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209. Tanto è solo questione di tempo.

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L’ISIS distrugge il sito archeologico di Nimrud. L’ISIS sfascia le statue del museo di Mosul. L’ISIS assomiglia ai ragazzini che disegnano cazzi sui libri che non amano studiare.

L’ISIS attira l’attenzione con queste mosse e dimostra che in fondo siamo ottimisti: il problema degli occidentali non è il massacro, la barbarie, le minacce, le decapitazioni, gli stupri di bambine, la vittimizzazione dei cristiani o degli atei in quanto tali, il commercio di esseri umani, la crudeltà diffusa e il sadismo, ma il fatto che quando sarà tutto un po’ più calmo non potremo andare a fare i turisti a Mosul per guardare le statue.

Dev’essere l’ottimismo di Renzi: è così contagioso che oggi ho cominciato una frase con “Quando avrò una pensione…”

Renzi è così ottimista che è andato da Putin senza giubbotto antiproiettile.

(Bellissime le dichiarazioni di Putin sull’assassinio del suo rivale politico: “Ucciso nel tentativo di mettermi in cattiva luce.” Quindi secondo lui è in atto un astuto piano dei suoi nemici di farsi ammazzare tutti per destabilizzarlo. Negli ultimi 20 anni ha funzionato benissimo.)

(Putin è così democratico che presto metterà i cadaveri dei suoi nemici in un mausoleo più grande di quello di Lenin.)

Ma noi siamo ottimisti. Siamo convinti che prima o poi tutto passerà. Che basti resistere. Siamo come Bocelli, da 50 anni seduto in riva al fosso in attesa di veder passare il cadavere del suo nemico.

 

Ricordo che potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK. Nessun Bocelli è stato maltrattato per la realizzazione di questo articolo.

206. Meu amigo Charlie Hebdo

People attend a support rally for French Chi di voi, di noi, della generazione che ha viaggiato e ha visto ambienti internazionali, o almeno ha parlato con immigrati e figli di immigrati, non conosce qualche “musulmano brava gente”? O magari musulmani occidentalizzati, che in fondo il velo non importa, il sesso prematrimoniale si può anche fare, un bicchierino di alcool non dà fastidio a nessuno eccetera, eccetera, eccetera. Persone ragionevoli, un po’ come i fascisti moderati, che in fondo se devono fare affari con le Coop rosse va bene lo stesso.

Abbiamo tutti qualche conoscente, amico o ex musulmano o musulmana. Tuttavia anche questa è una retorica stantia, né più né meno di quella che criminalizza tutti gli stranieri a casaccio. Non possiamo dire che i fanatici dell’ISIS o i due fratelli che hanno sterminato a colpi di kalashnikov la redazione di Charlie Hebdo siano pochi pazzi isolati: e non solo per l’evidente capacità organizzativa che c’è dietro, ma anche, e soprattutto, perché nella gran parte dei Paesi a maggioranza islamica le vignette di Charlie Hebdo sarebbero punite con la morte. Così come il proselitismo, qualora voi voleste provare a ragionare e a convincerli a convertirsi ad altra religione, o l’apostasia, se li convinceste e dichiarassero di non essere più musulmani. Non sono “pochi pazzi isolati”: sono persone che applicano le loro leggi, mettono in pratica ciò che nella loro cultura giuridica è normale e ovvio. I Fenici erano un grande popolo di inventori e commercianti. Nessuno ne può negare l’importanza storica e culturale. Tuttavia avevano anche il costume di sacrificare bambini agli dei Baal e Astarte. Furono i Siracusani che, dopo la vittoria di Imera, imposero ai nemici, come condizione di pace, che smettessero di praticare quella crudele usanza. Venne meno così una tradizione secolare, ma fu forse un male? Montesquieu, nel suo “Lo spirito delle leggi” lo definisce “Il più bel trattato di pace della storia”, E gli Inglesi, che certamente occuparono l’India in modo cruento, imposero ai locali di cessare la pratica di bruciare vive le vedove perché non sopravvivessero ai mariti. Questa era una pratica considerata di grande valore religioso, ma la sua scomparsa non ha poi impedito agli indiani di continuare a essere indù. Non stiamo lottando per il diritto di satira, ma per quello a non essere condannati a morte per blasfemia. Forse l’Occidente avrebbe dovuto cominciare a lottare trent’anni fa, quando aveva il coltello dalla parte del manico, per diffondere la libertà di opinione e di religione, anziché considerarla una questione di affari interni ai singoli stati. Sarebbe stato un bel vedere avanti.

O forse dovrebbe lottare al proprio interno per formare meglio le teste, perché il punto non è tanto la libertà di dire ciò che si vuole, ma il dovere di argomentarlo, anziché arrivare a un muro contro muro di verità urlate che si può risolvere solo ignorandosi a vicenda o sparando.

Ricordo che potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK e che è un bel modo per supportare chi scrive. PS: E ora porchetta, alcool e abolizione del reato di vilipendio del Capo dello Stato per difendere la libertà.

34. Monkey Business

Gioconda velataIl Presidente egiziano, Morsi, dichiara che non bisogna trattare con gli ebrei perché “discendono dalle scimmie e dai maiali”. Ehi, se non vuoi che parli chi discende dalle scimmie, ho una brutta sorpresa per te.

Egitto. Per votare dovrai provare di essere umano da mille generazioni.

Questo spiega perché per la nuova Costituzione ha votato solo il 30% degli aventi diritto.

Iraq. Azienda appaltava traduttori all’esercito USA per facilitare la comunicazione durante le torture di Abu Grahib. Soldati americani che vivono lì da anni e non hanno ancora imparato cosa vuol dire “AHIA!”

Siria. Assad propone un piano di pace che non convince le potenze europee: “Spegnete quella tv e lasciatemi fare”.

Emirati Arabi Uniti. Raggiunto l’accordo per costituire nella capitale la sede succursale del Louvre. L’ingresso sarà gratutito, ma della Gioconda si potranno vedere solo gli occhi.

Arabia Saudita. Ragazza di 15 anni fugge dal marito di 90. Non vedeva più un futuro per loro.

È questo il guaio dei giovani d’oggi. Sono troppo choosy.

Ragazza di 15 anni fugge dal marito di 90. Quando si è giovani non si sa aspettare.

(In realtà non era scappata. È al marito che si era impigliato il catetere tra i raggi della sedia a rotelle)

Ragazza di 15 anni fugge da un uomo di 90. Quanto è difficile fare satira e non parlare di Berlusconi?

PS: l’immagine è di una vera opera esposta in Iran, nell’ambito di una menifestazione che voleva ricordare che bisogna sempre seguire le regole dell’Islam