180. Che due (decadi di) palle

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Chissà come cambierà la vita di quelli che domani si accorgeranno che non cambia un cazzo.

Per chi dovesse leggere questo post in futuro, o per quelli appena scesi su questo blog dal pianeta Mercurio, oggi, 27 novembre 2013, Berlusconi è stato dichiarato decaduto.  Dopo quasi 20 anni non è più né parlamentare, né membro del governo.

Quindi. Chissà come cambierà la vita di quelli che domani si accorgeranno che non cambia un cazzo. A parte le pubblicità dei succhi di frutta danesi, grazie al cielo.

succo danese

 

 

 

 

 

 

 

 

La cosa divertente è che i suoi l’han presa bene.

La Carfagna: “In senato l’odore malevolo della mandorle amare”. Cazzi, si dice cazzi amari. L’odore dovrebbe conoscerlo.

Bondi: “Dovrete vergognarvi davanti ai vostri figli”. Non ha colto la poesia del momento.

Casini: “Non possiamo liquidare la storia di 20 anni come un evento criminale”. Facciamo 150.

Giovanardi: “La pagina più brutta della storia di questo Paese”. Poi gli han spiegato che “inculare Berlusconi” era metaforico e si è tranquillizzato.

(Berlusconi decade, l’uranio decade e gli zigomi della Santanchè stanno ancora sù.)

E pure fuori. Gente che cerca di DARSI FUOCO. Un fedele che si spoglia nudo e chiede a Berlusconi di mantenerlo. Cartelloni rimossi dalla polizia che diventano un caso (qui bisogna essere onesti: in anni di manifestazioni in tv ho visto cartelloni ben più indegni di quello con scritto “colpo di stato” non venire toccati). Donne listate a lutto.

Il Giornale durante il pomeriggio titolava sobriamente “Caccia ai berlusconiani”, come se d’improvviso da Palazzo Madama avessero sguinzagliato i doberman sulla folla inerme.

Titolo dopo la decadenza: “è morta la libertà”, in diverse lingue, incluso il giapponese. I numerosi lettori giapponesi de Il Giornale ringraziano per la notizia. Poi chiedono chi sia sto Beluconi.

(Domani potete telefonare alla redazione de Il Giornale per chiedere loro che significano davvero i vostri tatuaggi.)

(Sì, la risposta vi spiegherà perché quella volta un giapponese vi ha infilato 50 euro tra le tette.)

Di segno opposto, ma altrettanto sobrio, il Fatto quotidiano: “Espulso il pregiudicato”. (Espulso? Sono stati i cartellini rossi comunisti?)

Anche Berlusconi era affranto. Si sarebbe tirato su se avesse realizzato quante donne si sono masturbate guardandolo decadere.

Ma se guardiamo ai fatti, trovo che tutta la vicenda sia grandemente fraintesa.

Ci sono diverse ragioni per cui non è che ci sia molto da gioire e, in un certo senso, nemmeno da parte grillina.

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1) Berlusconi decade. Bene, ma era più un simbolo che altro. Proprio Grillo ha mostrato a tutti che per certi versi fare politica fuori del Parlamento può essere pure conveniente.

2) Berlusconi è stato l’espressione di una certa classe dirigente. Finché quella classe dirigente c’è, esprimerà anche un leader, magari meno pirotecnico di Berlusconi, ma non certo migliore.

3) Berlusconi è stato sicuramente un pessimo Presidente del Consiglio e una persona poco limpida, ma i processi contro di lui sono stati tutti gestiti in modo discutibile. Una delle tante mosse compiute dai giudici per condannare Berlusconi forzando la legge potete leggerla QUI, ma non è certo l’unica. Possiamo essere contenti di essercelo tolto di torno, forse, ma ora vorrei anche la testa di chi ha fatto cadere la sua, giusto per essere sicuro che prima o poi il Presidente del Consiglio ce lo potremo scegliere.

Personalmente sono contento della decadenza di Berlusconi solo perché il contrario sarebbe stato intollerabile. Per quanto sospetti siano i processi che gli hanno fatto, non si può pretendere che i cittadini sottostiano alle leggi se non vi sottostanno i senatori. Quindi che se ne vada a pedate nel culo.

Quando ho iniziato a scrivere questo post, pensavo di fare un’analisi molto più dettagliata della situazione politica e degli effetti che avrà la decadenza di Berlusconi. Ci ho ripensato strada facendo perché credo che ripeterei cose già dette diverse volte. Le cose che bisogna ricostruire ora sono le stesse che bisognava ricostruire ieri: partiti non sclerotizzati, aperti a dinamiche interne, leader che cambino senza che ciò diventi una dramma sanguinolento, cittadini disposti a cambiare voto a seconda delle facce e dei programmi e non fidelizzati a vita perché tutti gli altri sono il demonio. Smantellamento dell’abnorme pubblica amministrazione, riforma della giustizia civile e penale, abolizione del bicameralismo. Direi anche presidenzialismo, se non altro per avere i limiti di mandato e impedire che le stesse due-tre persone si alternino al governo per vent’anni.

Ma poi penso anche che c’è tanta gente che esulta. Gente felice che stappa lo spumante. E per fare tutte queste cose l’Italia ha bisogno di entusiasmo e voglia di crederci. Se la decadenza di Berlusconi vi motiva, che siate di destra law and order (laddove Berlusconi è stato senza legge e disordine), di sinistra, grillini o liberali, siate felici e motivati.

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