167. Nobel e Ignobel 2013 – PARTE SECONDA

una_vignetta_sulla_crisi_finanziaria_globale_a_opera_della_satira_in_diretta_a_cura_dello_studio_d_arte_andromeda_al_festival_dell_economia._-_29_05_2009_imagelargeTanto per cominciare, permettetemi di essere soddisfatto di me. Nell’ultimo pezzo avevo previsto il Premio Nobel alla Munro e ho indovinato. Non chiedetemi i numeri del lotto, però, che quelli sono monopolio dei fantasmi dei nonni.

In realtà la considerazione che mi ha fatto scommettere sulla Munro è essenzialmente di carattere politico, quindi sono un po’ triste per avere indovinato. Del resto non è una cosa nuova. François Mauriac, premio Nobel, diceva che il Nobel non lo vince mai il miglior scrittore, ma il miglior moralista. Diciamo che vincere il Nobel è come diventare Ministro per l’Economia: non vuol dire che sei il miglior economista, anzi, se succede è un po’ un caso.

(Nobel per la Letteratura a una canadese. Scrive freddure.)

Nobel per la Pace all’Opac, l’agenzia che si occupa dello smantellamento delle armi chimiche di chi non finanzia l’Opac.

In Svezia sono strani. Danno il Nobel per la Pace all’agenzia che lotta contro le armi chimiche, ma non aiutano l’Italia quando c’è da diffondere il bidet.

A proposito di armi chimiche: nessuno vuole accettare la salma di Priebke. Io, per pace e per contrappasso, lo cremerei.

Morto Priebke. È stato il dispiacere per non aver vinto il Nobel per la Pace.

Morto Priebke. Dopo la guerra si era convertito al cattolicesimo. Ma lui non è riuscito a diventare Papa.

Morto Priebke, in ottima salute fino a 100 anni. Perché mangiava i fagiolini da 80 euro al kg di Berlusconi.

(Per chi se lo fosse perso: la Pascale racconta che, prima che arrivasse lei a prendersi cura di Silvio, Berlusconi pagava i fagiolini 80 euro al kg. Praticamente si aspettava che voi viveste con 5 kg di fagiolini al mese)

Ma torniamo ai Nobel. Nobel per l’Economia a Fama, Shiller e Hansen. Ma lo meritava l’ortolano di Berlusconi.

Premio Nobel per l’Economia a Fama, Shiller e Hansen. Il secondo ha criticato il primo e il terzo si è limitato a fornire gli strumenti a tutti e due. Premiarli assieme è un po’ come dire che duemila anni fa dovevano vincere la causa Gesù, Caifa e Ponzio Pilato.

Nobel per l’Economia a Fama e Shiller, che sostengono tesi diametralmente opposte. AVETE ROTTO IL CAZZO CON STE GRANDI INTESE, CAPITO?

Ma per me il momento più atteso dell’anno è quello dei premi igNobel.

Proseguendo dal post precedente, per esempio: Premio igNobel per la Biologia e l’Astronomia a Eric Warrant per aver dimostrato che lo scarabeo stercorario si orienta guardando la via lattea. Così non deve abbassare il mento per guardarsi attorno.

Premio igNobel per la Psicologia a Laurent Bègue, Brad Bushman, Oulmann Zerhuni, Baptiste Subra e Medhi Oura per aver dimostrato che le persone ubriache sono convinte di essere attraenti. L’esperimento si è svolto osservando gli ubriachi che provavano a limonarsi uno specchio.

Premio igNobel per Ingegneria e Sicurezza al compianto Gustano Pizzo per un meccanismo che intrappola, impacchetta e catapulta fuori dall’aereo i dirottatori, attaccati a un paracadute. Il mirabolante sistema si compone di Steven Segal più un paracadute.

Premio igNobel per la chimica a Shinsuke Imai, Nobuaki Tsuge, Muneaki Tomotake, Yoshiaki Nagatome, Tsuyashi Nagata e Hideiko Kumgai per aver dimostrato che il meccanismo per cui tagliare le cipolle ci fa piangere è più complicato che trascrivere i nomi degli autori di questa ricerca senza refusi.

Premio igNobel per l’Archeologia a Brian Candrall e Peter Stahl per aver mangiato un toporagno morto e aver passato i giorni successivi a esaminare le proprie feci per capire quali ossa vengono digerite dagli umani e quali no. Buone notizie, pare che noi italiani ancora per un po’ non moriremo di fame.

Premio igNobel per la Salute Pubblica a Kasian Bhanganada, Tu Chayavatana, Anunt Tonmukayakul, Piyaskol Sakolsatayadron, Kirit Komoratal, e Henri Wild per la tecnica medica prescritta per un’epidemia di amputazioni del pene in Siam, tecnica che però non raccomandano nel caso che il pene amputato sia stato parzialmente mangiato da una papera. (No, questa non è una battuta)

(Un pene mangiato da una papera. Tutti i papaveri d’Italia si toccano.)

Premio igNobel per la Probabilità a Bert Tolkamp, Marie Haskell, Fritha Langford, David Roberts e Colin Morgan per aver mostrato che più una mucca è stata sdraiata a terra, più è probabile che si alzi (Mucca 1 – Italia 0) e che inoltre dopo che la mucca si è alzata, non è facile prevedere quando si sdraierà di nuovo (e poi il vero Nobel per l’economia è andato a chi ha dimostrato che non è facile prevedere l’andamento dei mercati. A sto punto lo avrei dato a quelli delle mucche).

Premio igNobel per la Pace all’amato dittatore bielorusso Lukashenko e ad un suo anonimo ufficiale. Il primo per aver reso illegale applaudire in pubblico, il secondo per avere arrestato un uomo con un braccio solo accusandolo di avere applaudito.

(C’è anche un detto buddista: “Che rumore fa una mano sola che applaude?” “CLANK CLANK di chiavi e di cella!”)

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2 pensieri su “167. Nobel e Ignobel 2013 – PARTE SECONDA

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