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173. So cos’hai detto

zio sam senza faccia

Le dimensioni assunte dallo scandalo Datagate sono incredibili. Intercettare era diventato così normale che quando la Merkel chiamava Obama a volte Obama si dimenticava di dover rispondere.

Intercettavano anche il cellulare di Bersani. Dev’essere emozionante, per lui, sapere che c’era qualcuno che lo ascoltava.

“What is turkey on the roof?” “I don’t know, speaks strange!” (@GraceDama)

“What is going to do to Jaguar? Is Fiat going to buy Jaguar too?” “I think he knows we are listening, he’s too smart!”

(Sul cellulare di Berlusconi, invece, Obama ha visto il prediciottesimo di Ruby.)

(Chissà cos’avrebbe fatto per il suo prediciottesimo Rosy Bindi. No, non mi sono stufato di insultarla)

Il vero casino però è scoppiato quando è emerso che intercettavano il cellulare della Merkel. Informazioni riservatissime. Tipo che marca di biscottini bisogna lanciare a Monti perché salti.

Una volta la Merkel si è fatta gli autoscatti nuda e si è rotto lo specchio di Obama.

La Merkel aveva anche preso speciali precauzioni per non poter essere intercettata. Ma questi diavoli di americani conoscono l’alfabeto farfallino.

La smentita di Obama è talmente goffa che sta peggiorando la situazione. In sostanza Obama sostiene che l’NSA aveva intercettato metà delle telefonate dei leader mondiali senza che lui ne avesse sentita neanche una. Con quelle orecchie che ha.

I fatti sono che l’NSA intercettava milioni di persone. Obama dichiara che non ne sapeva niente, che era illegittimo e che si smetterà immediatamente. Però Snowden resta ricercato.

In tutto ciò vi è un evidente interesse di Russia e Cina a far fallire le trattative per una zona di libero scambio tra USA e Unione Europea. Questo interesse ci sta regalando un inedito Putin nel ruolo di difensore della pace e della libertà di pensiero. Secondo alcuni esperti americani, la sua credibilità nel ruolo è esattamente identica a quella di Ben Affleck come Batman.

I russi del resto sono un po’ in difficoltà. Putin risulta essere l’uomo più potente del mondo secondo Forbes, ma per cercare di spiare i leader europei ha regalato loro chiavette usb e caricacellulari truccati sperando che li usassero. Quando vorrà fare la guerra atomica regalerà a Letta uno scaldabagno leggermente luminescente?

Insomma, neanche le storie di spionaggio sono più quelle di una volta. Per fortuna alcuni miracolosi accadimenti si ripetono sempre senza cambiare mai:

USA, gli sparano un colpo al cuore, ma il proiettile viene fermato dallo smartphone. Aveva appena il pdf della Bibbia.

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PS: Vi ho risparmiato quella di:

Lui: “Sono stufo, ti lascio!”

Lei: “E me lo dici così, per telefono?”

Obama: “Ammazza che pezzo di merda!”

L’ho letta in così tanti profili che secondo me l’ha scritta direttamente Obama.

159. Thor & Miley make a porno

Thor e MileySi conclude il G20 ed è un Letta entusiasta quello che si presenta davanti ai giornalisti: “Per una volta possiamo dire che l’Italia non è stata trattata come la bambina da mettere in punizione dietro la lavagna”.

Dunque, chiedono i giornalisti, le vostre misure sono state approvate? Avete concluso proficue trattative? “A dire il vero non si è mai parlato di Italia, c’erano problemi più urgenti.”

Letta è come una di quelle ragazzine del liceo che si eccitano sessualmente per i ragazzi che non le cagano di pezza.

Capitelo. Berlusconi lo minaccia, Schifani giura che non durerà, Brunetta è così incattivito che tra un po’ prenderà ad andare in giro con l’ascia come lo gnomo di Mistero. Quando ha provato a parlare con Obama, si è sentito rispondere che ha più futuro Assad.

(Qualcuno deve spiegarmi la politica estera di Obama. In che modo è un successo che ora le armi chimiche della Siria le avrà la Russia?)

(Intanto è stato liberato il giornalista rapito dai siriani, Quirico. Le sue prime parole sono state per avvisarci che la rivoluzione non è laica e democratica, ma guidata da integralisti e tagliagole. Ora per zittirlo Obama bombarderà pure l’Italia)

(Quirico riferisce: “Non sono stato trattato bene”. Un altro choosy.)

(Notizie dai social network: c’è un certo Quiri51 che ha lasciato un commento negativo sulla Siria su tripadvisor, ma Assad gli ha proposto di tornare a sue spese.)

Intanto in Italia tiene banco ancora Berlusconi. Se decade dalla carica, minaccia di far cadere il governo. Se non decade, gli elettori del PD minacciano ritorsioni. Mi sa che stanno entrambi cercando un paio di senatori del PD disposti a fare la figura dello Scilipoti di turno.

(A proposito, Scilipoti fa causa a Grillo che usa “Scilipoti” come sinonimo di traditore. E gli va ancora bene: Vincenzo Monti passò tutta la vecchiaia a dire “Tommasei” per intendere “coglioni”.)

(Le leggi sulla tutela dell’onore non dovrebbero valere per gli onorevoli.)

A difesa di Scilipoti bisogna dire che sì, è andato con Berlusconi. Ma ha tradito Di Pietro!

Cioè, è un po’ come se scopriamo che quella stangona della moglie di Brunetta gli mette le corna.

Tutti parlano della possibile decadenza di Berlusconi da Senatore. Il piano di emettere la decisione il giorno che gioca la nazionale stavolta non ha funzionato.

(Ancora non mi capacito di Scilipoti che si sente leso nell’onore. Dev’essere come quel meccanismo per cui senti ancora male alla gamba dopo che te l’hanno tagliata.)

Insomma, se vi sembra che in questo post si sia detto poco, è perché volevo rendere questa sensazione appiccicosa di rinvii, sospensioni, paure, di equilibri instabili, di impossibilità o incapacità a prendere decisioni. Cambia più l’immagine di Miley Cyrus in una settimana che la politica italiana in venti anni.

(Per chi non lo sapesse: l’ex ragazza dolce della Disney ha appena girato un video in cui, nuda, lecca un martello. Dedicato a chi non batte chiodo.)

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158. Bomba o non bomba

follow your leaderIl Premier inglese, Camero, chiede alla Camera dei Comuni di approvare un eventuale intervento in Siria. La Camera dei Comuni, anche grazie all’appoggio di dieci ministri del Governo Cameron, risponde così:

con un pernacchio in perfatto stile Eduardo de Filippo. Non è cosa di tutti i giorni in terra d’Albione, dove l’ultima volta che la Camera dei Comuni aveva sconfessato il Governo era stato 250 anni fa. A tutti gli effetti questa idea di dichiarare guerra alla Siria pare incomprensibile agli occhi dell’opinione pubblica occidentale. Negli USA addirittura pare che sia contrario l’80% della popolazione, cioè praticamente tutti quelli che non hanno bisogno della parola “guerra” per raggiungere l’orgasmo.

Obama l’ha definita la “guerra dei due giorni”, facendo grattare scaramanticamente i coglioni a tutti coloro che ricordano il seguito di espressioni fortunate come “Guerra lampo” e simili. In Afghanistan e in Iraq si continua a morire come mosche, senza che la stabilità nella regione ne abbia giovato. Ma almeno, in Afghanistan c’era Al Quaeda e in Iraq c’era il petrolio. Con tutti i regimi spietati che ci sono al mondo, chi glielo fa fare agli USA di intervenire proprio in Siria, in una cosiddetta guerra civile in cui combattono più stranieri che siriani già adesso? Perché andare contro l’opinione pubblica e il buon senso in modo così smaccato?

Molti media, come ad esempio il Corriere, ipotizzano che Obama si sia scavato la fossa da solo. Per giustificare la propria neutralità, si era, mesi fa, appellato alla forma del diritto internazionale. “Quelli in Siria sono affari interni, ma se si useranno armi chimiche, vietate dalle convenzioni internazionali, interverremo”. Ora c’è la prova dell’uso di armi chimiche, e dunque per non passare per un quaqquaraquà Obama è costretto alla guerra. Lasciatemi commentare così:

In quale universo parallelo la coerenza è più importante dei sondaggi per un politico? Se non volesse intervenire non interverrebbe. E poi stanno emergendo prove che le armi chimiche sarebbero state usate pure dai ribelli. Non siamo ridicoli. Le prove dell’uso di armi chimiche sono saltate fuori quando si voleva spingere l’opinione pubblica verso l’intervento, e l’imbarazzo di Obama adesso è motivato dal fatto che l’opinone pubblica non si sta facendo convincere tanto facilmente, dopo le guerre CHOUGH CHOUGH non esattamente vinte cominciate da Bush.

In Siria combattono sciiti contro sunniti. I paesi del Golfo, fornitori di petrolio degli USA, premono per una vittoria dei ribelli. Russia e Iran per quella di Assad. Per questi paesi, dalla situazione in Siria dipendono molti assetti. Posso solo ipotizzare che l’Oman, aperto principale finanziatore dei ribelli, abbia promesso catervate di soldi ai paesi che interverranno, o qualcosa del genere.

Tutto questo per dire cosa? Che francamente troverei molto saggio starne fuori. Molto brutto scoprire che sono morti molti bambini in Siria, ma durante le guerre muoiono molti civili e tra questi pure dei bambini. L’esperienza in Iraq ci insegna che non smetteranno di morire dopo le bombe americane e quello che si sta cercando di fare è solo di obnubilare la mente razionale e generare una risposta del genere:

Provoco. Visto che il Premier Letta mostra il consueto coraggio da leone italiano nel prendere posizione (saremmo contrari, ma capiamo gli USA, sentiremo l’ONU, per l’uso delle nostre basi si vedrà), perché non instaurare una nuova strada che salvaguardi l’ignavia italica col bisogno di sparagnare dettato dalla crisi economica?

Ci sono paesi che hanno l’oro. Altri, hanno il petrolio. Li considerano risorse naturali preziose e li vendono a chi paga, senza porsi implicazioni etiche. Facciamo lo stesso con le risorse naturali che abbiamo noi: le basi necessarie a bombardare il nordafrica. Anziché rimetterci all’ONU, istituamo una bella asta tra Paesi del Golfo e Russia, chi offre di più può usare le nostre basi per bombardare o non bombardare nella prossiam guerra inutile. Base d’asta due miliardi, il necessario per non aumentare l’IVA.

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