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210. Srebrenica e altre parole difficili

keep calSANGUENell’anniversario di Srebrenica io vorrei parlare dell’Olanda e della sua lezione di civiltà.

Ma come, direte voi, non sono proprio i soldati ONU olandesi i responsabili di tutto?

Facciamo un passo indietro. Venti anni fa, quando la polveriera d’Europa erano ancora i Balcani e non la Grecia o Lampedusa, le truppe serbe si diressero verso la cittadina bosniaca di Srebrenica. La quale, però, era stata posta sotto protezione dell’ONU e ospitava un contingente di soldati olandesi a tale scopo. In circostanze poco chiare e che non saranno mai del tutto chiarite gli olandesi, anziché dare battaglia, consegnarono ai serbi tutta la città, gli 8000 cittadini maschi della stessa e la benzina necessaria per far ripartire i camion su cui i serbi intendevano caricarli.

Un buon soldato dovrebbe subodorare che qualcosa non va, quando ti chiedono “consegnaci 8000 uomini e tutta la benzina che hai”. Ma erano olandesi, probabilmente avevano aperto un coffee shop e si stavano sballando da un mese con tutte le adolescenti bosniache del circondario e non erano in grado di capire che un esercito che non ha la benzina per far camminare i propri mezzi avrebbe dovuto dare l’assalto alla città usando metà dei propri uomini per spingere un carroarmato con la marcia messa in folle.

Insomma, avviene che i soldati olandesi si accontentano di alcuni rolex in regalo, un paio di bottiglie di spumante e della promessa che agli 8000 bosniaci non sarebbe successo niente.

“OPS” fu il commento del colonnello olandese Karremans, qualche mese dopo, una volta scoperte le fosse comuni coi 9000 e qualche cosa cadaveri. Sono passati 20 anni e sono ancora in corso le operazioni di identificazione dei corpi tramite DNA, per dare ad ogni morto una sepoltura individuale.

Il fatto è che non TUTTI gli uomini di Srebrenica furono consegnati. Almeno uno si salvò: il traduttore olandese-bosniaco del contingente ONU. Quest’ultimo, anziché essere grato agli orange per avergli salvato la vita, si legò al dito il fatto di aver dovuto dare da traduttore nella mediazione che li portò a consegnare entrambi i suoi fratelli. Quest’omaccione tignoso e vendicativo non si fece distrarre neanche da altri anni di clausura a base di marijuana in un campo militare e, terminata la guerra, fece causa al Governo dei Paesi Bassi, imputandolo di essere responsabile del massacro dei suoi familiari.

Ecco, questa è la lezione di civiltà che ci è stata data: la Corte Suprema dell’Aja ha condannato lo Stato perché i suoi soldati non hanno difeso adeguatamente 3 civili sotto la loro protezione.

Può sembrare una piccola cosa, ma viviamo in un mondo difficile. In Italia, secondo i giudici, un aereo è caduto su Ustica perché uno dei passeggeri si è acceso una scoreggia, e i giudici USA hanno assolto il pilota della strage del Cermis perché se volava basso era colpa dell’umidità.

Fa parte del gioco del potere: ci sarà sempre un’eminenza grigia, un soldato, una spia, un Ministro che farà qualcosa oltre le regole, in buona o in mala fede, costretto o non costretto dalla situazione internazionale contingente, per calcolo politico e con dilemma morale. A volte, forse, non nei casi che ho citato, questi decisionisti svelti e pragmatici fecero grandi cose per il loro popolo. Resta il fatto che queste decisioni devono assumersele a proprio rischio, penale, personale e politico. Non siamo ancora giunti a questo, ma l’ammissione di colpa dell’Olanda è già qualcosa di nuovo e interessante in una vicenda che contiene almeno due parole molto difficili da dire: “SREBRENICA” e “SCUSATE”.

POST SCRIPTUM: Siccome di Srebrenica si parla e di altre cose no, è doveroso ricordare un dettaglio: la strage di Srebrenica è stata compiuta dai serbi in risposta alla tortura e al massacro di civili serbi compiuto dalle brigate di Naser Oric durante la notte del Natale ortodosso. In teoria la zona dei massacri era coperta da cessate il fuoco e le truppe bosniache avrebbero dovuto consegnare le armi ai soldati olandesi, che però non riuscirono a farsele dare.

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61. Le tue maialate non sono solo tue

MussariAvete presente Mussari, quello dello scandalo Monte Dei Paschi di Siena? Quello che faceva il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana nell’indifferenza generale, nonostante avesse comprato Antonveneta per una cifra di 5 MILIARDI di euro superiore al suo valore? Quello che faceva il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana nonostante l’attuale ministro dell’Economia, Grilli, abbia candidamente ammesso di sapere da un anno delle difficolta di Monte Paschi? Insomma, quello con una faccia da culo così grande che ora il nostro intero sistema bancario appare un’immensa scoreggia?

Ecco, lui. Immaginate di voler sapere con chi va a letto e qual è il suo piatto preferito.

Non dovete giustificarvi. È un voltro interesse personale. È tutta cultura, in fondo. L’utente medio di internet si giustifica così. In questo caso è un vostro cazzo di diritto.

È un vostro cazzo di diritto perché vi hanno abituato così. Non vi hanno abituati ad avere il diritto di essere amministrati bene, a non essere truffati a non essere presi per il culo, ad avere accesso alle informazioni. Vi hanno abituati ad avere il diritto di sapere un po’ di storie pruriginose di peni e vagine.

Insomma, quando Berlusconi andava a zoccole, sono state intercettate oltre mille persone per riuscire a scoprire se almeno una delle suddette zoccole era minorenne. Se Lele Mora ci guadagnava qualcosa da tutto questo proliferare di buchi che neanche il comodino tarlato di camera mia. Se c’era qualcosa che si poteva usare. Siccome è vietato dalla legge intercettare il Presidente del Consiglio, si è aggirata la norma intercttando tutte le persone con cui aveva, anche occasionalmente, a che fare. Dopo due giorni che avevano beccato Ruby c’era già un’intervista ai genitori in Marocco. Sappiamo i nomi di tutte le olgettine. Sappiamo quando le mamme erano consenzienti e spiegavano loro come trasformare una pecorina in un lavoro a tempo pieno. Sappiamo quando avevano fidanzati che non erano a conoscenza di nulla e quando invece questi facavano loro da trainer e papponi. Abbiamo le intercettazioni di Fede e Lele Mora che parlavano male di Berlusconi e delle zoccole che gli davano del vecchio bacucco.

Sono state diffuse centinaia di intercettazioni che per legge dovrebbero essere segrete. A me tutto sommato va bene, visto che di Berlusconi non se ne poteva più. Ma chi ha diffuso queste intercettazioni segrete? O hanno violato la legge i poliziotti, o hanno violato la legge i magistrati.

E immaginate che a voi stia bene, perché non vi preoccupate di potenziali poliziotti golpisti o potenziali magistrati golpisti o di chi decide e controlla tutto questo. Vi interessa solo sapere chi scopa con chi e come. Volete sapere se Bersani è davvero l’eunuco che sembra. Se Casini ha magari un pene gigantesco. Se Gasparri va davvero coi trans.

Per questo avete il diritto di incazzarvi. Perché vi stanno prendendo in giro. Vi nascondono le cose. Vi nascondono cose che a voi interessano, e vi interessano perché Mussari ha una faccia interessante. Guardatelo.

Mussari 2

Secondo me fa cose fighe. Con quella bocca da depravato non può essere banale. Si cosparge di miele e si fa coprire di formiche prima di fare l’amore, così il suo corpo sarà tutto un brivido prima e dopo. Fa cose che neanche ci immaginiamo e che ci vengono tenute colpevolmente nascoste.

Mussari ci ha dato la scusa. Mussari ha messo in atto un’operazione quantomeno sospetta. Perché se io compro qualcosa a dieci MILIARDI di euro, quando vale meno della metà, la mia vita sessuale deve essere resa pubblica. Anche senza sapere perché lo faccio, è chiaro che o sono un truffatore o sono un cretino. E in nessuno dei due casi mi fai Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, ma nemmeno mi dai le chiavi della tua auto per farci un giro. Eppure niente. Nessuno intercettazione è uscita.

Non una telefonata con Bersani che gli dice “Ieri sera è stato bellissimo, ho ancora qualche formica nelle mutande, ma il mio guru del marketing dice che al massimo mi scappa un sorriso per il solletico e guadagno voti”.

Non un Monti che dice “Senti, ma spiegami un po’ sta cosa, vorrei vendere dei bond italiani a cinque miliardi di euro in più di quello che valgono, mi spieghi come hai fatto? Poi giuro che ti mando la Fornero con un carico di miele e un cane ammaestrato di nome Trapanello”.

Nulla. Un plusvalore pari a una intera finanziaria e si è potuto operare indisturbati. Io capisco che le indagini richiedono il loro tempo. Ma qui ci stanno togliendo un diritto acquisito, quello alla distruzione personale. Non abbiamo mai avuto diritto alla verità, in Italia. Ma qualche diritto lo abbiamo. Non vogliamo le eleganti dimissioni di Mussari, che poi venderà il suo silenzio, si farò qualche anno di galera, forse, per aggiotaggio, e andrà ai caraibi a vivere la vita da nababbo. Vogliamo l’apocalisse pornografica. Vogliamo che tutte le persone coinvolte vedano pubblicati su tutti i giornali i loro goffi approcci, i commenti sui loro peni.

Pubblicate le intercettazioni di tutti quelli che hanno nominato Mussari e lo hanno mantenuto lì. Parlate di prostitute, di sesso di gruppo, sesso con animali, zucchine nel sedere, pinze sui capezzoli, di Gianni Morandi il Grande Divoratore. Parlate di questo se è l’unica cosa che abbiamo diritto ad avere. Pubblicate questo, se è questo che serve a creare indignazione e disgusto. La verità è che gli scandali su Berlusconi hanno colpito Berlusconi. Fanno parte di un ennesimo, colossale braccio di ferro tra il potere corrotto di Berlusconi e altri poteri che con lui talvolta si scontrano e talvolta si accordano.

Tutti poteri al di sopra della legge perché, diciamolo, le intercattazioni segrete possono diventare pubbliche solo se qualcuno le rivela: o il magistrato che sta indagando o i poliziotti/carabinieri che le hanno assunte. Fine. Se si vuole scoprire chi è stato, lo si scopre e lo si incrimina. Ma non succede mai.

La verità è che gli scandali su Berlusconi hanno colpito Berlusconi. Lo scandalo Mussari dovrebbe colpire tutti. Mussari è come Armstrong per il tour de France. Tutti sapevano ed era impossibile non sapere. Perché io, che non sono nessuno, quando Antonveneta fu comprata a quelle cifre capii che c’era sotto qualcosa di marcio. E se lo capisco io, che non sono nessuno, lo sanno Bersani, Berlusconi, Monti, Casini, Caltagirone, tutti.

Ma non è uscito NIENTE. Questo scandalo mi fa davvero paura. Perché è uno scandalo controllato. Sono uscite solo le informazioni che non si potevano proprio più tenere nascoste. Si è bruciato un sacrificabile che non poteva più essere protetto. Ma diciamolo: la verità è che Mussari è solo un testicolo che balla quando il sedere dei poteri forti si muove.

Se si riesce a tenere sotto controllo uno scandalo di queste dimensioni, vuol dire che è ancora vivo il sistema che ha coperto Ustica. Che ha coperto cose che è ovvio che chi di dovere sapeva.

Riprendersi l’Italia sarà una fatica molto grossa, non basterà certo non votare Berlusconi.

E se no. E se no. Vi restituirò l’IMU.

Vi restituirò il wrestling su Italia Uno.

Vi restituirò i 79 centesimi di whattsapp.

Vi restituirò il diritto a non essere uccisi perché sapete cosa è successo a Ustica.

Tutti ridono. Buio.