174. Le sirene, la deputata e i troll

Sirena grillina

Rientro a casa dopo una passeggiata in centro a Bruxelles. Una di quelle cose che un uomo va a fare spinto dallo stesso istinto che secoli orsono lo spronava a cacciare orsi anziché starsene a casa sua a coltivare fagiolini. Il tempo di Bruxelles è leggermente inclemente. Alla Commissione Europea stanno seriamente valutando la possibilità di sostituire la tenuta in giacca e cravatta con un più appropriato look “mantello di caribù e martello di Thor”. I miai vestiti sono impregnati di acqua, le mutande sono impregnate di acqua, i calzini non ne parliamo. È incredibile che la mia pelle non si sia sfilacciata sotto la pioggia torrenziale.

E ecco, nemmeno a farlo apposta, apro Facebook e leggo: “La deputata grillina che crede all’esistenza delle sirene”. Lo prendo come un segno del destino. Scrivo questo pezzo per ringraziare le considerevoli doti idrorepellenti mostrate dalla mia cute e per scoprire se davvero discendiamo tutti dalle sirene. Mi metto a guardare il documentario addotto dalla deputata grillina Tatiana Basilio. E questo è il mio commento in presa diretta.

Questo Sacro Graal dei cacciatori di verità si apre con un tizio in giacca e cravatta che ci ricorda l’immenso successo mediatico ottenuto da un primo e più lungo documentario sulle sirene: “Sirene, il mistero svelato”.

“Un successo tale che Kim Kardashian ha poi deciso di vestirsi da sirena per Halloween”.

La serietà di un documentario che per dimostrare la proprie serietà afferma di avere incuriosito Kim Kardashian.

Anzi: “Per ora è solo un’ipotesi, ma potrebbe essere stato il documentario a ispirare a Kim Kardashian questo costume”. Pure Giacobbo sentendo questa frase ha sputato la minestra e si è sentito preso per il culo. Praticamente è come dire che la crisi delle vocazioni non esiste perché la Minetti una volta si è vestita da pornosuora. Manca totalmente di logica, mi dico. Ma vabbe’, è solo l’introduzione, mica sta parlando lo scienziato.

Proseguiamo.

“I produttori di Hollywood si sono assicurati i diritti di sfruttamento del documentario in questione e dello scienziato che ha effettuato la scoperta, il dottor Paul Robertson”. Ah, ok. Ecco la risposta alla domanda: “Se non fosse vero, perché uno scienziato dovrebbe andare a rendersi ridicolo davanti al mondo?”

Continuano le prove: “Due agenzie USA hanno pubblicamente smentito l’esistenza delle sirene e delle prove prodotte nel documentario”. Come dire “Se ti preoccupi di smentire una cazzata grande come la mia, forse sei un po’ coglione anche tu”.

Proseguiamo. Lo scienziato Paul Robertson, finalmente. Finalmente un freddo uomo di scienza, che, se tanto mi dà tanto, si presenta con un tic all’occhio destro che fa ben sperare. Il presentatore ci ricorda di aver “Riscontrato una certa diffidenza negli altri scienziati, nei confronti di Robertson”. Come a dire che è l’equivalente tra gli oceanografi del professore che ha proposto per il Nobel per la Letteratura Roberto Vecchioni.

Oltre al tic agli occhi, Robertson somiglia considerevolmente ad Alan di Una notte da leoni. Sa va tutto bene la trasmissione finisce in un topless party a base di mescalina.

Robertson ci spiega che col documentario si proponevano di fermare degli esperimenti col sonar della marina americana che stavano decimando le balene. Abbiamo il secondo movente. Dovremmo suggerire ai No-Tav di sostenere che l’opera porterebbe all’estinzione degli gnomi con l’ascia di Mistero.

Robertson spiega che i resti che sarebbero stati sequestrati dalla polizia sudafricana e di cui ancora non sappiamo niente sarebbero la prova che l’uomo discende da animali acquatici. Mah, dopo che autorevoli paleontologi hanno sostenuto che gli uccelli discendono da Tirannosaurus Rex, non mi pronuncio.

Man mano che proseguiamo, le prove si fanno più schiaccianti.

ISRAELE: due turisti americani filmano un puntino indistinguibile tra le rocce, parlano di una foca, ma poi sostengono invece che doveva trattarsi di una sirena. Le autorità cittadine di Kyriat Yan offrono a quel punto un milione di dollari a chiunque fornisca la prova dell’esistenza di una sirena nel loro tratto di mare. Guardate un po’, il turismo aumenta e una persona su due afferma di aver visto una sirena, ma nessuno incassa il milione. Spirito del Mostro di Loch Ness, mi senti?

“Non è una trovata pubblicitaria: una volta un cittadino russo è venuto nel mio ufficio giurandomi di aver visto una sirena”. In esclusiva per il Lollington post, una foto del distinto signore poco dopo la deposizione.

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EGITTO: pitture murali di 30.000 anni fa dipingono uomini stilizzati che cacciano e uomini stilizzati che si tuffano. Quelli che si tuffano, avendo le gambe unite, potrebbero anche essere sirene. Un caso? Il presentatore crede proprio di no. E cambia argomento prima che gli si parli di pitture che raffigurano centinaia di altri esseri fantastici.

GRAN BRETAGNA: “Si passa da un governo disposto a credere all’esistenza delle sirene (NO, un sindaco che porta turismo e denaro alla sua città) a uno che la nega vigorosamente”. Video in notturna. Si vede qualcosa in acqua. Un tenente della marina inglese sostiene trattarsi di una foca. Robertson osserva che le foche non hanno la cresta sagittale. PAUSA.

Immagino tutti gli spettatori a casa urlare “VERO! UNA CRESTA SAGITTALE! UNA SIRENA!”

Io mi mantengo neutrale. Io davvero non lo so se le sirene esistono. La mia massima esplorazione marittima è stata andare in pedalò al largo di Ancona. Ma a casa mia una foca con una cresta sagittale non diventa una sirena più di quanto un uomo con un pene grosso non sia un elefante.

Il filmato prosegue con roboanti dichiarazioni degne di stargate e contraddizioni ridicole che stanno causando attacchi di epilessia agli aristotelici di mezzo mondo. “Per la prima volta mostreremo il filmato che ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo sul problema delle sirene”… ma non hai detto che lo mostrate per la prima volta? O lo ha già visto tutto il mondo? Il video non ci dà la risposta. Ma forse è colpa della Cia che la insabbia.

Si parla di un certo Barnum che cuciva scheletri di scimmie a code di pesce per fottere la credulità popolare. È incredibile quanto siamo fortunati. Finora tutti quelli che hanno parlato di sirene sono dei ciarlatani tranne il presentatore che si rivolge a noi ora.

Poi pare che Barnum abbia comprato da un tale un’altra sirena. Robertson guarda un disegno del tempo e, simulando sorpresa, nota come sia uguale ai resti da lui trovati. Poco prima sapeva vita, morte e miracoli dello schetro di scimmia cucito al pesce e invece questo disegno glielo avevano tenuto nascosto per fargli una sorpresa.

Per dare credibilità al dottor Robertson (chiamato indifferentemente dottore o professore per tutto il video, giusto per specificare che i curatori sono persone attente ai dettagli) gli viene mostrato il video di un pezzo di plastica con una parrucca sopra, descritto su youtube come “corpo di una sirena”. Robertson si sente di dire che è un falso e con questo il presentatore da per smentita la sua fama di ballonaro e boccalone.

Altri tre video.

1) Era pre youtube. Dei pescatori tirano su una rete. Dentro di essa qualcosa si agita, simile forse a un braccio. Mi sento di escludere che sia una coda? Eh, no. Francamente no. Ricordo che sto scrivendo in diretta, quindi datemi il permesso di dubitare. Come prova è un po’ poco, però la scena fa una certa impressione. Chiaramente potrebbe essere simulata con effetti speciali da ridere, ma il video è in circolazione da molti anni e il braccio effettivamente somiglia a quello della c.d. sirena Barnum.

2) Un bambino stuzzica qualcosa che pare una coda. Questa si anima e gli grida in faccia. La somiglianza coi trucchi dell’orrore gore, però, è tale che francamente in questo caso penso al falso.

3) Da un sottomarino si vede un pesce venire trafitto da una lancia a basse profondità. Per un sub la pressione sarebbe atroce, sostiene Robertson. Ok, ma siccome la telecamera si muove per seguire l’azione, ti pare che non cerchi di inquadrare chi ha scagliato la lancia? Tra avere il video di un pesce trafitto e di una sirena che lo trafigge, chi non sceglierebbe il secondo?

Si arriva ora a qualcosa di più concreto. Una squadra danese, ispezionando il fondale per cercare petrolio, si imbatte in dei suoni sconosciuti. In seguito alla pubblicazione del documentario di Robertson sulle sirene, riconoscono tale suono e decidono di indagare. Vagano quindi per sette mesi al largo della Groenlandia diffondendo il suono come un richiamo ed ecco che, a quanto pare, una sirena tira una bella manata contro il vetro del sommergibile.

A rallentatore la sirena (che in realtà è un uomo-pesce piuttosto schifoso) si vede bene. Il dubbio che mi viene è proprio la qualità, quasi il ritmo del video. Pare una cosa da regista provetto. L’unico contatto con la sirena avviene mentre la squadra sta guardando da un’altra parte, arriva il colpo che li fa sobbalzare, si voltano e quella sparisce nel nulla. E, mi chiedo io, il loro sommergibile non era in grado di inseguirla?

La storia è piena di scienziati che hanno cercato di crearsi le false prove di una grande scoperta. Falsi ritrovamenti di fossili, false cure, false invenzioni. Eppure qui sono costretto a trattenere il sarcasmo, perché non ho alcun modo per provare che il video è stato fatto con la computer grafica. Certo, per dei ricercatori ci vuole una bella dose di faccia tosta per esporsi in questo modo col rischio di passare per coglioni. Forse esiste una specie di mammifero marino dotato di arti superiori. Chiamarli “sirene” nuove alla credibilità dell’ipotesi. Certo, prima di affermare che esistono e ci sono le prove, come fa la deputata grillina, prenderei in considerazione l’altissimo realismo dei video di orchi ne Il Signore degli Anelli.

Fine? NO. Perché la somiglianza tra il dottor Robertson e Alan di Una notte da leoni non si ferma alal barba e all’aria da pazzo. Hanno anche la PROFESSIONE in comune. Sono infatti attori entrambi. “Sirene: le nuove prove”, così come “Sirene: il mistero svelato” sono infatti due casi di docufiction, film di fantasia che riproducono la forma del documentario. Peccato che la cosa sia nota solo agli appassionati del genere o a coloro che si leggono anche i titoli di coda, che di solito su youtube vengono tagliati. Quindi non solo è una bufala, ma è una bufala dichiarata. E anche per cercarsi le cose in rete e informarsi, bisogna saperlo fare.

Un sito abbastanza affidabile per spernacchiare le varie bufale è QUESTO

Ecco il famigerato video postato dalla Basilio

Questo è quanto. Potete mostrare il vostro apprezzamento mettendo un like alla pagina Facebook a QUESTO LINK o condividendola per far conoscere Chi Non Muore ai vostri amici. Oppure potete insultarmi nei commenti se avete una sirena che vi nuota nel lavello della cucina.

Finiamola in musica.

8 pensieri su “174. Le sirene, la deputata e i troll

    1. zcavalla Autore articolo

      Ci sono anche persone validissime. Il problema è l’idea di Grillo, espressa in campagna elettorale, che “una casalinga con 5 figli sarebbe un ottimo ministro dell’economia”. I Paesi che vanno meglio di noi vanno meglio perché hanno ministri e politici più competenti. Il M5S se vuole cambiare le cose deve costruire le procedure per selezionare una classe dirigente in modo meritocratico, altrimenti nel migliore dei casi ci fanno fare la fine di Bronte.

      Rispondi
      1. loscalzo1979

        Concordo pienamente ed è quello che dico anche io ai militanti grillini, prima decidono a capire come funziona la politica, a tagliare fuori i fenomeni parastatali e lo stesso Grillo (che è chiaro che gli importa zero di governare ma vuole solo una mega cassa mediatica per i suoi siparietti) e Casaleggio meglio è

      2. zcavalla Autore articolo

        Non condivido la tua opinione su Grillo. Governare gli piacerebbe eccome e la politica gli interessa assai. Se mai, come Berlusconi, non vuole attorno gente capace di oscurarlo. E non ha l’umiltà di non parlare di cose che non capisce, come l’economia e il diritto. Dovrebbero essere i parlamentari a mettergli pressione in questo senso. C’è tanta gente valida nel mazzo.

  1. rita

    Ciao…io invece penso che Grillo ne sappia, di economia, diritto e tutto il resto. E’ un uomo che ha karisma, è curioso e la curiosità è intelligenza, quindi chi lo ascolta capisce e si rende conto che tutto quello che fino a ieri era tabù come la politica, adesso è diventato comprensibile… il politichese diventa comprensibile…..e non a caso ha preso voti da 9 milioni di persone…mica pizza e fichi.. il fatto è che questo fenomeno, perchè di fenomeno si tratta, è solo all’inizio ma già in pochi mesi abbiamo potuto assistere a un’ondata di fatti, evoluzioni, figure di merda anche si.. ci stà anche questo ma francamente arrivata a 50 anni posso dire che abbiamo toccato il fondo in questo paese e il Movimento 5 Stelle ha dato inizio a qualcosa di cui io forse non vedrò l’effetto finale ma spero tanto ke i miei figli possano avere una vecchiaia migliore di quella che invece mi aspetta…
    PS mi piace il tuo blog,
    Rita

    Rispondi
    1. zcavalla Autore articolo

      Grazie per i complimenti, tanto per cominciare. Che dire? Che abbia carisma e sia intelligente è innegabile. Solo un cieco potrebbe non accorgersene. E questo fa un sacco di rabbia a chi il carisma vorrebbe avercelo e non ce l’ha. Quanto al resto, possiamo cominciare a non essere d’accordo. Grillo di diritto capisce davvero poco. Sono laureato, ho fatto l’esame di avvocato, ho preso un dottorato con borsa, ho pubblicazioni e ora ho un contratto con un importante istituzione europea. So quello che dico, credo. So che è brutto invocare un principio di autorità, ma a quest’ora di mettermi a ripescare nella mente le castronerie che ha detto e spiegare in lungo e in largo perché sono castronerie non me la sento.
      Di economia sono solo un volenteroso dilettante, quindi non posso invocare alcun principio di autorità. Però alcune affermazioni sono tali che difficilmente si può accusare i suoi detrattori di essere in mala fede. Per esempio quando propone il referendum per l’uscita dall’euro. Sarebbe come ANNUNCIARE in anticipo la svalutazione. Tutti correrebbero agli sportelli a ritirare i soldi e/o comprerebbero dollari. In pochi giorni si arriverebbe al collasso monetario. Ammesso che si voglia uscire dall’euro, certo non lo si può fare con un referendum.
      Grillo sta copiando alcune cose del modello Berlusconiano. Per esempio il tuttologismo, il rifiuto del dibattito, il presentarsi quasi come un santo salvatore della patria. Indiscutibilmente è bravo, ma secondo me sta rovinando la spinta iniziale del movimento.
      Anni fa Grillo fece il suo ritorno in Rai. Ricordo un passaggio un cui prese per il culo i nostri europarlamentari. “I tedeschi mandano economisti, avvocati. Mandano un professore di geologia, ok, conoscerà i problemi ambientali. E noi chi mandiamo? Montesano e Rivera, cazzo!”
      E tutti a ridere.
      Oggi risponde a Montesano e Rivera non con avvocati, economisti e geologi, ma con degli scappati di casa. E le persone competenti, che ce ne sono, hanno paura di parlare. Mentre Grillo dovrebbe incoraggiarli.
      Per giungere così all’ultima questione. Il M5S si prepara a governare l’Italia? Io ho dei dubbi. Il loro momento è ora. Se non esplodono adesso faranno la fine di tanti movimenti populisti e sarà davvero un peccato, perché, comunque la si pensi, l’Italia ha un bisogno tremendo di forze politiche che spingano a ragionare fuori degli schemi.

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