184. Dialoghi stralunati – Parte SECONDA

non so cosa ti sto dicendo

“Ciao sono la vita” “Non ho tempo per te” “Volevo solo dirti che me ne sto andando…”

“Ciao sono un politico e credo che non si debba mai oltrepassare la linea della buona educazione.” “Sono d’accordo, ma Lei non mi ascolta!” “Pensavo fossi il cameriere, se no non ti avrei nemmeno parlato.”

“Ciao sono la saggezza. Guardati dalle persone…” “… Dalle persone che?…” “Che niente. Guardati dalle persone. Punto.”

“Ciao sono un politologo.” “Ma politologo è il maschile di fashion blogger o il politically correct di prezzolato?” “Non credo che scriverò un articolo contro la nuova tassa sul sarcasmo.”

“Ciao sono una donna inacidita che parla solo con altre donne. La fidanzata del mio ex ve la metterei sul comodino per farvi essere tutte felici quando vi svegliate la mattina.” “È brutta?” “No, assomiglia a George Clooney.”

“Ciao sono il guru che ti insegnerà come vincere sempre in amore.” “Secondo me in amore vince chi non lo vede come una gara…”  “Ok, ora immagina di innamorarti di una figa, però.”

“Ciao sono un Abbraccio” “E dov’eri l’altra volta che avevo bisogno di te?” “è per risposte così che non mi vedi da un po’.”

“Ciao sono una persona divertente.” “Se senti la necessità di dirlo, hai bisogno di qualcuno che ti faccia sorridere.” “Ora che me lo hai fatto notare, non sono più divertente.”

“Ciao sono lo stronzetto che si vanta di raccontare balle alle donne per sedurle e poi sparisce nel nulla.” “Mi sembra una cosa da senza palle. Perché ti vanti?” (SPARISCE NEL NULLA.)

“Ciao sono il sonno. Tu non puoi vivere senza di me.” “Scommettiamo 100 euro?” “Sì.” “Ho comprato la PS4.” “Eccoti i 100 euro.”

“Ciao sono la noia.” “Ti prego, non ti sopporto più, vattene!” “Guarda che sei tu che stai qui a parlare con me…”

“Ciao siamo quelli che vogliono cambiare il Paese da internet.” “Ma non si può!” “Dai ragazzi. Andiamo su wikipedia e sostituiamo quel che c’è scritto alla voce <<Italy>> con <<Hahhahahhahahhahahaha!>>”

“Ciao sono una bugia.” “Non dovresti dire che sei una bugia o nessuno ti crederà!” “Sono la bugia che esistono risposte semplici.” “Ok, vengo con te.”

Potete trovare la prima parte dei Dialoghi Stralunati a QUESTO LINK.

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Le vignette sono del mitico Cavezzali, che mi ha ispirato l’idea dei dialoghi. La battuta sulla saggezza è ispirata a una della mia amica Annalisa Arione su Twitter.

perché mi ascolti quando parlo

5 pensieri su “184. Dialoghi stralunati – Parte SECONDA

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