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201. In culo alla balena (bianca)

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Renzi stravince le Europee e rafforza la sua dittatura leadership all’interno del PD e del Governo.

Il risultato è stato così clamoroso che verso mezzanotte, quando le proiezioni davano il PD tra il 41 e il 41%, Bersani stava per azzardare un “Non abbiamo non vinto”.

Soddisfatta anche l’ala più radicale del partito che ci tiene a sottolineare: “Il risultato del PD è merito delle grintose astensioni di Civati“.

(Secondo me c’è Renzi che lontano dalle telecamere bestemmia in toscano “Vittoria del PD? Ma che cazzo hanno fatto, LORO?”)

Comunque, sento dire alcune cose, dai commentatori, che mi fanno pensare che abbiano operato per il voto disgiunto. Dalla realtà, intendo.

Partiamo da una prima evidenza: è stata un vittoria di Renzi. Renzi ha innestato il suo carisma e i suoi elementi di novità in una pianta moribonda che però contava su una struttura molto organizzata e un patrimonio considerevole. Avere sedi del partito in ogni buco del culo del Paese ti da un vantaggio competitivo che altri si sognano. Inoltre per i vecchi dinosauri sarebbe stato molto pesante uscire e riorganizzarsi da zero: molto meno candidarsi alle europee sapendo di poter contare su un numero considerevole di preferenze.

Ecco una delle prime contraddizioni del risultato di ieri. Non ha vinto il PD, ha vinto Renzi. Renzi ha vinto in controtendenza rispetto a tutti i partiti socialisti europei, ma ha vinto grazie a un miscuglio di simpatia, blando cattolicesimo e promesse di abbassare le tasse. Che non è la ricetta del PD, ma quella di Berlusconi del 94, che poi però non ha mai abbassato nulla se non i pantaloni. Questo ha spinto molti a dire che il PD è la nuova DC o che il PD è un partito che ha virato a destra. Il che forse è vero, ma solo parzialmente. Il paradosso è che la vittoria di ieri è stata di Renzi, ma gli effetti immediati sono a favore di vecchie carampane stataliste come Zanonato, la Kyenge e Cofferati. Gente che se potesse tornerebbe indietro nel tempo e strozzerebbe Renzi nella culla. Quindi Renzi ha vinto dicendo cose più di destra della nostra sinistra, ma ha mandato al Parlamento Europeo gente che avrebbe potuto candidarsi con la Lista Tsipras. La squadra di Renzi ha mostrato le proprie debolezze e in qualche caso, vedi Picierno, pure la propria grave inconsistenza.

Il M5S ha perso voti rispetto alle elezioni, ma si è confermato una forza con cui fare i conti. Prima o poi sarà costretto a mediare per ottenere qualcosa, altrimenti si ritroverà permanentemente all’opposizione. Tuttavia un confronto con la situazione in Francia e Inghilterra è curiosa: lì i risultati attorno al 25% degli euroscettici sono stati considerati incredibili vittorie. E qui, se vogliamo, ci troviamo con 20% di Grillo + 6,5% di Lega. L’euroscetticismo aggressivo ha prodotto lo stesso risultato in Italia che ha prodotto in Inghilterra e Francia, non mi sentirei di parlare di una clamorosa debacle. A fare la differenza è stato 1) lo sfaldamento del centro destra che ha di fatto regalato voti a Renzi 2) il fatto che i liberali, che in questi paesi costituiscono un nocciolo autonomo che viaggia attorno al 10%, in Italia hanno deciso di compattarsi con Renzi nella speranza di “poche riforme liberali, ma maledette e subito”.

Quello che mi ha stupito è la reazione composta di Grillo da cui mi aspettavo qualcosa come: “Io sono contro il sistema, chi non ha votato è contro il sistema, sommando ai miei voti quelli di chi non ha votato sono molto sopra Renzi, dunque abbiamo vinto noi, dunque RENZI DIMETTITI!”

(Immagino la gioia degli appassionati di serie televisive: alla fine #VinciamoNoi non era spoiler.)

C’è da sperare che ora Renzi si approfitti del momento in cui tutti cercheranno di saltare nel carro del vincitore. Per un anno potrà aspettarsi cieca fedeltà soprattutto dai traditori più viscidi, secondo il principio per cui nessuno sarà più renziano della prima ora di quelli che lo sono diventati oggi.

Spero che non solo non si illuda, ma che nemmeno tenti di mantenere queste percentuali. Ora come ora, per l’appunto, sta tenendo assieme vecchi statalisti incalliti e semi liberali. Non è pensabile che queste anime vadano d’accordo molto a lungo.

In generale, l’esperienza ci dice questo: le elezioni europee non hanno mai un vero vincitore. L’Italia conta solo per un certo numero di seggi, poi i rappresentanti dei partiti devono relazionarsi con mille partiti lontani e vicini in un gioco complessissimo in cui il lavoro di mediazione delle lobby conta più che non qualche punto percentuale di differenza. Il voto ha invece un grosso riflesso sulla politica nazionale, non tanto in termini di vittoria-sconfitta, ma come di un gigantesco assist a cui i diversi attori del gioco politico reagiscono differentemente. Questo risultato potrebbe portare molti a voler salire sul carro di Renzi e molti altri a volersi compattare per arginarlo. Renzi potrà fare bene o male, lo dirà il tempo: di sicuro questo risultato ha rotto degli equilibri e ha dato una salutare sferzata al Paese. Chi vorrà inseguire il Premier dovrà farlo mostrando lo stesso dinamismo e la stessa voglia di fare. Inoltre Renzi si presenta in Europa con tutto un altro spessore rispetto a qualche mese fa. Sarà certo più facile risultare credibile per lui che per un Hollande, per dirne uno a caso.

Per inciso, se considerassimo la coalizione di Governo nel suo complesso (PD+NCD+Scelta Europea) avremmo qualcosa come 46%. Quanto più vicino a un Premier eletto direttamente dal popolo si possa vedere in una Repubblica in cui il Premier viene eletto dal Parlamento e non dal popolo.

In tutto ciò, qualche altro rapido commento:

1) Secondo me se Grillo non avesse fatto tutte le epurazioni che ha fatto, un 2% in più lo avrebbe preso;

2) Forza Italia è crollata e no, non si rialzerà con le sue sole forze. Peraltro complimenti all’uomo più votato di tutti, Fitto. Quasi 300.000 preferenze! E se il voto non fosse segreto, potremmo arrestarli tutti e assestare un duro colpo alla Sacra Corona Unita.

3) Scelta Europea prende lo 0,8%. Se gli consentono di votare tutti a Cipro, lì sarebbero il primo secondo partito. (0,8%. Ricordatelo ai prossimi che vi diranno che il problema in Italia è che c’è troppo libbbbberismo.)

4) Incredibilmente la lista Tsipras supera lo sbarramento. Questo nonostante l’endorsement di due giorni fa di Sara Tommasi. (Sara Tommasi, una donna che è riuscita a rendere noioso il porno. Figuriamoci cosa potrebbe fare in politica.) (Tsipras è talmente contro l’Europa che è l’unico ingegnere che non sa l’inglese.)

5) Fratelli d’Italia non raggiunge il 4%. Gli elettori non si sono fidati a mettere la x su un simbolo elettorale di cui non riuscivano a leggere le clausole in piccolo.

Infine un pensiero positivo per tutti coloro che sono scontenti del risultato delle elezioni: arrestato l’ex Ministro dell’Ambiente Clini, quello che dichiarava di cambiarsi le mutande ogni quattro giorni per risparmiare acqua. Pensate di star male voi? IMMAGINATE I SUOI COMPAGNI DI CELLA.

Ricordo che potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK e che è un bel modo per supportare chi scrive.

200. The Ultimate Warrior vs Renzi vs Grillo

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Quello di oggi è il duecentesimo numero di Chi Non Muore. Un bel traguardo, raggiunto grazie a tutti quelli che mi leggono e che mi spronano a continuare. Ogni successo, piccolo o grande, che richieda l’approvazione di un pubblico deve essere diviso col pubblico stesso. Chi si rifiuta di farlo e non lo capisce è pericolosamente egocentrico.
Lo disse Bud Spencer, al secolo Mario Pedersoli: “Ho ottenuto due forme di successo in vita mia: quello come nuotatore, che devo solo a me stesso, e quello come attore, per il quale devo ringraziare milioni di fan in tutto il mondo e che potrebbe essermi tolto in qualunque momento”.
Un discorso simile è stato fatto, pochi giorni fa, da una delle icone di quando ero bambino, il wrestler The Ultimate Warrior. “Voi avete creato The Ultimate Warrior e ogni altra leggenda di questo business.”
Disse anche: “Ogni cuore umano batte il suo ultimo battito. Ogni uomo esala l’ultimo respiro.” Ironicamente, il suo cuore ha smesso di battere due giorni dopo. Per oltre 24 ore, “The Ultimate Warrior” è stato tra i trending topic di Twitter, sia a livello italiano che a livello mondiale. E così mi sono trovato a chiedermi perché. Perché ha lasciato tanti ricordi?
The Ultimate Warrior era una zappa. C’è poco da fare: tecnicamente era uno dei lottatori più scarsi della sua epoca. Sapeva fare il pugno finto, la spallata goffa e il lanciarsi di pancia sull’avversario facendosi più male lui dell’altro. Fine. Al microfono diceva spesso cose senza senso. Eppure. Eppure era adorato. Nessuno come lui, in così poco tempo dal debutto, è mai riuscito a scatenare le folle.
Siccome nulla accade senza una ragione, la ragione c’è.
The Ultimate Warrior era gasante. Veniva annunciato da una musica elettrizzante. Arrivava correndo verso il ring, spesso si faceva di slancio il giro della parte esterna del quadrato come se non potesse fermarsi, si buttava a braccia larghe contro le corde mostrando un fisico così statuario da apparire inverosimile, poi entrava e le scuoteva con energia mentre la folla urlava in delirio.
Laddove molti atleti hanno ottenuto il successo con la psicologia, rallentando i tempi e cercando l’appoggio del pubblico nei momenti chiave, costruendo a poco a poco il momento in cui l’arena aveva voglia di esplodere e solo allora dandogli l’occasione di farlo, The Ultimate Warrior era ipercinetico. Si batteva il petto, sbuffava, correva, si rialzava di scatto subito dopo essere stato steso. Tutto questo era molto coerente col suo personaggio. Se l’altra grande stella del tempo, Hulk Hogan, si ergeva a paladino del bene e della correttezza, The Ultimate Warrior no. The Ultimate Warrior non faceva la morale a nessuno. Veniva presentato come un concentrato di energia e forza bruta che dominava perché POTEVA. Che voleva bruciare le tappe. Che non accettava di essere frenato dai suoi mediocri avversari. Voleva affermare sé stesso perché era il migliore, il guerriero perfetto, e non era capace di star fermo.

La gente tifava per lui perché liberava il desiderio.

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E il pubblico lo amava per questo. I dettagli cominciavano a non importare più. Ci mettessero gli altri la tecnica, lui doveva correre, volere tutto subito e non fermarsi mai.

“Ci mettessero gli altri” è la chiave di tutto. A ognuno il suo lavoro. Il successo in termini di popolarità di Renzi e Grillo è simile a quello di The Ultimate Warrior. Spesso sono approssimativi nelle loro spiegazioni. Ma il loro ruolo è correre verso il ring e non fermarsi mai. Dare carica, ottimismo e fiducia, perché ottimismo e fiducia in politica e in economia sono risorse limitate. Se si mettessero a fare giochi tattici o noiose spiegazioni tecniche, a mostrare dubbi, incertezze, ponderazione, forse il loro successo verrebbe meno. Sono due animali da voti, trasformarli in qualcos’altro sarebbe suicida.
Per ora Renzi sta andando rapidissimo. Nuova legge elettorale PUM, testo pronto. Riforma del Senato PUM, testo pronto.
Qualcuno si mette per traverso e PUM, bollato come vecchio coglione.
Renzi non si perde in tecnicismi.
Ma qualcuno deve farlo. Per ottenere un successo di lungo periodo bisogna ottenere dei risultati o controllare i media così tanto che la gente si convinca che li hai ottenuti. Per ottenere i risultati bisogna che qualcuno si occupi di tutti i noiosi dettagli che servono poco per gasare i cittadini, ma molto per ottenere risultati. E alla fine il pubblico se ne accorge, se non ce la fa a pagare le bollette. Dobbiamo pregare che Renzi non confidi solo nel proprio ipercinetismo e sappia affidarsi a chi sa quello che fa. Qualunque successo è il successo di una squadra.
Anche i successi piccoli, come quello di Chi Non Muore. Avrei finito per scrivere per me e basta senza l’aiuto di chi mi ha consigliato come impostare il blog, come migliorare i miei pezzi, come ottenere condivisioni. Senza coloro che dopo avermi letto mi hanno consigliato agli amici o condiviso su Facebook o Twitter. Senza coloro che hanno fatto per me i fotomontaggi perché hanno creduto che stessi costruendo qualcosa di bello.
Quindi grazie a tutti voi che siete tra coloro che non mollano, che siete della truppa di Chi Non Muore. Grazie a voi che sarete con me quando vi ringrazierò nel numero 300.

Vi lascio con una veloce rassegna di quanto fatto e scritto negli ultimi 100 numeri. Una battuta, un riassunto dell’argomento, qualcosa.

 

199. Cosa ci insegna davvero la scuola italiana – Cosa succederebbe se mettessimo la gente al Governo?

198. Manager Moretti: viva la sincerità – Io i dirigenti pubblici li pagherei sulla base dei risultati ottenuti. Ma l’Italia potrebbe affrontare questa ondata di nuovi poveri?

197. Aggiornamenti flash – Si candida alla Presidenza dell’Ukraina Klitschko, ex campione mondiale di boxe. Fonderà un partito di destro-sinistro.

196. I Ministri del Governo ggggiovane – Renzi presenta la lista dei Ministri. “Ci sono tanti giovani e donne”. Ci sono tanti giovani e donne pure in discoteca, ma non per questo spostiamo lì il Governo.

195. Ei fu. L’Italia cambia verso – le 4 ragioni per cui Renzi ha fatto cadere Letta e ne ha preso il posto.

194. Politica e wrestling – Perché la politica è come il wrestling, nel bene e nel male.

193. I dittatori esilaranti: Turkmenistan – La vera storia di due dittatori divertentissimi che hanno ammazzato un sacco di gente.

192. Aggiornamenti flash – Ex comandante delle guardie svizzere: “C’è in Vaticano una lobby gay pericolosa per la sicurezza di Papa Francesco”. Un complotto dei servizietti segreti.

191. Legge elettorale vecchia fa buon brodo – La storia vera di come mangiai i tortellini in brodo senza avere un cucchiaio e ciò mi insegnò qualcosa sulla politica.

190. Aggiornamenti flash– Trovati messaggi inviati da Riina ai compari. Sono scritte in alfabeto fenicio. Ci credete? Riina e compagnia si mandano lettere in alfabeto fenicio. Fanno più loro per gli studi classici dello Stato.

189. L’Italia si divide – Non siamo mai d’accordo su niente. Possiamo riderci sopra? Questo dovrebbe anche suggerirci qualcosa?

188. I due tipi di festa di capodanno – Esistono essenzialmente due tipi di festa: quella etilico-pagano-bacchico-orgiastica e quella di merda.

187. Buon Nat… COSA? – Perché nel 2014 è impossibile fare gli auguri di Buon Natale.

186. Battute acide – Il Corriere titola: “Video di Berlusconi che fa sesso con due prostitute a Panama”. Razzismo è chiamare le due ragazze panamensi pagate per fare sesso con Berlusconi “prostitute” e quelle italiane “escort”.

185. Incostituzionale a chi? – La Consulta ha dichiarato incostituzionale il Porcellum. Un evento gravido di conseguenze, la più immediata delle quali è stata il proliferare di giuristi improvvisati in tutto il Paese.

184. Dialoghi stralunati, PARTE SECONDA – “Ciao sono un Abbraccio” “E dov’eri l’altra volta che avevo bisogno di te?” “è per risposte così che non mi vedi da un po’.”

183. Analisi del forcone – Da quando ho letto Bukowski, ogni volta che chiedo un panino al prosciutto mi sento in obbligo di aggiungere “cit.” – (Oltre alle battute, una analisi di quello che fu il movimento dei forconi.)

182. La morte alle primarie – Andare alle Primarie del PD per votare Cuperlo sarebbe come andare a vedere il Gran Premio di Formula Uno e tifare per i freni.

181. Mandela reloaded – Uno dei pezzi di che sento più mio. Cosa dovrebbe ispirarci la morte di Mandela?

180. Che due (decadi di) palle – Berlusconi decade da senatore. La Carfagna: “In senato l’odore malevolo della mandorle amare”. Cazzi, si dice cazzi amari. L’odore dovrebbe conoscerlo.

179. Il bilancio dello Stato spiegato a Duke Nukem – C’è una bomba nel bilancio dello Stato e non si può disinnescarla senza fare una guerra.

178. Il sixpack spiegato a Duke Nukem – Due scelte sono sensate: studiare molto o comperare un Uzi. Spieghiamo perché a uno che propenderebbe per l’uzi.

177. Cristicchi canta gratis – La storia di come ho conosciuto Simone Cristicchi in quel di Bruxelles. Una bella storia, una volta tanto.

176. Letta ha le palle d’acciaio – Letta in Europa lo chiamano “Palle d’acciaio”. “Culone inchiavabile” era già preso.

175. Mi si è annodata la lingua – Berlusconi: “I miei figli si sentono come Ebrei sotto Hitler”. La sottile differenza tra una doccia a gas e una jacuzi con le bolle. (A margine, la storia strappalacrime di come ho debuttato in radio.)

174. Le sirene, la deputata e i troll – Esiste un documentario che proverebbe che le sirene esistono. L’ho scoperto grazie a una deputata. Io l’ho visto e l’ho commentato in diretta. Si giunge a una chiara conclusione…

173. So cos’hai detto – Scoppia lo scandalo NSA. Intercettavano anche il cellulare di Bersani. Dev’essere emozionante, per lui, sapere che c’era qualcuno che lo ascoltava.

172. Il giorno di tutti – Pensiero filosofico di Halloween: Berlusconi decade, l’uranio decade, le labbra della Santanchè stanno ancora su.

171. Renzi, destra e sinistra – Alcuni accusano Renzi di non essere di sinistra. Hanno ragione? Ce lo spiega Milan Kundera.

170. Niente muore, tutto si transformer – Muore Lou Reed. Un’immagine di disperazione.

169. AbBINDIlati – Rosy Bindi eletta Presidente della Commissione Antimafia. Avrebbe preferito essere trombata.

168. Un vaso di Nutella col mio nome – Non siamo più alla politica spendacciona. Siamo più a livello del Valvassore medievale che, avendo contratto debiti col Vassallo, spreme i servi della gleba fintanto che può e intanto fa la vita da castello.

167. Nobel e Ignobel 2013, PARTE SECONDA – Morto Priebke. È stato il dispiacere per non aver vinto il Nobel per la Pace.

166. Nobel e Ignobel 2013, PARTE PRIMA – Premio Nobel per la Fisica a Englert e Higgs per la scoperta del famoso bosone. Oddifreddi soddisfatto perché non hanno premiato anche Dio.

165. Politica e Poesia – elogio, nello stesso post, della poesia e delle reazioni non emotive. Non è un post da ridere.

164. Questa non è una scissione – momento storico: il PDL si spacca. Chi vuol fare il danno con Berlusconi da una parte, chi non ha fatto niente con Letta dall’altra.

163. Se per caso cadesse il mondo – Tra una battuta e l’altra, previdi la spaccatura del PDL e la nascita di NCD. Dico anche la mia su quella che sarebbe la legge elettorale ideale.

162. Dove c’è polemica, c’è casa – Si è fatto un gran parlare di Guido Barilla che ha detto che nei suoi spot non si vedrà mai una famiglia omosessuale. Tutto il resto passa in secondo piano, rispetto a un così palese attacco ai diritti civili. Che io me lo vedo il signor Barilla con una farfalla sotto il naso tipo baffetto di Hitler.

161. Come Telecom nessuno mai – Cediamo Telecom agli spagnoli, Alitalia ai francesi, Pernigotti ai turchi, l’Inter agli indonesiani, il culo ai tedeschi.

160. Il videomessaggio, la magistratura italiana e le soluzioni all’italiana – Ma davvero qualcuno ha preferito guardare il videomessaggio di Berlusconi anziché una puntata di The Big Bang Theory? Io non l’ho voluto vedere. Ci ho pensato e francamente mi è parsa la cosa migliore. Che poi se devo, preferisco sempre guardare il film originale.

(No, con “film originale” non mi riferisco ai video del ’94. Penso a Gremlins.)

Nel post anche la prova che la magistratura italiana è davvero corrotta.

159. Thor e Miley make a porno – Si conclude il G20 ed è un Letta entusiasta quello che si presenta davanti ai giornalisti: “Per una volta possiamo dire che l’Italia non è stata trattata come la bambina da mettere in punizione dietro la lavagna”. Dunque, chiedono i giornalisti, le vostre misure sono state approvate? Avete concluso proficue trattative? “A dire il vero non si è mai parlato di Italia, c’erano problemi più urgenti.” Letta è come una di quelle ragazzine del liceo che si eccitano sessualmente per i ragazzi che non le cagano di pezza.

158. Bomba o non bomba – Analisi della ridicola analisi del Corriere sul possibile intervento di Obama contro la Siria. In quale universo parallelo la coerenza è più importante dei sondaggi per un politico?

157. Poker di Senatori – Napolitano nomina 4 nuovi senatori a vita in chiave politica.

156. IMU opinion only – Il governo Letta toglie l’IMU eppure non lo toglie. Eh?

155. Per quest’anno non cambiare – Tre cose che in Italia non cambieranno mai e che non dovrete credere che cambieranno qualunque cosa vi promettano.

154. Monopoly e libero mercato – Sette parlamentari scrivono all’ambasciatore americano, preoccupati per la piega che sta prendendo la NUOVA EDIZIONE DEL MONOPOLY. Andiamo a vedere chi sono e, per favore, non votiamoli mai più.

153. The burned identity – In Germania si potrà scrivere sui documenti uomo, donna o neutro. Perché la cosa ha delle conseguenze per nulla ovvie.

152. Questione di culo – Il senatore Razzi dice che in Corea ci sono le strade pulite e il rispetto per le istituzioni. Gli risponde Gandalf.

151. Papa Francesco e Balotelli. Apocalittici e integrati – Le 5 domande che farà Balotelli a Papa Francesco

150. Un Governo di sfigati – Il Governo si sta dando da fare per promuovere un’azione coordinata, coerente e consapevole sul Paese. Per dimostrarlo, ieri Letta ha dichiarato: “Il Governo è molto più solido di quanto si pensi”. Contemporaneamente, in un’altra aula, il Ministro Bonino dichiarava: “Governare in questa situazione è virtualmente impossibile“. Ecco quindi stabilita la linea: il governo durerà, ma senza governare.

149. Berlusconi condannato sesso vinci un milione di euro – Il perfetto meccanismo virale. Come diffondere una notizia sul niente. E 7 cose di cui dovresti preoccuparti davvero.

148. L’impunità del male – Priebke compie 100 anni. Non è stata una bella festa. Con tutte quelle candeline gli sembrava di essere già all’inferno.

147. La Kyenge nella Repubblica delle banane – Perché la Kyenge potrebbe veicolare un messaggio razzista. Uno dei post più visti di Chi Non Muore.

146. Un tennista italiano in top ten? E che c’entra con la politica? Si inizia a parlare di Fognini come di un possibile top ten. E se ne parla come se si parlasse di politica, cioè dicendo cazzate.

145. Un’immagine vale più di mille trollate – Una foto di Repubblica presa ad esempio: perché la qualità dell’informazione non interessa più a nessuno.

144. Non c’è birra senza spina – Vince una gara di bevuta di birra e muore. Ma poteva andargli peggio. Poteva morire e arrivare secondo.

143. Razzi in Corea – La notizia è ufficiale: al senatore Antonio Razzi piacciono le prostitute orientali.

142. Diritto di Asylum (Ovvero, filosofia del film Sharknado) – Se Philip Roth guarda cose stupide, potete farlo anche voi.

141. Notizie dall’indifferenziata – Fassina: “Recupereremo i fondi per investire sui giovani dalla lotta all’evasione fiscale”. “Recupereremo i fondi dalla lotta all’evasione fiscale” is the new “Non so come sia potuto accadere, non avevo mai fatto cilecca prima!”

140. Zanonato: dalla Russia con ignoranza – Oggi parliamo di aspirapolveri e pompe. Ma stranamente non del PDL.

139. Elogio dell’invettiva (ed elegia per una seppia morta) – IL PAESE DI MERDA. Il nuovo film della Parlamento productions

138. Certo che puoi votare chi vuoi – L’analisi della situazione in Egitto, ovvero perché la democrazia formale non serve a un cazzo.

137. Altro che Ius Soli – La Croazia entra nell’Unione Europea senza che neppure i cittadini italiani lo sapessero.

136. Game of Thrones vs La seconda Repubblica – Il successo di Game of Thrones spiegato a Bersani.

135. E se il reddito di cittadinanza si potesse veramente fare? – Un articolo che oggi scriverei diverso. Comunque ho voluto confrontarmi coi numeri.

134. Praticamente non è cambiato un cazzo – Morto il Senatore a vita Colombo, cocainomane e sospetto pedofilo. Fu chiamato “padre costituente” perché il nomignolo “Papi” era già preso.

133. Politicamente scorretto – Gambizzato il capo degli ultras della Lazio a due passi da casa mia. Ops, scusate, non volevo dire “passi”. (Il capo degli ultras della Lazio, Toffolo, era già stato gambizzato sei anni fa, ma ora la sentenza è stata confermata in appello.)

132. Senza passare dal via – Gasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” Ma nemmeno la storia del fascismo e dei deputati sull’Aventino conosce?

131. Ma che IVA in mona! – Cosa succederebbe se vendessimo l’Italia al PSG? (Inculsa una breve spiegazione di perché l’IVA è una tassa particolarmente stronza.)

130. Milano, Illinois – Raduno neonazista a Milano. Io non sono potuto andare, ero impegnato a non dimenticare.

129. L’IMU e il pendolo – L’IMU può essere il classico male a fin di bene. Che come insegnano i film, finisce per corrompere.

128. Gli astenuti sono persone come noi – Più del 50% dei cittadini non ha votato alle amministrative. E ci sono partiti che hanno il coraggio di gridare vittoria.

127. Credevo fosse amore, invece era interesse – Nicole Minetti dichiara in tribunale di aver provato per Berlusconi “Un sentimento di amore vero”. E mi vengono in mente tre storie d’amore simili a quella tra lei e il Cavaliere.

126. Le riforme che verranno – WOW abbiamo 35 saggi! E che proporranno mai? Surreali proposte che potrebbero emergere.

125. Il femminicidio che c’è e quello che non c’è – L’Italia è uno dei Paesi al mondo con MENO donne uccise dal partner. Allora perché leggendo i giornali pare che sia vero il contrario?

124. Il diritto a darsi un bacio – La protesta del bacio in Turchia, un pazzo che mi scrive su twitter e una posizione non convenzionale sui matrimoni tra omosessuali. Ho detto tra omosessuali? No, sui matrimoni e basta.

123. Capaci, 21 anni e non mostrarli – Se non ci pensasse la mafia a organizzare le fiaccolate in favore di Falcone…

122. Volevano davvero eliminare Grillo? – Grillo: “Noi del M5S siamo persone che si abbracciano.” Be’ anche quelli del PDL. Che poi non trovi più il portafogli è un altro discorso. (E un’analisi del disegno Zanda sulla riforma del finanziamento pubblico ai partiti.)

121. L’unto del signore e l’adultera – USA: Colonnello a capo della squadra antistupro arrestato per aver stuprato una donna. “Volevo imparare a pensare come loro.”

120. All’armi siam bambini – Perché i bambini uccidono? E gli elettori? A mio avviso, da leggere.

119. Saviano, umano – La storia di come Saviano venne scoperto a sparare cazzate.

118. Battute che non potrei dire in TV – Roma. Migliaia di multe cancellate a politici e alti funzionari. Però i vigili urbani hanno ridotto del 99% la spesa di carta igienica.

117. Chi condanna Berlusconi? – Alcune cose sul processo a Berlusconi che non leggerete facilmente sui giornali. E dette da un feroce antiberlusconiano.

116. Chi Non Muore è morto – Andreotti non è morto, è solo andato all’inferno a baciare Belzebù. (Interrogato, non conferma né smentisce.)

115. Il 5 Maggio 2013 – E se quella poesia l’avesse scritta Bruce Lee?

114. Canta che ti passa – C’è un target per qualsiasi cosa vi possiate immaginare. Non sapete dov’è, magari non è facile trovarlo, ma c’è. Per esempio, per la Biancofiore che fa in radio a cantare l’inno del PDL con la sua cagnetta.

113. L’Italia ha i complessi – Perché l’Italia ce la può fare, ma non ce la sta facendo. Articolo ancora attualissimo.

112. Gran dottori – Il post più visto di sempre di Chi Non Muore. La vera storia del fu Ministro Zanonato e in senso lato di tutta l’Italia.

111. Il sonno della politica genera mostri – Uomo spara contro Palazzo Chigi ferendo gravemente due carabinieri. L’identikit dell’attentatore: italiano, incensurato, vestito bene e con lo stesso livello scolare del nostro Ministri per lo Sviluppo Economico.

110. Fate spazio – Berlusconi in Texas per festeggiare Bush. Ed è molto frustrato perché la moglie di Obama non capisce la battuta: “Dallas non è una città, è un consiglio.”

109. Dialoghi stralunati, PARTE PRIMA – “Ciao, sono un orgasmo” “Piacere!” “Allora ci conoscevamo già.”

108. Chi ha paura di Robin Hood – Vendola: “Forze potenti impediscono al Paese la svolta a sinistra.” Per esempio, la sinistra.

O l’infida matita degli elettori, arcinemica del popolo sovrano.

107. Hokuto Republic – Che io non voglio dire che Napolitano sia vecchio. Ma ha gli stessi anni che aveva la Thatcher due settimane fa.

106. A modest proposal – Che succederebbe se facessimo Presidente della Repubblica Berlusconi?

105. Cui Prodi – A tutti quelli che credono che la maggioranza abbia tendenzialmente ragione, vorrei solo ricordare che nel 1915 Charlie Chaplin si presentò sotto falso nome ad un concorso per sosia di Charlie Chaplin. Arrivò terzo.

104. Rodo Tànto – Franco Marini candidato ufficiale del PD alla Presidenza della Repubblica. Se bastava un anziano cattolico con problemi con la giustizia, allora andava bene anche Michele Misseri.

103. Batman e i rotolini di ciccia – Le immagini dei supereroi italiani. Li trovo un po’ ridicoli, ma tifo per loro.

102. Il re dei castelli in aria non fa piovere soldi – Vi racconto la storia di uno che vuol comprare la vostra casa, ma non vi dice se ha i soldi per farlo.

101. Fasciche? – Si può criticare il Movimento 5 Stelle, ma definirlo fascista mi pare una cazzata. Scritto al tempo delle elezioni del Presidente della Repubblica.

100. Chi ben comincia – I miei primi 100 numeri. E nel numero la grande segreto di Bersani, il pena di Hulk e i profilattici al gusto di pancetta.

 

 

 

197. Aggiornamenti flash

beppe_highlander_Renzi ottiene la fiducia alla Camera e al Senato dopo un monologo di ore.

Questa cosa di parlare parlare parlare finché non ti dicono di sì la fa pure mia madre.

(Che poi Renzi si dà un mese per fare le prime riforme e passa due giorni a parlare.)

(I 70 minuti di discorso di Renzi sono stati riassunti da Grillo in un solo dito – @enzofilia)

Renzi non la smetteva più di parlare. Ora capisco perché Mike Bongiorno gli faceva pagare le vocali un milione l’una.

Grillo, costretto dal voto della rete a incontrare Renzi, coglie l’occasione per insultarlo in diretta nazionale. Tutto per lanciare il nuovo servizio della Casaleggio & Associati: “Vota perché Grillo incontri il tuo ex!”

Renzi invia a De Maio un bigliettino chiedendogli se ci sono spazi per un accordo sulle riforme, il parlamentare del M5S lo pubblica sul web.

Praticamente De Maio era uno di quelli che riceveva il bigliettino “Ti vuoi mettere con me?” e lo consegnava alla maestra.

(Il tono del messaggio era così innocente che Renzi deve aver pregato tutto il tempo che De Maio lo pubblicasse.)

Civati alla fine vota la fiducia. “Una fiducia sfiduciata”, precisa. Mia nipote ieri ha ricevuto anche lei un bigliettino a scuola:

“Ti vuoi mettere con me?

– Sì

– No

– Civati”

(Per questa battuta ringrazio @articolisti)

Civati vuole la moglie ubriaca e la botte di Renzi vuota.

Renzi nel suo discorso alle camere propone di dare battaglia contro la burocrazia e per la mobilità dei dirigenti delle P.A. E io già vedo esponenti della destra liberale sostenere che i dirigenti delle P.A. devono essere innammovibili a vita per raggranellare i voti romani.

E quindi alla fine le posizioni si scambiano e la politica non va mai avanti.

La vita è un film, la politica è buffering.

In Ukraina si scopre che il Presidente deposto aveva uno zoo personale, arazzi, e addirittura 30 milioni di euro in lampadari. Curiosità: l’uomo più ricco del Paese fa l’elettricista.

Si candida alla Presidenza dell’Ukraina Klitschko, ex campione mondiale di boxe. I suoi modelli: Reagan, la Thatcher, Dambruoso.

(Si candida alla Presidenza dell’Ukraina Klitschko, ex campione mondiale di boxe. Fonderà un partito di destro-sinistro.)

Uganda, primo paese a prevedere l’ergastolo per i gay. L’America minaccia sanzioni. Mentre non le impone ai molti paesi che per l’omosessualità prevedono la condanna a morte. Che a questo punto l’Uganda ci sta pensando.

(Uganda durissima contro i gay: non solo li metterà all’ergastolo, ma toglierà dai carceri tutte le saponette.)

Sconvolgenti statistiche dal rapporto 2013 sul femminicidio: il 30% dei casi è legato all’immigrazione islamica. Immediati provvedimenti sono stati presi dal Governo: arrestati due statistici.

Espulsi quattro senatori del M5S che avevano disapprovato il modo in cui Grillo aveva gestito la trattativa con Renzi.

Grillo si difende: faceva politica anche quando era uno spermatozoo e allora rimanere uno solo si rivelò una buona tattica.

I fuoriusciti del M5S potrebbero formare un nuovo gruppo politico. Già pronto il motto:

“Ci sedemmo dalla parte del torto perché da quella della ragione c’è posto solo per Grillo”.

194. Politica e wrestling

Hulk Hogan Randy Savage Andre The Giant Ultimate Warriror

La politica ha moltissimo in comune col wrestling. Per esempio, sono entrambi finti.

Come nel wrestling, i politici leggono per lo più discorsi scritti da altri e spesso odiano cordialmente quello che sul ring è il loro alleato o sono amici di quello a cui danno mazzate davanti a 20.000 persone.

Nel wrestling i lottatori non devono saper davvero combattere, ma devono sviluppare un’arte specifica che consiste nel creare dei finti combattimenti molto appassionanti. Allo stesso modo metà dei politici non ha idea di cosa sta votando, non ne capisce le implicazioni né punto né poco. Ma del resto si rivolge a cittadini che ne capiscono meno di lui. Se Dio vuole, nel migliore dei casi, ci sono dei tecnici di partito che non vanno completamente a caso.

Ma soprattutto, abbiamo constatato questa settimana, sia i wrestler che i politici si menano. Schiaffi, spintoni, insulti (ci si potrebbe scrivere un libro su come i wrestler si insultano per attirare a sé il pubblico, se sono buoni, o contro di sé se sono cattivi).

(Una tecnica che usano quelli che devono riuscire a farsi odiare è affermare quello che il pubblico sa essere falso, tipo “ho vinto senza alcun aiuto” o “aboliremo le province”.)

(Letta oggi: “La crisi è finita in Italia e in Europa”. Dove per crisi intende “pazienza”.)

Sia il wrestling che la politica accettano delle convenzioni non scritte. Per esempio: in politica gli accordi si fanno sottobanco, perché nessuno deve mostrare pubblicamente di essere costretto a cedere. Si rispettano determinate forme del gioco democratico, senza le quali l’intera baracca salta. Nel wrestling, si accetta che qualunque tipo di problema personale (ovviamente finto, si tratta di attori) tra due personaggi possa essere risolto prendendosi a mazzate.

Il wrestling ha successo ed è seguito da milioni di persone perché, come osservava Roland Barthes, non un cretino, dentro di noi c’è una parte scimmiesca, animale, che vorrebbe risolvere le cose così. Che se uno ci frega la ragazza o il portafogli o dice cose che ci paiono palesemente cazzate vorrebbe zittirlo con un pugno in testa alla Hulk Hogan. Per fortuna questo istinto viene sublimato attraverso le regole del vivere civile, ma negare che esista, e sia pronto a tornare a galla in condizioni di stress, significa non conoscere il materiale (l’uomo) di cui la politica tratta.

Qui torniamo ai fatti incresciosi della settimana. La coalizione di governo ha approvato una norma vergognosa e in modo vergognoso. I parlamentari del M5S hanno fatto una giusta, sacrosanta opposizione, per lo più senza capirne i motivi, visto che Grillo nel blog ha scritto cose molto inesatte (tipo: Bankitalia deve restare pubblica, che c’entra come i cavoli a merenda). Quello che hanno percepito, però, è che era tutto inutile, che dietro le forme democratiche il Governo stava comportandosi come il ladro che ti frega il portafogli mentre sei distratto, e hanno reagito tirando, metaforicamente, un pugno al ladro.

Lasciamo poi perdere il gesto di Dambruoso, tecnicamente autorizzato a usare anche la coercizione fisica nel suo ruolo. Il fatto è che qui si scontrano due tifoserie contrapposte e, per questo, il clima è insopportabile. I tifosi della forma e del rispetto delle opinioni anche quando sono in chiara malafede hanno le loro ragioni; gli esasperati dal latrocinio di Stato ne hanno altre. Ovviamente hanno anche i loro torti: in malafede gli uni, ciecamente attaccati al blog di Grillo e convinti di essere sempre nel giusto i secondi.

Scrivo questo pezzo sapendo di irritare sia gli uni che gli altri. Il fatto è che per condurre una federazione di wrestling bisogna non essere tifosi. Non puoi affezionarti troppo a un atleta e farlo vincere anche se è fuori forma e il tuo pubblico vuole dell’altro. Allo stesso modo un bravo cittadino non dovrebbe tifare un partito qualunque cosa accada, credendo sia sempre nel giusto, ma fare le sue valutazioni ad ogni singola elezione. Solo in questo modo i politici saranno stimolati a fare le scelte migliori.

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191. Legge elettorale vecchia fa buon brodo.

UovoNessuno è perfetto. Ma proprio nessuno. Per esempio, io mi ritengo una persona intelligente: tuttavia mi mancano alcune qualità come l’attenzione ai dettagli in uno spazio di tre dimensioni e la pianificazione logistica, qualità che sarebbero essenziali a un ingegnere. Se le avessi, non mi sarebbe capitato di comprare dado e tortellini senza realizzare che nella nuova casa non possiedo ancora né mestolo né cucchiaio.

Mentre pazientemente raccoglievo un tortellino alla volta col cucchiaino da tè, pensavo a come è possibile che uno come Renzi, attentissimo alla sua immagine pubblica e contornato di esperti e supporti di ogni genere, abbia fatto l’errore di incontrare pubblicamente Berlusconi.

Delle due l’una, mi son detto: o per qualche ragione inconfessabile era assolutamente necessario un incontro a quattr’occhi tra i due (e farlo di nascosto era ancora più pericoloso), oppure Renzi ha peccato di superbia e ha pensato di poter gestire i media meglio dell’ex Cavaliere. In questo caso ha fatto male i suoi conti: Berlusconi non ha perso tempo a fargli i complimenti, ovvero giocandogli il peggior tiro possibile.

Veniamo però all’accordo che pare abbiano raggiunto, cominciando dalla legge elettorale. Si tratterebbe di un sistema proporzionale (voti il partito e, a seconda dei risultati ottenuti, questo manda deputati in Parlamento), con liste bloccate (non puoi esprimere preferenze: a Roma sono candidati Tizio, Caio e Sempronio per il PD, se il PD ottiene molti voti vanno su tutti e tre, se no i primi due, o solo il primo o nessuno) e un premio di maggioranza alla coalizione che superi il 35%. In caso nessuna delle due coalizioni raggiunga tale soglia, la maggioranza verrebbe comunque assegnata tramite un ballottaggio tra le prime due coalizioni.

In sostanza il premio di maggioranza, seppure dato con un ballottaggio, potrebbe andare a un partito che aveva inizialmente preso meno del 30%. Un po’ strano, visto che la Corte Costituzionale ha appena dichiarato l’incostituzionalità del Porcellum perché poteva portare a premi di maggioranza eccessivi.

Lo scopo della norma, ovviamente, è impedire il ripetersi della grande coalizione. In un Paese attualmente spaccato in tre si è deciso di operare un taglio drastico e scrivere una legge che dia tutto in mano a un partito solo evitando il logoramento di una convivenza forzata. Praticamente si cerca di fare un presidenzialismo senza elezione diretta del Presidente, perché questo richiederebbe una riforma costituzionale. Tuttavia nel presidenzialismo vi è il Parlamento a fare da contrappeso, se il Presidente si spinge troppo oltre. In questo sistema, chi si opporrà a una eventuale larghissima maggioranza di cheerleeder di Berlusconi/Renzi/Grillo?

Ecco, Grillo. Quella che non capisco è la rabbia del M5S. Con un proporzionale puro non avrebbe mai potuto vincere. Non accetta alleanze per principio e non sarebbe mai arrivato al 50%. Mentre potrebbe benissimo arrivare al ballottaggio – e allora chissà che potrebbe succedere.

Per quel che riguarda la soglia di sbarramento (5% per i partiti in coalizione, 8% per quelli che corrono autonomi), trovo che sia sbagliatissima. Di fronte a un premio di maggioranza così alto, sarebbe giusto allora consentire all’opposizione di essere tanto variegata quanto la società civile (che vota) vuole. Non vi è più la ratio di impedire il ricatto dei piccoli partiti ai grandi, visto che a governare sarà comunque la coalizione vincente. Se allora gli italiani, esprimendosi col voto, mostreranno di volere in Parlamento un liberale, un verde e magari una cicciolina che esprima la loro voce dissenziente, trovo che non vi siano ragioni per impedirlo se non in malafede. L’opposizione serve a dare visibilità a idee differenti e in Italia ce n’è un gran bisogno.

La critica maggiore che si può fare a questa legge sta però nello spirito: a fronte della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’incostituzionalità del porcellum, è veramente frustrante vedere gli sforzi che si stanno facendo per costruire una nuova legge il più possibile simile ad esso. Se ne avrà l’occasione, non ho dubbi che la consulta boccerà anche questa e per gli stessi motivi. Potrebbero però volerci otto anni.

Considerazione finale: con tutto questo parlare di legge elettorale, non si è prestata particolare attenzione alla proposta di Renzi di abrogare il bicameralismo perfetto e riformare il Titolo V della Costituzione. Si tratta di una cosa quasi ovvia da fare. Non ha nemmeno osato troppo: io sarei per il monocameralismo puro e semplice e, tra le due camere, avrei tenuto solo il Senato che costa meno. I malumori interni al PD, però, credo che forniranno presto il pretesto per rallentare prima e bloccare poi questa riforma, consentendo ai nostri vecchi senatori di ricandidarsi ancora e ancora promettendo che la prossima volta il Senato verrà abolito.

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175. Mi si è annodata la lingua

supereroi lavavetri di talento

Ieri qualcuno di voi avrà potuto sentire la mia voce in radio. Per pochi secondi. C’è questo programma di Radio2 che seleziona su twitter le migliori battute del giorno su un determinato argomento, dopodiché ti chiama, ti chiede di leggere il tuo tweet, ti registra e ti manda in onda.

L’argomento di ieri era il discorso della Cancellieri in Senato.

La cancellieri: “Sono intervenuta in altri 100 casi”. E forse dovrebbe scegliersi meglio gli amici.

Oggi mi hanno richiamato.

Berlusconi: “I miei figli si sentono come Ebrei sotto Hitler”. La sottile differenza tra una doccia a gas e una jacuzi con le bolle.

Ecco, in entrambi i casi ho parlato come un subnormale. Sono abituato a sentirmi dire che parlo troppo rapido e quindi ho cominciato a sillabare lentamente come se stessi cercando di farmi leggere le labbra da uno dall’altro lato della strada. Ci vuole dell’abitudine per stare su un mezzo nuovo. Mi è successo sul palco, a teatro, mi è successo sul blog. Succede a tutti quando cambiamo ambiente, se non siamo troppo stupidi per capire che le cose vanno fatte in modo diverso a seconda delle circostanze, o almeno POSSONO essere fatte in modo diverso.

Anche in politica la gente si adagia. Su “Ha ragione Silvio e se non sei d’accordo sei un comunista”. Su “Ha ragione Grillo e se non sei d’accordo sei un servo della kasta”. Su “Ah, ci fosse la buonanima li farebbe rigare tutti dritti”. Su “Ah, perché non ci sono più i comunisti di una volta e se non sei d’accordo sei un fascista/servo della trojka”. Anche solo sul “Va tutto male perché l’Italia fa schifo”.

Va tutto male perché vengono quotidianamente fatte cose sbagliate. Per esempio mesi fa sottolineai come fosse da pagliacci annunciare roboantemente la sospensione dell’IMU senza spiegare quali fossero le coperture e oggi Saccomanni dichiara sgomento che la copertura non c’è, come fosse un incidente imprevedibile.

Potremmo dire che il realista è un pessimista che cita le fonti.

Ma sto andando fuori strada, proprio perché le cose possono essere fatti in mille modi e lo stesso inizio può avere mille sviluppi. Quello che volevo dire è che a me piace sperimentare. Cerco di fare in modo che questo blog non sia sempre uguale e di lasciare ampi spazi all’improvvisazione, anche a costo di toppare e, qualche volta, di deludere i miei lettori abituali.

Ma a me piacciono le persone che discutono chi ha idee diverse, che ascoltano quando non sanno, che provano quando se la sentono. Che si incuriosiscono di tutto e che finito un libro pensano che avrebbe anche potuto essere completamente diverso.

Ricordo che potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK se volte potervi imbattere in qualcosa diverso da ciò che avete appena letto.

174. Le sirene, la deputata e i troll

Sirena grillina

Rientro a casa dopo una passeggiata in centro a Bruxelles. Una di quelle cose che un uomo va a fare spinto dallo stesso istinto che secoli orsono lo spronava a cacciare orsi anziché starsene a casa sua a coltivare fagiolini. Il tempo di Bruxelles è leggermente inclemente. Alla Commissione Europea stanno seriamente valutando la possibilità di sostituire la tenuta in giacca e cravatta con un più appropriato look “mantello di caribù e martello di Thor”. I miai vestiti sono impregnati di acqua, le mutande sono impregnate di acqua, i calzini non ne parliamo. È incredibile che la mia pelle non si sia sfilacciata sotto la pioggia torrenziale.

E ecco, nemmeno a farlo apposta, apro Facebook e leggo: “La deputata grillina che crede all’esistenza delle sirene”. Lo prendo come un segno del destino. Scrivo questo pezzo per ringraziare le considerevoli doti idrorepellenti mostrate dalla mia cute e per scoprire se davvero discendiamo tutti dalle sirene. Mi metto a guardare il documentario addotto dalla deputata grillina Tatiana Basilio. E questo è il mio commento in presa diretta.

Questo Sacro Graal dei cacciatori di verità si apre con un tizio in giacca e cravatta che ci ricorda l’immenso successo mediatico ottenuto da un primo e più lungo documentario sulle sirene: “Sirene, il mistero svelato”.

“Un successo tale che Kim Kardashian ha poi deciso di vestirsi da sirena per Halloween”.

La serietà di un documentario che per dimostrare la proprie serietà afferma di avere incuriosito Kim Kardashian.

Anzi: “Per ora è solo un’ipotesi, ma potrebbe essere stato il documentario a ispirare a Kim Kardashian questo costume”. Pure Giacobbo sentendo questa frase ha sputato la minestra e si è sentito preso per il culo. Praticamente è come dire che la crisi delle vocazioni non esiste perché la Minetti una volta si è vestita da pornosuora. Manca totalmente di logica, mi dico. Ma vabbe’, è solo l’introduzione, mica sta parlando lo scienziato.

Proseguiamo.

“I produttori di Hollywood si sono assicurati i diritti di sfruttamento del documentario in questione e dello scienziato che ha effettuato la scoperta, il dottor Paul Robertson”. Ah, ok. Ecco la risposta alla domanda: “Se non fosse vero, perché uno scienziato dovrebbe andare a rendersi ridicolo davanti al mondo?”

Continuano le prove: “Due agenzie USA hanno pubblicamente smentito l’esistenza delle sirene e delle prove prodotte nel documentario”. Come dire “Se ti preoccupi di smentire una cazzata grande come la mia, forse sei un po’ coglione anche tu”.

Proseguiamo. Lo scienziato Paul Robertson, finalmente. Finalmente un freddo uomo di scienza, che, se tanto mi dà tanto, si presenta con un tic all’occhio destro che fa ben sperare. Il presentatore ci ricorda di aver “Riscontrato una certa diffidenza negli altri scienziati, nei confronti di Robertson”. Come a dire che è l’equivalente tra gli oceanografi del professore che ha proposto per il Nobel per la Letteratura Roberto Vecchioni.

Oltre al tic agli occhi, Robertson somiglia considerevolmente ad Alan di Una notte da leoni. Sa va tutto bene la trasmissione finisce in un topless party a base di mescalina.

Robertson ci spiega che col documentario si proponevano di fermare degli esperimenti col sonar della marina americana che stavano decimando le balene. Abbiamo il secondo movente. Dovremmo suggerire ai No-Tav di sostenere che l’opera porterebbe all’estinzione degli gnomi con l’ascia di Mistero.

Robertson spiega che i resti che sarebbero stati sequestrati dalla polizia sudafricana e di cui ancora non sappiamo niente sarebbero la prova che l’uomo discende da animali acquatici. Mah, dopo che autorevoli paleontologi hanno sostenuto che gli uccelli discendono da Tirannosaurus Rex, non mi pronuncio.

Man mano che proseguiamo, le prove si fanno più schiaccianti.

ISRAELE: due turisti americani filmano un puntino indistinguibile tra le rocce, parlano di una foca, ma poi sostengono invece che doveva trattarsi di una sirena. Le autorità cittadine di Kyriat Yan offrono a quel punto un milione di dollari a chiunque fornisca la prova dell’esistenza di una sirena nel loro tratto di mare. Guardate un po’, il turismo aumenta e una persona su due afferma di aver visto una sirena, ma nessuno incassa il milione. Spirito del Mostro di Loch Ness, mi senti?

“Non è una trovata pubblicitaria: una volta un cittadino russo è venuto nel mio ufficio giurandomi di aver visto una sirena”. In esclusiva per il Lollington post, una foto del distinto signore poco dopo la deposizione.

scherzi-ubriachi-12

EGITTO: pitture murali di 30.000 anni fa dipingono uomini stilizzati che cacciano e uomini stilizzati che si tuffano. Quelli che si tuffano, avendo le gambe unite, potrebbero anche essere sirene. Un caso? Il presentatore crede proprio di no. E cambia argomento prima che gli si parli di pitture che raffigurano centinaia di altri esseri fantastici.

GRAN BRETAGNA: “Si passa da un governo disposto a credere all’esistenza delle sirene (NO, un sindaco che porta turismo e denaro alla sua città) a uno che la nega vigorosamente”. Video in notturna. Si vede qualcosa in acqua. Un tenente della marina inglese sostiene trattarsi di una foca. Robertson osserva che le foche non hanno la cresta sagittale. PAUSA.

Immagino tutti gli spettatori a casa urlare “VERO! UNA CRESTA SAGITTALE! UNA SIRENA!”

Io mi mantengo neutrale. Io davvero non lo so se le sirene esistono. La mia massima esplorazione marittima è stata andare in pedalò al largo di Ancona. Ma a casa mia una foca con una cresta sagittale non diventa una sirena più di quanto un uomo con un pene grosso non sia un elefante.

Il filmato prosegue con roboanti dichiarazioni degne di stargate e contraddizioni ridicole che stanno causando attacchi di epilessia agli aristotelici di mezzo mondo. “Per la prima volta mostreremo il filmato che ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo sul problema delle sirene”… ma non hai detto che lo mostrate per la prima volta? O lo ha già visto tutto il mondo? Il video non ci dà la risposta. Ma forse è colpa della Cia che la insabbia.

Si parla di un certo Barnum che cuciva scheletri di scimmie a code di pesce per fottere la credulità popolare. È incredibile quanto siamo fortunati. Finora tutti quelli che hanno parlato di sirene sono dei ciarlatani tranne il presentatore che si rivolge a noi ora.

Poi pare che Barnum abbia comprato da un tale un’altra sirena. Robertson guarda un disegno del tempo e, simulando sorpresa, nota come sia uguale ai resti da lui trovati. Poco prima sapeva vita, morte e miracoli dello schetro di scimmia cucito al pesce e invece questo disegno glielo avevano tenuto nascosto per fargli una sorpresa.

Per dare credibilità al dottor Robertson (chiamato indifferentemente dottore o professore per tutto il video, giusto per specificare che i curatori sono persone attente ai dettagli) gli viene mostrato il video di un pezzo di plastica con una parrucca sopra, descritto su youtube come “corpo di una sirena”. Robertson si sente di dire che è un falso e con questo il presentatore da per smentita la sua fama di ballonaro e boccalone.

Altri tre video.

1) Era pre youtube. Dei pescatori tirano su una rete. Dentro di essa qualcosa si agita, simile forse a un braccio. Mi sento di escludere che sia una coda? Eh, no. Francamente no. Ricordo che sto scrivendo in diretta, quindi datemi il permesso di dubitare. Come prova è un po’ poco, però la scena fa una certa impressione. Chiaramente potrebbe essere simulata con effetti speciali da ridere, ma il video è in circolazione da molti anni e il braccio effettivamente somiglia a quello della c.d. sirena Barnum.

2) Un bambino stuzzica qualcosa che pare una coda. Questa si anima e gli grida in faccia. La somiglianza coi trucchi dell’orrore gore, però, è tale che francamente in questo caso penso al falso.

3) Da un sottomarino si vede un pesce venire trafitto da una lancia a basse profondità. Per un sub la pressione sarebbe atroce, sostiene Robertson. Ok, ma siccome la telecamera si muove per seguire l’azione, ti pare che non cerchi di inquadrare chi ha scagliato la lancia? Tra avere il video di un pesce trafitto e di una sirena che lo trafigge, chi non sceglierebbe il secondo?

Si arriva ora a qualcosa di più concreto. Una squadra danese, ispezionando il fondale per cercare petrolio, si imbatte in dei suoni sconosciuti. In seguito alla pubblicazione del documentario di Robertson sulle sirene, riconoscono tale suono e decidono di indagare. Vagano quindi per sette mesi al largo della Groenlandia diffondendo il suono come un richiamo ed ecco che, a quanto pare, una sirena tira una bella manata contro il vetro del sommergibile.

A rallentatore la sirena (che in realtà è un uomo-pesce piuttosto schifoso) si vede bene. Il dubbio che mi viene è proprio la qualità, quasi il ritmo del video. Pare una cosa da regista provetto. L’unico contatto con la sirena avviene mentre la squadra sta guardando da un’altra parte, arriva il colpo che li fa sobbalzare, si voltano e quella sparisce nel nulla. E, mi chiedo io, il loro sommergibile non era in grado di inseguirla?

La storia è piena di scienziati che hanno cercato di crearsi le false prove di una grande scoperta. Falsi ritrovamenti di fossili, false cure, false invenzioni. Eppure qui sono costretto a trattenere il sarcasmo, perché non ho alcun modo per provare che il video è stato fatto con la computer grafica. Certo, per dei ricercatori ci vuole una bella dose di faccia tosta per esporsi in questo modo col rischio di passare per coglioni. Forse esiste una specie di mammifero marino dotato di arti superiori. Chiamarli “sirene” nuove alla credibilità dell’ipotesi. Certo, prima di affermare che esistono e ci sono le prove, come fa la deputata grillina, prenderei in considerazione l’altissimo realismo dei video di orchi ne Il Signore degli Anelli.

Fine? NO. Perché la somiglianza tra il dottor Robertson e Alan di Una notte da leoni non si ferma alal barba e all’aria da pazzo. Hanno anche la PROFESSIONE in comune. Sono infatti attori entrambi. “Sirene: le nuove prove”, così come “Sirene: il mistero svelato” sono infatti due casi di docufiction, film di fantasia che riproducono la forma del documentario. Peccato che la cosa sia nota solo agli appassionati del genere o a coloro che si leggono anche i titoli di coda, che di solito su youtube vengono tagliati. Quindi non solo è una bufala, ma è una bufala dichiarata. E anche per cercarsi le cose in rete e informarsi, bisogna saperlo fare.

Un sito abbastanza affidabile per spernacchiare le varie bufale è QUESTO

Ecco il famigerato video postato dalla Basilio

Questo è quanto. Potete mostrare il vostro apprezzamento mettendo un like alla pagina Facebook a QUESTO LINK o condividendola per far conoscere Chi Non Muore ai vostri amici. Oppure potete insultarmi nei commenti se avete una sirena che vi nuota nel lavello della cucina.

Finiamola in musica.