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209. Tanto è solo questione di tempo.

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L’ISIS distrugge il sito archeologico di Nimrud. L’ISIS sfascia le statue del museo di Mosul. L’ISIS assomiglia ai ragazzini che disegnano cazzi sui libri che non amano studiare.

L’ISIS attira l’attenzione con queste mosse e dimostra che in fondo siamo ottimisti: il problema degli occidentali non è il massacro, la barbarie, le minacce, le decapitazioni, gli stupri di bambine, la vittimizzazione dei cristiani o degli atei in quanto tali, il commercio di esseri umani, la crudeltà diffusa e il sadismo, ma il fatto che quando sarà tutto un po’ più calmo non potremo andare a fare i turisti a Mosul per guardare le statue.

Dev’essere l’ottimismo di Renzi: è così contagioso che oggi ho cominciato una frase con “Quando avrò una pensione…”

Renzi è così ottimista che è andato da Putin senza giubbotto antiproiettile.

(Bellissime le dichiarazioni di Putin sull’assassinio del suo rivale politico: “Ucciso nel tentativo di mettermi in cattiva luce.” Quindi secondo lui è in atto un astuto piano dei suoi nemici di farsi ammazzare tutti per destabilizzarlo. Negli ultimi 20 anni ha funzionato benissimo.)

(Putin è così democratico che presto metterà i cadaveri dei suoi nemici in un mausoleo più grande di quello di Lenin.)

Ma noi siamo ottimisti. Siamo convinti che prima o poi tutto passerà. Che basti resistere. Siamo come Bocelli, da 50 anni seduto in riva al fosso in attesa di veder passare il cadavere del suo nemico.

 

Ricordo che potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK. Nessun Bocelli è stato maltrattato per la realizzazione di questo articolo.

207. Tutti pazzi per Mattarella

tutti pazzi per Mattarella

Giorni duri, nella sede segreta della Kasta, che solo questo blog è riuscito a identificare. Coi potenti mezzi a disposizione delle eminenze oscure del pianete, hanno scoperto che sul blog noto come “Chi Non Muore” sarebbe apparso un pezzo dirompente, un capolavoro della satira in cui si elencavano dieci possibili candidati alla Presidenza della Repubblica, nomi mai usciti sui giornali, da Gasparri a Wolverine passando per il cyborg di Rita Levi Montalcini. Nomi che avrebbero mostrato l’insignificanza di quelli proposti da tutti gli altri, incluso il poi vincente Mattarella. Così è stato deciso per la soluzione drastica: bloccare wordpress, censurare tutto. Piuttosto lasciar passare qualcosa sulle scie chimiche.

Ecco come sono andate le cose, signori miei. Avevo il pezzo già scritto. E invece niente, eccomi qui a commentare le cose a frittata già fatta.

Frittata, c’è da dire, venuta molto bene. Renzi ha compiuto un vero capolavoro di spregiudicatezza politica. E questo lo dicono tutti, ma pochi lo spiegano bene. Proviamo a fare il punto della situazione in poche righe.

Torniamo a qualche mese fa. Renzi al momento è Presidente del Consiglio. Alla Camera ha anche una maggioranza molto larga. Al Senato, al contrario, deve ogni volta fare equilibrismi che neanche i trapezisti di Moira Orfei. Non solo la maggior parte dei suoi senatori lo vorrebbero morto, ma deve tener buoni Ncd e quel che resta di Scelta Civica. Per contro attualmente nel Paese avrebbe il 37-40% dei voti. Tuttavia non può andare a votare per due ragioni:

1) Se facesse trapelare questa elezione, c’è il rischio che in Parlamento si accordino per un Governo tecnico alla Monti in modo da non andare alle urne, cosa che in questo momento sarebbe un disastro per Ncd, Forza Italia, Scelta Civica e per l’ala sinistra del PD che aspetta le meditazioni sul water di Civati.

2) Senza legge elettorale, si andrebbe a elezioni con un proporzionale puro, Renzi incasserebbe il suo 37, ma facciamo pure il 40% e non avrebbe la maggioranza lo stesso. Dovrebbe accordarsi con Grillo, Berlusconi o la Lega, tre clienti difficili.

Ecco allora il piano.

Primo: il patto del Nazareno. Includendo Berlusconi nelle trattative, Renzi ha indebolito i diktat sia della propria minoranza che di Ncd e, in definitiva, pure dello stesso Berlusconi, che si trovava a trattare pur sempre da una posizione di minoranza. Per un semplice principio di teoria dei giochi, è finito che nessuno si è mai azzardato a votare contro Renzi, perché avrebbero dovuto farlo o tutti o nessuno (votare contro quando è ininfluente è una stupidaggine politica, no? Non accoltelli se non per uccidere).

Secondo: mantenere il patto del Nazareno. Renzi avrebbe potuto forzare molto la mano, ma si è guardato dal farlo. Ha voluto sembrare accondiscendente con Berlusconi. Molto furbo.

Terzo: probabilmente in accordo con Napolitano, è riuscito a incastrare la votazione della legge elettorale al Senato PRIMA delle votazioni del nuovo Presidente della Repubblica. A quel punto, fermo che alla Camera ha una larghissima maggioranza, ha potuto imporre un nome che andasse bene al proprio Partito e probabilmente ad alcuni suoi grandi elettori di matrice cattolica.

Ora la situazione è interamente rovesciata. Con un Capo dello Stato sostanzialmente favorevole e una legge elettorale che, se si andasse al voto, gli consentirebbe di avere probabilmente la maggioranza assoluta in entrambe le cariche, tiene tutti per i coglioni. Può fare quel che vuole, perché se si giunge alla rottura e lo si manda al voto gli si fa solo che un piacere.

In questa macroscopica vittoria vedo solo due falle, due nei, due puntini d’imperfezione.

Il primo è che Mattarella non è esattamente uno yes man. Credo che Renzi abbai provato a tutelarsi in questo senso e, guardacaso, il figlio di Mattarella è consulente della Madia e il nipote è deputato della Regione Sicilia. Ma pensate che bello scherzetto se il neo Presidente, che da membro della Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum, rimandasse alle camere l’Italicum? Si renderebbe necessario un secondo passaggio al Senato, e stavolta i nemici di Renzi glielo farebbero sudare il triplo.

Il secondo è che Renzi non ha il 37-40% di consensi per diritto divino. E nemmeno per aver fatto riforme miracolose. Più che altro ha avuto stampa e televisioni scandalosamente a favore, praticamente mai una domanda aggressiva o scomoda. Sia Rai che Mediaset assolutamente prone, direi quasi in calore di fronte al premier ggggiovane e toscano. Ora che Renzi ha fatto il torto a Berlusconi, Mediaset cambierà atteggiamento? Appoggerà Salvini, Passera o chi altri? Resisterà la popolarità di Renzi ad un eventuale attacco frontale?

O forse questo attacco non ci sarà? Berlusconi, contrariamente a come lo hanno sempre dipinto i media di parte avversa, non è il classico tipo di orgoglioso. Lo si è visto ingoiare rospi e fare buon viso a cattivo gioco mille volte. Abbracciare i traditori e fingere di non ricordare. Forse, se a 77 anni avrà deciso che il futuro è comunque di Renzi, si accontenterà di non averlo come nemico e continuerà a sostenerlo.

A proposito della aggressivissima stampa italiana, un po’ di note di colore.

Negli ultimi giorni abbiamo avuto:

– servizi sul fatto che a Mattarella piacciono i gattini

– servizi sul fatto che Mattarella ama i cannoli alla siciliana

– servizio al TG su “le Panda più famose della storia”

– il parroco che dice che Mattarella è un buon cattolico (peraltro questo a mio avviso viola il segreto della confessione e il parroco sarebbe da scomunicare)

– intervista al barbiere di Mattarella

– Olimpiadi del buonismo tra Mattarella e Papa Francesco, primo premio un miliardo in gattini pucciosi.

Il programma AMATE IL VOSTRO PRESIDENTE è cominciato. Sulla Rai. A 113,50 euro all’anno, che pagate perché vi dicano cosa pensare.

 

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203. Chi vincerà lo scudetto della politica italiana?

renzi ragazziPossiamo dire che, visto che il Parlamento si prende delle belle vacanze in Agosto, Settembre sia come l’inizio di una nuova stagione della politica. Come per il campionato di calcio. Si ricomincia a giocare e si ricomincia a governare. Con la differenza che nel calcio almeno si gioca tutte le domeniche all’ora prevista, mentre in politica non si capisce nemmeno se la partita si è giocata davvero oppure no, e men che meno chi ha vinto.

La situazione di qualche tempo fa era questa: “Renzi annuncia una riforma al mese. Poi diventa il programma dei 1000 giorni. Poi va a Bagad per le 1001 notte. Dona armi di dieci anni fa ai ribelli e si versa un secchio d’acqua in testa. Sembra uno di quei film in cui devi aspettare il finale per capire il senso di tutto”.

Parrebbe una politica confusa, ma provate a mettervi nei panni degli americani che si alleano con Assad per sconfiggere l’Isis che combatte con le armi che gli americani gli avevano dato per sconfiggere Assad, tutto mentre l’Iran, l’arcinemico degli USA, entra in Iraq grazie al vuoto di potere creato dagli USA quando hanno abbattuto Saddam, il dittatore che avevano sostenuto in funzione anti-Iran. Obama ha la fortuna di essere nero, perché se non fosse protetto dal politically correct paragoneremmo la sua coerenza a quella di una donna in premestruo. AH OPS.

Comunque, ormai la stagione politica volge al termine, un’altra settimana decisiva per l’abolizione delle province un’altra settimana decisiva per l’abolizione del Senato altri cento giorni con una riforma al mese comincia il periodo dei 1000 giorni di riforme promessi da Renzi e così ho deciso di rivolgermi a voi per chiedervi: cosa qual è stata la notizia più importante dell’ultimo anno di politica? Perché se no si può avere l’impressione che non sia cambiato un cazzo. Via al sondaggio.

202. Il post più cattivo di sempre

unicorno in scatolaMorto suicida l’attore Robin Williams. Tutto il mondo si unisce allo sciacallaggio al cordoglio. Per curiosità: qualcuno l’ha poi letta la poesia di Whitman? Robin Williams vi ha ispirato abbastanza da prendere in mano un libro, o solo abbastanza da ricordare che “o capitano mio capitano” è quella cosa che si dice salendo in piedi su un banco, come “ti fidi di me?” è quello che si dice abbracciando una ragazza da dietro sulla prua di una barca?

(Momento di dissidio interiore. Sono veramente dispiaciuto per Robin Williams. Ma ho una battuta ignobilmente cinica su Robin Williams e non so se pubblicarla.)

(Ok. L’ho scritta su Twitter, il dado è tratto, la scrivo anche qui.)

Robin Williams era depresso perché sua moglie non lo capiva. “Mi sento giù.” “Mangi?”

Parliamo ora di qualcuno che ha 10 anni in più di Robin Williams e a mollare non ci pensa proprio: Tavecchio, l’uomo che ha sostanzialmente dato ai giocatori neri dei mangiabanane, eletto Presidente della FIGC. Subito getta acqua sul fuoco. “Io razzista? Sono fantasie! Quei negri dovrebbero restare con le quattro mani per terra.”

(Già mi vedo Berlusconi, tra qualche anno: “i miei figli si sentono perseguitati come giocatori di colore sotto la presidenza Tavecchio.”)

L’elezione di Tavecchio a Presidente della FIGC dimostra che, in fondo in fondo, il rosso a Marchisio contro l’Uruguay ce lo meritavamo. (@isiophotos)

A proposito di calcio, volevo proporre un piccolo quiz.:

“Antonio Conte nuovo allenatore della nazionale di calcio per circa 4 milioni di euro all’anno. Considerando il basilare principio economico per cui aumentando l’offerta diminuisce il prezzo, calcolare quanto guadagnerebbe Conte se in Italia non ci fossero 60 milioni di allenatori di calcio.”

La politica interna non è molto interessante in questo periodo. Per il momento il Governo Renzi non riesce a garantire la crescita e non ha fatto approvare alcuna riforma. Però poteva andare peggio, potrebbe piovere. AH OPS.

Renzi visita a sorpresa gli scout. Per farci capire che imparare a vivere in tenda e a procacciarci cibo nelle foreste potrebbe essere un investimento.

Fa il giro del mondo la foto del Ministro Boschi in due pezzi. Si dice che uno dei due verrà abolito prima del Senato.

(Ancora non è definitiva la riforma costituzionale. Secondo una delle ultime proposte, il Senato potrebbe non essere elettivo ed essere composto direttamente dai 101 che hanno silurato Prodi.)

Ma del resto, non possiamo che unirci a Renzi nelle sue ostentazioni di ottimismo. Diciamo NO al declino dell’Italia e dell’Europa! È il momento di sputare sangue! – E INFATTI ARRIVA L’EBOILA.

Imteressanti dichiarazioni di alcuni parlamentari, che ci ricordano che il movimento del Califfato Islamico dell’Iraq va rispettato perché molto radicato nella cultura popolare. Per esempio, ecco una famosa barzelletta irachena: “Ci sono un sunnita, uno sciita e un cristiano. Poi il cristiano non c’è più.” Hahaha, tutti ridono.

Barzelletta irachena: “Un cristiano entra in un bar. Non esce.” Hahaha, tutti ridono.

Barzelletta irachena: “Sai qual è il colmo per un cristiano? Se lo fai esplodere in mille pezzi, poi non sa più qual è l’altra guancia.” Hahaha, tutti ridono.

Barzelletta irachena: “Sai perché i cristiani non vanno in Paradiso?” “No.” “Allora sei un infedele, MUORI!” Hahaha, tutti ridono.

Lo so, la cultura irachena è un po’ difficile da capire, per noi. Ma andate voi a spiegare a un iracheno, ora che l’ex conduttrice Rai De Nardis ha accoltellato il compagno, tutte quelle che commentano la notizia con “avrà avuto le sue ragioni.”

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201. In culo alla balena (bianca)

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Renzi stravince le Europee e rafforza la sua dittatura leadership all’interno del PD e del Governo.

Il risultato è stato così clamoroso che verso mezzanotte, quando le proiezioni davano il PD tra il 41 e il 41%, Bersani stava per azzardare un “Non abbiamo non vinto”.

Soddisfatta anche l’ala più radicale del partito che ci tiene a sottolineare: “Il risultato del PD è merito delle grintose astensioni di Civati“.

(Secondo me c’è Renzi che lontano dalle telecamere bestemmia in toscano “Vittoria del PD? Ma che cazzo hanno fatto, LORO?”)

Comunque, sento dire alcune cose, dai commentatori, che mi fanno pensare che abbiano operato per il voto disgiunto. Dalla realtà, intendo.

Partiamo da una prima evidenza: è stata un vittoria di Renzi. Renzi ha innestato il suo carisma e i suoi elementi di novità in una pianta moribonda che però contava su una struttura molto organizzata e un patrimonio considerevole. Avere sedi del partito in ogni buco del culo del Paese ti da un vantaggio competitivo che altri si sognano. Inoltre per i vecchi dinosauri sarebbe stato molto pesante uscire e riorganizzarsi da zero: molto meno candidarsi alle europee sapendo di poter contare su un numero considerevole di preferenze.

Ecco una delle prime contraddizioni del risultato di ieri. Non ha vinto il PD, ha vinto Renzi. Renzi ha vinto in controtendenza rispetto a tutti i partiti socialisti europei, ma ha vinto grazie a un miscuglio di simpatia, blando cattolicesimo e promesse di abbassare le tasse. Che non è la ricetta del PD, ma quella di Berlusconi del 94, che poi però non ha mai abbassato nulla se non i pantaloni. Questo ha spinto molti a dire che il PD è la nuova DC o che il PD è un partito che ha virato a destra. Il che forse è vero, ma solo parzialmente. Il paradosso è che la vittoria di ieri è stata di Renzi, ma gli effetti immediati sono a favore di vecchie carampane stataliste come Zanonato, la Kyenge e Cofferati. Gente che se potesse tornerebbe indietro nel tempo e strozzerebbe Renzi nella culla. Quindi Renzi ha vinto dicendo cose più di destra della nostra sinistra, ma ha mandato al Parlamento Europeo gente che avrebbe potuto candidarsi con la Lista Tsipras. La squadra di Renzi ha mostrato le proprie debolezze e in qualche caso, vedi Picierno, pure la propria grave inconsistenza.

Il M5S ha perso voti rispetto alle elezioni, ma si è confermato una forza con cui fare i conti. Prima o poi sarà costretto a mediare per ottenere qualcosa, altrimenti si ritroverà permanentemente all’opposizione. Tuttavia un confronto con la situazione in Francia e Inghilterra è curiosa: lì i risultati attorno al 25% degli euroscettici sono stati considerati incredibili vittorie. E qui, se vogliamo, ci troviamo con 20% di Grillo + 6,5% di Lega. L’euroscetticismo aggressivo ha prodotto lo stesso risultato in Italia che ha prodotto in Inghilterra e Francia, non mi sentirei di parlare di una clamorosa debacle. A fare la differenza è stato 1) lo sfaldamento del centro destra che ha di fatto regalato voti a Renzi 2) il fatto che i liberali, che in questi paesi costituiscono un nocciolo autonomo che viaggia attorno al 10%, in Italia hanno deciso di compattarsi con Renzi nella speranza di “poche riforme liberali, ma maledette e subito”.

Quello che mi ha stupito è la reazione composta di Grillo da cui mi aspettavo qualcosa come: “Io sono contro il sistema, chi non ha votato è contro il sistema, sommando ai miei voti quelli di chi non ha votato sono molto sopra Renzi, dunque abbiamo vinto noi, dunque RENZI DIMETTITI!”

(Immagino la gioia degli appassionati di serie televisive: alla fine #VinciamoNoi non era spoiler.)

C’è da sperare che ora Renzi si approfitti del momento in cui tutti cercheranno di saltare nel carro del vincitore. Per un anno potrà aspettarsi cieca fedeltà soprattutto dai traditori più viscidi, secondo il principio per cui nessuno sarà più renziano della prima ora di quelli che lo sono diventati oggi.

Spero che non solo non si illuda, ma che nemmeno tenti di mantenere queste percentuali. Ora come ora, per l’appunto, sta tenendo assieme vecchi statalisti incalliti e semi liberali. Non è pensabile che queste anime vadano d’accordo molto a lungo.

In generale, l’esperienza ci dice questo: le elezioni europee non hanno mai un vero vincitore. L’Italia conta solo per un certo numero di seggi, poi i rappresentanti dei partiti devono relazionarsi con mille partiti lontani e vicini in un gioco complessissimo in cui il lavoro di mediazione delle lobby conta più che non qualche punto percentuale di differenza. Il voto ha invece un grosso riflesso sulla politica nazionale, non tanto in termini di vittoria-sconfitta, ma come di un gigantesco assist a cui i diversi attori del gioco politico reagiscono differentemente. Questo risultato potrebbe portare molti a voler salire sul carro di Renzi e molti altri a volersi compattare per arginarlo. Renzi potrà fare bene o male, lo dirà il tempo: di sicuro questo risultato ha rotto degli equilibri e ha dato una salutare sferzata al Paese. Chi vorrà inseguire il Premier dovrà farlo mostrando lo stesso dinamismo e la stessa voglia di fare. Inoltre Renzi si presenta in Europa con tutto un altro spessore rispetto a qualche mese fa. Sarà certo più facile risultare credibile per lui che per un Hollande, per dirne uno a caso.

Per inciso, se considerassimo la coalizione di Governo nel suo complesso (PD+NCD+Scelta Europea) avremmo qualcosa come 46%. Quanto più vicino a un Premier eletto direttamente dal popolo si possa vedere in una Repubblica in cui il Premier viene eletto dal Parlamento e non dal popolo.

In tutto ciò, qualche altro rapido commento:

1) Secondo me se Grillo non avesse fatto tutte le epurazioni che ha fatto, un 2% in più lo avrebbe preso;

2) Forza Italia è crollata e no, non si rialzerà con le sue sole forze. Peraltro complimenti all’uomo più votato di tutti, Fitto. Quasi 300.000 preferenze! E se il voto non fosse segreto, potremmo arrestarli tutti e assestare un duro colpo alla Sacra Corona Unita.

3) Scelta Europea prende lo 0,8%. Se gli consentono di votare tutti a Cipro, lì sarebbero il primo secondo partito. (0,8%. Ricordatelo ai prossimi che vi diranno che il problema in Italia è che c’è troppo libbbbberismo.)

4) Incredibilmente la lista Tsipras supera lo sbarramento. Questo nonostante l’endorsement di due giorni fa di Sara Tommasi. (Sara Tommasi, una donna che è riuscita a rendere noioso il porno. Figuriamoci cosa potrebbe fare in politica.) (Tsipras è talmente contro l’Europa che è l’unico ingegnere che non sa l’inglese.)

5) Fratelli d’Italia non raggiunge il 4%. Gli elettori non si sono fidati a mettere la x su un simbolo elettorale di cui non riuscivano a leggere le clausole in piccolo.

Infine un pensiero positivo per tutti coloro che sono scontenti del risultato delle elezioni: arrestato l’ex Ministro dell’Ambiente Clini, quello che dichiarava di cambiarsi le mutande ogni quattro giorni per risparmiare acqua. Pensate di star male voi? IMMAGINATE I SUOI COMPAGNI DI CELLA.

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200. The Ultimate Warrior vs Renzi vs Grillo

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Quello di oggi è il duecentesimo numero di Chi Non Muore. Un bel traguardo, raggiunto grazie a tutti quelli che mi leggono e che mi spronano a continuare. Ogni successo, piccolo o grande, che richieda l’approvazione di un pubblico deve essere diviso col pubblico stesso. Chi si rifiuta di farlo e non lo capisce è pericolosamente egocentrico.
Lo disse Bud Spencer, al secolo Mario Pedersoli: “Ho ottenuto due forme di successo in vita mia: quello come nuotatore, che devo solo a me stesso, e quello come attore, per il quale devo ringraziare milioni di fan in tutto il mondo e che potrebbe essermi tolto in qualunque momento”.
Un discorso simile è stato fatto, pochi giorni fa, da una delle icone di quando ero bambino, il wrestler The Ultimate Warrior. “Voi avete creato The Ultimate Warrior e ogni altra leggenda di questo business.”
Disse anche: “Ogni cuore umano batte il suo ultimo battito. Ogni uomo esala l’ultimo respiro.” Ironicamente, il suo cuore ha smesso di battere due giorni dopo. Per oltre 24 ore, “The Ultimate Warrior” è stato tra i trending topic di Twitter, sia a livello italiano che a livello mondiale. E così mi sono trovato a chiedermi perché. Perché ha lasciato tanti ricordi?
The Ultimate Warrior era una zappa. C’è poco da fare: tecnicamente era uno dei lottatori più scarsi della sua epoca. Sapeva fare il pugno finto, la spallata goffa e il lanciarsi di pancia sull’avversario facendosi più male lui dell’altro. Fine. Al microfono diceva spesso cose senza senso. Eppure. Eppure era adorato. Nessuno come lui, in così poco tempo dal debutto, è mai riuscito a scatenare le folle.
Siccome nulla accade senza una ragione, la ragione c’è.
The Ultimate Warrior era gasante. Veniva annunciato da una musica elettrizzante. Arrivava correndo verso il ring, spesso si faceva di slancio il giro della parte esterna del quadrato come se non potesse fermarsi, si buttava a braccia larghe contro le corde mostrando un fisico così statuario da apparire inverosimile, poi entrava e le scuoteva con energia mentre la folla urlava in delirio.
Laddove molti atleti hanno ottenuto il successo con la psicologia, rallentando i tempi e cercando l’appoggio del pubblico nei momenti chiave, costruendo a poco a poco il momento in cui l’arena aveva voglia di esplodere e solo allora dandogli l’occasione di farlo, The Ultimate Warrior era ipercinetico. Si batteva il petto, sbuffava, correva, si rialzava di scatto subito dopo essere stato steso. Tutto questo era molto coerente col suo personaggio. Se l’altra grande stella del tempo, Hulk Hogan, si ergeva a paladino del bene e della correttezza, The Ultimate Warrior no. The Ultimate Warrior non faceva la morale a nessuno. Veniva presentato come un concentrato di energia e forza bruta che dominava perché POTEVA. Che voleva bruciare le tappe. Che non accettava di essere frenato dai suoi mediocri avversari. Voleva affermare sé stesso perché era il migliore, il guerriero perfetto, e non era capace di star fermo.

La gente tifava per lui perché liberava il desiderio.

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E il pubblico lo amava per questo. I dettagli cominciavano a non importare più. Ci mettessero gli altri la tecnica, lui doveva correre, volere tutto subito e non fermarsi mai.

“Ci mettessero gli altri” è la chiave di tutto. A ognuno il suo lavoro. Il successo in termini di popolarità di Renzi e Grillo è simile a quello di The Ultimate Warrior. Spesso sono approssimativi nelle loro spiegazioni. Ma il loro ruolo è correre verso il ring e non fermarsi mai. Dare carica, ottimismo e fiducia, perché ottimismo e fiducia in politica e in economia sono risorse limitate. Se si mettessero a fare giochi tattici o noiose spiegazioni tecniche, a mostrare dubbi, incertezze, ponderazione, forse il loro successo verrebbe meno. Sono due animali da voti, trasformarli in qualcos’altro sarebbe suicida.
Per ora Renzi sta andando rapidissimo. Nuova legge elettorale PUM, testo pronto. Riforma del Senato PUM, testo pronto.
Qualcuno si mette per traverso e PUM, bollato come vecchio coglione.
Renzi non si perde in tecnicismi.
Ma qualcuno deve farlo. Per ottenere un successo di lungo periodo bisogna ottenere dei risultati o controllare i media così tanto che la gente si convinca che li hai ottenuti. Per ottenere i risultati bisogna che qualcuno si occupi di tutti i noiosi dettagli che servono poco per gasare i cittadini, ma molto per ottenere risultati. E alla fine il pubblico se ne accorge, se non ce la fa a pagare le bollette. Dobbiamo pregare che Renzi non confidi solo nel proprio ipercinetismo e sappia affidarsi a chi sa quello che fa. Qualunque successo è il successo di una squadra.
Anche i successi piccoli, come quello di Chi Non Muore. Avrei finito per scrivere per me e basta senza l’aiuto di chi mi ha consigliato come impostare il blog, come migliorare i miei pezzi, come ottenere condivisioni. Senza coloro che dopo avermi letto mi hanno consigliato agli amici o condiviso su Facebook o Twitter. Senza coloro che hanno fatto per me i fotomontaggi perché hanno creduto che stessi costruendo qualcosa di bello.
Quindi grazie a tutti voi che siete tra coloro che non mollano, che siete della truppa di Chi Non Muore. Grazie a voi che sarete con me quando vi ringrazierò nel numero 300.

Vi lascio con una veloce rassegna di quanto fatto e scritto negli ultimi 100 numeri. Una battuta, un riassunto dell’argomento, qualcosa.

 

199. Cosa ci insegna davvero la scuola italiana – Cosa succederebbe se mettessimo la gente al Governo?

198. Manager Moretti: viva la sincerità – Io i dirigenti pubblici li pagherei sulla base dei risultati ottenuti. Ma l’Italia potrebbe affrontare questa ondata di nuovi poveri?

197. Aggiornamenti flash – Si candida alla Presidenza dell’Ukraina Klitschko, ex campione mondiale di boxe. Fonderà un partito di destro-sinistro.

196. I Ministri del Governo ggggiovane – Renzi presenta la lista dei Ministri. “Ci sono tanti giovani e donne”. Ci sono tanti giovani e donne pure in discoteca, ma non per questo spostiamo lì il Governo.

195. Ei fu. L’Italia cambia verso – le 4 ragioni per cui Renzi ha fatto cadere Letta e ne ha preso il posto.

194. Politica e wrestling – Perché la politica è come il wrestling, nel bene e nel male.

193. I dittatori esilaranti: Turkmenistan – La vera storia di due dittatori divertentissimi che hanno ammazzato un sacco di gente.

192. Aggiornamenti flash – Ex comandante delle guardie svizzere: “C’è in Vaticano una lobby gay pericolosa per la sicurezza di Papa Francesco”. Un complotto dei servizietti segreti.

191. Legge elettorale vecchia fa buon brodo – La storia vera di come mangiai i tortellini in brodo senza avere un cucchiaio e ciò mi insegnò qualcosa sulla politica.

190. Aggiornamenti flash– Trovati messaggi inviati da Riina ai compari. Sono scritte in alfabeto fenicio. Ci credete? Riina e compagnia si mandano lettere in alfabeto fenicio. Fanno più loro per gli studi classici dello Stato.

189. L’Italia si divide – Non siamo mai d’accordo su niente. Possiamo riderci sopra? Questo dovrebbe anche suggerirci qualcosa?

188. I due tipi di festa di capodanno – Esistono essenzialmente due tipi di festa: quella etilico-pagano-bacchico-orgiastica e quella di merda.

187. Buon Nat… COSA? – Perché nel 2014 è impossibile fare gli auguri di Buon Natale.

186. Battute acide – Il Corriere titola: “Video di Berlusconi che fa sesso con due prostitute a Panama”. Razzismo è chiamare le due ragazze panamensi pagate per fare sesso con Berlusconi “prostitute” e quelle italiane “escort”.

185. Incostituzionale a chi? – La Consulta ha dichiarato incostituzionale il Porcellum. Un evento gravido di conseguenze, la più immediata delle quali è stata il proliferare di giuristi improvvisati in tutto il Paese.

184. Dialoghi stralunati, PARTE SECONDA – “Ciao sono un Abbraccio” “E dov’eri l’altra volta che avevo bisogno di te?” “è per risposte così che non mi vedi da un po’.”

183. Analisi del forcone – Da quando ho letto Bukowski, ogni volta che chiedo un panino al prosciutto mi sento in obbligo di aggiungere “cit.” – (Oltre alle battute, una analisi di quello che fu il movimento dei forconi.)

182. La morte alle primarie – Andare alle Primarie del PD per votare Cuperlo sarebbe come andare a vedere il Gran Premio di Formula Uno e tifare per i freni.

181. Mandela reloaded – Uno dei pezzi di che sento più mio. Cosa dovrebbe ispirarci la morte di Mandela?

180. Che due (decadi di) palle – Berlusconi decade da senatore. La Carfagna: “In senato l’odore malevolo della mandorle amare”. Cazzi, si dice cazzi amari. L’odore dovrebbe conoscerlo.

179. Il bilancio dello Stato spiegato a Duke Nukem – C’è una bomba nel bilancio dello Stato e non si può disinnescarla senza fare una guerra.

178. Il sixpack spiegato a Duke Nukem – Due scelte sono sensate: studiare molto o comperare un Uzi. Spieghiamo perché a uno che propenderebbe per l’uzi.

177. Cristicchi canta gratis – La storia di come ho conosciuto Simone Cristicchi in quel di Bruxelles. Una bella storia, una volta tanto.

176. Letta ha le palle d’acciaio – Letta in Europa lo chiamano “Palle d’acciaio”. “Culone inchiavabile” era già preso.

175. Mi si è annodata la lingua – Berlusconi: “I miei figli si sentono come Ebrei sotto Hitler”. La sottile differenza tra una doccia a gas e una jacuzi con le bolle. (A margine, la storia strappalacrime di come ho debuttato in radio.)

174. Le sirene, la deputata e i troll – Esiste un documentario che proverebbe che le sirene esistono. L’ho scoperto grazie a una deputata. Io l’ho visto e l’ho commentato in diretta. Si giunge a una chiara conclusione…

173. So cos’hai detto – Scoppia lo scandalo NSA. Intercettavano anche il cellulare di Bersani. Dev’essere emozionante, per lui, sapere che c’era qualcuno che lo ascoltava.

172. Il giorno di tutti – Pensiero filosofico di Halloween: Berlusconi decade, l’uranio decade, le labbra della Santanchè stanno ancora su.

171. Renzi, destra e sinistra – Alcuni accusano Renzi di non essere di sinistra. Hanno ragione? Ce lo spiega Milan Kundera.

170. Niente muore, tutto si transformer – Muore Lou Reed. Un’immagine di disperazione.

169. AbBINDIlati – Rosy Bindi eletta Presidente della Commissione Antimafia. Avrebbe preferito essere trombata.

168. Un vaso di Nutella col mio nome – Non siamo più alla politica spendacciona. Siamo più a livello del Valvassore medievale che, avendo contratto debiti col Vassallo, spreme i servi della gleba fintanto che può e intanto fa la vita da castello.

167. Nobel e Ignobel 2013, PARTE SECONDA – Morto Priebke. È stato il dispiacere per non aver vinto il Nobel per la Pace.

166. Nobel e Ignobel 2013, PARTE PRIMA – Premio Nobel per la Fisica a Englert e Higgs per la scoperta del famoso bosone. Oddifreddi soddisfatto perché non hanno premiato anche Dio.

165. Politica e Poesia – elogio, nello stesso post, della poesia e delle reazioni non emotive. Non è un post da ridere.

164. Questa non è una scissione – momento storico: il PDL si spacca. Chi vuol fare il danno con Berlusconi da una parte, chi non ha fatto niente con Letta dall’altra.

163. Se per caso cadesse il mondo – Tra una battuta e l’altra, previdi la spaccatura del PDL e la nascita di NCD. Dico anche la mia su quella che sarebbe la legge elettorale ideale.

162. Dove c’è polemica, c’è casa – Si è fatto un gran parlare di Guido Barilla che ha detto che nei suoi spot non si vedrà mai una famiglia omosessuale. Tutto il resto passa in secondo piano, rispetto a un così palese attacco ai diritti civili. Che io me lo vedo il signor Barilla con una farfalla sotto il naso tipo baffetto di Hitler.

161. Come Telecom nessuno mai – Cediamo Telecom agli spagnoli, Alitalia ai francesi, Pernigotti ai turchi, l’Inter agli indonesiani, il culo ai tedeschi.

160. Il videomessaggio, la magistratura italiana e le soluzioni all’italiana – Ma davvero qualcuno ha preferito guardare il videomessaggio di Berlusconi anziché una puntata di The Big Bang Theory? Io non l’ho voluto vedere. Ci ho pensato e francamente mi è parsa la cosa migliore. Che poi se devo, preferisco sempre guardare il film originale.

(No, con “film originale” non mi riferisco ai video del ’94. Penso a Gremlins.)

Nel post anche la prova che la magistratura italiana è davvero corrotta.

159. Thor e Miley make a porno – Si conclude il G20 ed è un Letta entusiasta quello che si presenta davanti ai giornalisti: “Per una volta possiamo dire che l’Italia non è stata trattata come la bambina da mettere in punizione dietro la lavagna”. Dunque, chiedono i giornalisti, le vostre misure sono state approvate? Avete concluso proficue trattative? “A dire il vero non si è mai parlato di Italia, c’erano problemi più urgenti.” Letta è come una di quelle ragazzine del liceo che si eccitano sessualmente per i ragazzi che non le cagano di pezza.

158. Bomba o non bomba – Analisi della ridicola analisi del Corriere sul possibile intervento di Obama contro la Siria. In quale universo parallelo la coerenza è più importante dei sondaggi per un politico?

157. Poker di Senatori – Napolitano nomina 4 nuovi senatori a vita in chiave politica.

156. IMU opinion only – Il governo Letta toglie l’IMU eppure non lo toglie. Eh?

155. Per quest’anno non cambiare – Tre cose che in Italia non cambieranno mai e che non dovrete credere che cambieranno qualunque cosa vi promettano.

154. Monopoly e libero mercato – Sette parlamentari scrivono all’ambasciatore americano, preoccupati per la piega che sta prendendo la NUOVA EDIZIONE DEL MONOPOLY. Andiamo a vedere chi sono e, per favore, non votiamoli mai più.

153. The burned identity – In Germania si potrà scrivere sui documenti uomo, donna o neutro. Perché la cosa ha delle conseguenze per nulla ovvie.

152. Questione di culo – Il senatore Razzi dice che in Corea ci sono le strade pulite e il rispetto per le istituzioni. Gli risponde Gandalf.

151. Papa Francesco e Balotelli. Apocalittici e integrati – Le 5 domande che farà Balotelli a Papa Francesco

150. Un Governo di sfigati – Il Governo si sta dando da fare per promuovere un’azione coordinata, coerente e consapevole sul Paese. Per dimostrarlo, ieri Letta ha dichiarato: “Il Governo è molto più solido di quanto si pensi”. Contemporaneamente, in un’altra aula, il Ministro Bonino dichiarava: “Governare in questa situazione è virtualmente impossibile“. Ecco quindi stabilita la linea: il governo durerà, ma senza governare.

149. Berlusconi condannato sesso vinci un milione di euro – Il perfetto meccanismo virale. Come diffondere una notizia sul niente. E 7 cose di cui dovresti preoccuparti davvero.

148. L’impunità del male – Priebke compie 100 anni. Non è stata una bella festa. Con tutte quelle candeline gli sembrava di essere già all’inferno.

147. La Kyenge nella Repubblica delle banane – Perché la Kyenge potrebbe veicolare un messaggio razzista. Uno dei post più visti di Chi Non Muore.

146. Un tennista italiano in top ten? E che c’entra con la politica? Si inizia a parlare di Fognini come di un possibile top ten. E se ne parla come se si parlasse di politica, cioè dicendo cazzate.

145. Un’immagine vale più di mille trollate – Una foto di Repubblica presa ad esempio: perché la qualità dell’informazione non interessa più a nessuno.

144. Non c’è birra senza spina – Vince una gara di bevuta di birra e muore. Ma poteva andargli peggio. Poteva morire e arrivare secondo.

143. Razzi in Corea – La notizia è ufficiale: al senatore Antonio Razzi piacciono le prostitute orientali.

142. Diritto di Asylum (Ovvero, filosofia del film Sharknado) – Se Philip Roth guarda cose stupide, potete farlo anche voi.

141. Notizie dall’indifferenziata – Fassina: “Recupereremo i fondi per investire sui giovani dalla lotta all’evasione fiscale”. “Recupereremo i fondi dalla lotta all’evasione fiscale” is the new “Non so come sia potuto accadere, non avevo mai fatto cilecca prima!”

140. Zanonato: dalla Russia con ignoranza – Oggi parliamo di aspirapolveri e pompe. Ma stranamente non del PDL.

139. Elogio dell’invettiva (ed elegia per una seppia morta) – IL PAESE DI MERDA. Il nuovo film della Parlamento productions

138. Certo che puoi votare chi vuoi – L’analisi della situazione in Egitto, ovvero perché la democrazia formale non serve a un cazzo.

137. Altro che Ius Soli – La Croazia entra nell’Unione Europea senza che neppure i cittadini italiani lo sapessero.

136. Game of Thrones vs La seconda Repubblica – Il successo di Game of Thrones spiegato a Bersani.

135. E se il reddito di cittadinanza si potesse veramente fare? – Un articolo che oggi scriverei diverso. Comunque ho voluto confrontarmi coi numeri.

134. Praticamente non è cambiato un cazzo – Morto il Senatore a vita Colombo, cocainomane e sospetto pedofilo. Fu chiamato “padre costituente” perché il nomignolo “Papi” era già preso.

133. Politicamente scorretto – Gambizzato il capo degli ultras della Lazio a due passi da casa mia. Ops, scusate, non volevo dire “passi”. (Il capo degli ultras della Lazio, Toffolo, era già stato gambizzato sei anni fa, ma ora la sentenza è stata confermata in appello.)

132. Senza passare dal via – Gasparri: “Se Berlusconi verrà condannato, i deputati del Pdl si dimetteranno in massa.” Ma nemmeno la storia del fascismo e dei deputati sull’Aventino conosce?

131. Ma che IVA in mona! – Cosa succederebbe se vendessimo l’Italia al PSG? (Inculsa una breve spiegazione di perché l’IVA è una tassa particolarmente stronza.)

130. Milano, Illinois – Raduno neonazista a Milano. Io non sono potuto andare, ero impegnato a non dimenticare.

129. L’IMU e il pendolo – L’IMU può essere il classico male a fin di bene. Che come insegnano i film, finisce per corrompere.

128. Gli astenuti sono persone come noi – Più del 50% dei cittadini non ha votato alle amministrative. E ci sono partiti che hanno il coraggio di gridare vittoria.

127. Credevo fosse amore, invece era interesse – Nicole Minetti dichiara in tribunale di aver provato per Berlusconi “Un sentimento di amore vero”. E mi vengono in mente tre storie d’amore simili a quella tra lei e il Cavaliere.

126. Le riforme che verranno – WOW abbiamo 35 saggi! E che proporranno mai? Surreali proposte che potrebbero emergere.

125. Il femminicidio che c’è e quello che non c’è – L’Italia è uno dei Paesi al mondo con MENO donne uccise dal partner. Allora perché leggendo i giornali pare che sia vero il contrario?

124. Il diritto a darsi un bacio – La protesta del bacio in Turchia, un pazzo che mi scrive su twitter e una posizione non convenzionale sui matrimoni tra omosessuali. Ho detto tra omosessuali? No, sui matrimoni e basta.

123. Capaci, 21 anni e non mostrarli – Se non ci pensasse la mafia a organizzare le fiaccolate in favore di Falcone…

122. Volevano davvero eliminare Grillo? – Grillo: “Noi del M5S siamo persone che si abbracciano.” Be’ anche quelli del PDL. Che poi non trovi più il portafogli è un altro discorso. (E un’analisi del disegno Zanda sulla riforma del finanziamento pubblico ai partiti.)

121. L’unto del signore e l’adultera – USA: Colonnello a capo della squadra antistupro arrestato per aver stuprato una donna. “Volevo imparare a pensare come loro.”

120. All’armi siam bambini – Perché i bambini uccidono? E gli elettori? A mio avviso, da leggere.

119. Saviano, umano – La storia di come Saviano venne scoperto a sparare cazzate.

118. Battute che non potrei dire in TV – Roma. Migliaia di multe cancellate a politici e alti funzionari. Però i vigili urbani hanno ridotto del 99% la spesa di carta igienica.

117. Chi condanna Berlusconi? – Alcune cose sul processo a Berlusconi che non leggerete facilmente sui giornali. E dette da un feroce antiberlusconiano.

116. Chi Non Muore è morto – Andreotti non è morto, è solo andato all’inferno a baciare Belzebù. (Interrogato, non conferma né smentisce.)

115. Il 5 Maggio 2013 – E se quella poesia l’avesse scritta Bruce Lee?

114. Canta che ti passa – C’è un target per qualsiasi cosa vi possiate immaginare. Non sapete dov’è, magari non è facile trovarlo, ma c’è. Per esempio, per la Biancofiore che fa in radio a cantare l’inno del PDL con la sua cagnetta.

113. L’Italia ha i complessi – Perché l’Italia ce la può fare, ma non ce la sta facendo. Articolo ancora attualissimo.

112. Gran dottori – Il post più visto di sempre di Chi Non Muore. La vera storia del fu Ministro Zanonato e in senso lato di tutta l’Italia.

111. Il sonno della politica genera mostri – Uomo spara contro Palazzo Chigi ferendo gravemente due carabinieri. L’identikit dell’attentatore: italiano, incensurato, vestito bene e con lo stesso livello scolare del nostro Ministri per lo Sviluppo Economico.

110. Fate spazio – Berlusconi in Texas per festeggiare Bush. Ed è molto frustrato perché la moglie di Obama non capisce la battuta: “Dallas non è una città, è un consiglio.”

109. Dialoghi stralunati, PARTE PRIMA – “Ciao, sono un orgasmo” “Piacere!” “Allora ci conoscevamo già.”

108. Chi ha paura di Robin Hood – Vendola: “Forze potenti impediscono al Paese la svolta a sinistra.” Per esempio, la sinistra.

O l’infida matita degli elettori, arcinemica del popolo sovrano.

107. Hokuto Republic – Che io non voglio dire che Napolitano sia vecchio. Ma ha gli stessi anni che aveva la Thatcher due settimane fa.

106. A modest proposal – Che succederebbe se facessimo Presidente della Repubblica Berlusconi?

105. Cui Prodi – A tutti quelli che credono che la maggioranza abbia tendenzialmente ragione, vorrei solo ricordare che nel 1915 Charlie Chaplin si presentò sotto falso nome ad un concorso per sosia di Charlie Chaplin. Arrivò terzo.

104. Rodo Tànto – Franco Marini candidato ufficiale del PD alla Presidenza della Repubblica. Se bastava un anziano cattolico con problemi con la giustizia, allora andava bene anche Michele Misseri.

103. Batman e i rotolini di ciccia – Le immagini dei supereroi italiani. Li trovo un po’ ridicoli, ma tifo per loro.

102. Il re dei castelli in aria non fa piovere soldi – Vi racconto la storia di uno che vuol comprare la vostra casa, ma non vi dice se ha i soldi per farlo.

101. Fasciche? – Si può criticare il Movimento 5 Stelle, ma definirlo fascista mi pare una cazzata. Scritto al tempo delle elezioni del Presidente della Repubblica.

100. Chi ben comincia – I miei primi 100 numeri. E nel numero la grande segreto di Bersani, il pena di Hulk e i profilattici al gusto di pancetta.

 

 

 

198. Manager Moretti: viva la sincerità

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Mi immagino l’uomo tornare a casa, fiero di sé stesso, dell’alta posizione raggiunta e della considerevole pagnotta. Confida che la moglie lo accolga con una lauta cena, preparata con l’amore che merita un marito che porta a casa all’incirca 3000 euro al giorno.

E invece no.

“Tu sei un senza palle, Mauro.”

Mauro è Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Trenitalia. Un uomo innamorato di sua moglie. Perdutamente innamorato. Perché solo un cretino innamorato di una casalinga arrivista può lasciarsi scappare una fesseria come “Se mi tagliano lo stipendio di 850.000 euro all’anno me ne vado”.

Solo per fare il finto duro con una shampista da due soldi può essersi lasciato scappare una frase di tale tracotante idiozia.

I manager pubblici se ne andranno all’estero se taglieranno loro gli stipendi. Visti i risultati ottenuti, a vendere pizze.

Lo so, forse state pensando che s è lì qualcosa di buono deve averlo fatto. Ma vi tolgo subito il dubbio: il suo operato è stato difeso da Casini.

(Io i dirigenti pubblici li pagherei sulla base dei risultati ottenuti. Ma l’Italia potrebbe affrontare questa ondata di nuovi poveri?)

(Povero Moretti, forse ho esagerato. Sono giorni che tutti gli danno addosso. Avrebbe proprio bisogno di un amico. Oltre a quelli che lo hanno messo lì, intendo.)

Io non ne faccio una questione di stipendio. Quello è becero populismo. Se il tuo valore aggiunto è tale che avere te anziché un altro come Amministratore mi fa guadagnare più di quanto ti pago, sarebbe stupido mandarti via. Il problema è che il “capace” Moretti dirige un’azienda i cui servizi fanno schifo, i conti sono in rosso, il prestigio è sottozero e tra le varie cose è sotto inchiesta per non essersi “accorto” che i suoi fornitori facevano cartello e gli vendevano i pezzi di ricambio a un prezzo più alto di quello di mercato. Ah, ma ce li siamo proprio meritati, i nostri 3000 euro al giorno.

Il discorso di Moretti avrebbe senso se vi fosse un costante passaggio dal pubblico al privato. Se, cioè, le partecipate pubbliche fossero in concorrenza con i privati per accaparrarsi i migliori manager. Ma questo non succede, perché sono invece usate per piazzare amici, parenti e compagni di partito e nella mia esperienza non mi è mai capitato di vedere un grosso dirigente pubblico ottenere risultati tali per cui un privato sia stato tentato di offrirgli più di quanto pagasse lo Stato.

Che per inciso, stante l’ingordigia della nostra classe digerente VOLEVODIRE dirigente, non si è limitata a promuovere piccoli faccendieri a grandi manager.

Ecco un semplice grafico:

Stipendi grossi manager

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E quindi niente, pure su questo Moretti diceva cazzate: lo stipendio medio dei manager pubblici in Italia è tra i più alti al mondo.

Necessario è privatizzare per costringere i manager a confrontarsi coi risultati, con investitori che non vogliono perdere i loro soldi affidando le società a degli incapaci. Senza ciò, è impensabile che siano politici e faccendieri vari della vecchia guardia ad ammettere di essere dei buffoni. Del resto, basta vedere quali priorità si pone Scilipoti…

scilipoti preparato