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211. Perché non possiamo dirci nazisti

dentro la luce

C’è la foto di un bambino morto, che è un bel pugno nello stomaco. E c’è un dibattito, in astratto legittimo e interessante, sul fatto se sia giusto o no pubblicare una foto del genere. Solo che, casualmente, essendo il bambino morto un migrante, tutti coloro che già prima della pubblicazione della foto erano pro immigrazione ora si scoprono anche teorici dell’assoluta libertà di stampa, e coloro che sono contro l’immigrazione diventano fervidi sostenitori di limiti imposti dalla deontologia e dal quieto vivere. Ovviamente le parti si invertiranno quando uno zingaro ubriaco investirà un bambino e La Padania pubblicherà le foto.

Siamo talmente disabituati a ragionare senza riferirci alle nostre rabbie, paure, esperienze personali che nemmeno i numeri esatti e il controllo pedissequo dei fatti ci possono più aiutare. Le notizie non le sappiamo leggere comunque, non sappiamo che farcene.

Stavo pensando all’assurda polemica che sta investendo le autorità della Repubblica Ceca per aver scritto dei numeri col pennarello su migranti senza documenti. Si è evocato il nazismo. Il NAZISMO, capite? Il male assoluto. Il marchiamento come capi di bestiame. Perché l’IMMAGINE ricorda quella dei numerini scritti sul polso degli ebrei nei campi di concentramento. Solo che in questo caso si tratta di gente senza documenti, non identificabile, che anziché venire respinta a calci in culo come verrebbe fatto a me o a te che mi leggi, in considerazione delle loro difficoltà vengono forniti di un “documento temporaneo” fatto con un pennarello.

Ci piaccia o no, la nostra società è basata sui documenti. Servono per capire se hai diritto a certe prestazioni, per capire se pagherai quello che prometti di pagare. Guidare ubriaco significa perdere la patente, guidare senza patente significa finire in galera, finire in galera rischiare di essere escluso dalla società. Chiunque frequenti un tribunale, poi, conosce il problema dei processi agli irreperibili. Non si tratta qui di discutere se alcune tipologie di immigrati delinquano di più o di meno, ma solo della difficoltà di portare avanti processi a persone che non sappiamo esattamente come si chiamino, quanti anni abbiano, dove siano nate e che spesso spariscono senza lasciare traccia se non una lunga sfilza di nomi. Questo dei documenti è uno dei tanti aspetti dell’emergenza immigrazione a cui non eravamo pronti e a cui la polizia ceca ha cercato di ottemperare con mezzi di fortuna. Aggiungiamo che in Repubblica Ceca, per chi non lo sapesse, si “marchiano” con terribili pennarelli nazisti anche i neonati in ospedale, per distinguerli l’uno dall’altro.

Non è possibile affrontare alcun problema in maniera sensata. La logica, la capacità di argomentare, controllare i fatti, cambiare se occorre opinione è talmente messa ai margini che sospetto che coloro che ancora la possiedano siano spinti verso spirali depressive, isolazioniste, ciniche e vagamente autodistruttive.

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175. Mi si è annodata la lingua

supereroi lavavetri di talento

Ieri qualcuno di voi avrà potuto sentire la mia voce in radio. Per pochi secondi. C’è questo programma di Radio2 che seleziona su twitter le migliori battute del giorno su un determinato argomento, dopodiché ti chiama, ti chiede di leggere il tuo tweet, ti registra e ti manda in onda.

L’argomento di ieri era il discorso della Cancellieri in Senato.

La cancellieri: “Sono intervenuta in altri 100 casi”. E forse dovrebbe scegliersi meglio gli amici.

Oggi mi hanno richiamato.

Berlusconi: “I miei figli si sentono come Ebrei sotto Hitler”. La sottile differenza tra una doccia a gas e una jacuzi con le bolle.

Ecco, in entrambi i casi ho parlato come un subnormale. Sono abituato a sentirmi dire che parlo troppo rapido e quindi ho cominciato a sillabare lentamente come se stessi cercando di farmi leggere le labbra da uno dall’altro lato della strada. Ci vuole dell’abitudine per stare su un mezzo nuovo. Mi è successo sul palco, a teatro, mi è successo sul blog. Succede a tutti quando cambiamo ambiente, se non siamo troppo stupidi per capire che le cose vanno fatte in modo diverso a seconda delle circostanze, o almeno POSSONO essere fatte in modo diverso.

Anche in politica la gente si adagia. Su “Ha ragione Silvio e se non sei d’accordo sei un comunista”. Su “Ha ragione Grillo e se non sei d’accordo sei un servo della kasta”. Su “Ah, ci fosse la buonanima li farebbe rigare tutti dritti”. Su “Ah, perché non ci sono più i comunisti di una volta e se non sei d’accordo sei un fascista/servo della trojka”. Anche solo sul “Va tutto male perché l’Italia fa schifo”.

Va tutto male perché vengono quotidianamente fatte cose sbagliate. Per esempio mesi fa sottolineai come fosse da pagliacci annunciare roboantemente la sospensione dell’IMU senza spiegare quali fossero le coperture e oggi Saccomanni dichiara sgomento che la copertura non c’è, come fosse un incidente imprevedibile.

Potremmo dire che il realista è un pessimista che cita le fonti.

Ma sto andando fuori strada, proprio perché le cose possono essere fatti in mille modi e lo stesso inizio può avere mille sviluppi. Quello che volevo dire è che a me piace sperimentare. Cerco di fare in modo che questo blog non sia sempre uguale e di lasciare ampi spazi all’improvvisazione, anche a costo di toppare e, qualche volta, di deludere i miei lettori abituali.

Ma a me piacciono le persone che discutono chi ha idee diverse, che ascoltano quando non sanno, che provano quando se la sentono. Che si incuriosiscono di tutto e che finito un libro pensano che avrebbe anche potuto essere completamente diverso.

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148. L’impunità del male

hitler santoPriebke compie 100 anni. Non è stata una bella festa. Con tutte quelle candeline gli sembrava di essere già all’inferno.

Priebke, autore del massacro delle Fosse Ardeatine, compie 100 anni. Se avete da lamentarvi, il numero verde è il 335.

Albano: “HO SCONFITTO IL DEMONIO”. Che c’è rimasto così male che non è venuto a prendersi Priebke.

Per fortuna in Italia è diverso. Ce l’ha fatto notare il Presidente del Consiglio, Enrico Letta. “Gli evasori devono capire che il clima è cambiato. Come per il doping nel ciclismo, non si può più fare impunemente”.

Peccato che quest’anno il Tour de France lo abbia vinto Froome, staccando gli avversari come se scoreggiasse i razzi di Iron Man.

Il sospetto non è che Froome possa essersi dopato, è che abbia scoperto il siero del supersoldato.

Altre ipotesi sull’inspiegabile miglioramento in salita di Froome:

calzini superman

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La faccia tosta di Letta poi diventa ancora più incredibile pensando che domani arriverà la sentenza che potrebbe condananre in via definitiva Berlusconi, promotore dell’attuale governo, proprio per evasione fiscale…

Il fatto è che non possiamo sperare che tutti i malvagi vengano puniti. Dobbiamo andare avanti e accettare che sarà così, per quanto ci ripugni. Il problema oggi è riuscire a impedire che tutto il sistema collassi sotto il peso di corrotti, nullafacenti e ignoranti.

E dobbiamo cercare di vivere la nostra vita senza farci guastare l’anima da chi difende l’indifendibile, perché ci sarà sempre. Ma proprio sempre.

29 luglio. Compleanno di Priebke. Foto scattata a Roma.

auguri priebke

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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130. Milano, Illinois.

paperino mein kampfRaduno neonazista a Milano. Io non sono potuto andare, ero impegnato a non dimenticare.

Raduno neonazista a Milano. Antisemitismo, statalismo, inni a Hitler. Un concentramento di idiozia.

Raduno neonazista a Milano. Nell’ambito dei festeggiamenti per il gemellaggio con l’Illinois.

Raduno neonazista a Milano per festeggiare il compleanno di Hitler. E in Turchia i poliziotti sparano con l’idrante a un disabile in carrozzina. Protesta Erdogan: “Per contare come candelina dovevate prima accenderlo.”

Ok, questa protesta in Turchia deve finire. Date ai poliziotti turchi il permesso di venire anche loro a Milano, basta che la smettano.

Mi viene il voltastomaco a parlarne. Prima o poi riusciremo a sdrammatizzare con delle barzellette, come abbiamo fatto con le barzellette sui nazisti. Ne sta già studiando qualcuna il testimone di nozze della figlia di Erdogan, Silvio Berlusconi.

IL PAPA AMMETTE: “Esiste una lobby gay in Vaticano.” E trama all’ombra dell’osteria numero uno.

(Una lobby gay in Vaticano! Sconvolgente! E chissà quanti preti nascosti nel mondo della moda.)

‘Sta storia della lobby gay in Vaticano è tutto un casino montato sul niente. Il Papa aveva detto “HOBBY”.

Il Papa vuole mettere in riga la lobby gay presente in Vaticano, ma non ci riesce perché loro vogliono fare il trenino.

Il Papa: “San Pietro non aveva un conto in banca.” Non aveva un lobby gay a garantire per lui.

Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza e ora il mondo è pieno di gente che ti dice come vivere la tua vita.

Marino non va al #GayPride. Per spegnere le polemiche toglierà il sellino alla bicicletta.

Italiani incontentabili. Marino assalito dalle polemiche perché, in un momento difficile per la nazione e la città che amministra, non va a ballare in perizoma di pelle con gente vestita da pornosuora. E il povero Berlusconi è stato oggetto di polemiche per averlo fatto.

(A proposito di Berlusconi: secondo inquietanti indiscrezioni, chiese ai servizi segreti di eliminare il Rais. Ci andarono così vicino che da un po’ in TV non si vede Platinette.)

gunplay

Machismo. Il rapper Gunplay esalta la sua virilità tatuandosi la cintura di campione del mondo di wrestling. Una disciplina in cui vinci stando sopra per 3 secondi.

3 secondi di durata! Il rapper Gunplay dev’essere del Movimento 5 Stelle!

Sport. L’allenatore francese Rudi Garcìa firma con la Roma e la fidanzata subito lo lascia. Proprio potente questa lobby gay in Vaticano.

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