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164. Questa non è una scissione

questa non è una sfiduciaMomento storico: il PDL si spacca. Chi vuol fare il danno con Berlusconi da una parte, chi non ha fatto niente con Letta dall’altra.

Il PDL si spacca. Per una volta è la destra a copiare il PD.

IL PDL si spacca in due come un cracker. Il PD come le briciole.

La Santanchè durissima con le colombe: “Pronta a dare la testa”. Lo ha detto in inglese.

La Santanchè: “Pronta a dare la testa”. Duemila anni dopo Salomè, finalmente sarà la puttana a pagare.

La Santanchè: “Pronta a dare la testa”. Vien via con poco perché è plastica riciclata.

(Certo che siamo un Paese di sfaccendati. 40,1% di disoccupazione giovanile e nessuno con le competenze per prendere il posto della Santanchè.)

E tutto sto casino e poi Berlusconi vota la fiducia. Costringendo il Devoto-Oli a cambiarne la definizione.

Che poi tutto sto piagnisteo ha un po’ rotto il cazzo. Berlusconi ha il travaglio interiore, Letta si angoscia per il Paese, Napolitano vibra e si commuove. Vogliamo più donne in politica, non più donnette.

Berlusconi non ha dormito cinquantanove giorni, Letta non dorme da due, e chi piglia i pesci in faccia siamo noi.

Letta: “Stanotte non ho dormito”. Fino a ieri sì, però. @giggidelirio

(Che poi lo sanno tutti che rimandare senza affrontare i problemi toglie il sonno.)

Letta comunque si è elogiato da solo per interminabili minuti. Ci mancava solo la risata finale da cattivo dei fumetti.

Letta si è elogiato così tanto che sembrava un venditore della Folletto.

Adesso tutti i politologi stanno a discutere se Berlusconi l’ha tirato nel culo o preso nel culo. Anche se “Travaglio interiore” potrebbe essere un indizio.

Berlusconi è ancora lì, non è ancora decaduto, col colpo di coda finale cerca di restare nei giochi del governo. La prossima mossa dei suoi avversari sarà organizzargli un bunga bunga con Amanda Knox.

(Ma Berlusconi si è portato avanti anche per questo: “Non muoio neanche se mi ammazzano”, ha detto ieri. Creando il panico tra i suoi finanziatori della Mafia.)

Non vi dico che casino non ha fatto il M5S. “O ci date il Governo o niente!” E niente sia.

 

Che succederà ora?

Intanto una premessa. Cosa sarebbe successo se fosse caduto il governo? Come detto nell’ultimo post, ero quasi certo che i deputati Pdl più legati a Cl e che già un anno fa avevano fatto il diavolo a quattro per avere le primarie del centrodestra avrebbero sostenuto Letta. Magari è stato pure tutto in gioco delle parti, anche se non credo. In ogni caso si sarebbe trovata un’altra maggioranza molto più orientata a sinistra. Se non si fosse trovata, l’Italia sarebbe stata praticamente commissariata, almeno nei limiti della legge di stabilità. Sarebbe stato meglio? Chi lo sa, dubito. Certo, non illudiamoci che il primo interesse degli europei non sarebbe stato di ridurre l’esposizione tedesca e francese sui nostri titoli di Stato, dopo una così incredibile prova di masochismo e coglionaggine.

Queste regole che chiudono le scappatoie ai governi inefficienti si stanno abbattendo costantemente sull’Italia che se le autoimpone. Come l’aumento dell’IVA, per parlare di fatti recenti.

Che poi l’Italia è quel Paese in cui il commerciante, dopo essersi lagnato con voi dell’aumento dell’IVA, non vi fa lo scontrino. @Umb80

(Grandi notizie per il mondo dell’impresa: IVA al 22%. Aumenta il vantaggio competitivo di chi evade le tasse su chi le paga.)

In termini più ampi, succede lo stesso con la politica. Si lamentano delle sanzioni UE che sono le stesse da dieci anni, della spesa corrente, del bicameralismo perfetto, della corruzione, ma sempre lì siamo.

Se non si riesce a eliminare il bicameralismo, a questo punto suggerirei almeno questo: separiamo la camera che vota sulle questioni finanziarie e le tasse da quella che controlla l’esercito e la polizia. Che il potere di tassare e quello di reprimere il dissenso siano separati. E chi tassa troppo vada in galera.

PS: visto lo spazio che do sempre alle battute sui supereroi, cito una suggestiva espressione del mio amico Tommaso: “Berlusconi è sempre stato un genio del male, un supercriminale da fumetto come Lex Luthor o il Dottor Destino. E vedere il Dottor Destino soccombere alle trame di un misero figurante opportunista e traditore come Alfano, francamente, mi mette tristezza.” Ecco. Però vorrei rispondere a lui e a tutti coloro che accusano Alfano di aver preso i voti grazie a Berlusconi per poi tradirlo, che il Parlamento esiste apposta per tradire. Il senso di avere un Parlamento con centinaia di persone anziché una sola è per consentire che lo scrupolo di coscienza, la visione sfaccettata degli interessi del Paese e il contatto col territorio possano portare a mettere in discussione le decisioni prese dal leader carismatico.

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