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71. Flussi di denaro

freccia moneteSiena. Lancio di monetine contro l’ex Presidente di Monte dei Paschi di Siena, Mussari. “Sei al soldo dei corrotti!”

Lancio di monetine contro Mussari. Lui piange come una fontana.

Intenso lancio di monete contro Mussari. Chi trova un nemico, trova un tesoro.

Lancio di monetine contro Mussari. Per lui un momento di raccoglimento.

Lancio di monetine contro Mussari, che si difende: “Perché loro possono gettare i soldi e nessuno dice niente?”

E poi durante l’interrogatorio: “Non sapete quanto ero incazzato con Bersani quel giorno che sono spariti 2,7 miliardi di euro…”

Quello che è caduto in Russia non è un meteorite, sono i 2,7 miliardi di MPS.

Che una pioggia dorata così non te la fa neanche Rocco Siffredi.

E chiudiamo con una frase di Bukowski.

Ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta. E quindi chi cazzo li aveva, i fottuti soldi?

(I was out of business, Government was out of business, world was out of business. So, who in hell has the fucking money?)

E per chi volessere leggere una riflessione tra il serio e il sarcastico scritta a caldo su MPS Le maialate di Mussari

 

61. Le tue maialate non sono solo tue

MussariAvete presente Mussari, quello dello scandalo Monte Dei Paschi di Siena? Quello che faceva il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana nell’indifferenza generale, nonostante avesse comprato Antonveneta per una cifra di 5 MILIARDI di euro superiore al suo valore? Quello che faceva il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana nonostante l’attuale ministro dell’Economia, Grilli, abbia candidamente ammesso di sapere da un anno delle difficolta di Monte Paschi? Insomma, quello con una faccia da culo così grande che ora il nostro intero sistema bancario appare un’immensa scoreggia?

Ecco, lui. Immaginate di voler sapere con chi va a letto e qual è il suo piatto preferito.

Non dovete giustificarvi. È un voltro interesse personale. È tutta cultura, in fondo. L’utente medio di internet si giustifica così. In questo caso è un vostro cazzo di diritto.

È un vostro cazzo di diritto perché vi hanno abituato così. Non vi hanno abituati ad avere il diritto di essere amministrati bene, a non essere truffati a non essere presi per il culo, ad avere accesso alle informazioni. Vi hanno abituati ad avere il diritto di sapere un po’ di storie pruriginose di peni e vagine.

Insomma, quando Berlusconi andava a zoccole, sono state intercettate oltre mille persone per riuscire a scoprire se almeno una delle suddette zoccole era minorenne. Se Lele Mora ci guadagnava qualcosa da tutto questo proliferare di buchi che neanche il comodino tarlato di camera mia. Se c’era qualcosa che si poteva usare. Siccome è vietato dalla legge intercettare il Presidente del Consiglio, si è aggirata la norma intercttando tutte le persone con cui aveva, anche occasionalmente, a che fare. Dopo due giorni che avevano beccato Ruby c’era già un’intervista ai genitori in Marocco. Sappiamo i nomi di tutte le olgettine. Sappiamo quando le mamme erano consenzienti e spiegavano loro come trasformare una pecorina in un lavoro a tempo pieno. Sappiamo quando avevano fidanzati che non erano a conoscenza di nulla e quando invece questi facavano loro da trainer e papponi. Abbiamo le intercettazioni di Fede e Lele Mora che parlavano male di Berlusconi e delle zoccole che gli davano del vecchio bacucco.

Sono state diffuse centinaia di intercettazioni che per legge dovrebbero essere segrete. A me tutto sommato va bene, visto che di Berlusconi non se ne poteva più. Ma chi ha diffuso queste intercettazioni segrete? O hanno violato la legge i poliziotti, o hanno violato la legge i magistrati.

E immaginate che a voi stia bene, perché non vi preoccupate di potenziali poliziotti golpisti o potenziali magistrati golpisti o di chi decide e controlla tutto questo. Vi interessa solo sapere chi scopa con chi e come. Volete sapere se Bersani è davvero l’eunuco che sembra. Se Casini ha magari un pene gigantesco. Se Gasparri va davvero coi trans.

Per questo avete il diritto di incazzarvi. Perché vi stanno prendendo in giro. Vi nascondono le cose. Vi nascondono cose che a voi interessano, e vi interessano perché Mussari ha una faccia interessante. Guardatelo.

Mussari 2

Secondo me fa cose fighe. Con quella bocca da depravato non può essere banale. Si cosparge di miele e si fa coprire di formiche prima di fare l’amore, così il suo corpo sarà tutto un brivido prima e dopo. Fa cose che neanche ci immaginiamo e che ci vengono tenute colpevolmente nascoste.

Mussari ci ha dato la scusa. Mussari ha messo in atto un’operazione quantomeno sospetta. Perché se io compro qualcosa a dieci MILIARDI di euro, quando vale meno della metà, la mia vita sessuale deve essere resa pubblica. Anche senza sapere perché lo faccio, è chiaro che o sono un truffatore o sono un cretino. E in nessuno dei due casi mi fai Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, ma nemmeno mi dai le chiavi della tua auto per farci un giro. Eppure niente. Nessuno intercettazione è uscita.

Non una telefonata con Bersani che gli dice “Ieri sera è stato bellissimo, ho ancora qualche formica nelle mutande, ma il mio guru del marketing dice che al massimo mi scappa un sorriso per il solletico e guadagno voti”.

Non un Monti che dice “Senti, ma spiegami un po’ sta cosa, vorrei vendere dei bond italiani a cinque miliardi di euro in più di quello che valgono, mi spieghi come hai fatto? Poi giuro che ti mando la Fornero con un carico di miele e un cane ammaestrato di nome Trapanello”.

Nulla. Un plusvalore pari a una intera finanziaria e si è potuto operare indisturbati. Io capisco che le indagini richiedono il loro tempo. Ma qui ci stanno togliendo un diritto acquisito, quello alla distruzione personale. Non abbiamo mai avuto diritto alla verità, in Italia. Ma qualche diritto lo abbiamo. Non vogliamo le eleganti dimissioni di Mussari, che poi venderà il suo silenzio, si farò qualche anno di galera, forse, per aggiotaggio, e andrà ai caraibi a vivere la vita da nababbo. Vogliamo l’apocalisse pornografica. Vogliamo che tutte le persone coinvolte vedano pubblicati su tutti i giornali i loro goffi approcci, i commenti sui loro peni.

Pubblicate le intercettazioni di tutti quelli che hanno nominato Mussari e lo hanno mantenuto lì. Parlate di prostitute, di sesso di gruppo, sesso con animali, zucchine nel sedere, pinze sui capezzoli, di Gianni Morandi il Grande Divoratore. Parlate di questo se è l’unica cosa che abbiamo diritto ad avere. Pubblicate questo, se è questo che serve a creare indignazione e disgusto. La verità è che gli scandali su Berlusconi hanno colpito Berlusconi. Fanno parte di un ennesimo, colossale braccio di ferro tra il potere corrotto di Berlusconi e altri poteri che con lui talvolta si scontrano e talvolta si accordano.

Tutti poteri al di sopra della legge perché, diciamolo, le intercattazioni segrete possono diventare pubbliche solo se qualcuno le rivela: o il magistrato che sta indagando o i poliziotti/carabinieri che le hanno assunte. Fine. Se si vuole scoprire chi è stato, lo si scopre e lo si incrimina. Ma non succede mai.

La verità è che gli scandali su Berlusconi hanno colpito Berlusconi. Lo scandalo Mussari dovrebbe colpire tutti. Mussari è come Armstrong per il tour de France. Tutti sapevano ed era impossibile non sapere. Perché io, che non sono nessuno, quando Antonveneta fu comprata a quelle cifre capii che c’era sotto qualcosa di marcio. E se lo capisco io, che non sono nessuno, lo sanno Bersani, Berlusconi, Monti, Casini, Caltagirone, tutti.

Ma non è uscito NIENTE. Questo scandalo mi fa davvero paura. Perché è uno scandalo controllato. Sono uscite solo le informazioni che non si potevano proprio più tenere nascoste. Si è bruciato un sacrificabile che non poteva più essere protetto. Ma diciamolo: la verità è che Mussari è solo un testicolo che balla quando il sedere dei poteri forti si muove.

Se si riesce a tenere sotto controllo uno scandalo di queste dimensioni, vuol dire che è ancora vivo il sistema che ha coperto Ustica. Che ha coperto cose che è ovvio che chi di dovere sapeva.

Riprendersi l’Italia sarà una fatica molto grossa, non basterà certo non votare Berlusconi.

E se no. E se no. Vi restituirò l’IMU.

Vi restituirò il wrestling su Italia Uno.

Vi restituirò i 79 centesimi di whattsapp.

Vi restituirò il diritto a non essere uccisi perché sapete cosa è successo a Ustica.

Tutti ridono. Buio.

58. Dieta a base di puffi

bersani_gargamellaBersani: “Il Partito Democratico è di tutti”. Ah, quando crea buchi da miliardi in una banca è il MIO partito, eh?

Bersani: “Il Partito Democratico è di tutti”. Anche se la quota di Berlusconi è intestata a D’Alema.

Bersani: “Il Partito Democratico è di tutti”. E quello che è nostro sarà presto del Partito Democratico.

Stalin: “Il Partito Democratico è di tutti”. Ah, no, lui lo aveva detto del Partito Comunista.

Bersani fa battute di cattivo gusto sull’altezza di Brunetta. È che lui i puffi proprio non li sopporta.

49. Per un pugno di derivati

per un pugno di soldiLo scandalo Monte Paschi mette nei guai il PD e Monti. Andrei sotto il Parlamento a lanciare monetine, ma le raccoglierebbero per darle alla banca.

Il prossimo regalo che l’Italia farà alle banche sarà regalar loro la Fontanda di Trevi.

In realtà non vorrei entrare molto nella questione Monte Paschi. Mi fa incazzare che in Italia ci siano banche di destra e banche di sinistra, supermercati di destra e supermercati di sinistra, assicurazioni di destra e assicurazioni di sinistra. Praticamente oltre al pubblico sono riusciti a lottizzare pure il privato.

Comunque è divertente. Il PD sbuffa perché non può più fare la parte dell’innocentino. Partito Democratico: L’Italia giusta. Dal 1472.

Il PD è così moderno che se cercate su google “Partito Democratico Programma” esce fuori il programma del 2008.

Prova a farsi progressista pure Fini: “Pronto a dialogare con Vendola sulla cittadinanza agli immigrati”. Dalla Fiamma alla Fiom.

Fini: “Pronto a dialogare con Vendola sulla cittadinanza agli immigrati”. Gli manca essere circondato dai neri.

Fini: “Pronto a dialogare con Vendola”. Ma chittesincula?

Berlusconi: “Obama ha un colorito che fa salute”. Vabbe’, possiamo sempre sperare che passi Django.

Il Fondo Monetario Internazionale pubblica un documento in cui spiega agli italiani dettagliate riforme che farebbero crescere l’Italia del 5%. La più urgente? “SMETTETE DI VOTARE QUEI COGLIONI”.