182. La morte alle primarie

cuperlo 2

L’inquietante somiglianza di Cuperlo con LA MORTE.

(Tutto ciò è molto coerente visto che alle ultime primarie risultano aver votato persone morte da anni.)

Personalmente apprezzo molto questa virata del PD verso la forma del partito leggero, all’inglese, in cui le linee guida vengono decise dagli elettori anziché stabilite una volta e per sempre da un apparato che attualizza malamente un’eredità culturale che va dai Gracchi a Marx agli anni ’60 per arrivare a Ligabue, George Clooney e D’Alema.

Il PD sta mettendo sul piatto l’esigenza di un confronto, per non dire conflitto interno ai partiti. Si sta esponendo anche a figuracce, perché sono emersi diversi casi di brogli e addirittura il partito è stato costretto a sospendere le iscrizioni, ma siamo in Italia, siamo uno Stato in cui la corruzione esiste e quando i casi emergono, anziché venire insabbiati, è già grasso che cola.

Il PD potrebbe sfaldarsi completamente. Anzi, la previsione della Geloni: “questa è solo l’elezione del Segretario, tra quattro anni ce ne sarà una nuova” suona vagamente portasfiga. Però potrebbe uscire anche rigenerato, soprattutto se con l’insistere sulle competizioni interne si arriverà prima o poi ad affrontare i temi veramente scottanti, come ad esempio la gestione vergognosa di MPS

La mia speranza, da osservatore esterno, è che Cuperlo faccia una figuraccia e che la torta se la spartiscano Renzi e Civati. Non ci credo, ma ci spero. Bisogna sbattere in faccia la porta alla vecchia classe dirigente. Dio solo sa quanto anche la destra avrebbe bisogno di fare altrettanto e quanto dentro il M5S ci sarebbe bisogno di volti carismatici in grado di zittire Grillo di quando in quando.

Andare alle Primarie per votare Cuperlo sarebbe come andare a vedere il Gran Premio di Formula Uno e tifare per i freni.

Ricordo che potete andare alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK e mettere un like alla pagina, che è un bel modo per supportare chi scrive.

 

 

4 pensieri su “182. La morte alle primarie

  1. Giacomo Geki Leoni

    Inutile dire che non condivido, per chi mi conosce. Non amo il PD e non amo Cuperlo, ma i giovani in quanto giovani (l’unico punto programmatico di Renzi, al di là del disprezzo per lavoratori e sindacati e l’amore per il leaderismo e la bourgeoisie nell’accezione più pessima) mi preoccupano. Votassi (la mia registrazione online è fallita, quindi nisba) voterei Civati, ma se non dovesse farcela molto meglio l’eredità malamente gestita dei Gracchi che la novità a tutti i costi.

    Rispondi
    1. zcavalla Autore articolo

      Grazie del commento, Giacomo. Io sono profondamente convinto, con Popper, che la democrazia “non è rappresentativa di niente. Altro non è che il modo che abbiamo trovato per cambiare Re senza dover tagliare la testa al precedente”. Per cui non cambiare per timore del nuovo è antidemocratico, così come ritengo siano antidemocratici tutti i partiti rigidi, privi di procedure interne per risolvere i conflitti. Il vecchio PD ha manifestamente fallito. Ben vengano Renzi e/o Civati, se non faranno bene si penserà poi a segare anche loro.

      Rispondi
      1. Giacomo Geki Leoni

        Di nulla, grazie a te per la chance di commentare. Speriamo che adesso si possa parlare di economia, tassazione, redistribuzione e consumi, più che di volontari, euretti e via discorrendo.

        Giacomo

  2. Pingback: Chi Non Muore

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