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207. Tutti pazzi per Mattarella

tutti pazzi per Mattarella

Giorni duri, nella sede segreta della Kasta, che solo questo blog è riuscito a identificare. Coi potenti mezzi a disposizione delle eminenze oscure del pianete, hanno scoperto che sul blog noto come “Chi Non Muore” sarebbe apparso un pezzo dirompente, un capolavoro della satira in cui si elencavano dieci possibili candidati alla Presidenza della Repubblica, nomi mai usciti sui giornali, da Gasparri a Wolverine passando per il cyborg di Rita Levi Montalcini. Nomi che avrebbero mostrato l’insignificanza di quelli proposti da tutti gli altri, incluso il poi vincente Mattarella. Così è stato deciso per la soluzione drastica: bloccare wordpress, censurare tutto. Piuttosto lasciar passare qualcosa sulle scie chimiche.

Ecco come sono andate le cose, signori miei. Avevo il pezzo già scritto. E invece niente, eccomi qui a commentare le cose a frittata già fatta.

Frittata, c’è da dire, venuta molto bene. Renzi ha compiuto un vero capolavoro di spregiudicatezza politica. E questo lo dicono tutti, ma pochi lo spiegano bene. Proviamo a fare il punto della situazione in poche righe.

Torniamo a qualche mese fa. Renzi al momento è Presidente del Consiglio. Alla Camera ha anche una maggioranza molto larga. Al Senato, al contrario, deve ogni volta fare equilibrismi che neanche i trapezisti di Moira Orfei. Non solo la maggior parte dei suoi senatori lo vorrebbero morto, ma deve tener buoni Ncd e quel che resta di Scelta Civica. Per contro attualmente nel Paese avrebbe il 37-40% dei voti. Tuttavia non può andare a votare per due ragioni:

1) Se facesse trapelare questa elezione, c’è il rischio che in Parlamento si accordino per un Governo tecnico alla Monti in modo da non andare alle urne, cosa che in questo momento sarebbe un disastro per Ncd, Forza Italia, Scelta Civica e per l’ala sinistra del PD che aspetta le meditazioni sul water di Civati.

2) Senza legge elettorale, si andrebbe a elezioni con un proporzionale puro, Renzi incasserebbe il suo 37, ma facciamo pure il 40% e non avrebbe la maggioranza lo stesso. Dovrebbe accordarsi con Grillo, Berlusconi o la Lega, tre clienti difficili.

Ecco allora il piano.

Primo: il patto del Nazareno. Includendo Berlusconi nelle trattative, Renzi ha indebolito i diktat sia della propria minoranza che di Ncd e, in definitiva, pure dello stesso Berlusconi, che si trovava a trattare pur sempre da una posizione di minoranza. Per un semplice principio di teoria dei giochi, è finito che nessuno si è mai azzardato a votare contro Renzi, perché avrebbero dovuto farlo o tutti o nessuno (votare contro quando è ininfluente è una stupidaggine politica, no? Non accoltelli se non per uccidere).

Secondo: mantenere il patto del Nazareno. Renzi avrebbe potuto forzare molto la mano, ma si è guardato dal farlo. Ha voluto sembrare accondiscendente con Berlusconi. Molto furbo.

Terzo: probabilmente in accordo con Napolitano, è riuscito a incastrare la votazione della legge elettorale al Senato PRIMA delle votazioni del nuovo Presidente della Repubblica. A quel punto, fermo che alla Camera ha una larghissima maggioranza, ha potuto imporre un nome che andasse bene al proprio Partito e probabilmente ad alcuni suoi grandi elettori di matrice cattolica.

Ora la situazione è interamente rovesciata. Con un Capo dello Stato sostanzialmente favorevole e una legge elettorale che, se si andasse al voto, gli consentirebbe di avere probabilmente la maggioranza assoluta in entrambe le cariche, tiene tutti per i coglioni. Può fare quel che vuole, perché se si giunge alla rottura e lo si manda al voto gli si fa solo che un piacere.

In questa macroscopica vittoria vedo solo due falle, due nei, due puntini d’imperfezione.

Il primo è che Mattarella non è esattamente uno yes man. Credo che Renzi abbai provato a tutelarsi in questo senso e, guardacaso, il figlio di Mattarella è consulente della Madia e il nipote è deputato della Regione Sicilia. Ma pensate che bello scherzetto se il neo Presidente, che da membro della Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum, rimandasse alle camere l’Italicum? Si renderebbe necessario un secondo passaggio al Senato, e stavolta i nemici di Renzi glielo farebbero sudare il triplo.

Il secondo è che Renzi non ha il 37-40% di consensi per diritto divino. E nemmeno per aver fatto riforme miracolose. Più che altro ha avuto stampa e televisioni scandalosamente a favore, praticamente mai una domanda aggressiva o scomoda. Sia Rai che Mediaset assolutamente prone, direi quasi in calore di fronte al premier ggggiovane e toscano. Ora che Renzi ha fatto il torto a Berlusconi, Mediaset cambierà atteggiamento? Appoggerà Salvini, Passera o chi altri? Resisterà la popolarità di Renzi ad un eventuale attacco frontale?

O forse questo attacco non ci sarà? Berlusconi, contrariamente a come lo hanno sempre dipinto i media di parte avversa, non è il classico tipo di orgoglioso. Lo si è visto ingoiare rospi e fare buon viso a cattivo gioco mille volte. Abbracciare i traditori e fingere di non ricordare. Forse, se a 77 anni avrà deciso che il futuro è comunque di Renzi, si accontenterà di non averlo come nemico e continuerà a sostenerlo.

A proposito della aggressivissima stampa italiana, un po’ di note di colore.

Negli ultimi giorni abbiamo avuto:

– servizi sul fatto che a Mattarella piacciono i gattini

– servizi sul fatto che Mattarella ama i cannoli alla siciliana

– servizio al TG su “le Panda più famose della storia”

– il parroco che dice che Mattarella è un buon cattolico (peraltro questo a mio avviso viola il segreto della confessione e il parroco sarebbe da scomunicare)

– intervista al barbiere di Mattarella

– Olimpiadi del buonismo tra Mattarella e Papa Francesco, primo premio un miliardo in gattini pucciosi.

Il programma AMATE IL VOSTRO PRESIDENTE è cominciato. Sulla Rai. A 113,50 euro all’anno, che pagate perché vi dicano cosa pensare.

 

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