Nobel e Ignobel 2013 – Parte prima

innovazione-socialePremio Nobel per la Medicina a Rothman, Shelkman e Sudhorf per aver spiegato perché il traffico di molecole tra le cellule non è come quello di Roma.

(Sostanzialmente hanno scoperto come fanno le cellule a guardare dove vanno. Anziché gridarsi “GUARDA DOVE VAI!”)

Premio Nobel per la Fisica a Englert e Higgs per la scoperta del famoso bosone. Oddifreddi soddisfatto perché non hanno premiato anche Dio.

(Dio ha commentato che, anche se non ha ricevuto l’assegno, gli resta la soddisfazione spirituale.)

(Esclusione giusta, comunque. Dopotutto Dio ha fatto solo una particella del lavoro.)

Premio Nobel per la Chimica a Karplus, Levitt e Warshell per aver progettato i programmi che riescono a seguire le rapidissime trasformazioni chimiche. Su Mastella non funzionano.

Ma come molti sanno, ogni anno si assegnano anche i premi Ignobel per le ricerche più improbabili. Premi divertenti e che fanno anche pensare, talvolta.

Premio Ignobel per la medicina a Masateru Uchiyama, Xiangyuan Jin, Qi Zhang, Toshihito Hirai, Atsushi Amano, Hisashi Bashuda e Masanori Niimi per aver mostrato che i topi che subiscono un trapianto di cuore sopravvivono in media 27 giorni se durante l’intervento ascoltano Verdi e solo 11 se ascoltano Enya. Se invece ascoltano Justin Bieber viene loro l’acne.

Per la fisica premiati Alberto Minetti, Yuri Ivanenko, Germana Cappellini, Nadia Dominici e Francesco Lacquaniti grazie alla scoperta che alcune persone potrebbero essere in grado di correre sulla superficie di uno stagno, se sia le persone sia lo stagno si trovassero sulla luna. Che è un po’ come dire che se l’Italia non corre è perché manca la stabilità.

Nei prossimi giorni completeremo l’elenco dei premi Nobel e Ignobel. Chiudo con un paio di considerazioni:

Domani dovrebbe (il condizionale è d’obbligo, visto che spesso la giuria fatica a trovare un accordo in tempo) assegnarsi il Nobel per la letteratura. La mia previsione va per Alice Munro. Il mio tifo è tutto per Kundera, che non vincerà mai perché i giurati sono dei parrucconi. Tifo in subordine per Zagajewski che non vincerà perché se no pare che premino solo poeti polacchi, per Pynchon che non vincerà perché tanto non andrebbe a ritirare il premio e Murakami Haruki che non vincerà perché secondo me non premiano due asiatici di seguito, ma qui forse sbaglio. Tifo al contrario per Adonis. Non voglio vedere premiato ora un siriano, solo per vedermi sommerso di articoli politici che lo tirano per la giacchetta.

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