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169. AbBINDIlati

La giornata si apre con l’ex parlamentare Giuliano Cazzola.

Giuliano Cazzola: “Italia il paese meglio governato negli ultimi 20 anni”.

Finalmente qualcuno ha il coraggio di dirlo. Cazzola EROE!

Supercazzola.

(Qui in foto)

Supercazzola

Rosy Bindi eletta Presidente della Commissione Antimafia. Avrebbe preferito essere trombata.

Il Pdl in rivolta contro l’elezione di Rosy Bindi. “La Mafia esige rispetto.”

Prime parole di Rosy Bindi dopo l’elezione: “Ricucire lo strappo.” Aha, allora non è vergine!

In realtà questa mossa va vista in chiave politica. La nuova DC vuole dare un segno di discontinuità da quella vecchia -> “Non accetto lezioni di etica dalla Bindi: è brutta, cattiva e cretina.” (Francesco Cossiga)

Il Pdl che si lamenta della Bindi eletta a tradimento somiglia a Monti che accusa la Bignardi di avergli messo in braccio la cagnolina Empy.

Non ci posso credere. Casini è talmente viscido che è riuscito a farmi riuscire simpatico Monti.

Una volta a una gara di simpatia Casini vs Rosy Bindi ha vinto “vs”.

Alla fine come si può commentare una scelta del genere? Probabilmente è il classico promuoveatur ut amoveatur. Peccato che la Commissione Antimafia dovrebbe essere qualcosa di più di una poltrona per (in)utili idioti di turno. E avrei anche qualcosa da dire sull’onestà della signora Bindi, che usò i suoi uffici per ottenere per 400.000 euro una casa che valeva circa il doppio, come ricordato QUI.

In questi giorni in cui si fatica a trovare spazio per discutere di qualcosa che non sia la decadenza di Berlusconi non è male ricordare ancora una volta che, liberatici di lui, resteranno alcune decine di migliaia di Bindi, Zanonato e Razzi di cui liberarci. Non credete alle facili soluzioni.

Potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK. E per ottenere il vostro like non ho messo nessuna foto della Bindi.

Il Supercazzola è di Nicolò Maniero che ultimamente si è dato all’illustrazione per bimbi. Considerate il tasso di natalità in Italia e premiate il coraggio visitando il suo blog.

161. Come telecom nessuno mai

italia merkelAlfano: “Nessuno fermerà l’alta velocità”. Nuovo capitolo dell’Odissea TAV.

Alfano: “Non fermeranno lo Stato con la delinquenza.” Nonostante quanto vadano di moda le cure omeopatiche.

Prima ai cantieri della Tav si presenta Erri de Luca. Ora Alfano. E poi faranno la tecnica della fusione come Goku e Vegeta.

Roma. Termini cambia nome in “Termini vodafone”. E non avete ancora visto i progetti di Quirinale Fininvest.

Roma. Domani Rosy Bindi e Matteo Orfini annunciano il programma: “Dalla Nostra Parte: Il Partito Democratico e il rilancio della sinistra”. E niente, fa già ridere così.

Rosy Bindi si è gasata per la vittoria della Merkel, notando quante cose hanno in comune.

(C’è mezza Italia che sogna di trasferirsi in Germania e commentatori italiani che si stupiscono che la Merkel abbia stravinto.)

(La culona inchiavabile prende l’iniziativa e ci fotte tutti.)

Cediamo Telecom agli spagnoli, Alitalia ai francesi, Pernigotti ai turchi, l’Inter agli indonesiani, il culo ai tedeschi.

Una tonnellata di cocaina su un volo Airfrance. Ecco come gli è venuta l’idea di impelagarsi in Alitalia.

Una tonnellata di cocaina su un volo Airfrance. Il progresso è portarsi la pista dietro.

L’esorcista Padre Amoth: “I gay sono suggeriti dal demonio”. Ora Le spiego quella vignetta, Padre: il gay è Robin e quello tutto nero che gli dice cosa fare è Batman.

San Pietro: Papa Francesco beve dalla lattina di un fedele. Che poi sarebbe la versione soft di “Non usate il preservativo”.

Medjugorie: una madonna si illumina. Aveva appena miracolato un esule di Fukushima.

La Boldrini si schiera contro gli spot in cui la mamma serve in tavola. Ci sono i camerieri uomini del ristorante della Camera.

La Boldrini era così incazzata che si è dimenticata di dire “genitore 1”.

Ecco le prossime battaglie della Boldrini:

– “La Madonna si illumina e piange e San Giuseppe non fa niente da secoli”.

– “Tutti questi spot sugli assorbenti e non c’è mai un uomo, cosa c’è dietro?”

– “Raffaella Fico dovrebbe mostrare il coraggio femminile di farsi chiamare Fica.”

Saviano condannato per plagio. Si discute se dovrebbe restituire la scorta agli autori originali, ma tanto saranno tutti morti.

Saviano condannato per plagio. Avrebbe copiato la pettinatura di Ronaldo.

Saviano, condannato per plagio, si difende: “è solo lo 0,6% del libro”. Che è un po’ come difendersi dicendo che hai evaso solo lo 0,6% dei tuoi guadagni. OOOOPS.

(A proposito: non si parla già più del videomessaggio di Berlusconi. Ne sta già preparando un altro un po’ più come quello di The Blair Witch Project.)

Vi ricordo che potete mettere un like alla pagina Facebook di Chi Non Muore a QUESTO LINK e che è un bel modo per sostenere chi scrive.

68. Feta sugli occhi

carta di credito suicidioLa notizia del giorno è che la Grecia è crollata definitivamente. Siamo allo stato brado, roba che Mad Max al confronto era una gavettonata tra amici. Roba che gli scontri tra bande di Ken il Guerriero erano un futuro roseo promesso da Berlusconi. I politici sono barricati dentro il Parlamento come George Clooney in “Dal tramonto all’alba”. La gente è talmente incazzata che i para-nazisti di Alba Dorata hanno paura ad uscire di casa. I supermercati non vi dico, la gente si getta su frutta e verduda come gli zombie in 28 giorni dopo. È una strage di pomodori e zucchine e nessuno vi dice niente, perché un potente gruppo complotta contro di voi.

L’altra notizia del giorno è che la prima notizia è falsa. Acorgersene è facile. Gli indizi sono sempre gli stessi. “La notizia che tutti vogliono nascondere” senza che sia chiaro perché. Le fonti che non vengono citate. Le contraddizioni interne. I toni allarmistici che spingono a condividere in fretta senza riflettere.

Pensavo di smazzarmi a ricostruire tutto, ma visto che qualcun altro lo ha fatto per me, non vedo perché dovrei. Qui vi posto un link http://www.valigiablu.it/ci-dispiace-internet-la-grecia-non-e-crollata-definitivamente/ e ringrazio il mio amico Mist per avermelo segnalato.

Che poi perché la massoneria dovrebbe nascondere una cosa del genere, proprio mentre Monti dichiara che Grillo ridurrà l’Italia come la Grecia?

Comunque non è che la situazione in Grecia sia rosea. Gli indicatori di una crisi profonda ci sono tutti.

Ma concentriamoci su uno. Il mercato del porno va a gonfie vele.

Pare che sia una costante. Se non gira l’economia, ci si butta sui video hard e sulle rapine a mano armata. E adesso non faciamo facili battute.

Tipo che l’arma è solo un giocattolo a spruzzo.

Tipo che c’è molta offerta di manodopera.

Tipo che ora i greci metteranno i loro soldi in una banca del seme.

L’idea geniale però è stata quella di inventarsi il porno politico. Che non è il programma elettorale di Berlusconi o della lista Bunga Bunga (per la lista bunga bunga vedi: https://chinonmuore.wordpress.com/2013/01/13/37-simbolo-di-decadenza/ )

Insomma, sta spopolando in tutto il mondo un pornazzo in cui la gente, incazzata, si intrufola nella casa dei politici e gli scopa le mogli.

O stuprano le politiche. Che Rosy Bindi spera ancora.

Che la Minetti ha commentato: “Basta che non mi svegliate”.

Che molte deputate del Pdl prenderebbero gli attivisti in contropiede: “Se vi diamo il video che abbiamo già fatto, ci lasciate stare?”

Comunque il porno esiste davvero e sta facendo davvero fortuna. Figa la scena del Ministro che torna a casa e chiede alla moglie: “Chi c’è stato qui?” “Nessuno!”

Il porno comunque si intitola “C’eravamo solamente io Giovanna e i pescatori…”

O forse: “Troia, ti prenderemo!”

“Lo stallone di Achille”.

Mi fermo qua per non cominciare a fare battute sulla tipica salsa greca allo yogurt.

La Grecia non è crollata, ma non vuol dire che non crollerà. Le crisi economiche degenerano così. Prima voti i fascisti o i comunisti. Poi, siccome le riforme economica fascio-comuniste non funzionano, aumentano le rapine e le violenze. Poi siccome non c’è neanche molto da rapinare, le tue figlie si fanno scopare per denaro dagli stranieri. Nel frattempo il governo fascista o comunista chiede più poteri per moralizzare il paese. Quindi, se ci tenete alla verginità anale delle vostre figlie, o almeno non volete trovarvele davanti su youporn, votate qualcuno di sensato alle prossime elezioni. E speriamo che la grecia non finisca in tragedia.

Domani parlerò di San Valentino. Fate un regalo alla vostra bella, domani. Condividete sul suo profilo il link di Chi Non Muore.

67. A caccia di polemiche

libro-in-fiammeDISCLAIMER. Questo è un sito di satira. Va per definizione contro tutti, usa un linguaggio forte, forza ancora di più sugli argomenti sui quali la comunicazione ufficiale tace. Proprio della satira è deformare la realtà, in modo che vero e paradossale si mescolino, spingendo il lettore alla riflessione. Insomma, nessuno si offenda o prenda per oro colato quanto qui è scritto. Se mai, se si sente urtato, si chieda perché e quali corde sono state toccate.

Sconcertante sms promozionale dal 892424: ” Lui non regala mai fiori per San Valentino? Vediamo se non si ingelosisce quando vedra’ che ricevi un mazzo di rose. Con l’ 892424 i tuoi fiori subito con il 30% di sconto ovunque in Italia “.

Il mio primo pensiero va all’impiegato dell’892424 che poi fa il giro di tutte le ragazze che hanno fatto questo giochino per scoparsele dopo che hanno litigato col moroso.

Il mio secondo pensiero è che forse l’892424 è stato comprato da Berlusconi. Oramai Berlusconi è diventato un jolly delle nostre vite, puoi immaginartelo in qualunque scena buffa o paradossale e lui ci sta. Lui è l’omino che esce dalla torta, la pacca sul culo, la strizzata d’occhio che ci ricorda che in fondo qualche peccatuccio ce l’abbiamo tutti e lui non ci giudica. Mi rendo conto che non ne posso più parlare come uomo politico.

Il terzo pensiero è stato che il ragionamento “ordino dei fiori per farti ingelosire; tu pensi che io abbia un altro e quindi litighiamo; allora sono giustificata ad andare a letto con un altro, perché tu mi hai fatta incazzare” è realistico. Queste cose succedono davvero. Se uno vuole trovarsi la giustificazione, la trova. Ci sono casi in cui osservare la realtà e fare mea culpa è fastidioso.

Anni fa una università americana condusse una ricerca interessante. Non cito la fonte, perché l’ho letta in un libro che ora non ho sottomano, ma è tutto riccamente documentato. Si chiese come mai le sette millenariste non si estinguono. Ovvero: quando un leader carismatico di una nuova religione annuncia la fine del mondo e la fine del mondo non arriva, che succede?

Succede che la fine del mondo viene spostata. Ogni volta il leader stesso o uno dei suoi adepti afferma che la grande fede dei membri della setta ha convinto Dio, o gli ufo o i Maya o Galactus a concedere una dilazione. Oppure ci si accorge che c’è stato un errore di calcolo. Si fissa una nuova data che verrà ancora smentita. E ancora. E ancora. Ma per chi ha investito grandi energie emotive in una causa è molto meno stressante credere contro la logica e rifiutare le contraddizioni, piuttosto che ammettere di aver preso una cantonata.

Per questo Berlusconi non si preoccupa di essere credibile. Non gli importa di promettere quattro milioni di posti di lavoro senza avere mai mantenuto la promessa di crearne uno, di aver promesso di candidare il 90% di giovani sotto i 40 anni mentre vedono tutti che gli uomini sono sempre quelli, di promettere la restituzione dell’IMU, l’abolizione del canone, l’abbassamento delle tasse o qualunque altra cosa. Lui deve solo ricordare che c’è. Berlusconi c’è, si prendrà cura di voi, e la fine della vecchia Italia arriverà.

In una situazione simile si trova Ingroia. Ingroia si rivolge a un elettorato arrabbiato e fanatico che non vuole ragionare. Non è affatto detto che sia composto di stupidi, esattamente come non sono tutti stupidi quelli che votano Berlusconi. Solo che di fronte a certi argomenti sono accecati. Ingroia ieri è andato da Floris. E Floris, non proprio un capitalista ammazzaproletari, era fin imbarazzato.

Ingroia ha sostenuto davanti alle telecamere che, ove ci siano i sospetti di una evasione fiscale o di un qualunque reato contro il patrimonio, e ha ribadito più volte “sospetti” e “indizi”, i beni vanno sequestrati. Per la durata del processo civile, cioè, in Italia, minimo sette anni. In seguito ha argomentato che questo non è illiberale, perché tanto i beni non sono la libertà personale. Certo, io non ho niente in contrario se qualcuno prende le mie cose e me le restituisce tra sette anni. Pensate al fastidio che avete provato quando avete prestato un libro e non ve l’hanno ridato e chiedetevi se Ingroia ha ragione. Infine ha ammesso che il cittadino potrà, volendo, dimostrare di non aver commesso alcun illecito. Chiunque abbia studiato diritto, tranne Ingroia e Di Pietro, ha familiarità col concetto di probatio diabolica. La probatio diabolica è la prova impossibile di qualcosa troppo ampio o generico. Intuitivamente, succede questo. Io vengo a casa tua. Vedo un quadro che mi piace e suppongo sia tuo. E magari lo compro. Oppure penso che sia il quadro che mi hanno rubato, ti trascino in tribunale e tu mi dovrai dimostrare che lo avevi da prima del giorno in cui io sono stato derubato, o qualcsoa di simile. Ma se io vengo da te e ti accuso di aver rubato genericamente qualcosa, come farai tu a dimostrarmi che in vita tua non hai mai rubato niente?

Ingroia è un semi analfabeta, paranoico e digiuno di diritto, disprezzato da molti dei suoi colleghi.

Ingroia è la versione brutta di Flavia Vento.

Ingroia sembra uscito da un giaciglio nella metropolitana.

Per tornare alle sette, Ingroia ha lo sguardo impacciato e spiritato di chi annuncia l’arrivo degli UFO. Ingroia è uno cui si dovrebbe solo chiedere come ha fatto a passare l’esame di magistratura, visto che fa così tanti errori di grammatica che, ogni volta che parla, una copia del Devoto-Oli prende fuoco.

Ingroia sta alla logica come il statanismo a Padre Pio.

Tuttavia persone che hanno avuto sfortuna, o hanno maturato una giustificata ostilità verso la classe dirigente italiana, pur di vedere i politici in galera, i ricchi puniti, le fiamme dell’inferno cadere su coloro che se la sono spassata chiudono gli occhi. Persone che in altri aspetti della vita hanno humor e buon senso si rifiutano di vedere che il programma di Ingroia prevede la creazione di un potere ancora più pervasivo e violento, in grado di osservare, intercettare, espropriare, punire senza rendere conto a nessuno.

Chiudono gli occhi sul fatto che una persona che non sa parlare né tantomeno argomentare di diritto sia finita a rappresentare la magistratura italiana in una sede ONU. Chiudono gli occhi sul fatto che questo semi sconosciuto privo di carisma, eloquenza o altre capacità percepibili, sia improvvisamente a capo di una fazione data al 5% dai sondaggi. Ma chi cavolo era Ingroia quattro mesi fa? Chi lo ha scelto? Chi gli ha dato potere e visibilità?

Per questo l’immagine della ragazza che si manda da sola i fiori con l’892424 è calzante. Ingroia, Berlusconi, Grillo, il PD – soprattutto con Fassina – continuano a fare sparate di questo genere. Sono cose campate in aria. Le risposte indignate che arrivano sono preventivate. Creano visibilità, riattivano il rapporto con gli elettori, spianano la strada alla difesa futura. “Avremmo risolto tutti i problemi economici dell’Italia dichiarando default, ma LORO non ce l’hanno permesso!” “Avremmo messo tutti i ricchi in galera, ma LORO ce l’hanno impedito!” “Avremmo reclutato un esercito di Batman, ma LORO non ce l’anno consentito!” In quest’ottica, sarà divertente ora vedere gli effetti della decisione del Papa. Ieri Berlusconi ha fatto tre sparate grosse, ma nessuno se lo è filato. Per qualche giorno sarà difficile far parlare di sé. Le prime pagine dei giornali e delle tv saranno catalizzate dai retroscena sul Papa, dalle previsoni sul prossimo Papa, dalle varie notizie dell’altro lato del Tevere. Anche sul web sono tutti impegnati a improvvisarsi vaticanisti. Cosa faranno i partiti? Le spareranno ancora più grosse? E il Papa, che è stato a capo della Chiesa per 8 anni, ha scelto per caso di dimettersi proprio ora, con le elezioni alle porte, anziché aspettare due settimane? La mia previsione è che questo avvantaggi sensibilmente la coalizione che è già in vantaggio, ovvero quella PD-Sel. In seconda battuta quella meno abile a gestire le sparate, ovvero la coalizione di Monti. Mentre ammazza tutte le liste che erano all’inseguimento. Se questo sia un caso non lo so. Ma per me l’alleanza Monti-PD dopo le elezioni non è nemmeno quotata dalla Snai. E forse Rosy Bindi, o chi per lei, si è appena guadagnata un posto al ministero. Possibilmente quello della Salute, da cui potrà dire la sua sui temi che più stanno a cuore alla Chiesa.

30. Rosy Brindi

happy gnu yearA capodanno il mio brindisi è stato per tutti coloro che hanno chiuso il 2012 votando per la Bindi.

E quasi quasi auguro pure a lei di essere stappata.

Rosy Bindi vince le primarie in Calabria. Eh. Chissà a quanti l’avrà dovuta dare.

La Bindi stravince le primarie in Calabria, spinta da forti collusioni col solito male oscuro del mezzogiorno. L’autolesionismo.

Capodanno. 2 morti nel napoletano, 82 feriti in Campania, oltre trenta a Roma. Ecco perché non ho titolato “Rosy Bindi ha fatto il botto”.

A Reggio Calabria sequestrati 690 kg di botti illegali. E grazie alla legge sulla confisca dei beni mafiosi, potranno essere usati per la prossima strage di Stato.

A Reggio Calabria sequestrati 690 kg di botti illegali. Ma tanto dopo che ha vinto la Bindi nessuno voleva più festeggiare.

361 feriti e due morti in tutta Italia. Praticamente una guerra civile. E proprio ora che Bossi non è più in grado di combattere!

La Bindi vince in Calabria. Però il partito democratico sta facendo di tutto per sembrare giovane. Per esempio punterà sulle nuove tecnologie. Tutte le auto blu saranno dotate di GPS.

Bersani scrive su twitter: “Lavoriamo con tanto impegno. Mettendoci freschezza, olio di gomito, un po’ di umorismo e allegria”. Non sapevo si fosse alleato con Feudalesimo e Libertà.

Ancora non me ne capacito. Rosy Bindi vince in Calabria. Pensavo che lì apprezzassero le cose piccanti.

Rosy Bindi vince in Calabria. Non l’hanno trombata neanche stavolta.

Rosy Bindi ha comprato con le cartolarizzazioni un appartamento da 700mila euro a 400mila. Allora non è vero che è più bella che intelligente!

PS qui un link sull’appartamento della Bindi. http://fbechis.blogspot.it/2010/11/la-vera-storia-della-casa-di-rosy-bindi.html

PPS: la battuta su Rosy Bindi e l’autolesionismo al sud non è mia, l’ho presa da un tweet degli Articolisti Anonimi.