Archivi tag: Deniza

205. Nobel e IgNobel 2015

gasparro

(Nella foto: di M. Gasparri, un uomo che se facesse un concorso pubblico sbaglierebbe la risposta alla domanda “Nome e cognome”.)

Boldrini Gasparri

(Per par condicio: L. Boldrini, una donna che riesce a far fare bella figura a Gasparri. A GASPARRI. Era più facile far vincere l’oscar a Massimo Boldi.)

Sì, questo numero è dedicato alle persone più intelligenti del pianeta.

Nobel per la Medicina ai coniugi che han scoperto come si orienta il cervello. E tutto cominciò con un “Perché non chiedi indicazioni?”

M’immagino l’amore tra due neurologi premi Nobel:
– “Mi ami ancora?”
+ “Dunque, produco ancora tanta serotonina, ma poca dopamina, dunque…”

In realtà oltre ai due coniugi c’è anche un altro uomo. Oh, che sorpresa.

Il Nobel per la Medicina a John O’Keefe, May-Britt Moser ed Edvard Moser per aver scoperto come funziona il GPS del cervello. Ho provato a capire meglio, ma mi sono perso.

Premio Nobel per la Fisica ad Akasaki, Amano e Nakamura per aver spiegato l’effetto ottico per cui i giapponesi nei manga hanno gli occhi tondi.

No scherzavo. Premio Nobel per la Fisica ad Akasaki, Amano e Nakamura per aver una rivoluzionaria scoperta che ha consentito di risparmiare moltissima energia. La traduzione in giapponese di “Ma chi ti caga”.

In realtà hanno inventato i led a luce blu. Non solo consentono di risparmiare moltissima energia, ma sono un’ottima scusa per le ragazze per scopare uno stronzo e poi dire che lo credevano il principe azzurro.

Nobel per la Chimica a Betzig, Hell e Moerner, inventori del microscopio che vedo l’infinitamente piccolo. Come la differenza tra uno che vuole farsi i cazzi tuoi e uno che “Non voglio farmi i cazzi tuoi, ma…”

(Nobel per la Chimica per il microscopio che vede l’infinitamente piccolo. Come certi peni, certi cervelli, l’originalità di certe battute.)

(E comunque io il Nobel per la Chimica l’avrei dato alle cotolette fritte con doppia impanatura.)

Premio Nobel per la Letteratura a Patrick Modiano per aver introdotto nel mondo delle lettere l’innovativo argomento della Seconda Guerra Mondiale. Tra i suoi argomenti il nazismo, la storia, la memoria, l’aver scritto sempre lo stesso libro, l’aver scritto sempre lo stesso libro di altri.

Il prossimo libro di Murakami Haruki: “Ok, Hitler era cattivo, ora datemi sto cazzo di Nobel.”

Premio Nobel per la Letteratura a Patrick Modiano per la sua ricerca sociologica sui tipi umani, da lui classificati in:
– Quelli che fanno la battuta Modiano+Carte da gioco
– Quelli che cercano Modiano su Wikipedia
– Quelli che Modiano va letto solo in lingua originale, altrimenti si perde tutto.

(Il mio obiettivo nella vita è diventare abbastanza sconosciuto da vincere il Nobel.)

Nobel per la Pace a Malala Yousafzai, la diciassettenne che si batte per il diritto allo studio delle ragazze in Pakistan, e Kailash Satyarthi, l’indiano che combatte perché i bambini non siano sfruttati nelle fabbriche. Un premio che andrebbe idealmente condiviso col Signor Bepi da Casalserugo, che ogni giorno urla ai 15enni del bar “Andate a combinare qualcosa, coglioni”.

Malala, 17 anni, pakistana, vince il Nobel per la Pace. Ora finalmente potrà conoscere gli One Direction.

– “Ma è vero che il Nobel per la pace è andato a tua madre?”
+ “Malala era scritto, non maiala!”
– “Ah, scusa.” (Questa è di @m4gny)

Ma come noto, due settimane prima dell’assegnazione dei Premi Nobel si celebra la ben più importante cerimonia di consegna dei Premi IgNobel, coi quali si immortalano le ricerche più assurde, stupide, ridicole o, talvolta, beffardamente utili. Quest’anno a farla da padrone è stata l’Italia, quindi mettete su l’inno nazionale, levatevi sull’attenti, mano sul cuore e proseguite a leggere.

Premio IgNobel per la Fisica ai ricercatori giapponesi Kiyoshi Mabuchi, Kensei Tanaka, Daichi Uchijima e Rina Sakai, per aver misurato la frizione che agisce tra una scarpa e una buccia di banana, e tra la buccia di banana e l’asfalto, quando ne calpestiamo una. Gli scienziati hanno scoperto che si scivola quando l’angolo della scarpa è superiore a 3,8 gradi, ma il risultato potrebbe essere stato influenzato dalle botte in testa prese mentre svolgevano gli esperimenti.

Premio IgNobel per le Neuroscienze al team di scienziati cinesi e canadesi, composto da Jiangang Liu, Jun Li, Lu Feng, Ling Li, Jie Tian e Kang Lee, i quali hanno studiato cosa succede nel cervello delle persone che vedono il volto di Gesù Cristo sulle fette di pane tostato bruciate. L’effetto cambia notevolmente a seconda che prima Gesù le abbia moltiplicate o no.

Premio IgNobel per la Psicologia a Peter K. Jonason, Amy Jones e Minna Lyons per aver dimostrato che chi va a dormire tardi ha più tendenze narcisiste e psicopatiche di chi invece preferisce alzarsi presto alla mattina. Vi dico solo che questa battuta l’ho scritta alle tre del mattino.

Premio IgNobel per la Salute Pubblica a Premio a Jaroslav Flegr, Jan Havlíček, Jitka Hanušova-Lindova, David Hanauer, Naren Ramakrishnan e Lisa Seyfried per aver studiato come il possesso di un gatto possa influenzare la salute mentale del suo padrone. Praticamente Instagram è un’arma di distruzione di massa.

(Chi possiede un gatto ha più possibilità di diventare sociopatico. Si chiama “buon esempio”.)

Premio IgNobel per la Biologia a un gruppo di ricercatori capitanato da Vlastimil Hart ha dimostrato che i cani, quando devono fare i loro bisogni, preferiscono allineare il proprio corpo con le linee nord-sud del campo magnetico terrestre. Arredate la cuccia del vostro cane col Feng Shit.

IgNobel per l’Arte al team di Bari che descrive il dolore che si prova guardando una brutta opera d’arte: “è Kome se avrebbi letto qst merda”.

IgNobel per l’Economia all’ISTAT per aver iniziato a contare nel Pil tangenti, prostituzione e spaccio. E che non sanno COME fanno i conti!

Premio IgNobel per la Medicina a a Ian Humphreys, Sonal Saraiya, Walter Belenky e James Dworkin per essere riusciti a fermare le emorragie “incontrollabili” di chi soffre di epitassi con il metodo del “nasal-packing-with-strips-of-cured-pork”, letteralmente: impacco-nasale-con-fettine-di-carne-di-maiale-stagionata. E hanno anche aperto un ristorantino in cui fanno un eccellente sanguinaccio, se volete vi do il numero.

Premio IgNobel per le Scienze Artiche a A Eigil Reimers e Sindre Eftestøl, che hanno studiato le reazioni delle renne nel vedere uomini travestiti da orsi polari. Nessuna notizia da settimane del loro collega che doveva studiare le reazioni dei cercatori di funghi sugli orsi bruni. (Clicka QUI per il mio pezzo sul caso Deniza.)

Premio IgNobel per la Nutrizione a Raquel Rubio, Anna Jofré, Belén Martín, Teresa Aymerich, e Margarita Garriga per aver utilizzato dei batteri delle feci dei bambini per produrre salsicce probiotiche. Devo dirlo a mio fratello che ha avuto una bambina.

(“Greg? Ho una buona e una cattiva notizia. La cattiva è che a cena da te non ci vengo più. La buona è che se vuoi abbattere i costi ho un’idea geniale.”)

Ricordo a tutti che se volete potete mettere un like alla Pagina Facebook di Chi Non Muore a https://www.facebook.com/ChiNonMuore e che è un bel modo per supportare chi scrive.

Inoltre il vostro amatissimo Chi Non Muore è in finale ai Tweet Awards come battutista rivelazione dell’anno. Se volete venire a vederlo sul palco a Bologna domani, potete. Se no potete seguirmi su Twitter all’account @chinonmuore1 e insomma, c’è qualcuno che si è preso la briga di votare per me, quindi forse ne vale la pena.

Puoi leggere di seguito i commenti ai Nobel e IgNobel del 2013:

https://chinonmuore.wordpress.com/2013/10/09/166-nobel-e-ignobel-2013-parte-prima/

https://chinonmuore.wordpress.com/2013/10/14/167-nobel-e-ignobel-2013-parte-seconda/

204. Riporsa in pace

11 settembre DenizaL’11 settembre è stata una grande giornata per i polemisti italiani. E non solo per le consuete diatribe sulle torri gemelle e/o sul colpo di stato in Cile, condite di teorie complottiste tutte rigorosamente contraddittorie tra di loro. Un solerte dipendente della Provincia di Trento ha  infatti rinnovato l’antica tradizione italica della strage di Stato insabbiata dai servizi segreti, inoculando una dose letale di anestetico all’orsa Deniza (che in realtà si scriverebbe Denica, ma continuerò a chiamarla Deniza perché se no il pezzo non mi appare nei motori di ricerca).

(Polemizzare sull’11 settembre è troppo mainstream, l’ISIS lo sta diventando, ho sentito imam lamentarsi di come l’estremismo islamico sia ormai noisa routine, mentre ci sono religioni indie che commettono degli omicidi da urlo.)

La vicenda di Deniza è da schizofrenia acuta. In sostanza, si piglia sto povero plantigrado e lo si molla in Trentino perché gli orsi stanno rischiando di sparire. E noi non vogliamo che gli orsi spariscano, anche se non vogliamo trovarcene uno davanti. Con qualche difficoltà Deniza trova un partner e partorisce dei cuccioli, quando la Provincia era già pronta ad approvare la fecondazione eterologa e a farla figliare con Bud Spencer. A quel punto un cercatore di funghi la incontra e pensa che sia una buona idea avvicinarsi per fotografare gli orsacchiotti. Il mammifero lo percepisce come un pericolo e lo aggredisce con i possenti artigli che madre natura le ha conferito a questo scopo. A quel punto l’orsa, prima importata appositamente, viene considerata pericolosa e abbattuta. Vedremo se i cuccioli passeranno l’inverno o se si dovrà comprare un’altra orsa da chissà dove, ma questa che aderisca ad una filosofia strettamente pacifista.

In questo delirio tipicamente italico di fare e disfare continuamente la stessa cosa con costi crescenti, trovano terreno fertile una serie di altre cazzate. Perché a noi non ne basta mai una. Noi vogliamo l’Unico Anello della vaccata. L’Excalibur che indichi il re dei coglioni. Vogliamo una coorte di premi Nobel che scenda dal cielo e ci proclami il Paese più idiota di sempre.

Una delle cose che più mi fa incazzare è il frastuono sollevato da proprietari di gattini che si sono affrettati a scrivere che “GLI ANIMALI SONO BUONI!!1!1! VOLEVA SOLO BENE AI SUOI BAMBINI SIAMO NOI CHE SIAMO CATTIVI, GLI UOMINI SONO IL MALE!” No, amici belli, gli animali non sono buoni. Gli animali sono cazzo di animali. Pigliamoli per quello che sono. Non hanno etica né sensi di colpa e se l’orsa avesse ucciso il cacciatore di funghi non sarebbe certo andata dal prete a confessarsi. Ci sono animali feroci e se volete che vadano preservati, vanno preservati per quello che sono. Se intendiamo uccidere tutti gli animali che si incazzano quando ti avvicini ai loro piccoli, tanto vale che scateniamo un olocausto nucleare e non ne parliamo più. Andiamo a uccidere tutti i coccodrilli preventivamente, se no. Perché, pensate un po’, potrebbero mangiare un uomo se gli finisse tra le balle in ora di pranzo. E comunque potrebbero mangiare altri animali. L’orsetto Knut ha meno afflato etico di Hannibal the Cannibal. La natura è fatta così: sta all’uomo fare le sue scelte e se fa una scelta del cazzo, come avvicinarsi a un’orsa con due orsacchiotti, ne paga le conseguenze. La filosofia, l’etica, la religione, il diritto sono tutte prerogative umane.

Io vedo in tutta questa vicenda esternarsi due delle assurde tendenze del mondo di oggi: quella di pretendere costantemente che la natura sia diversa da quello che è e di volerla ridisegnare con leggi, decreti, proclami, manifestazioni, fiaccolate e così via, e quella a deresponsabilizzare l’uomo che, se fa una cazzata, non viene mai additato dalle autorità come povero coglione che non avrebbe dovuto esserlo, ma come povero coglione a cui deve essere impedito di subire ancora le conseguenze delle sue azioni.

Vogliamo che lo Stato rispetti la volontà popolare, ma poi anche che lo Stato ci protegga da noi stessi perché siamo degli irrecuperabili mentecatti. (

OK, ammazzare un animale è male. Ma condannarne uno all’astinenza sessuale secondo voi lo è? No? Allora chiamatemi.)

In tutto ciò, naturalmente, ognuno ha sentito il bisogno di dire la sua.

Salvini: “In Italia si può UCCIDERE un orso, ma non si possono toccare spacciatori, rapinatori, clandestini, delinquenti.” Bel tentativo, ma la proposta di uccidere anche i clandestini è stata bocciata.

(Secondo Salvini, dovremmo prendere esempio dalla Svizzera: “In Svizzera le orse sono registrate, non si trovano solo nelle case chiuse e pagano le tasse”.)

lega orso Gasparri: “Interrogazione parlamentare sull’assassinio di Daniza. I capi della Provincia di Trento devono pagare.” I CAPI?

Comunque Gasparri trova subito sponda con Di Battista secondo il quale bisogna cercare il dialogo con gli orsi.

Di Battista: “Se domani un orso si fa esplodere in metropolitana non ci possiamo lamentare.”

Mi risparmio il nervoso di andare a leggere le dichiarazioni degli ineffabili di sinistra. Mi limito a ricordare ai miei lettori che nei paesi più progrediti del nostro gli orsi godono dei diritti civili e possono anche sposarsi.

Polemiche per una sentenza della magistratura che, andando contro il parere del governo, ha concesso a una coppia di orse di adottare una bambina.

Addio, Deniza. Insegna agli angeli a rispettare gli animali per quello che sono e non perché sembrano la versione in pelliccia e ossa dei personaggi della Disney che abbiamo amato da piccoli.

PS: la battuta dell’orsa che si fa esplodere in metropolitana è di Tommaso Stoppa.

PPS: una importante precisazione: non è affatto provato che le autorità trentine avessero intenzione di uccidere Deniza. Si doveva fare, poi visto il clamore suscitato ci si stava pensando sopra, l’opzione era sul tavolo, ma insomma. Mi sono avvalso in corpo di testo di una lieve distorsione dei fatti per rendere agevole l’esposizione. Il fatto è che quello sarebbe stato comunque il decorso della storia se non si fosse sollevato il polverone che si è invece sollevato.

Ricordo che potete supportare chi scrive diffondendo il pezzo e mettendo un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK.