185. Incostituzionale a chi?

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La Consulta ha dichiarato incostituzionale il Porcellum. Un evento gravido di conseguenze, la più immediata delle quali è stata il proliferare di giuristi improvvisati in tutto il Paese.

Gente convinta che la parola “incostituzionale” sia l’equivalente di un bomba da usare per la guerriglia. La parola si è diffusa come un virus. La usano tutti. Nessuno sa cosa significa, solo che, vagamente, indica qualcosa di ripugnante. Non proprio “pedofilo”, ma quasi.

“Dimettetevi!”

“Tutti a casa!”

“Siete tutti pedofili!”

“No, siete incostituzionali!”

“È la stessa cosa!”

“A morte i pedocostituzionali!”

 

Poi c’è chi si arrischia in ragionamenti aristotelici. “La Costituzione è alla base del nostro ordinamento giuridico, ogni singola legge inclusa; il Parlamento è stato eletto sulla base di una legge constraria alla Costituzione; dunque il Parlamento è illegittimo”. Il fatto è che non funziona così. Trascurando che poi si dovrebbe proseguire: “Questa Corte Costituzionale è stata eletta per 1/3 dal Parlamento e per 1/3 dal Presidente della Repubblica eletto da questo Parlamento, dunque la Corte Costituzionale che ha dichiarato l’incostituzionalità del porcellum è incostituzionale, dunque la dichiarazione di incostituzionalità del porcellum è incostituzionale, dunque BUM TI ESPLODE LA TESTA.”

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(Teste che esplodono. In effetti è il programma elettorale di Forza Nuova.)

Solo che le cose non stanno così. Il diritto ha tutto un suo modo di funzionare e c’è una ragione per cui è considerata una facoltà difficile, che richiede molti anni di studio al termine dei quali la maggior parte di quelli che escono sono comunque degli avvocati cani.

Ecco spiegato in pochi punti perché, dal punto di vista giuridico, il Parlamento è perfettamente legittimato a lavorare.

1) Il diritto non è matematica pura. Il diritto regola comportamenti sociali. Se si scopre che un’equazione era sbagliata, tutte le conclusioni prese in passato sulla base di quella equazione sono sbagliate. Se una legge viene dichiarata incostituzionale questo non avviene per ovvie ragioni di ordine sociale. O c’è qualcuno che vorrebbe vedere tutti i processi e gli appalti degli ultimi anni sommersi di ricorsi e paralizzati? Vogliamo trovarci a risolvere le controversie con fucili e bombe a mano? Comunque, vi piaccia o no la ragione, fatto sta ed è che i procedimenti conclusi NON VENGONO TRAVOLTI. Non si può applicare in un processo una legge dichiarata incostituzionale, ma, se è già stata applicata, tutti i provvedimenti che seguono sono perfettamente validi. Gli eletti sono validamente eletti.

2) Qualcuno ha notato che per molti parlamentari non c’è ancora stata la convalida. Allora loro devono decadere? IMPEDIAMO AGLI ABUSIVI DI ENTRARE! No, non decadono nemmeno loro. La convalida è un mero atto di verifica che non vi siano cause di incompatibilità (per esempio una interdizione ai pubblici uffici come quella comminata a Berlusconi). Non fa parte del processo elettorale, quindi anche la loro elezione è valida.

3) Ma il giurista Capotosti ha detto il contrario. Calma, ora entriamo nel difficile. Bisogna capire cos’è il diritto e cos’è la dottrina sul diritto. I giuristi, nel senso di professori, cercano di costruire dei modelli coerenti del diritto che siano il più possibile lineari e coerenti. Con COSA devono essere coerenti è tutto un altro affare: di solito partono da qualche convinzione ideologica non chiaramente espressa. Chi ha conoscenza del nostro belpaese, potrà prevedere da solo che il risultato è talvolta delirante. Fatto sta che spesso nel costruire la propria teoria un professore si mette contro tutti gli altri professori, giudici e avvocati. Esprime una posizione quasi estetica, come quando Schopenhauer diceva che il mondo non esiste. Non per questo avrebbe rinunciato a schivare l’autobus che gli correva incontro, solo per coerenza filosofica. Il mio professore di Diritto Penale sosteneva che non fosse legittima difesa uccidere qualcuno per evitare uno stupro perché il bene vita è di ordine superiore al bene libertà sessuale: tuttavia lui per primo, in Tribunale, non sosterrebbe questa linea e prendrebbe a pernacchie chi lo facesse.

4) Altra cosa che ho spesso sentito dire: ora si crea un vuoto legislativo. La Corte ha dichiarato incostituzionale la legge, ma non può farne una nuova o almeno non può specificare il funzionamento delle preferenze. Falso, ma il tasto è dolente. La Corte Costituzionale in teoria può solo dichiarare l’incostituzionalità delle leggi, ma in passato si è arrogata più volte il diritto di dichiarare l’incostituzionalità di una legge nella parte in cui “non prevede che…” riscrivendo e modificando la legge esistente. Si tratta di una evidente forzatura, ma ormai è entrata nella prassi. La politica ha lasciato fare, anche perché spesso questi interventi, come nel caso di cui stiamo parlando, erano necessari per supplire al fancazzismo di chi sta al Governo.

Certo è che suona un po’ come: “La Corte Costituzionale dichiara incostituzionale la legge elettorale nella parte in cui prevede che per legiferare non sia necessario essere giudici della Corte Costituzionale.”

Realisticamente quando verranno depositate le motivazioni avremo una legge elettorale funzionante, anche se presumibilmente schifosa. Del resto lasciarci senza la possibilità di andare alle elezioni sarebbe davvero da colpo di stato e incriminazione per Alto Tradimento.

Chiaramente queste sono considerazioni giuridiche e non politiche. Questa sentenza non rende illegittimo l’operare del Parlamento, ma certo lo rende politicamente discutibile. Non serviva nessuna sentenza per mostrare che il Porcellum era una legge di merda odiata da tutti e che è scandaloso che la si sia tenuta in piedi tutti questi anni. Fatta la legge elettorale e l’abolizione del Senato ci vorrebbe il minimo di pudore di restituire ai cittadini la parola. Credo che Letta, Alfano e compagnia ne siano consapevoli e cercheranno di sfruttare l’anno a loro disposizione per intitolarsi qualche merito da sfruttare alle elezioni 2015. Tanto la gente non ha memoria. Si dice che non ricordi perché deve essere grata a qualcuno, ma non ricorda nemmeno le malefatte. E se non mi credete, guardate questo.

Quattro italiani su cinque sono beoti. Il quinto è Carlo Conti.

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2 pensieri su “185. Incostituzionale a chi?

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