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208. Come diventare una Twitstar e perché

Twitter logo

Che cos’è Twitter?

Essenzialmente, da qualche tempo in qua, è un organo della Repubblica Italiana di rango costituzionale, visto che i TG parlano solo delle riforme che vengono annunciate su Twitter ignorando completamente cosa viene realizzato davvero o no.

Tuttavia, siccome i nostri giuristi sono una kasta di ottuagenari che digitano su dei commodore 64 usando solo gli indici, questa definizione subisce ancora ingiustificate opposizioni.

Volendo darne una concezione più limitata, Twitter è un social network in cui si possono condividere solo frasi di 140 caratteri o meno, oppure link o immagini. La particolarità di Twitter rispetto a Facebook è l’asimmetria: tu decidi di seguire un utente, ovvero leggere quello che scrive, che non è obbligato a fare lo stesso con te. Questo comporta che i vip sono spesso presenti direttamente e personalmente sul social, talvolta dialogando tra loro o coi fan o rivelando lati della loro personalità che in video non emergono. Possiamo citare gli aforismi di Marco Salvati, le battute di Rudy Zerbi, la cinica satira politica di Luca Bizzarri e le gaffe da internamento immediato di Maurizio Gasparri.

Ovviamente i vip seguono di solito pochissime persone, per proteggersi dall’invadenza dei fan o dall’aggressività dei maleducati, mentre sono seguiti da tantissimi. E questo ci porta a un fenomeno tipici di Twitter: le twitstar. Cosa sono le twitstar? Le twitstar sono persone arcinote a chi frequenta il social, che spesso seguono poche persone e sono seguite da tantissime come se fossero vip e le cui frasi vengono condivise da centinaia di utenti, ma che tuttavia non verrebbero riconosciute per strada neanche dalla propria madre. Tra questi c’è il vostro adorato Chi Non Muore. C’è gente a Sassari che viene a leggermi tutti i giorni e a dirmi che sono un genio mentre mia madre mi dice che sono cretino perché non ho ancora imparato a stirare.

Di per sé per diventare twitstar bisogna saper scrivere bene. Tuttavia le regole di un social sono come le regole di un gioco o le leggi di uno stato. In tutti i casi vale lo stesso principio: fatta la legge, trovato l’inganno. Ecco quindi che ho scritto una breve guida per spiegare come diventare twitstar senza possedere alcun talento o cosa interessante da comunicare.

Fase 1: decidete se volete essere un battutista o un poeta/filosofo di Twitter. Più difficile essere riconosciuti come politologi. Non mescolate stili diversi. O puntate a far ridere, o a commuovere le ragazzine in calore e le cinquantenni divorziate.

Fase 2: inizia a seguire gente che retwitta quel tipo di tweet. Meglio se retwitta anche robaccia. Sceglili tra quelli che fanno followback, ovvero che seguono tutti coloro che li seguono. In genere quelli che fanno così leggono poco, vogliono solo illudersi di avere migliaia di persone che leggono loro. Ma in questo momento vi interessano i numeri. Operando così, oltretutto, avrete solo profili attivi, eviterete i fake. Scrivete quel che volete in questa fase, tanto è irrilevante.

Fase 3: ogni giorno seguite tutti quelli che potete (circa 1000) e defollowate quanti non vi hanno seguito. Dovete fare massa.

Fase 3-bis: retwittate spesso tweet dello stesso genere di quelli che aspirereste a scrivere. Roba buona, così da non disturbare i follower. La gente vi leggerà con piacere anche se non sapete scrivere e non vi defollowerà.

Fase 4: in circa 2 mesi, arriverete a 10.000 follower. Siete pronti per cercare il followback di twitstar ingolosite dai vostri retweet.

Fase 5: fate uno studio delle twitstar che si retwittano sempre tra di loro e magari non scrivono troppo bene. Provate a retwittarle spesso. Sono come voi. Sono i vostri fratelli di sangue, gente che ha percorso i vostri stessi passi. Riconoscetevi e abbracciatevi. Evitate quelli che non retwittano o che retwittano solo roba molto buona: il presupposto è che voi non avete talento, non fanno per voi.

Fase 6: se siete perfezionisti, una notte fate un bel lavoraccio e defollowate 9.000 persone o giù di lì.

Fase 7: avete l’apparenza di una twitstar, ma ancora non lo siete: ora dovete scrivere. Sembra difficile, ma non lo è. L’importante è scrivere solo uno, massimo due tweet/giorno. Ora spiego perché.

Fase 7/A: Se siete battutisti, scegliete un argomento di moda. Le donne che hanno sempre ragione o gli uomini eterni bambini, per esempio.

Possibilmente presentatevi come sfigati, imparanoiati e disagiati, così farete più ridere. Ma questo non vi sarà difficile.

– All’occorrenza prendete qualche tweet di altri e modificatelo, se proprio le idee non vi vengono. Su certe materie i tweet son tutti simili.

Fase 7/B: se siete poeti, cercate le locuzioni che amate in altri tweet e mescolatele liberamente. Se non si capisce niente, poco male. Oppure cercate citazioni su wikiquote e aforismario e modificatele leggermente.

Oppure, battutisti o poeti che siate, traducete tweet dall’inglese, dallo spagnolo o da altre lingue. Anche se vi beccano non succede nulla.

(Anche io una volta l’ho fatto. Ho tradotto un tweet in arabo che aveva 100.000 retweet per vedere come sarebbe andato in Italia. Diceva: “Che Allah vi stermini tutti, cani infedeli”. Ma niente, è venuto solo Angelino Alfano a controllare.)

La ragione per cui dovete scrivere un solo tweet al giorno è che ora retwitterete tutte le twitstar simili a voi e queste ricambieranno.  Avendo un solo tweet su cui ricambiare, se voi retwitterete 20 twitstar, ogni vostro tweet avrà minimo 20 retweet. E inoltre tra voi e gli altri avrete 100.000 follower tra cui farlo girare. Per male che scriviate, non potrete far meno di 60 Rt.

Ricordate: nessuno è mai fallito per aver sottovalutato l’intelligenza umana. La massa è cretina e se vede che avete tanti retweet, penserà che scrivete bene. Un effetto simile a quello per chi la gente retwitta Chiara Biasi o Francesco Sole.

Fase 8: a questo punto tutti penseranno che voi sappiate scrivere e, nella massa di adulatori, troverete pure un po’ di figa/pene (forse). Nella mia personale esperienza no, ma circolano voci di cinquantenni che fanno il giro delle milf d’Italia.

Fase 9: avrete migliaia di follower, vi sarete bruciati molte ore di vita e non sarete neanche liberi di retwittare chi vi va. Se questo vi aiuterà a rendervi conto che qualcosa nella vostra vita va seriamente male, ne sarà valsa la pena.

Twitter può essere molto divertente, ma se giocate solo per i follow, vi siete persi tutto il divertimento. Godetevi il vostro spazio di libertà in cui nessuno vi dice cosa fare. Cercate di conoscere chi vi diverte o interessa, non chi vi è “utile” a ottenere retweet, perché sono i retweet a non essere utili.

AH, DIMENTICAVO LA FASE 10: defollowate quello stronzo di Chi Non Muore che ha rivelato i vostri trucchetti al volgo.

In sostanza la gente che non sa scrivere e vuole lo stesso diventare twitstar è come chi vuole diventare famoso andando al Grande Fratello o che cercava la celebrità a La Corrida.

 

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